ciao ragazzi..mi tormento e mi ritormento con questa domanda..per esempio adesso ho forti dolori e fitte al petto...come faccio per riconoscere se il mio corpo mi prende per il culo o mi dice la verità?come si fa a distinguere la somatizzazione con malesseri veri? ho solo voglia di andare in ospedale... :'( ho paura della morte, dell'istante in cui ti accorgi che sta per finire tutto e del dolore prima dell'ultimo respiro..ho paura di perdere uno dei miei genitori e di impazzire all'istante, perchè già adesso, il solo pensarci mi fa andare il cuore in palla e la testa non so dove..ho voglia di stare calma e tranquilla come tutti gli altri, senza neanche mezzo dei pensieri che ho adesso..li invidio tutti e pagherei l'impossibile per avere metà della tranquillità e della spensieratezza che ha la gente che vedo sorridere, passeggiare con il suo cane, bere birra davanti ad un bar, scherzare con gli amici..invece no..io sono malata di paura..e sono sana..per tutti sono sana, e per tutti devo sforzarmi di fare finta..nella mente di una ragazza di 23anni, nn c'è il divertimento, le gite fuori porta, le cazzate tra amici, ecc...no..c'è la paura, la morte..mi sveglio la mattina sempre con lo stesso pensiero: "starò male anche oggi..e non ne uscirò più.."..e cosi si svolge tutta la giornata, fra tremori, pensieri ossessivi, panico e tachicardia...ogni santo giorno..come si fa ragazzi?? aiutatemi, vi prego.. :'(
Ti scrivo le mie opinioni in proposito, come dicono gli anglosassoni sono i miei due cents a riguardo, prendili per quello che valgono.
Innanzitutto prendi coscienza che non sei sola, ci sono molte altre persone che hanno o hanno avuto la tua sintomatologia e soprattutto che da questa condizione di reale difficolta' esistenziale se ne esce. Tornerai sicuramente a vivere pienamente le tue giornata. E' certo. Ricordalo. Te lo possono dire molti di quelli che partecipano a questo forum.
Come distinguere un sintomo vero da uno falso? Non hai modo, te lo puo' dire solo l'esperienza o un esperto in materia, cioe' il tuo medico di base. Dico un esperto perche' alle volte si cerca di essere medici di se stessi e se per principio generale puo' rappresentare un approccio valido quando si sta poco bene e' giusto sentire qualcuno che ne sa di piu'. Se hai dei dubbi senti diverse opinioni, un secondo medico ad esempio, ma una volta appurata l'origine dei tuoi disturbi cerca di non cadere nell'ipocondria. Uscirne poi e' difficile e il tuo tempo e' prezioso.
Tornando ai sintomi; dici che hai dolori al petto, hai fatto qualche accertamento? Cosa ne pensa il tuo medico? Se tutto ok, considera che nelle diverse forme di ansia, attacchi di panico, ecc. il sistema nervoso parasimpatico, facente parte del sistema nervoso automono, e' particolarmente sollecitato e quindi tutto quanto ad esso fa riferimento puo' produrre delle somatizzazioni (che non devono essere sminuite perche' come sai sono sintomi reali, non finti o illusioni) quali tachicardia, respirazione affannosa, nodo alla gola, ecc. Le paure poi generalmente sono legate al sistema cardio-circolatorio e a quello digestivo.
In una patologia i sintomi sono persistenti, continui e 'procedurali', ossia progrediscono, hanno un loro andamento. Un andamento schizofrenico e' molto raro. Forse questo e' il primo criterio per valutare una somatizzazione.
La paura della morte; come esseri umani dobbiamo fare i conti con le domande che genera. Ognuno trova le proprie risposte, il senso del suo agire. Ma in questa ricerca, secondo me, non e' giusto che la paura ci sottragga l'esperienza della vita in tutte le sue sfaccettature. In fondo come dicevano gli epicurei 'quando c'e' la vita non c'e' la morte, quando c'e' la morte non c'e' la vita', per cui vivere 'da morti' quando ancora si e' vivi non ha molto senso.
Un abbraccio,
iostobeneiostomale