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Anima_87

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1

Saturday, May 29th 2010, 11:15pm

essere malati di paura

ciao ragazzi..mi tormento e mi ritormento con questa domanda..per esempio adesso ho forti dolori e fitte al petto...come faccio per riconoscere se il mio corpo mi prende per il c**o o mi dice la verità?come si fa a distinguere la somatizzazione con malesseri veri? ho solo voglia di andare in ospedale... :'( ho paura della morte, dell'istante in cui ti accorgi che sta per finire tutto e del dolore prima dell'ultimo respiro..ho paura di perdere uno dei miei genitori e di impazzire all'istante, perchè già adesso, il solo pensarci mi fa andare il cuore in palla e la testa non so dove..ho voglia di stare calma e tranquilla come tutti gli altri, senza neanche mezzo dei pensieri che ho adesso..li invidio tutti e pagherei l'impossibile per avere metà della tranquillità e della spensieratezza che ha la gente che vedo sorridere, passeggiare con il suo cane, bere birra davanti ad un bar, scherzare con gli amici..invece no..io sono malata di paura..e sono sana..per tutti sono sana, e per tutti devo sforzarmi di fare finta..nella mente di una ragazza di 23anni, nn c'è il divertimento, le gite fuori porta, le cazzate tra amici, ecc...no..c'è la paura, la morte..mi sveglio la mattina sempre con lo stesso pensiero: "starò male anche oggi..e non ne uscirò più.."..e cosi si svolge tutta la giornata, fra tremori, pensieri ossessivi, panico e tachicardia...ogni santo giorno..come si fa ragazzi?? aiutatemi, vi prego.. :'(

pazzy

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2

Sunday, May 30th 2010, 12:18am

aiutatemi, vi prego

Vorrei poterti aiutare ma non saprei come, e non ho risposte anche se a volte ho avuto attacchi improvvisi di paura di morire, tachicardia e mille altri sintomi, però credo non ci sia una risposta identica per tutti... Ho invece una domanda Anima, ti sei rivolta al tuo medico, gli hai parlato dei tuoi timori e dei tuoi sintomi ?

Anima_87

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3

Sunday, May 30th 2010, 12:29am

certo pazzy ma l'ho fatto tempo fa e m ha consigliato uno psicologo...io ci sto andando ma la terapia nn funziona... :''''''( e non ho soldi per farmi esami ne il coraggio e tantomeno la comprensione della mia famiglia..ho solo una ragazza al mio fianco che mi ama ma che per colpa della mia ansia nn faccio altro che trascurare... :''(

pazzy

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4

Sunday, May 30th 2010, 1:02am

certo pazzy ma l'ho fatto tempo fa e m ha consigliato uno psicologo...io ci sto andando ma la terapia nn funziona... :''''''( e non ho soldi per farmi esami ne il coraggio e tantomeno la comprensione della mia famiglia..ho solo una ragazza al mio fianco che mi ama ma che per colpa della mia ansia nn faccio altro che trascurare... :''(

Lo psicologo cosa pensa di questa situazione, non ti ha consigliato una visita specialistica da uno Psichiatra ? Magari l'abbinamento di una cura farmacologica è indispensabile a mitigare i sintomi che lamenti... e un consulto con il tuo medico non lo sottovaluterei, anche perchè potrebbe consigliarti la via giusta per fare esami gratuiti. Qualche possibilità c'è secondo me, prova a parlare chiaro con il medico di base...

Spero che qualcuno legga il tuo thread tra le persone che hanno un'esperienza in proposito...

iostobeneiostomale

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5

Sunday, May 30th 2010, 11:07am

ciao ragazzi..mi tormento e mi ritormento con questa domanda..per esempio adesso ho forti dolori e fitte al petto...come faccio per riconoscere se il mio corpo mi prende per il culo o mi dice la verità?come si fa a distinguere la somatizzazione con malesseri veri? ho solo voglia di andare in ospedale... :'( ho paura della morte, dell'istante in cui ti accorgi che sta per finire tutto e del dolore prima dell'ultimo respiro..ho paura di perdere uno dei miei genitori e di impazzire all'istante, perchè già adesso, il solo pensarci mi fa andare il cuore in palla e la testa non so dove..ho voglia di stare calma e tranquilla come tutti gli altri, senza neanche mezzo dei pensieri che ho adesso..li invidio tutti e pagherei l'impossibile per avere metà della tranquillità e della spensieratezza che ha la gente che vedo sorridere, passeggiare con il suo cane, bere birra davanti ad un bar, scherzare con gli amici..invece no..io sono malata di paura..e sono sana..per tutti sono sana, e per tutti devo sforzarmi di fare finta..nella mente di una ragazza di 23anni, nn c'è il divertimento, le gite fuori porta, le cazzate tra amici, ecc...no..c'è la paura, la morte..mi sveglio la mattina sempre con lo stesso pensiero: "starò male anche oggi..e non ne uscirò più.."..e cosi si svolge tutta la giornata, fra tremori, pensieri ossessivi, panico e tachicardia...ogni santo giorno..come si fa ragazzi?? aiutatemi, vi prego.. :'(


Ti scrivo le mie opinioni in proposito, come dicono gli anglosassoni sono i miei due cents a riguardo, prendili per quello che valgono.
Innanzitutto prendi coscienza che non sei sola, ci sono molte altre persone che hanno o hanno avuto la tua sintomatologia e soprattutto che da questa condizione di reale difficolta' esistenziale se ne esce. Tornerai sicuramente a vivere pienamente le tue giornata. E' certo. Ricordalo. Te lo possono dire molti di quelli che partecipano a questo forum.

Come distinguere un sintomo vero da uno falso? Non hai modo, te lo puo' dire solo l'esperienza o un esperto in materia, cioe' il tuo medico di base. Dico un esperto perche' alle volte si cerca di essere medici di se stessi e se per principio generale puo' rappresentare un approccio valido quando si sta poco bene e' giusto sentire qualcuno che ne sa di piu'. Se hai dei dubbi senti diverse opinioni, un secondo medico ad esempio, ma una volta appurata l'origine dei tuoi disturbi cerca di non cadere nell'ipocondria. Uscirne poi e' difficile e il tuo tempo e' prezioso.
Tornando ai sintomi; dici che hai dolori al petto, hai fatto qualche accertamento? Cosa ne pensa il tuo medico? Se tutto ok, considera che nelle diverse forme di ansia, attacchi di panico, ecc. il sistema nervoso parasimpatico, facente parte del sistema nervoso automono, e' particolarmente sollecitato e quindi tutto quanto ad esso fa riferimento puo' produrre delle somatizzazioni (che non devono essere sminuite perche' come sai sono sintomi reali, non finti o illusioni) quali tachicardia, respirazione affannosa, nodo alla gola, ecc. Le paure poi generalmente sono legate al sistema cardio-circolatorio e a quello digestivo.
In una patologia i sintomi sono persistenti, continui e 'procedurali', ossia progrediscono, hanno un loro andamento. Un andamento schizofrenico e' molto raro. Forse questo e' il primo criterio per valutare una somatizzazione.

La paura della morte; come esseri umani dobbiamo fare i conti con le domande che genera. Ognuno trova le proprie risposte, il senso del suo agire. Ma in questa ricerca, secondo me, non e' giusto che la paura ci sottragga l'esperienza della vita in tutte le sue sfaccettature. In fondo come dicevano gli epicurei 'quando c'e' la vita non c'e' la morte, quando c'e' la morte non c'e' la vita', per cui vivere 'da morti' quando ancora si e' vivi non ha molto senso.

Un abbraccio,
iostobeneiostomale

Anima_87

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Sunday, May 30th 2010, 7:33pm

pazzy nn voglio prendere farmaci..pensa che non li prendo neanche per la febbre o il mal di pancia..ho paura della diendenza e degli effetti collaterali perchè una mia zia malata di depressione, ha preso l'epatite al fegato per colpa degli antidepressivi che prendeva da 40anni..iostobeneiostomale grazie dei tuoi consigli, ma sai cosa io troverei davvero utile? il contatto umano con una persona cn il mio stesso problema..secondo me sarbbe un sacco utile per tutti..che dite? ho un grosso bisgno di stare bene e di sorridere..di tornare ad essere quella di prima...il ricordo di quella che ero mi sta uccidendo lentamente... :''( come fare per non pensare al passate non stare sempre a contare le pulsazioni del tuo cuore? sapete che io i miei attacchi me li procuro da sola e poi per tutto il giorno nn so come uscirne?? oddio mio...ho troppa paura...

pazzy

Unregistered

7

Sunday, May 30th 2010, 8:19pm

L'unico consiglio "pratico" che posso darti è di gestire al meglio la respirazione... e poi in contemporanea di "decidere" se è meglio fidarsi di chi ha esperienza in campo medico, quindi strutture che curano i casi come il tuo, con farmaci e terapie psicologiche... o se preferisci tenerti tutti i sintomi che lamenti. Che poi non devi fraintendere le mie parole eh ! perchè io stessa tendo a non assumere mai farmaci. Ne faccio a meno quanto più è possibile, però mi sono anche accorta di essere stata una sciocca quando ho tenuto malesseri che mi sarei potuta togliere in un tempo decisamente inferiore. Tutto perchè osteggiavo i medicinali. Ma quando ci vogliono, ci vogliono Anima !
La dipendenza e gli effetti collaterali li stai già subendo a parer mio, pur senza assumere alcun farmaco... anzi, proprio la "dipendenza dal timore eccessivo di effetti collaterali" ti sta producendo un ulteriore aumento della sintomatologia... Non credi anche tu ? Prova a pensarci un attimo...

p.s. Per sorridere occorre Sì la presenza di qualcuno che ti capisca, però occorre anche sentirsi in condizione di sorridere e finchè avrai tutte quelle paure credo non ci riuscirai facilmente ! Sbaglio ?

8

Sunday, May 30th 2010, 8:59pm

ma sai cosa io troverei davvero utile? il contatto umano con una persona cn il mio stesso problema..secondo me sarbbe un sacco utile per tutti..che dite?


Bene, allora vai a questo sito
www.lidap.it
Io ho contattato loro e ho partecipato a un gruppo di auto-aiuto per l'ansia e il panico. E per me ( ma anche per gli altri) si è dimostrato molto efficace. Quindi se hai questa esigenza... ecco, la puoi soddisfare per fortuna.
Dal sito ti daranno il numero di telefono di un referente di zona che ti dirà quando si riuniscono i gruppi e dove.
Dovrai fare, probabilmente, una visita dallo psichiatra ma nessuno ti dirà di prendere farmaci. Nei gruppi ci sono persone che li prendono e persone che non li prendono, nessun problema dunque, ma è una libera scelta.
All'inizio farai tre incontri, per capire se questo tipo di terapia ti piace, ti convince, oppure no.
Dopo, se decidi di rimanere, verrai inserito in un gruppo nuovo con le persone che come te hanno partecipato ai primi incontri.
I gruppi sono composti da nove persone al massimo. E' importante la presenza di tutti, e l'assiduità.
Ci sarà un moderatore, non si tratta di uno psicoterapeuta ma di una persona come gli altri che ha già accumulato una certa esperienza nei gruppi, che ha la sola funzione di raccordo tra il gruppo e la sede centrale della Lidap che è a La Spezia.
La Lidap è stata fondata anni fa da un omino che soffriva di ansia e panico, e si è rivelata un'esperienza molto valida. Ci sono gruppi sparsi per tutto il territorio nazionale, e la dove non ci sono... basta crearne uno.
Che ne pensi?
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

Bettyboop

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9

Monday, May 31st 2010, 2:09pm

L'ipocondria puo' far stare malissimo..lo so bene. Nessuno ti puo' dare la certezza che i tuoi sintomi non sono segno di malattia vera. Sta qui la fregatura. Sono ossessioni e tu in cuor tuo lo sai, ma non hai la forza (nè la lucidità) per riconoscerlo.
Una volta accertato con un eco-doppler che il cuore sta a posto, dovresti tranquillizzarti. E invece no! l'ipocondriaco sta sempre li a rimuginare sui mille sintomi che una persona non ansiosa non noterebbe nemmeno.
L'idea del gruppo di auto-aiuto è buona! Oppure potresti continuare la psicoterapia individuale. Sono cose molto lunghe da risolvere, io ne so qualcosa...ma se ne puo' uscire.
Tu dici che non funziona...ma da quant'è che fai psicoterapia? Di che stampo e con che frequenza?
P.s. l'essere assolutamente contraria ai farmaci è condivisibile, xo' attenta xche puo' essere una presa di posizione tipica del disturbo ipocondriaco!
"La Paura bussò alla porta...la Speranza andò ad aprire e .. non c'era nessuno" [M.L. King]

Anima_87

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Monday, May 31st 2010, 3:03pm

hiba grazie mille per tutte le tue indicazioni..pazzy secondo me i farmaci per l'ansia, la depressione, gli attacchidi panico e quant'altro, sono solo delle prese in giro..come fa un farmaco a non farti pensare?? posso anche sbagliarmi visto che non ne so nulla a riguardo e non vorrei tirare le somme senza esserene a conoscenza, ma io la vedo così..secondo me una volta che assumi il farmaco, sei tu che ti autoconvinci che adesso finalmente starai bene e di conseguenza il farmaco farà effetto..una sola volta ho preso un farmaco che non ricordo neanche come si chiama..quando ho avuto il mio primo attacco di panico che è durato un giorno intero..l'ho preso xk sul bugiardino c'era l'indicazione di calmante e ansiolitico..mi sono calmata?? ma che...peggiodi prima..ecco perchè dico che secondo me sono una presa in giro..un farmaco non può non farti pensare..anche se rimane un mio modesto parere..
betty faccio psicoterapia da ottobre scorso,circa una volta a settimana ed è di stampo cognitivo-comportamentale..ma non stovedendo molti risultati perchè le uniche due cose chedovrei fare (e che molto poco spesso faccio perchè secondo me sono inutili) sono il training e la registrazione dei pensieri automatici..lo psico mi dice che ogni volta che sto male devo sforzarmi di capire a cosa sto pensando e di riconoscere praticamente che quelli sono pensieri disfunzionali che il mio cervello mi detta in seguito al mio primo attacco di panico, FALSI ovviamente, e convincermi che sono tali per stare bene..ed io anche se sono che è vero che sono pensieri disfunzionali e stupidi, non riesco a stare calma e tranquilla, non riesco a riprendermi..anzi..molte volte l'ansia me la provoco da sola..DA SOLA..e poi giustamente non riesco ad uscirne per tutto il giorno..e dire che sono ipocondriaca è dire poco...:''( sto malissimo...

pw81

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Monday, May 31st 2010, 3:25pm

hiba grazie mille per tutte le tue indicazioni..pazzy secondo me i farmaci per l'ansia, la depressione, gli attacchidi panico e quant'altro, sono solo delle prese in giro..come fa un farmaco a non farti pensare?? posso anche sbagliarmi visto che non ne so nulla a riguardo e non vorrei tirare le somme senza esserene a conoscenza, ma io la vedo così..secondo me una volta che assumi il farmaco, sei tu che ti autoconvinci che adesso finalmente starai bene e di conseguenza il farmaco farà effetto..


Per esperienza personale posso dire che gli ansiolitici e gli antidepressivi funzionano realmente, non si tratta solo di effetto placebo. Spesso non si hanno risultati perchè non si trova il farmaco adatto al proprio problema. Io con l'ansiolitico riesco per esmpio a placare il battito accelerato e il respiro corto. Con l'antidepressivo forse sto riusciendo a sedare i disturbi del sonno che fin da piccolo mi perseguitano e che mi tolgono un sacco di energie. Le fitte al petto sono i classici sintomi di somatizzazione dell'ansia.
Non voglio dire che gli psicofarmaci siano la soluzione di tutti i mali, anzi hanno i loro grandi o piccoli effetti collaterali (nel mio caso qualche vuoto di memoria). Però ad un certo grado di ansia, e mi sembra il tuo caso, il lavoro psicologico non basta, non può nemmeno iniziare. L'ansia ti fa vedere tutto distorto, ti svuota di energie fisiche e mentali.
Dal mio punto di vista l'ideale è trovare all'inizio un aiuto farmacologico che ti permetta di abbassare l'intensità dell'ansia al punto di avere la forza di lavorare te stesso e contemporanemente di non essere così anestetizzato da non poter entrare in contatto con le proprie paure. E' un lavoro lungo di ricerca e di tentativi.

Anima_87

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12

Monday, May 31st 2010, 3:42pm

pw81 ma mi sai spiegare perchè una persona vitale, forte, coraggiosa, solare, piena di sogni, di aspettative e di speranze, gioiosa ed allegra, per un banale attacco di panico deve ridusrsi il cervello a pensare a cose alla quale non avrebbe mai pensato prima, si rinchiude in casa, ha paura di tutto, vive in un eterno stato di agitazione e di paura senza più avere la forza e neanche un briciolo di razionalizzazione nel dire che è stato un semplice aumento dei battiti del cuore, sensazione di svenimento, soffocamento, stato confusionale che ha funzionato esclusivamente come campanello d'allarme per la sua salute??

Bettyboop

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13

Monday, May 31st 2010, 6:21pm

Probabile che la TCC non faccia x te se non vedi il minimo risultato in 8 mesi di terapia! Si basa sul controllo del sintomo e le ossessioni si mantengono vive proprio grazie al meccanismo del controllo..quindi non per tutti la TCC funziona. Potrei suggerirti, se te la senti e hai voglia di provare, la terapia breve strategica. Io la sto facendo e vedo i primi risultati. Credimi, sono stata ipocondriaca fino alla nausea, alla morte proprio. Ora sto meglio. Ci vuole tempo. LA TBS è un approccio diverso...che insegna a concedersi di perdere il controllo sui sintomi tramite esercizi e protocolli specifici e mirati!
Magari puo' fare per te!
Un bacio

p.s.: lo avevo già linkato ma lo ri-linko, in caso non l'avessi letto: Qui ci sono varie testimonianze PRO TBS http://forum.promiseland.it/viewtopic.ph…&st=0&sk=t&sd=a
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pazzy

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14

Tuesday, June 1st 2010, 11:59am

pazzy secondo me i farmaci per l'ansia, la depressione, gli attacchidi panico e quant'altro, sono solo delle prese in giro..come fa un farmaco a non farti pensare?? posso anche sbagliarmi visto che non ne so nulla a riguardo e non vorrei tirare le somme senza esserene a conoscenza, ma io la vedo così..secondo me una volta che assumi il farmaco, sei tu che ti autoconvinci che adesso finalmente starai bene e di conseguenza il farmaco farà effetto..una sola volta ho preso un farmaco che non ricordo neanche come si chiama..quando ho avuto il mio primo attacco di panico che è durato un giorno intero..l'ho preso xk sul bugiardino c'era l'indicazione di calmante e ansiolitico..mi sono calmata?? ma che...peggiodi prima..ecco perchè dico che secondo me sono una presa in giro..un farmaco non può non farti pensare..anche se rimane un mio modesto parere..

Posso dirti una cosa in totale franchezza ? Da sempre sono restia all'assunzione di farmaci e credo di averlo già scritto, però quando i miei attacchi di panico (credo fosse panico allo stato puro) arrivavano inaspettati, di giorno e di notte indifferentemente, ho continuato a mantenere un rapporto distaccato rispetto ai farmaci. Anzitutto ho iniziato a gestire il malessere improvviso concentrando la mia massima attenzione sulla respirazione e già questo ha comportato un miglioramento netto della situazione... contemporaneamente ho dato nome e cognome ai sintomi, e cioè: non avendo problemi di cuore (confermato da esami strumentali), ho "razionalmente" stabilito che in assenza di problemi reali al cuore, il mio cuore era sano e visto che era sano, la paura di averlo malato non aveva motivo di esistere. Di conseguenza i miei pensieri io stessa li "costringevo" a sedarsi. Il medico voleva prescrivermi degli ansiolitici ma io, conoscendomi in questa ritrosia all'assunzione dei farmaci, in accordo con il mio medico ho ottenuto il benestare (se così si può dire) per girare con una confezione di Lexotan in borsetta. Nella normalità il dosaggio minimo consigliato è di 10/15 gocce, ma al massimo io ne assumevo 5/6 gocce. In questo modo riuscivo a ottenere tre effetti: UNO - non mi sentivo vincolata al farmaco che non volevo assumere se non in caso di estrema necessità. DUE - potevo mantenere quella sorta di "controllo" delle mie funzioni mentali, tra le quali l'autocontrollo ha sempre avuto grandissima importanza. TRE - così facendo è venuta meno la paura di non riuscire a ragionare in preda all'ansia/paura in eccesso.

Se qualcuno mi avesse detto che un farmaco mi avrebbe tolto i pensieri, da buon bastian contrario gli avrei riso in faccia ! A me la "sperimentazione personale" da la "tranquillità" di vedere i problemi e di poterli "gestire" restando "presente" mentalmente, capendoli possibilmente. Il risultato, per quello che riguarda la mia esperienza, mi porta a dire che i pensieri ci sono, restano ma che il farmaco quando adatto alla persona consente di ottenere la giusta "calma", quella indispensabile per "agire razionalmente". Una volta che il ragionamento porta alla consapevolezza di cosa è reale e cosa non lo è, mi impegno per pensare in modo "solo realistico". Ovviamente sto parlando di ME e non di tutte le altre persone, a me è successo di uscirne in questo modo, in base alla mia personalità. Il mio carattere non è dei più semplici, tutt'altro, quindi sono cosciente OGGI (non all'epoca) di aver protratto fin troppo nel tempo un malessere che avrei potuto risolvere con minor tempo. Ma tant'è che ho agito così.

Percorso lungo e non semplice che l'ausilio dei farmaci "giusti" rende meno gravoso.
Domanda che non vorrei ti apparisse sciocca dato che l'intento è di capire i tuoi perchè... sicura che non ci sia una sorta di "piacere" nella tua sofferenza ? :hmm:

15

Tuesday, June 1st 2010, 12:36pm

Io li ho presi.
Studiavo, davo esami, lavoravo (insegnavo), se c'era da soffrire soffrivo, se dovevo piangere piangevo, e se dovevo arrabbiarmi mi arrabbiavo... ma non avevo i sintomi dell'ansia!!!
Era la vita, io ero viva. Ma non ero "disturbata".
Ho fatto tanti cambiamenti in quel periodo (ovviamente facevo anche i gruppi e la psicoterapia). Bon, li ho smessi dopo un anno (farmaci e gruppi, la psicoterapia dopo 5 anni :assi: ).
Il cervello mi pare quello di sempre, i neuroni sono ancora tutti lì, funzionanti, e non ho avuto effetti collaterali (tollero bene, da sempre, tutti i farmaci), insomma... se dovessi averne la necessità li prenderei di nuovo tranquillamente.
Certo, io li ho presi perché non ne potevo davvero più, ero alla frutta e non potevo permettermi il lusso di deprimermi oltre, di continuare a stare chiusa in casa, di non lavorare, di non dare esami... io non mi potevo fermare. I farmaci sono stati una stampella, mi hanno aiutata ad andare avanti con più facilità.
Nessuno è obbligato a prenderli se ce la fa da solo... Io non ce la facevo.
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche