Ciao a tutti! Io sono nuovo del forum, e scrivo perché avrei bisogno di una mano. Io sono un ragazzo giovane, tra i 20 e i 30 anni (scusate se non sono preciso, ma non vorrei essere riconosciuto) e sono timido, riservato e schivo. Il relazionarmi con gli altri mi mette sempre un po' d'ansia. Non ho fiducia in me, non ho fiducia negli altri e a volte mi sento vuoto, privo di argomenti. Altra cosa non meno importante: sono omosessuale. La cosa non l'ho accettata subito, anzi. C'ho messo un po' di tempo, tanto più che sono credente e le due cose non è che vadano tanto a braccetto! Vi spiego: domani, vicino dove abito io, ci sarebbe un incontro di omosessuali credenti. Non so se andarci o no. Cioè io vorrei andarci ma sono assalito da mille paure del tipo chissà se mi isolano, e se poi devo parlare davanti a tutti... In più forse c'è anche da mangiare, e, sarà una cosa stupida, ma l'idea di mangiare con degli sconosciuti non mi fà impazzire di gioia! Sarò già agitato per la situazione e quindi penso magari di non digerire! Per il ritorno a casa vista l'ora tarda "il presidente" dell'associazione si è offerto (via e-mail) di darmi un passaggio. Ma anche lì, fare un viaggio con degli sconosciuti per me non è il massimo. In teoria avrei anche voglia di conoscere dei ragazzi che sono nella mia stessa situazione, così potremmo confrontarci e magari aiutarci. Però non so se sto facendo il passo più lungo della gamba, visto il mio carattere e le mie paure. Vedo tanti ostacoli davanti a me, e in questi casi la cosa che faccio più spesso è fuggire. Voi cosa ne dite? Ci provo o no? Io, di stima in me ne ho zero, e a volte penso di non farcela. Della mia omosessualità sa soltanto il mio psicologo, per il resto non l'ho detto a nessuno. Non posso quindi chiedere consiglio a nessun altro. Ditemi la vostra se ne avete voglia. Penso mi sarebbe d'aiuto. Grazie per il tempo che mi avete concesso!