|
Ciao, sono nuovo e questo forum mi sembra un ottimo luogo in cui sfogare se stessi, dove nessuno ti conosce personalmente ma dove (ho letto qualche discussione) molti sono bravi dispensatori di consigli. Non nego che, anche se tramite una tastiera, provo un certo imbarazzo, ma voglio comunque descrivervi ciò che da un paio di mesi sto vivendo. Sono uno studente universitario, seguo un corso di laurea che non adoro, il mio sogno era fare psicologia, ma non ci ho mai provato per altri motivi. Ciò che mi non mi fa sentire bene è il senso di insoddisfazione, l'università non mi sta andando molto bene e forse questa è la causa maggiore del mio "malessere", ma più dico che devo riprendermi, che posso farcela, che posso ancora tirar fuori un po' di forza per reagire, più non riesco a farlo. Mi sento immobile, inerte, incapace di rialzarmi. Ho passato l'ultima settimana a casa, non sono andato a seguire le lezioni ne sono uscito se non per un paio d'ore; non avevo voglia di fare nulla, solo di rimanere a letto a "piangermi" addosso, a continuare a sentirmi ridicolo per quello che stavo e che sto ancora facendo, ovvero nulla! La consapevolezza mi fa stare ancora peggio, sapere di non riuscire a reagire, e sapere che questi miei problemi non sono nulla in confronto a chi davvero soffre per motivi ben più seri, mi fa rendere conto di quanto sono stupido, di quanto tempo sto perdendo in "inutili chiacchiere", perchè ogni giorno che passa sto sempre peggio, ogni giorno passa come ogni inutile giorno che sto vivendo. Ne ho parlato con la mia ragazza, ma non capisco se è lei che non mi da chissà quali consigli o sono io che non riesco ad aprirmi del tutto e di conseguenza a farmi aiutare; non so cosa voglio sentirmi dire, è come se stessi aspettando quell' illuminazione fulminea che risolva questi miei "problemi". Forse questo forum è ciò che stavo cercando. Scusate se sono stato logorroico, ma non ho trovato parole più sintetiche. Grazie di aver letto il post se lo avete fatto, o grazie comunque di aver dato uno spazio di libero sfogo a chi come me, ha bisogno di un consiglio, un parere o una diversa opinione che possa farti cambiare il modo di pensare.
Un saluto
This post has been edited 1 times, last edit by "Silvia." (Nov 7th 2011, 6:16pm)
Eppure non mi reputo debole, so gestire la maggior parte delle mie emozioni, riesco ad essere obiettivo e a vedere come stanno veramente le cose, ma la sensazione di non riuscire a reagire è più forte, mi impedisce di parlarne anche con i miei genitori, so che loro mi aiuterebbero, ma sento di poterli deludere. Hanno riposto tutta la loro fiducia in me, e credono che io possa farcela, ma forse non è così, forse non è questa la vita che devo fare. Vorrei poter trovare le parole giuste per spiegarlo a loro, a tutte le persone che mi circondano e che mi vogliono bene; così non sono felice, e così non riesco a rendere felici le persone a cui tengo di più!
This post has been edited 1 times, last edit by "Silvia." (Nov 7th 2011, 6:16pm)
Forse sbaglio, ma non mi piace pensare che sia una malattia, forse perchè non la reputo troppo grave, ma dici bene quando affermi che chi non lo prova non può comprenderlo, già a me viene difficile capirlo che ci sto dentro! Cerco di stare meglio facendo finta di niente, ma non è una soluzione, è solo un rimandare. Magari troverò un modo di affrontare questa situazione e ti faccio i migliori auguri affinchè possa farlo anche tu, grazie del sostegno, anche tu hai il mio Silvia!![]()
This post has been edited 1 times, last edit by "Silvia." (Nov 7th 2011, 6:16pm)
L'essere insoddisfatti non mi sembra sia una malattia, ma è una cosa molto positiva perchè ci spinge a migliorare quello che facciamo! Io CREDO che tu sia semplicemente deluso da te stesso, perchè ti sei dato obiettivi importanti e non sei riuscito a raggiungerli, perchè i tuoi hanno visto in te un ragazzo capace di affrontare l'università ed ottenere sempre bei voti!
E' difficile superare la delusione di noi stessi, ma quando troverai un pò di fiducia in te stesso, le cose miglioreranno, magari con un esame andato molto bene o magari lasciando l'università ed inseguendo un tuo sogno!
This post has been edited 1 times, last edit by "Silvia." (Nov 7th 2011, 6:16pm)
Quello di lasciare l'università è un pensiero che ormai faccio molto spesso, la mia paura è quella di affrontare i miei genitori, di dirgli come stanno veramente le cose, di trovare le parole giuste per farlo. Ma chi mi dice che riuscirò veramente a trovare la felicità in qualcos'altro? Non vorrei prendere l'ennesima decisione sbagliata per poi ritrovarmi punto e a capo. Penso che nel momento in cui mi renderò conto che rischiare forse è la cosa giusta, allora sarò in grado di rialzarmi. Forse così riuscirò a mettere in gioco tutto me stesso per non ricadere nello stesso errore! La domanda è: sono pronto a farlo? Il primo passo sarà quello di parlare con i miei, il tempo forse mi darà le conferme che sto cercando. Grazie ancora per i preziosi consigli!L'essere insoddisfatti non mi sembra sia una malattia, ma è una cosa molto positiva perchè ci spinge a migliorare quello che facciamo! Io CREDO che tu sia semplicemente deluso da te stesso, perchè ti sei dato obiettivi importanti e non sei riuscito a raggiungerli, perchè i tuoi hanno visto in te un ragazzo capace di affrontare l'università ed ottenere sempre bei voti!
E' difficile superare la delusione di noi stessi, ma quando troverai un pò di fiducia in te stesso, le cose miglioreranno, magari con un esame andato molto bene o magari lasciando l'università ed inseguendo un tuo sogno!
Quello di lasciare l'università è un pensiero che ormai faccio molto spesso, la mia paura è quella di affrontare i miei genitori, di dirgli come stanno veramente le cose, di trovare le parole giuste per farlo. Ma chi mi dice che riuscirò veramente a trovare la felicità in qualcos'altro? Non vorrei prendere l'ennesima decisione sbagliata per poi ritrovarmi punto e a capo.
Penso che nel momento in cui mi renderò conto che rischiare forse è la cosa giusta, allora sarò in grado di rialzarmi.. Forse così riuscirò a mettere in gioco tutto me stesso per non ricadere nello stesso errore! La domanda è: sono pronto a farlo? Il primo passo sarà quello di parlare con i miei, il tempo forse mi darà le conferme che sto cercando.
Date of registration: Oct 27th 2011
Occupation: operatore sociale presso riabilitazione psichiatrica
Dopo aver letto il tuo post mi sono sentito più leggero, più sereno e tranquillo, molto probabilmente per la sincerità che ho letto tra le righe, e sai,forse è adesso il momento di reagire...non sono un ragazzo dalle grandi pretese, spesso riesco a trovare la felicità accontentandomi di ciò che sto vivendo. Cercherò alternative all' università!Grazie ancora per le tue parole!Aspetti di toccare il fondo e perdere altri anni universitari nella speranza di avere qualche illuminazione? Agisci ora che stai in tempo e che sei più forte rispetto a un ragazzo che ha perso anni ed anni a fare una cosa che non ti piaceva!Ricorda la vita è tua, e quando, in un periodo molto ma molto lontano, i tuoi non dovranno più esserci rimarrai con le tue decisioni! E' vero, quasi tutti i genitori vorrebbero che i propri figli si laureassero, ma tutti vorrebbero che i propri figli fossero realmente felici. Come dirglielo? Digli cosa provi e che l'università ti sta svenando..un mio compagno delle superiori ha lasciato l'università dopo neanche un anno perchè non riusciva proprio ad entrare cosi ha fatto domanda come operatore call center....ora è felice! Ci lavora da 6 anni! NESSUNO può predire il futuro e sapere che le scelte che farai, saranno quelle giuste, ma non scegliere è anche una decisione!
Ti ho scritto come se tu fossi un mio caro amico, senza peli sulla lingua! Spero di averti aiutato in qualche modo e vedere meglio le cose, da chi prima di te c'è passato! Ed io di anni ne ho sprecati 4![]()
La scelta di non fare Psicologia è stata condizionata dal fatto che non c'è nella città dove sto studiando adesso, ed era l'unica che potessi scegliere per stare più lontano da casa. - (non che nel mio paese non mi trovi bene, solo che ho ritenuto più costruttivo ed edificante andare a vivere lontano da casa per potermi creare una certa indipendenza) - Comunque grazie, seguirò il consiglio di coltivare le mie passioni al di fuori degli studi, lo sto già facendo e continuerò a farlo, è l'unica cosa che davvero mi tira su il morale ogni volta! L'ipotesi di cambiare facoltà non penso di realizzarla, perchè o faccio psicologia o sono sicuro che dopo poco tempo mi ritroverei nelle stesse condizioni! (credo), comunque mi ha fatto tanto bene scambiare due parole con voi!Ciao...ho letto ciò che hai scritto...io credo che quello che ti succede sia dovuto ad un stato momentaneo di confusine interiore...capisco che per te può essere tragico per questo non sentirti in colpa pensando a chi sta peggio...per ognuno, quello che prova dentro ha la sua importanza e grandezza(ovvio che fà bene anche guardare chi soffre di più per coprendere come molte volte siamo fortunati e non ce ne rendiamo neppure conto!).....ci vuole un equilibrio.
Mi sorge spontaneo chiederti come mai non sei andato a fare psicologia?!!....fare qualcosa che non piace è frustante...ed è normale che dopo in noi nasca un senso di insoddisfazione!...
Tu dici che non ti senti capito...credimi, le cose che riguardano la psiche e l'inconscio sono molto difficili da spiegare...quindi non dobbiamo restare male se qualcuno non ci capisce!.
Io ti suggerire di rimboccarti le maniche, di leggere dei libri sull'autostima e su come affrontre stati d'animo un pò negativi..(aiuta molto..)
e poi, se ti è possibile, cambiare facoltà, altrimenti finisci questi studi e poi ti iscrivi a psicologia...se tutto ciò ti è difficoltoso...l'importante che all'esterno degli studi tu abbia passioni da coltivare, passioni che ti danno la serenità!
ciaoo a presto!!
|
|
Installazione Professionale script PHP | Link directory. Add your site | Free url shortener / url redirect | Comunità dei musicisti/cantanti emergenti | Anxiety & stress management | Donare e ricevere Tempo
Forum Software: Burning Board®, developed by WoltLab® GmbH

