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sigfrido

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1

venerdì, 08 febbraio 2019, 09:01

Ieri sera in pizzeria...

Cena con amici, mi faccio scarrozzare e quindi subito un pò di nausea stando seduto nei sedili posteriori, arriviamo, locale iperaffollato, vociare pesante. Ad un certo punto iniziano a darmi fastidio i suoni, le luci, sensazione di fortissimo disagio mentre mangio, nausea leggera e dissenteria.
Spola tra tavolo e bagno del locale... desiderio insopprimibile di scappare subito da lì... poi chiacchierando coi ragazzi la cosa è lentamente scemata ed il finale di serata è stato ottimo.
Il tutto durato 5-6 minuti.

Zero cefalea, cuore perfetto, tutto il resto perfetto.
Arrivo a casa, pizza chiaramente non digerita immediatamente ma credo sia normale, tuttavia prendo sonno subito e dormo ottimamente 7 ore.
Stamattina tutto ok, pressione, gambe etc.

Nulla a che vedere con gli attacchi di panico del 2015, durati 4 mesi, terminati a ottobre 2015 e curati con 1 anno di SSRI e Prazene, cure farmacologiche terminate completamente a fine 2016.

48 anni, normopeso, esami del sangue straperfetti, non fumatore, non bevitore, 1 caffè al giorno, alimentazione curata, ciclista di buon livello, 10-11 ore settimanali di attività su strada inverno compreso.

Sintomi fisici che mi trascino da qualche tempo: acufene forte lato sinistro, equilibrio un pò instabile negli ultimi 2-3 mesi (già ieri pomeriggio in bici ho avuto 2-3 situazioni vertiginose brevi), collo dolorante e contratto praticamente sempre. Eruttazioni forti sotto la doccia dopo l'attività fisica, quasi che, nella posizione in sella, lo stomaco si riempisse di aria (sbaglio probabilmente respirazione).
All'acufene oramai ho fatto l'abitudine... ci dormo tranquillamente e di giorno oramai manco lo sento più.
Potrebbe essere la boa di una labirintite o come credo un discorso legato alla mia artrosi cervicale documentata con RMN?
Il collo va e viene, sicuramente il mio sport non lo aiuta e la situazione peggiora con la stagione fredda durante la quale, pur protetto da vestiario tecnico e scaldacollo, è inevitabilmente esposto a vento freddo e umidità.

La domanda: l'episodio di ieri sera secondo voi è ascrivibile a:
1) leggero attacco di ansia
2) improvviso attacco di cervicale (può avere i sintomi sopra descritti?)
3) sospetta labirintite (per via dell'acufene che mi porto dietro)
4) un simpatico mix di tutte e 3 le precedenti ipotesi

2

venerdì, 08 febbraio 2019, 10:22

ciao sigfrido,
sposto il tuo thread nella sezione Ansia, paura,panico e stress che è più idonea.

sara84 per lo staff
[email protected]
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*sara swarovsky*

paco67

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3

venerdì, 08 febbraio 2019, 10:50

sulla base delle mie esperienze l'attacco d'ansia sembra il piu' probabile , collegato pero' a le altre componenti che hai descritto . per me era diventato e sporadicamente lo e' ancora , un vortice al massacro . mi sembra mi giri la testa quindi mi agito , quindi mi gira di piu' , quindi mi spavento , quindi gira di piu' ecc ecc .
risultato ad oggi non mi alleno piu' , cerco di evitare il piu' possibile le situazioni potenzialmente ansiogene conduco una vita un po' sotto le righe .
se non sei seguito da qualche specialista potresti pensare di farlo , in modo da non peggiorare la cosa . a disposizione ...

4

venerdì, 08 febbraio 2019, 11:48

Cena con amici, mi faccio scarrozzare e quindi subito un pò di nausea stando seduto nei sedili posteriori, arriviamo, locale iperaffollato, vociare pesante. Ad un certo punto iniziano a darmi fastidio i suoni, le luci, sensazione di fortissimo disagio mentre mangio, nausea leggera e dissenteria.
Spola tra tavolo e bagno del locale... desiderio insopprimibile di scappare subito da lì... poi chiacchierando coi ragazzi la cosa è lentamente scemata ed il finale di serata è stato ottimo.
Il tutto durato 5-6 minuti.

...

La domanda: l'episodio di ieri sera secondo voi è ascrivibile a:
1) leggero attacco di ansia
2) improvviso attacco di cervicale (può avere i sintomi sopra descritti?)
3) sospetta labirintite (per via dell'acufene che mi porto dietro)
4) un simpatico mix di tutte e 3 le precedenti ipotesi


Ciao: potrei rispondere Ansia.
Ma sarebbe una risposta logica?
Dipende da come sei.
Da Asperger idem sintomi.
Mi chiedo è Ansia?
No.
La domanda che vorrei porti è di tentare di farti fare diagnosi in modo da escluderlo(PrivatI:Il SSN non ha personale specializzato su maggiorenni, per poi fare diagnosi in un banale CSM(CIM).
Poi una terapia psicologico/Psicoterpica.

Cervicalgia e problemi digestivi(poi una pizza...in genere non esiste quantodi meglio per star male in soggetti predisposti, poi vabbè, non entro in merito alla qualità del servito,magari eccezionale, ma su di te...)

Labirintite ci sono delle terapie efficaci:medico giusto anche li, perchè non te la puoi trascinare per sempre, a meno che non ci siano cosi tragici effetti legati a pesanti problematiche "fisiche".

Un simpatico mix: si...ma di cosa?
Solo ansia?
Tutto è stato detto.
Senza dubbio.
Se le parole non avessero cambiato significato, e i significati non avessero cambiato parole.

J.P S.

sigfrido

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5

venerdì, 08 febbraio 2019, 12:35

sulla base delle mie esperienze l'attacco d'ansia sembra il piu' probabile , collegato pero' a le altre componenti che hai descritto . per me era diventato e sporadicamente lo e' ancora , un vortice al massacro . mi sembra mi giri la testa quindi mi agito , quindi mi gira di piu' , quindi mi spavento , quindi gira di piu' ecc ecc .
risultato ad oggi non mi alleno piu' , cerco di evitare il piu' possibile le situazioni potenzialmente ansiogene conduco una vita un po' sotto le righe .
se non sei seguito da qualche specialista potresti pensare di farlo , in modo da non peggiorare la cosa . a disposizione ...


Per specialista intendi psicoterapeuta?
Secondo me sbagli a non allenarti più... se parli di ciclismo. La bici (oltre al resto) mi ha aiutato parecchio, 3 anni fa, ad uscire dal panico... e ricordo che andavo volutamente a cercarmi giri, distanze e situazioni potenzialmente ansiogeni per affrontare di petto l'eventuale insorgere del problema, con somma soddisfazione quando poi percepivo di non avvertire nulla di strano.

Rimango comunque convinto sia molto difficile stabilire dove finisce l'ansia e dove comincia il problema meccanico (cervicale, labirinto etc) o viceversa... perchè le sintomatologie sono praticamente uguali e purtroppo collegate tra loro.
Adesso intanto tengo la situazione monitorata...

farfalla123

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6

venerdì, 08 febbraio 2019, 12:53

Ciao, io sono un po' come te, sia come "sportiva", cammino 20Km al giorno a passo molto veloce, faccio molte scale (sono in un'azienda di 6 piani e li faccio parecchie volte al giorno), sono peso forma, mangio abbastanza bene...mah..mah ..pure io sto avendo problemi alle orecchie e io ho fatto ben 3 otorini...e cervicale..anche io con risonanza e non è messa bene..

Ma sono convinta che le vertigini..che vanno e vengono a periodi ma che se arrivano sono abbastanza forti...sono dovute alle orecchie..meno alla cervicale...nessuno mi trova una causa patologica alle orecchie..non si capisce...

Poi va beh io ho anche extrasistole..e una vita abbastanza stressante...per motivi di salute di mia figlia...

Vitto75-pr

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7

venerdì, 08 febbraio 2019, 13:55

Io la cervicale ce l'ho H24....perchè dormo nelle posizioni + assurde, so 8/9 ore al PC per lavoro...A volte anche io ho quei sintomi..a volte gira un po la testa,a volte mi sento gli occhi che danno fastidio....

sigfrido

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8

venerdì, 08 febbraio 2019, 14:34

Sono in buona compagnia allora...
Per Sara: hai anche acufene?

La mia unica certezza dal punto di vista diagnostico, oltre all'artrosi cervicale, è uno scompenso vestibolare lato sx ( il lato dell'acufene).

Potrebbe essere quello?

9

sabato, 09 febbraio 2019, 07:45

Buongiorno Sigfrido.
Si ho anch'io un acufene, ma gli esami e le visite che ho fatto si sono rivelati negativi per cui non so da cosa derivi.
Al momento non è molto fastidioso perché lo sento solo la notte quando c è silenzio totale.
[email protected]
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*sara swarovsky*

sigfrido

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10

sabato, 09 febbraio 2019, 10:27

Buongiorno Sigfrido.
Si ho anch'io un acufene, ma gli esami e le visite che ho fatto si sono rivelati negativi per cui non so da cosa derivi.
Al momento non è molto fastidioso perché lo sento solo la notte quando c è silenzio totale.


Il mio è più potente, lo sento distintamente anche di giorno e all'aria aperta...
Ma non mi infastidisce più di tanto, ci ho fatto l'orecchio :roftl:
Aumenta dopo uno sforzo fisico (evidentemente è in correlazione con la muscolatura del collo)
Cmq c'è chi sta molto peggio..... per cui BUON SABATO A TE E A TUTTO IL FORUM 8)

paco67

Giovane Amico

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11

domenica, 10 febbraio 2019, 03:10

Si intendevo uno psicologo anche solo per raccontare la cosa ...hai ragione lo so che sbaglio a non allenarmi più , ma il solo pensiero di essere in giro in bici o a correre mi fa girare di più la testa...per me questi capogiri sono il sintomo peggiore che mi ha portato l'ansia o qualsiasi cosa sia a scatenarli , anch'io ho ronzio alle orecchie , ernie cervicali . ammesso possa essere un problema meccanico , si è trasformato in psicologico ...purtroppo .

12

domenica, 10 febbraio 2019, 12:34

Occorre capire se è la limitazione a porti dei limiti, o i limiti che ti autoimponi ne siano concausa.

Soffrivo di cervicalgia.

A livello di nausea molto forte, e dolori molto forti.

Terapie proposte: Antiinfiammatori.

A vita pensai?

Da anni faccio movimento fisico appropriato ed avendo rinforzato i muscoli di quel settore, stranamente è scomparsa totalmente la nausea, e l'impatto della cervicobrachialgia(anche) ,si è ridotta di ben 10 volte

Ricordatevi che a meno di cause molto pesanti(che possono sussistere in pochi casi, e non in tutti), siete in primis voi i migliori medici di voi stessi.

Se fossi rimasto alle prescrizioni, avrei assunto a vita farmaci (FANS).

Vale per tutto.

*Prima provate a far altro che non vi diranno mai: il vostro male sarà curabile solo con farmaci, o , incurabile,e indiagnosticabile.

I problemi descritti invece da voi, riporto l'esperienza di chi conosco bene ed è stata in coma dopo incidente in moto.

Per tantissimo tempo al risveglio (Tanto) aveva acufeni e vertigini .

Con l'attività fisica e lo YOGA ha risolto.

Molti qui si lamentano di problematiche,se poi gli viene prospettata una possibile soluzione, la saltano, nemmeno la leggono, in loro tutto è cosi e basta inderogabilmente cosi e basta

Non stò riferendomi a voi, lo premetto, ma alle lamentazioni di cui spesso leggo: tranne che sul possibile da farsi.

Quello non viene stranamente preso in carico/considerazione, tutto è immodificabile,il fardello del male incurabile, i fardello del male psicologico, il panico ,e altro: eppure le cure esistono.

Ricordo di averne postato in cosi tanti thread da aver perso il conto.

Questo accade quasi sempre nei thread a carattere psicologico: se un utente risponde"Oh povero, oh povera , ti capisco ..."tutto bene vero?.

Utente "k2345678", scrive :ma esiste una terapia di cura, ottima...ignorato.

Ormai sembra un "format della lamentela dedalica senza via d'uscita.

La cura esiste: più di una.
L'impatto a livello psicologico esiste,perchè ne è parte integrante.

Dal libro"Queste strane evoluzioni della medicina e cure nell'Anno Santo 2019! :)
Tutto è stato detto.
Senza dubbio.
Se le parole non avessero cambiato significato, e i significati non avessero cambiato parole.

J.P S.

sigfrido

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13

domenica, 10 febbraio 2019, 17:34

Molti qui si lamentano di problematiche,se poi gli viene prospettata una possibile soluzione, la saltano, nemmeno la leggono, in loro tutto è cosi e basta inderogabilmente cosi e basta


Gradirei un approccio meno didascalico e pseudo-professorale...
Esempio: problema ACUFENI. Gli otorinolaringoiatri di tutta la galassia confermano che nella maggior parte dei casi ci devi convivere, che non esistono terapie, ad oggi. Remano contro? Fanno apposta? Non credo...
Ora, se con lo yoga e un pò di corsetta uno potesse levare gli acufeni dal cervello, credo che gli insegnanti di yoga sarebbero pagati 15.000 euro l'ora e le ciclabili infestate di runners anche alle 4 del mattino.
Per piacere...
Format della lamentela.
Se la gente si lamenta, EVIDENTEMENTE, è perchè non trova una soluzione al problema. Magari ci hanno provato, e non risolvono.
O siamo tutti struzzi che si piangono addosso?

L'artrosi cervicale è un problema DEGENERATIVO che col tempo può solo peggiorare, e presenta una sintomatologia praticamente IDENTICA a quella del disturbo d'ansia.
Permetti che uno possa avere qualche dubbio, quando soffre di vertigini e nausea a 4 anni di distanza dall'ultimo attacco di panico?
Secondo te non ho cercato soluzioni?
RMN, TAC, osteopati, fisioterapisti, chiropratici, pilates, yoga, respirazione diaframmatica, FANS, tisane, magnesio supremo, stretching.
L'artrosi rimane... eppure sai cosa faccio io? Me la tengo. Ci convivo. Ne sopporto le conseguenze con serenità e, ogni tanto, tipo in questo periodo, mi chiedo semplicemente se possa essere questo o altro.
Ma continuo a fare tranquillamente la mia vita e sportivamente parlando non mi nego nulla.
Di vertigini e nausea non si muore... quindi....

14

domenica, 10 febbraio 2019, 19:03

Purtroppo ci sono alcuni disturbi con cui bisogna convivere..
Mi sono accorta che non ho risposto alla domanda di apertura del thread.
Secondo me hai avuto un piccolo attacco di ansia subito rientrato.
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*sara swarovsky*

15

domenica, 10 febbraio 2019, 19:03

Ok:Buona continuazione cosi allora.


Cerca di essere più assertivo.

Ciao
Tutto è stato detto.
Senza dubbio.
Se le parole non avessero cambiato significato, e i significati non avessero cambiato parole.

J.P S.