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Brava Fede , è proprio con questo spirito che si guarisce! E' un'altra ex derealizzata che ti parla... tutto è iniziato a febbraio! stress per gli esami (studio anche io architettura) una storia di tre anni finita da cui ancora non mi riprendo.. ecco che puff , un giorno mi sveglio ed ero "strana" ! tutto è cominciato dagli occhi , o forse vedendo il mondo diversamente ho attribuito alla vista il problema iniziale! da quì inizia la lunga lista di medici che ho consultato : guardia medica ( è accaduto di sabato) , medico di base , pronto soccorso , oculista , neurologo , analisi del sangue , elettrocardiogramma, elettroncefalogramma , risonanza magnetica. Ero convinta di avere tutte le malattie di questo mondo , dalla sclerosi multipla al tumore al cervello. Non facevo che piangere , non riuscivo al alzarmI da letto e più ero triste più sintomi peggiravano! fino a quando mia madre non mi costrinse a riprendermi! Mi porto da una psicologa che mi prescrisse una cura col DAPAROX ( 20 gocce al dì) e due sedute a settimana. I primi giorni sono stati peggiori degli altri. Le gocce aumentavano la "malattia ".. un giorno pensavo di vagare per un locale mentre invece ero seduta a cena O.o Poi sono tornata a Roma ( studio quì) perchè non potevo più saltare le lezioni (già avevo accumulato un mese di assenza). l'impatto è stato terribile ma pian piano mi rendevo conto di guarire.. ridevo (cosa che non riuscivo più a fare ) , mangiavo , USCIVO!! Ora sono guarita del tutto , anche se continuo cura e psicoterapia. Quei giorni mi sembrano lontani anni luce.. Voglio dirti di non mollare , perchè siamo noi gli artefici di questa brutta "malattia"! QUANDO SMETTI DI PENSARCI . lei se ne va! E Certo ancora Oggi di non pensarci , perchè ho paura che torni! Ma ormai so come sconfiggerla .. e spero che presto lo capirai anche tu! CONTINUA A VIVERE , non a sopravvivere.. ESCI , BALLA , CANTA , MANGIA..DIMOSTRA CHE SEI PIU' FORTE!ho letto tutto, ma tutto. ed è pazzesco, mi rispecchio in ogni singola vostra esperienza.
tutto è cominciato dopo un forte attacco di panico due mesi fa. per fortuna da subito ho capito quale fosse il problema, da subito ho deciso di iniziare con la psicoterapia, anche se è stata dura all'inizio sentirmi "diversa", chiedermi: ommioddio cosa mi sta succedendo,vedo tutti e tutto distante da me, mi da' fastidio la luce, è tutto strano sembra finto! cose che non mi erano mai successe prima.
quindi all'inizio è stata dura. poi sembrava stessi meglio,avevo accettato il sintomo dicendo: massì, è ansia, se ne andrà via quando sparirà l'ansia\il panico.
e poi... è iniziata la depersonalizzazione. che poi, così non andrebbe chiamata mi ha detto il mio psicologo, nel senso che quella vera è un'altra cosa, è peggio. queste sono solo alterazioni percettive, sintomi dissociativi causati dallo shock fortissimo del panico che ha provato il nostro corpo.
Quando è entrata anche lei nelal mia vita, sono di nuovo sprofondata nella crisi.
proprio come voi, sono iniziate le domande: sono iO? mi sento parlare ma non m riconosco, sono intrappolata in qualcosa che non sembra più reale, sogno o sono sveglia?
Siccome questi pensieri mi scatenavano solo più ansia, il mio psicologo mi ha consigliato di rivolgermi a qualcuno e prendere dei farmaci ansiolitici, cosa che io avrei evitato da subito.
ora è una settimana che prendo xanax 0.25 due volte al giorno. sicuramente le crisi "acute" sono passate, ma miglioramenti sostanziali non li vedo. nel senso che anche prima pur nel panico, non mi sono mai rinchiusa in casa, ho sempre fatto le cose che facevo prima (certo,con qualche limitazione,per esempio fumare e bere non se ne parla!) però non mi sono mai buttata totalmente giù, anche perchè ho intorno persone che mi rassicurano (e in queste fasi è molto importante essere rassicurati). Insomma, lo xanax aiuta per l'ansia ma non per questa dissociazione maledetta, che quando arriva ti eclissa, ti butta giù, ti regala l'agonia più grande della vita. Sento di provarla costantemente, ma noto che in certi mmenti è più forte, in altri meno. Noto in particolare che quando ci penso, immediatamente scatta l'ansia, e penso: vedi, non ne esco più oddio, me lo terrò a vita.
Ed è una paura che mi blocca!
Alti,bassi,alti,bassi, la giornata è un grafico. Le domande sul senso della vita poi sono all'ordine del giorno, già ero cervellotica prima
nonostante questo, sono d'accordo e condivido l'ottimismo di bettyboop. penso che in un momento come questo in cui la nostra mente sta tentando di comandarci, dobbiamo essere noi a fermarla. di sicuro però da soli non si va da nessuna parte. l'aiuto ci va. ma dobbiamo anche essere noi a cercare di reagire.
Io reagisco nelle piccole cose, facendo le cose che facevo prima. e anche se certe situazioni mi sembrano assurde e irreali, continuo a viverle e mi faccio tirare un pizzicotto dal mio ragazzo. Serve,non serve? di sicuro non serve accelerare i tempi. Sono cose che passano lentamente.
Ma non si diventa pazzi. Sono momenti di cambiamento. So che una volta superato questo, sarò il doppio più forte.
E' doloroso. guardi gli altri e dici: vedi, loro stano bene. A me capita di non riuscire più neanche a ricordarmi com'ero io senza questa depersonalizzaizone\derealizzazione maledette!! Ma è perchè il nostro cervello lavora, è una ferrari, è sempre sull'attenti, non si ferma un attimo, lavora lavora elabora pensieri negativi..
però ragazzi, dobbiamo farci aiutare e avere pazienza!
confrontare le nostre esperienze è sicuramente d'aiuto.
federica
Ciao Hope, io ho vissuto nella derealizzazione per MESI... ero disperata, guardavo mia madre e dicevo dentro di me:"mamma, ma sei davvero tu??" Tutto mi sembrava diverso, strano, irreale e cosa facevo??? mi SPAVENTAVO tantissimo... avevo una paura terribile di essere in un sogno o in uno stato di dormiveglia. Vedevo le cose con un certo distacco, come se fossero dietro ad un vetro o in un film nel quale ti immedesimi. Non mi sembrava di vivere...
Ora piano piano piano ne sono uscita e sai cosa ho fatto? ho imparato a "giocare" con questo mio lato. Ho notato che quando c'è una situazione che nn vivo bene (problemi sul lavoro, ligiti con fidanzato, fratello ecc, malattie di amici...) reagisco "distaccandomi". E' come se dicessi a me stessa...beh, ci penserò dopo, ho bisogno di un attimo per decantare, guardiamo la cosa da un'altra prospettiva.
Da questa riflessione sono passata a pensare che mentre non stavo bene, avevo gli attacchi di panico, stati d'ansia, non riuscivo a mangiare (guarda che io sono stata male e credevo che nn sarei mai venuta fuori) avevo reagito distaccandomi da me.. da me e dai problemi- Guardare il litigio da un'altra prospettiva è un'arte, guardare te stessa da un'altra prospettiva è malattia??? fa paura ma dopotutto lo sai che nn è vero quello che provi.
Non so se sono riuscita a spiegarmi e non so nemmeno se qs mio pensiero può essere condiviso, e nn so se ti può essere d'aiuto perchè io ho imparato che ognuno deve fare il SUO percorso e non può passare per delle scorciatoie. sappi cmq che ti capisco e che prima o poi passerà. devi imparare a non avere paura di questo stato, lasciati andare e pensa "sia quel che sia... è un sogno? bene, vivrò nel sogno...". un abbraccio
Brava Fede , è proprio con questo spirito che si guarisce! E' un'altra ex derealizzata che ti parla... tutto è iniziato a febbraio! stress per gli esami (studio anche io architettura) una storia di tre anni finita da cui ancora non mi riprendo.. ecco che puff , un giorno mi sveglio ed ero "strana" ! tutto è cominciato dagli occhi , o forse vedendo il mondo diversamente ho attribuito alla vista il problema iniziale! da quì inizia la lunga lista di medici che ho consultato : guardia medica ( è accaduto di sabato) , medico di base , pronto soccorso , oculista , neurologo , analisi del sangue , elettrocardiogramma, elettroncefalogramma , risonanza magnetica. Ero convinta di avere tutte le malattie di questo mondo , dalla sclerosi multipla al tumore al cervello. Non facevo che piangere , non riuscivo al alzarmI da letto e più ero triste più sintomi peggiravano! fino a quando mia madre non mi costrinse a riprendermi! Mi porto da una psicologa che mi prescrisse una cura col DAPAROX ( 20 gocce al dì) e due sedute a settimana. I primi giorni sono stati peggiori degli altri. Le gocce aumentavano la "malattia ".. un giorno pensavo di vagare per un locale mentre invece ero seduta a cena O.o Poi sono tornata a Roma ( studio quì) perchè non potevo più saltare le lezioni (già avevo accumulato un mese di assenza). l'impatto è stato terribile ma pian piano mi rendevo conto di guarire.. ridevo (cosa che non riuscivo più a fare ) , mangiavo , USCIVO!! Ora sono guarita del tutto , anche se continuo cura e psicoterapia. Quei giorni mi sembrano lontani anni luce.. Voglio dirti di non mollare , perchè siamo noi gli artefici di questa brutta "malattia"! QUANDO SMETTI DI PENSARCI . lei se ne va! E Certo ancora Oggi di non pensarci , perchè ho paura che torni! Ma ormai so come sconfiggerla .. e spero che presto lo capirai anche tu! CONTINUA A VIVERE , non a sopravvivere.. ESCI , BALLA , CANTA , MANGIA..DIMOSTRA CHE SEI PIU' FORTE!ho letto tutto, ma tutto. ed è pazzesco, mi rispecchio in ogni singola vostra esperienza.
tutto è cominciato dopo un forte attacco di panico due mesi fa. per fortuna da subito ho capito quale fosse il problema, da subito ho deciso di iniziare con la psicoterapia, anche se è stata dura all'inizio sentirmi "diversa", chiedermi: ommioddio cosa mi sta succedendo,vedo tutti e tutto distante da me, mi da' fastidio la luce, è tutto strano sembra finto! cose che non mi erano mai successe prima.
quindi all'inizio è stata dura. poi sembrava stessi meglio,avevo accettato il sintomo dicendo: massì, è ansia, se ne andrà via quando sparirà l'ansia\il panico.
e poi... è iniziata la depersonalizzazione. che poi, così non andrebbe chiamata mi ha detto il mio psicologo, nel senso che quella vera è un'altra cosa, è peggio. queste sono solo alterazioni percettive, sintomi dissociativi causati dallo shock fortissimo del panico che ha provato il nostro corpo.
Quando è entrata anche lei nelal mia vita, sono di nuovo sprofondata nella crisi.
proprio come voi, sono iniziate le domande: sono iO? mi sento parlare ma non m riconosco, sono intrappolata in qualcosa che non sembra più reale, sogno o sono sveglia?
Siccome questi pensieri mi scatenavano solo più ansia, il mio psicologo mi ha consigliato di rivolgermi a qualcuno e prendere dei farmaci ansiolitici, cosa che io avrei evitato da subito.
ora è una settimana che prendo xanax 0.25 due volte al giorno. sicuramente le crisi "acute" sono passate, ma miglioramenti sostanziali non li vedo. nel senso che anche prima pur nel panico, non mi sono mai rinchiusa in casa, ho sempre fatto le cose che facevo prima (certo,con qualche limitazione,per esempio fumare e bere non se ne parla!) però non mi sono mai buttata totalmente giù, anche perchè ho intorno persone che mi rassicurano (e in queste fasi è molto importante essere rassicurati). Insomma, lo xanax aiuta per l'ansia ma non per questa dissociazione maledetta, che quando arriva ti eclissa, ti butta giù, ti regala l'agonia più grande della vita. Sento di provarla costantemente, ma noto che in certi mmenti è più forte, in altri meno. Noto in particolare che quando ci penso, immediatamente scatta l'ansia, e penso: vedi, non ne esco più oddio, me lo terrò a vita.
Ed è una paura che mi blocca!
Alti,bassi,alti,bassi, la giornata è un grafico. Le domande sul senso della vita poi sono all'ordine del giorno, già ero cervellotica prima
nonostante questo, sono d'accordo e condivido l'ottimismo di bettyboop. penso che in un momento come questo in cui la nostra mente sta tentando di comandarci, dobbiamo essere noi a fermarla. di sicuro però da soli non si va da nessuna parte. l'aiuto ci va. ma dobbiamo anche essere noi a cercare di reagire.
Io reagisco nelle piccole cose, facendo le cose che facevo prima. e anche se certe situazioni mi sembrano assurde e irreali, continuo a viverle e mi faccio tirare un pizzicotto dal mio ragazzo. Serve,non serve? di sicuro non serve accelerare i tempi. Sono cose che passano lentamente.
Ma non si diventa pazzi. Sono momenti di cambiamento. So che una volta superato questo, sarò il doppio più forte.
E' doloroso. guardi gli altri e dici: vedi, loro stano bene. A me capita di non riuscire più neanche a ricordarmi com'ero io senza questa depersonalizzaizone\derealizzazione maledette!! Ma è perchè il nostro cervello lavora, è una ferrari, è sempre sull'attenti, non si ferma un attimo, lavora lavora elabora pensieri negativi..
però ragazzi, dobbiamo farci aiutare e avere pazienza!
confrontare le nostre esperienze è sicuramente d'aiuto.
federica
Ciao Hope anche io ho vissuto mesi da INCUBO per la derealizzazione e stati d'ansia e panico in cui davvero a volte c'era il pensiero che se l'avessi fatta finita forse sarebbe finito l'incubo... e, come diceva Braxa, anche io credevo che non ne sarei mai venuta fuori. Sono stata giorni a chiedermi se tutto quello che stavo vivendo fosse reale, era diventata una ossessone!!! Non so se è cosi anche x te?
Cmq posso dirti che se ne esce piano piano. All'inizio ce l'avevo costantemente e ci pensavo sempre, poi ho iniziato a pensarci leggermente di meno, poi un po' meno e cosi via. Coi mesi e le cure (Sono stata dallo psichiatra e sono in psicoterapia) è andata sempre meglio e ora sto bene.
Io pensavo cose tipo "Oddio e se stessi dormendo/sognando e tt cio' che vivo fosse irreale? Chi mi garantisce che non è cosi?"...queste sono tipiche domande ossessive che ti pongono il dubbio su tutto. Le ossessioni "filosofiche" sono x eccellenza ossessioni che non si possono verificare. La chiave giusta x affrontare il problema è non rispondere alle domande di quel tipo. All'inizio, quando le hai in maniera invasiva è quasi impossibile e si cade nel panico + totale. Io ricordo che avevo quasi i brividi allo stomaco da quanto mi assaliva il panico... non so voi!! Ma poi con le cure tutto è andato meglio e ora va bene.
Tu hope ti curi? Tu braxa? BAci!!
p.s. ci ho messo quasi un anno a uscirne
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