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cl

Amico Inseparabile

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1

mercoledì, 18 agosto 2010, 13:54

il bisogno disperato di parlare dei propri sintomi sintomi d ansia con gli altri e con il medico ...

ciao a tutti , mi piacerebbe riproporre un argomento che mi sta molto a cuore in un altra forma cioe il bisogno disperato che a volte ci spinge a mettere a conoscenza tutti amici e parenti e magari anche conoscenti dei nostri sintomi ... restando magari ottusi alle loro risposte e ai loro consigli ... cioe come una sorta di pianto continuo e con l unico argomento di ogni nostra conversazione i nostri temuti odiati sintomi .... cosa ci blocca e ci fa restare immobili impantanati in una situazione di stallo ? ... il ripetere contnuamente ossessivamento io sto male .... io sto male ..... perchè ci fissiamo e non sappiamo guardare oltre ? .... perchè anche sapendo che stiamo creando grandi disagi a chi ci sta intorno creando a volte nche imbarazzo e rabbia non ci fermiamo ? ..... a volte piu spinti dagli altri e dalla disperazione arriviamo alla porta del dottore .. che continuamente assilliamo per ogni minimo che .... nonostante ci abbia diagnosticato e proposto magari una cura .... ritorniamo li alla sua porta continuamente ? ..... ci lamentiamo ... ci lamentiamo ... e mai agiamo ? ...... mi sta molto a cuore il sapere il vostro consiglio perchè mi sto accorgento che il mio male sta rovinando la serenità di tutta la mia famiglia .... e di apparire sempre in ogni situazione quella da evitare perchè attacca con la lagna ..... io penso che anche il mio medico sta smettendo di curarmi perchè mi riterra un caso disperato ..... perchè poi arriviamo al punto che oltre all ansia ci prende anche la vergogna per noi stessi ..... rischiando di bloccarci completamente ... e chiudere cosi ogni contatto con il mondo e gli altri ?

fedora

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2

mercoledì, 18 agosto 2010, 17:46

Non sei un caso disperato, soltanto non hai ancora raggiunto lo stadio del:" Non posso vivere così, è un tremendo spreco di tempo, vita, energie, possibilità, e quant'altro, che mi nego."

Non guarirai di punto in bianco quando realizzerai questo, ma ti farà prendere una qualche direzione, non sarai più passiva.

La paura con tutti i suoi simpatici modi di manifestarsi, tornerà ancora, si farà più furba e cambierà sembianze proprio perchè hai deciso di combatterla.

SI PUò MIGLIORARE MOLTO...CREDI.

cl

Amico Inseparabile

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3

mercoledì, 18 agosto 2010, 17:57

io lo raggiunto quello stadio che tu citi .... fedora .... è che mi prende solo in certi momenti ... che passano ..... e la paura si è manifestata in tante sembianze in me ..... a volte in modo davvero subdolo ..... piu che furbo ... ma perchè in alcuni momenti ho la consapevolezza del mio lamento ma non lo blocco ? .... come un mulo ostinato resto ferma sul lamento ... che cosa cerco in quel comportamento non lo mai capito se comprensione appoggio ? oppure qualcuno che abbia la bacchetta magica per fami guarire ? .... la mia confusione sta in questo

sogno2007

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4

mercoledì, 18 agosto 2010, 18:17

Per me è quasi uguale la situazione. Credo però che l'ansia o il panico sono tipi di disturbi o malattie "mentali" che ci si vergogna di portare a conoscenza, per i medici è come se fossero una cosa "normale", per i nostri famigliari e conoscenti, almeno ciò che ho osservato io, non sanno nemmeno cosa siano questi disturbi. Anch'io ho l'impellente necessità di dire tutti i miei sintomi e farlo sapere. Nel mio caso ci sono voluti vari anni per dirlo ai miei famigliari stretti che ho l'ansia, la cosa più critica che sto sperimentando ultimamente è quando accadono certe cose critiche e c'è bisogno della mia presenza non so come dire di non poterlo fare perché quelle situazioni mi farebbero venire l'ansia. Un altra cosa imbarazzante è scoppiare a piangere all'improvviso e farmi vedere da quei pochi famigliari che lo sanno che ho l'ansia. Ma ho capito che parlare dei propri sintomi fa scaricare un pò la tensione. E' anche naturale perché si ha bisogno di qualcuno che ci stia vicino.
La difficoltà maggiore è quella di non avere nessuna risposta, nessun consiglio, nessun aiuto di nessun genere, specialmente quello emotivo, perché chi non conosce la malattia o cosa si prova non può dirti niente. Io ho l'idea in testa che se le persone famigliari e conoscenti mi stessero più vicino e mi distrassero, non avrei l'ansia. Ai conoscenti non ho mai detto nulla, perché non mi piace l'idea che lo sappiano se no mi considererebbero diversamente e diversa.

5

mercoledì, 18 agosto 2010, 18:35

Per quanto mi riguarda ho sempre nascosto il mio problema. Solo mio marito, la psicologa che mi segue, la mia amica di sempre e questo forum ne siete a conoscenza. Io ho sempre vissuto i ricordi del mio passato con vergogna e non mi sognerei mai di raccontare la violenza che mio padre ha avuto nei miei confronti. Infatti ho sempre fatto finta di avere avuto un'infanzia felice... non perché penso che sia una mia colpa, ma proprio per il disagio di avere avuto un padre come il mio.

cl

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6

mercoledì, 18 agosto 2010, 19:13

grazie sogno la tua situazione è simile alla mia perchè anche io mi mortifico a volte di non poter essere presente per via del panico .... mi dispiace tanto COUPETTE per il tuo passato .... io non so fingere non riesce per niente semplice perche durante le riunioni familiari o comunque quando devo stare tra la gente ... devo comunque allontanarmi ...

Dream

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7

giovedì, 19 agosto 2010, 11:13

ciao cl....parlare con qualcuno dei propri problemi permette di liberarci di quel grosso peso che ci portiamo da tempo....io l'ho capito da poco....ed è per questo forse che tu senti questo bisogno di far sapere a tutti cosa hai..forse facendo cosi in qualche modo ti senti anche più tranquilla tu...
io sono un tipo che per molto tempo si è tenuto dentro ogni sintomo e paura creata dall'ansia....anche alla mia stessa famiglia...
poi un giorno ho cominciato a parlarne con persone che possono capirmi veramente...ma solo queste possono aiutarti come si deve....
Hope to change...

cl

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8

giovedì, 19 agosto 2010, 11:37

caro dream , grazie per la comprensione davvero , ... è che a volte mi sembra che il mio parlare dei sintomi li ingrandisce e suscita preoccupazione anche negli altri , e cosi mi spavento ancora di piu perchè a volte le persone chi ti parlono non è che sono tutti coscienti che ho lansia .... mi spaventano su malattie strane e mortali ... magari raccontanto cose che hanno sentito su alcuni sintomi .... io non so fare la scelta consapevole che magari quella tal cosa non mi riguarda e allora mi attacco al telefono chiamando amici parenti medici farmacisti .... e quella povera donna della mia psicologa ..... spiegando dettagliatamente i miei sintomi e le cose che mi so state dette in merito .... perchè non riesco a fidarmi del mio intuito che magari mi suggerisce a volte che non è niente ? ..... perchè non ho fiducia in nessuno ? ... ma sopratutto non mi fido di me stessa dove ho sbagliato ?

Bettyboop

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9

giovedì, 19 agosto 2010, 14:28

caro dream , grazie per la comprensione davvero , ... è che a volte mi sembra che il mio parlare dei sintomi li ingrandisce e suscita preoccupazione anche negli altri , e cosi mi spavento ancora di piu perchè a volte le persone chi ti parlono non è che sono tutti coscienti che ho lansia .... mi spaventano su malattie strane e mortali ... magari raccontanto cose che hanno sentito su alcuni sintomi .... io non so fare la scelta consapevole che magari quella tal cosa non mi riguarda e allora mi attacco al telefono chiamando amici parenti medici farmacisti .... e quella povera donna della mia psicologa ..... spiegando dettagliatamente i miei sintomi e le cose che mi so state dette in merito .... perchè non riesco a fidarmi del mio intuito che magari mi suggerisce a volte che non è niente ? ..... perchè non ho fiducia in nessuno ? ... ma sopratutto non mi fido di me stessa dove ho sbagliato ?


Sei ipocondriaca? Se si, il dubbio fa parte del problema stesso ed è solo lavorandoci che starai meglio. Ci vuole tempo, ma è possibile: Stai gia facendo qualcosa di buono x te stessa andando dalla psicologa! Forza che ce la fai :)
"La Paura bussò alla porta...la Speranza andò ad aprire e .. non c'era nessuno" [M.L. King]

sogno2007

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10

giovedì, 19 agosto 2010, 15:20

Per quanto mi riguarda ho sempre nascosto il mio problema. Solo mio marito, la psicologa che mi segue, la mia amica di sempre e questo forum ne siete a conoscenza. Io ho sempre vissuto i ricordi del mio passato con vergogna e non mi sognerei mai di raccontare la violenza che mio padre ha avuto nei miei confronti. Infatti ho sempre fatto finta di avere avuto un'infanzia felice... non perché penso che sia una mia colpa, ma proprio per il disagio di avere avuto un padre come il mio.


Avendo l'ansia (saltuariamente) da 9 anni, a causa dei stress e traumi provocati dai miei famigliari, anche io ho avuto un padre cattivo, ma lo psichiatra dove andavo prima pur ascoltando le tante storie non ci aveva dato tanto peso, ora che i brutti ricordi li ho dimenticati, mi è rimasto quello stato ansioso che ad ogni minimo stress mi viene l'ansia. Per questo avendo avuto e che ho tuttora famigliari che frequento che mi avevano traumatizzato, che però sono persone normali ma che allora erano cattive, non dicevo mai niente a loro del mio stato di salute qualsiasi problema di salute avevo, solo dopo alcuni anni glielo dicevo. Della mia ansia la conoscono solo un mio fratello e sorella con cui vivo.

sogno2007

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11

giovedì, 19 agosto 2010, 15:29

grazie sogno la tua situazione è simile alla mia perchè anche io mi mortifico a volte di non poter essere presente per via del panico .... mi dispiace tanto COUPETTE per il tuo passato .... io non so fingere non riesce per niente semplice perche durante le riunioni familiari o comunque quando devo stare tra la gente ... devo comunque allontanarmi ...


Mi è capitato già alcune volte di dover assistere un famigliare in ospedale dopo operazione, ma non sapevo come dire agli altri famigliari che non potevo stare di notte per paura che mi venisse l'ansia, vista la tensione che c'è quando un famigliare sta male. Come è accaduto a luglio che ho dovuto dire per la prima volta a mio fratello di questo fatto, come sempre non sanno che cosè l'ansia, però non sono rimasta di notte. La cosa strana è che dopo una giornata a chiamare guardia medica, 118, al pronto soccorso e 11 giorni avanti e indietro all'ospedale, non mi è venuta perniente l'ansia. Non ho avuto il tempo di pensarci.

L'anno scorso proprio la sera di capodanno da famigliari mi stava venendo il panico, ma non dicevo cosa avevo.

Il fatto è quando una persona ha l'ansia o attacco di panico, si sente sola e ha paura che gli capta qualcosa di brutto.

sogno2007

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12

giovedì, 19 agosto 2010, 15:37

ciao cl....parlare con qualcuno dei propri problemi permette di liberarci di quel grosso peso che ci portiamo da tempo....io l'ho capito da poco....ed è per questo forse che tu senti questo bisogno di far sapere a tutti cosa hai..forse facendo cosi in qualche modo ti senti anche più tranquilla tu...
io sono un tipo che per molto tempo si è tenuto dentro ogni sintomo e paura creata dall'ansia....anche alla mia stessa famiglia...
poi un giorno ho cominciato a parlarne con persone che possono capirmi veramente...ma solo queste possono aiutarti come si deve....


Anch'io sono come cl, ho il bisogno di dire i miei sintomi agli altri ma non posso farlo, perché forse non mi fido di loro e non sono il tipo di persone che hanno la sensibilità per farlo, però se non lo sanno non possono aiutarmi, io non posso dirlo agli altri, perché loro credono che io stia sempre bene, anche perché sotto sotto gli altri non amano chi sta male e ha le sue paranoie, poi è troppo imbarazzante parlarne, per non essere presi per pazzi. Solo con una sorella sa tutto della mia ansia e quando mi arriva l'ansia cerco la sua compagnia e gli stringo la mano, oppure mi sfogo e mi metto a parlare in questo modo mi passa l'ansia, tute le volte gli dico ogni sintomo che ho. Così avevo capito che se ci dicevamo i sintomi a vicenda di qualsiasi genere, mal di testa, ansia, mal di pancia ecc.
Sembra che ci passa più velocemente.

Eppure so da altri che ci sono spesso persone che hanno l'ansia, però nessuno ne parla. Se ci fossero persone anche fra conoscenti o estranei se si parlassero di queste cose la cosa sarebbe diversa.

sogno2007

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13

giovedì, 19 agosto 2010, 15:46

caro dream , grazie per la comprensione davvero , ... è che a volte mi sembra che il mio parlare dei sintomi li ingrandisce e suscita preoccupazione anche negli altri , e cosi mi spavento ancora di piu perchè a volte le persone chi ti parlono non è che sono tutti coscienti che ho lansia .... mi spaventano su malattie strane e mortali ... magari raccontanto cose che hanno sentito su alcuni sintomi .... io non so fare la scelta consapevole che magari quella tal cosa non mi riguarda e allora mi attacco al telefono chiamando amici parenti medici farmacisti .... e quella povera donna della mia psicologa ..... spiegando dettagliatamente i miei sintomi e le cose che mi so state dette in merito .... perchè non riesco a fidarmi del mio intuito che magari mi suggerisce a volte che non è niente ? ..... perchè non ho fiducia in nessuno ? ... ma sopratutto non mi fido di me stessa dove ho sbagliato ?


Bisognerebbe che tu abbia più fiducia in te stessa e sicurezza per poter guarire, siamo noi stessi che dobbiamo guarire, poiché l'ansia sta nella nostra mente. Il al contrario di te credo abbia fiducia di me, ma non credo negli altri, col senso di abbandonarmi all'ansia e con fatica e da sola riuscire a farcela da sola, perché non trovo appiglio su nessuno. La mia mente si stressa tutti i giorni per trovare qualcosa o un modo per non farmi pensare ai sintomi, poiché mi sembra di avere sintomi tutti i giorni, anche se non è vero. Sul fatto di quando dicono delle malattie e dei sintomi altre persone, a me capita che quando sento di malattie o persone che hanno malattie o quando qualcuno ha qualche malattia e soffre, mi convinco che l'ansia non è così grave, e poco rispetto ad altre cose, non è una malattia fisica. Però certe volte nel sentire gli altri di dire certe cose fanno proprio schifo e fanno venire l'ipocondria sul serio. So dal punto di vista psicologico che per le persone parlare di malattie e della morte, degli altri, è come esorcizzare e allontanare queste cose.

cl

Amico Inseparabile

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14

giovedì, 19 agosto 2010, 18:03

cara sogno , vorrei sottilineare alcune tue parole davvero interessanti ( PERCHE SOTTO SOTTO GLI ALTRI NON AMANO CHI STA MALE E LE SUE PARANOIE ) .... sembra una crudeltà eppure è cosi ... io lo vissuto sulla mia pelle ... ma perchè abbiamo paura del dolore degli altri ? .... grazie davvero per i tuoi consigli di certo ne faro tesoro ... e anche di quelli di tutti gli altri ...

Pulmino73

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giovedì, 19 agosto 2010, 18:17

CL perche' chiudersi?
No! Casomai prova a vedere questi sintomi in una veste piu' ampia, se proprio vuoi farlo.

I fenomeni sociali sono spessi condizionati, se non scritti, da situazioni contraddistinte da una certa dose di ansia, aspettativa, paura, eccitazione.

Morale siamo tutti in contatto con situazioni "difficili" ma nessuno e' disponibile ad ascoltare troppo situazioni "soggettive" difficili.

Diresti mai che Montanelli era un depresso. No era un bravo giornalista, notoriamente depresso, ricordato tuttavia per la sua ottima capacita' di
comunicazione.

Parla con tutti ma coinvolgili. Un ansioso puo' rassicurare molto piu' di un non ansioso. Paradossale ma vero.