Oggi ho pensato che in fondo sentimenti come la paura e la tristezza nella vita non servono proprio a nulla. Che senso ha spaventarsi? Che senso ha provare tristezza? L'obiettivo di tutti gli uomini è la felicità, allora lasciamoci andare alla positività.
Non sono per niente d'accordo.
Che senso ha spaventarsi? Proviamo a pensare di attraversare la strada e di rischiare di
essere investiti da un imbecille che corre troppo. E' proprio in quel momento che lo spavento,
l'ansia, sono utili. Serve a salvarci da un pericolo, è quell'istinto primordiale che consentiva ai
nostri antenati di sfuggire ai predatori.
Il problema si presenta quando queste reazioni sono esagerate, se di fronte ad una situazione
normale il livello di ansia, di paura, sale eccessivamente. Ed è per questo che siamo su questo
forum
a me è il dolore (soprattutto quello fisico) che mi frega
Tempo fa leggevo di rarissime persone al mondo che non provano lo stimolo del dolore, nulla.
D'istinto verrebbe da dire: beati loro. Ma non è cosi. Sui corpi di queste persone sono spesso
presenti dei lividi, delle bruciature. Può capitare che si avvicinano troppo al fornello dove
cucinano e accorgersi di bruciarsi solo quando cominciano a sentire odore di carne bruciata.
Peggio ancora, potrebbero avere delle serie complicanze da peritonite, per esempio, perchè
non sentono il dolore di un'appendicite, e via dicendo.
Il dolore è una spia essenziale che ci mette in guardia da eventuali complicanze e ci avverte
che qualcosa non va nel nostro organismo.
Con questo non sto benedicendo né l'ansia, né il dolore, anche per me sono dei disagi che non
mi fanno vivere bene, ma sto dicendo che nella giusta misura sono certamente qualcosa di
utile e che fanno parte della nostra vita, volenti o nolenti.