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dama891

Utente Fedele

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76

mercoledì, 14 maggio 2008, 23:19

ma nn capisco tutte queste paranoie sul non curarmi xkè è normale cosi, sulla realtà che mi sembra cosi, cioè nn sono da pazzo??
o sono solo cose da suggestionato??
nn capisco xkè a me sembra veramente cosi, nn skerzo!!!!!!!!!!!
dentro so che nn è cosi che sbaglio xò nn so
anche xkè queste situazioni nn le vivo con la dovuta sofferenza scherzo rido nn mi sento normale, è come se nn mi importasse come se nn mi fregasse niente di quello che mi circonda e di me stesso , non vivo col dovuto calore è una cosa da deprissi secondo voi??
secondo te simo??

robi

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77

giovedì, 15 maggio 2008, 05:28

Dama,
non ho scritto di non curarTi, anzi se mi leggi con attenzione il mio Post va nella direzione opposta.
Non sei nemmeno suggestionato, nè tantomeno pazzo ,quelli sono di tutta altra pasta e non riuscirebbero a sostenere come Te un confronto seppure virtuale.
A mio avviso stai purtroppo soffrendo di un periodaccio critico duro da scalfire e riparare aggravato anche da quelle visite con due Specialisti che pur competenti hanno una visione del Tuo attuale disturbo completamente opposta.
Robi

  • "pollicino" è un uomo

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78

giovedì, 15 maggio 2008, 09:54

Ciao Stefano mi riassocio a Robi e aggiungo che la "normalità" di queste depressioni o ansie che siano è che ti facciano perdere un po' la trebisonda.
Come ti descrivi mi rivedo io nei momenti di panico passati tempo fa.
E anche con la nevrosi, non focalizzavo sulle cause ma solo sugli effetti che derivavano.
Ho passato diverse sedute a parlare dei "suoni" quando invece la psichiatra sapeva bene che non erano quelli ad essere importanti.
Le cose da verificare sono appunto le cause. Ma immagino che ora tu faccia fatica a non focalizzare sul distacco che hai dalle cose e dal fatto che ti sembri normale non curarti.
Per il momento questa è la tua realtà, ma tu ne sei consapevole. E sei consapevole del fatto che invece anche se controvoglia o anche se non vedi dei risultati a breve, la cosa più giusta è essere caparbio con la cura.

Io posso darti questo consiglio, che a volte funzionerà di più e altre meno.
I pensieri sul come sei adesso, del fatto che non vedi le cose come le vedevi prima non ti servono. Se arrivano Ok, ma poi mettili nell'angolino. Sai che ci sono, ma non dargli troppa importanza.

Cerca di farti invece quei pensieri che sono sì scomodi, ma pian piano ti aiuteranno ad uscirne.
Cerca di capire cosa nella tua vita ti può dare delle soddisfazioni. Sembra banale lo so.
Ma è qui che nascono le ansie e le depressioni. Quando viene meno la gratificazione della vita.
La mia ansia è incominciata così, quando il mio inconscio ha incominciato a capire che le cose non andavano bene. Che a 30 anni non vivevo i miei 30 anni nel modo giusto, e non ero appagato come dovevo essere.
Proprio in questo periodo sto lottando anche io con forti dosi di tensione. Mi sto mettendo alla prova anche io, proprio mentre ti scrivo.
A volte le puppe mentali che mi faccio sono da stralunato. Ma sono consapevole che sono solo puppe. Che se mi impegno le posso allontanare. Anche qualche piccolo trucco a volte da grandi risultati.

Ti abbraccio Stefano
Simone

dama891

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79

giovedì, 15 maggio 2008, 16:43

si è vero xò te lo detto simo tu hai mai provato a pensare di avere ragione e di nn essere ammalato??
cioè il fatto è che nn riesco più a vedere la realtà in modo diverso, la vedo solo nel mio modo so che è sbagliato xò nn riesco a vederla altrimenti, tu dimmi hai mai creduto di avere ragione ??

  • "pollicino" è un uomo

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80

giovedì, 15 maggio 2008, 17:11

Ciao Stefano

Beh ad essere sinceri quando ho compiuto i 17 anni è incominciata la mia nevrosi.
Io ero ignaro completamente dei meccanismi di difesa della mente ed ero convinto che i suoni che sentivo erano reali.
Ma non andavo in terapia, ero anzi talmente chiuso in me stesso da non averne mai parlato a nessuno.
Aspettai i 21 anni finito il militare per parlarne la prima volta con il medico di famiglia. E non appena andai in terapia passarono pochi mesi (2 o 3) per convincermi che il tutto era frutto della mia mente.
Un mente che percepiva il reale modificato da questa specie di filtro.
Chiaro che feci fatica a convincermene, dopo 4 anni di convivenza, ma alla fine tutto andò a posto.

Ora che tu percepisca come distante la realtà e non abbia alternative credo che sia quello che accada a tutti quelli che soffrono di derealizzazione.

Forse troverai poco appropriato che io ti dica di sorvolare sui sintomi.
Il fatto che la difesa sia un distacco dalla realtà piuttosto che le allucinazioni acustiche che ebbi io ha poca rilevanza se non forse a livello farmacologico.
Il fatto che invece tu debba lavorare sulle cause è la cosa più giusta.

lully

vita dipendente

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81

giovedì, 15 maggio 2008, 17:16

dama ascolta il consiglio di pollicino e di roby, mi sembrano dettati dal cuore e dall'esperienza. ti ricordi i progressi e la positività che avevi raggiunto tempo fà? quelli erano reali, io ne sono anche stata una testimone, quindi ora lavora sulle cause e sdrammatizza i pensieri strani.
ti abbraccio
La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta,
ma di come danzare nella pioggia.

marco8282

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82

giovedì, 15 maggio 2008, 23:56

Ebbene ragazzi eccomi di nuovo qui. La derealizzazione è un sintomo MICIDIALE dell'ansia. Mettere in discussione la realtà della vita è la cosa più angosciante che possa esistere per un essere umano. E' una vera e propria tortura psicologica.
I sintomi della derealizzazione? UNO SOLO: chi me lo dice che quello che vedo è reale? Domande alle quali nemmeno i più grandi scenziati possono rispondere. Perchè come sapete noi vediamo con il cervello non con gli occhi (per questo esistono le allucinazioni).
Ebbene con questo pensiero si vive con l'angosica e tutto perde di significato. L'uomo ha bisogno di risposte, ma ad alcune domande non vi è risposta purtroppo!

  • "pollicino" è un uomo

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83

venerdì, 16 maggio 2008, 10:49

grazie Marco

mi rendo conto che non conoscendo il sintomo sono propenso a parlare con un certo distacco emotivo, ma immagino che chi ci è dentro ci soffra molto.

Tieni conto e lo dico anche a Stefano che rimane cmq un sintomo.
Anche la mia ansia ha dei sintomi poco piacevoli soprattutto quando si con altre persone, ma se mi focalizzassi solo su di loro non ne verrei mai fuori.

Detto questo, immagino che ci si debba lavorare molto sopra e che non sia facile vivendo appunto il sintomo.

Mi piacerebbe capire da te e da Stefano cosa vi viene detto in terapia solitamente, giusto per farmi un idea.

Ciao
Simone

marco8282

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84

venerdì, 16 maggio 2008, 11:13

Ciao Simone, grazie per le parole di conforto che condivido pienamente.
Oltre ad una terapia farmacologica sto facendo anche una psicoterapia.
Il mio psicologo (è poco che ci vado) mi ha detto che dobbiamo lavorare non sul fatto che io non pensì più a queste domande "esistenziali" ma che io possa pensarci quando voglio e che queste non mi facciano più paura. Non ne ho idea di come possa fare ma speriamo sia la strada giusta.

  • "pollicino" è un uomo

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85

venerdì, 16 maggio 2008, 12:56

Mi sembra una cosa giusta ciò che ti ha detto lo psicologo. E' probabile che di strade ce ne sia più d'una ma forse questa a detta dello psicologo calza meglio su di te...

Mi piacerebbe avere anche l'opinione di Stefano.

In ogni caso sia tu che lui sarebbe il caso che seguiate quello che lo psicologo vi dice.
E la persona che è in contatto con VOI e che si sta facendo l'idea giusta di VOI.

Ciao
Simone

dama891

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86

venerdì, 16 maggio 2008, 14:35

si marco è vero che la domanda che mi faccio spesso se quello che vedo è reale?? però x riportarmi un pò più alla realtà penso al fatto che se lo tocco e lo vuol dire che c'è e che il cervello trasmette ciò che l'occhio vede anche se poi nn ci credo xò... anche se so che esistono le allucinazioni tattili!!!!!!
Allora lo psicologo mi parla del fatto che la mia è soltanto una difesa da una realtà che non mi piace e quindi ne nego l'esistenza.
Poi mi spiega anche che è un sintomo comune nelle depressioni giovanili, che tutto cadra quando ne sarò fuori, però poi io mi in punto sulle domande che gli pongo regolarmente del tipo come posso convincermi che è reale, che non è un sogno o una allucinazione, che è tutto normale , che ci sono tutti e poi, riparto col discorso che rido e scherzo però vedo le cose in modo diverso.
Lei dice che tutto passa e che è solo una difesa.

marco8282

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87

venerdì, 16 maggio 2008, 14:42

Passa, ne sono sicuro! Io cel'ho già avuta la derealizzazione e più o meno alla tua età! poi ne uscii fuori e vivevo nel mondo reale (non ricordo se furono i farmaci a farmi stare bene).
Adesso ci sono ricascato e con lo psicologo stamo studiano il perchè mi capita di ricascarci.
In quanto al "tatto" purtroppo posso dirti che anche quello dipende dal cervello e volendo se te lo fa "vedere" te lo fa "toccare".
quante paranoie assurde!
Dai facciamoci forza

dama891

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88

venerdì, 16 maggio 2008, 17:45

le derealizzazioni pù forti che hai avuto quali sono??'
si tu come stavi quando ci sei caduto dentro quali sentimenti provavi per gli altri e per tutto il resto??

marco8282

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89

venerdì, 16 maggio 2008, 18:42

Le più forti sono senza dubbio quelle di adesso quelle che ho la mattina al mio risveglio!
Iniziare una nuova giornata per me è faticosissimo. Va meglio invece prima di andare a letto perchè so che devo andare a dormire.
Quando ci cascai dentro la prima volta era terrorizzato pensavo di avere chissà quale malattia. Con il tempo però mi passò ed in comune con il momento che sto passando adesso c'è una cosa: Totale perdita di interesse in tutto quello che faccio e per le persone che mi circondano.
Forza Stefano, il tuo psicologo ha ragione, è una forma depressiva nonchè una forma di difesa della mente dovuta probabilmente ad un burn-out, eventi passati, e qualsiasi altra cosa.
Resistiamo

  • "pollicino" è un uomo

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90

venerdì, 16 maggio 2008, 20:48

Ciao Stefano, ciao Marco

beh vedo che avete instaurato un inizio di scambio di opinioni.
Non vorrei essere io a fare il moderatore, compito che non mi si addice.

Ma vedrei positivo che voi 2 vi scambiaste un po' delle vostre sensazioni, dubbi e consigli.

Spesso da una persona che vive il problema si può imparare molto.

Beh, a voi la parola, io mi tolgo e sono contento che siate nello stesso post.

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