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Hope00

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166

mercoledì, 22 febbraio 2012, 14:33

ciao ginella, ti rispondo io che ai tempi fui l'iniziatrice di questo topic e che oggi posso dire di esserne completamente uscita, sperando che questo possa darti ulteriore conforto. Tutti i pensieri da te citati li ho provati anch'io e da quello che ricordo delle esperienze degli altri ragazzi, anche loro ci sono passati. Sono tutte ossessioni scaturite dalla profonda ansia che è scattata in te in seguito agli attacchi di panico probabilmente. Nel mio caso il trauma scatenante fu un improvviso svenimento che mi costò mesi in questo stato. Insomma alla base c'è sembra una situazione traumatica che ha generato paura e da cui tendiamo a difenderci incosciamente attraverso questi orribili sintomi di distacco. I consigli su come uscirne, li trovi negli altri post che ho lasciato qui e che magari ti sarà già capitato di leggere.. qui ne cito solo due che secondo me sono fondamentali: non rispondere alle domande ossessive e distrarsi facendo qualsiasi cosa che ti tenga impegnata e a contatto con la gente. Ci vuole tanto tempo e tanta pazienza ma se ne esce credimi. E' un percorso fatto da tante fasi, finita la fase acuta, ne seguono diverse di assestamento, finchè pian piano non ti allontani sempre più da quello stato e impari sempre meglio a gestire la tua ansia. Fidati più passa il tempo, più tornerai ad essere quella di un tempo, anzi più forte. Il dolore profondo cheti scava dentro adesso, domani sarà la tua forza. Un in bocca a lupo grandissimo =).

Ginella93

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167

mercoledì, 22 febbraio 2012, 19:36

Grazie Hope, sei stata molto carina a darmi conforto :) purtroppo, come sai, in queste situazioni è molto importante che qualcuno ci rassicuri e ci sproni ad andare avanti nonostante tutto. Io penso di aver passato la fase acuta, però le domande persistono e non mi permettono di distrarmi completamente. Per caso anche a te è capitato di lasciare i tuoi impegni a causa di questa cosa? di pensare che ormai tutto non avesse più senso? e di avere paura di perdere la concezione di spazio-tempo? io, ad esempio, ho lasciato scuola a causa del fatto che non riesco a concentrarmi e oltretutto ogni tanto quando penso ad una località più o meno lontana non riesco a realizzare bene la distanza tra questa e il posto in cui mi trovo. Mi è capitato di pensare che anche se cambiassi città o partissi non mi renderei conto dei cambiamenti...può essere, secondo te, un fenomeno legato alla "mancanza" di emozioni e al fatto che in questo periodo non riesco a coinvolgermi pienamente nelle situazioni? Scusami per quanto ho scritto, ma sentire pareri di persone che ci sono passate mi aiuta molto...mi farebbe piacere se tu rispondessi :) Grazie mille!

luke

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168

giovedì, 23 febbraio 2012, 18:23

Grazie Hope, sei stata molto carina a darmi conforto :) purtroppo, come sai, in queste situazioni è molto importante che qualcuno ci rassicuri e ci sproni ad andare avanti nonostante tutto. Io penso di aver passato la fase acuta, però le domande persistono e non mi permettono di distrarmi completamente. Per caso anche a te è capitato di lasciare i tuoi impegni a causa di questa cosa? di pensare che ormai tutto non avesse più senso? e di avere paura di perdere la concezione di spazio-tempo? io, ad esempio, ho lasciato scuola a causa del fatto che non riesco a concentrarmi e oltretutto ogni tanto quando penso ad una località più o meno lontana non riesco a realizzare bene la distanza tra questa e il posto in cui mi trovo. Mi è capitato di pensare che anche se cambiassi città o partissi non mi renderei conto dei cambiamenti...può essere, secondo te, un fenomeno legato alla "mancanza" di emozioni e al fatto che in questo periodo non riesco a coinvolgermi pienamente nelle situazioni? Scusami per quanto ho scritto, ma sentire pareri di persone che ci sono passate mi aiuta molto...mi farebbe piacere se tu rispondessi :) Grazie mille!

ho letto dei tuoi sintomi ginella e purtroppo mi ci rivedo totalmente...quei maledetti pensieri attanagliano anche la mia mente...per esempio a me molto spesso capita di arrovellarmi su chi sono..su come sono fatto..su quali sono i miei veri tratti caratteriali,i miei veri difetti,pregi e quant'altro..se in alcune situazioni non sono vero ma in realtà indosso maschere...insomma sul senso di me stesso...sono pensieri davvero orrendi:(

Ginella93

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169

giovedì, 23 febbraio 2012, 19:09

Grazie Hope, sei stata molto carina a darmi conforto :) purtroppo, come sai, in queste situazioni è molto importante che qualcuno ci rassicuri e ci sproni ad andare avanti nonostante tutto. Io penso di aver passato la fase acuta, però le domande persistono e non mi permettono di distrarmi completamente. Per caso anche a te è capitato di lasciare i tuoi impegni a causa di questa cosa? di pensare che ormai tutto non avesse più senso? e di avere paura di perdere la concezione di spazio-tempo? io, ad esempio, ho lasciato scuola a causa del fatto che non riesco a concentrarmi e oltretutto ogni tanto quando penso ad una località più o meno lontana non riesco a realizzare bene la distanza tra questa e il posto in cui mi trovo. Mi è capitato di pensare che anche se cambiassi città o partissi non mi renderei conto dei cambiamenti...può essere, secondo te, un fenomeno legato alla "mancanza" di emozioni e al fatto che in questo periodo non riesco a coinvolgermi pienamente nelle situazioni? Scusami per quanto ho scritto, ma sentire pareri di persone che ci sono passate mi aiuta molto...mi farebbe piacere se tu rispondessi :) Grazie mille!

ho letto dei tuoi sintomi ginella e purtroppo mi ci rivedo totalmente...quei maledetti pensieri attanagliano anche la mia mente...per esempio a me molto spesso capita di arrovellarmi su chi sono..su come sono fatto..su quali sono i miei veri tratti caratteriali,i miei veri difetti,pregi e quant'altro..se in alcune situazioni non sono vero ma in realtà indosso maschere...insomma sul senso di me stesso...sono pensieri davvero orrendi:(

anche a me, luke...stessa cosa...mi faccio domande su me stessa e il senso della vita :( secondo me il fatto di non accorgerci chi siamo realmente è dovuto al fatto che siamo influenzati totalmente dalle domande ossessive, tanto che non riusciamo a riconoscere cosa vogliamo, cosa sentiamo, ecc... è bruttissimo...soprattutto quando ti guardi intorno e percepisci i tuoi familiari come estranei...a te capita? mi sembra di abbracciare mia madre e non provare sentimenti...l'unica cosa che mi riesce bene è stare sul letto a guardare il soffitto!! ma anche lì i pensieri mi ossessionano...pensieri irrazionali...io, ad esempio, ho associato la deralizzazione a un mio pensiero sulla vita che però in questo periodo sta diventando esasperante! ti spiego: credo che siamo fin troppo influenzati dalla modernità e tutto ciò che abbiamo intorno è stabilito da anni, non viviamo in uno stato naturale (come quello di un uomo primitivo) e cioè nel nostro "habitat"...ciò mi ha portato a pensare che, partendo dal linguaggio e finendo dal modo di vestire, tutto ciò che abbiamo intorno potrebbe non avere senso perchè stabilito da altri e facilmente discutibile (ciò mi porterebbe ad andare contro la legalità)...però è proprio una cosa che mi dà fastidio...sono pensieri disturbanti che mi vengono in mente anche in un momento in cui ho da esprimere un giudizio, la mia mente utilizza questo pensiero come termine di paragone...mi prenderai per matta ma in realtà è una cosa molto difficile da spiegare, però è così!!!

in bocca al lupo comunque :)

Bettyboop

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170

giovedì, 23 febbraio 2012, 19:21

Ciao a tutti, anche se è passato molto tempo dall'ultimo intervento, vorrei ringraziare tutti quelli che hanno partecipato a questa lunga conversazione che va avanti, come vedo, dall'anno scorso! Sapere che ci sono altre persone che convivono coi miei stessi problemi ogni giorno, mi ha fatto sentire più forte e motivata ad accettare questo schifo di derealizzazione! Non so se qualcuno mi risponderà dato che è circa due mesi che non vengono fatti interventi, ma volevo sapere se vi sono familiari questi sintomi:

-domande ossessive: ciò che vivo è reale o è un sogno?

-continue domande esistenziali (che senso ha la vita? se la vita non ha senso perchè andare a scuola? perchè lavorare? perchè alzarsi la mattina e avere impegni stabiliti?)

-sensazione di non provare emozioni nè per amici, nè per familiari


Cara Ginella, io ho provato esattamente tutte le stesse cose che hai provato tu, tranne la sensazioe di non provare emozioni x amici e familiari (ma è mlt comune quando si vive un senso di derealizzazione).
Del resto, mi ritrovo al 100% in quello che stai vivendo. Io ora ne sono totalmente fuori da oltre un anno e posso dirti che con le giuste cure farmacologiche e la psicoterapia se ne esce!! Non mollare :)
P.s. anche nel mio caso erano domande ossessive sul senso di realtà e irrealtà e mi chiedevo "oddio ma xche non percepisco + il passato come mio, come reale?" (proprio come se vivessi ogni giorno come se fosse il primo...assurdo!). Oppure mi chiedevo "come faccio a capire se sto vivendo davvero o sto sognando?". Cose cosi. Terribile.
Tu hai mai avuto altre ossessioni su altri temi o solo questa?

baci
-continui pensieri sul senso delle cose che ossessionano la mente e non fanno pensare alle attività normali della realtà

-sensazione che il proprio passato non ci appartenga più e che appartenga a un'altra persona

-apatia: vorrei fare ciò che prima mi rendeva felice, ma sento che c'è sempre qualcosa che mi blocca e non mi fa godere di nulla

-paura che non esista il passato e che si è vivi solo dal giorno in cui si sta pensando (!!! questa è molto strana però ci penso spesso e mi crea molta ansia)

-paura di non raggiungere gli obiettivi fissati quando si stava bene

-paura continua di star per diventare pazza

-sensazione di vivere solo per inerzia

Vorrei aggiungere che anche io frequento uno psichiatra che però non crede si tratti di derealizzazione, ma semplicemente di pensieri ossessivi che mi impediscono di partecipare spontaneamente alla realtà e mi ha prescritto Anafranil (i mesi precedenti a causa di attacchi d'ansia ho fatto anche uso di Lexotan, Xanax, Sereupin, Dobren). Spero che qualcuno di voi mi rassicuri, perchè pensare che ci sono altre persone che mi capiscono mi fa sentire molto meglio!!! Grazie a tutti in anticipo:) [*]:)
"La Paura bussò alla porta...la Speranza andò ad aprire e .. non c'era nessuno" [M.L. King]

Bettyboop

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171

giovedì, 23 febbraio 2012, 19:23

Tu dici:
... è molto importante che qualcuno ci rassicuri e ci sproni ad andare avanti nonostante tutto. Io penso di aver passato la fase acuta, però le domande persistono e non mi permettono di distrarmi completamente.


Non è totalmente vero: quando si soffre di ossessioni si cerca spesso una rassicurazione negli altri e ogni volta che ci viene data, x un po' stiamo bene ma poi torniamo punto e a capo. La chiave x uscirne del tutto è smettere di cercare rassicurazioni e accettare il rischio che ci pone il dubbio ("sarà sogno o realtà?"); è DIFFICILISSIMO da fare ma è possibile. A me la TBS (terapia breve strategica) ha aiutato molto in questo senso. Sei in psicoterapia? Di che tipo?
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Ginella93

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172

giovedì, 23 febbraio 2012, 19:28

Ciao bettyboop! Sono contenta che sei riuscita ad uscirne bene...purtroppo è uno stato che ti cambia proprio la vita!!! le ossessioni riguardano le critiche nei confronti della modernità...come ho scritto nel commento precedente in risposta a luke, il mio cervello non accetta tutto ciò che ha intorno...è come se questa dissociazione dalla realtà mi servisse per criticare tutto ciò che la compone, ma in modo così ossessivo che mi fa stare male! penso ad esempio: "perchè utilizziamo il linguaggio?il linguaggio è uno strumento creato da persone...perchè associo questa parola a questa cosa?chi ha detto che devo fare così?gli uomini primitivi, non influenzati da niente e nessuno, non avevano una capacità di linguaggio così precisa"...è un processo di pensieri ossessionante!!! e fa anche ridere in effetti...mi sento troppo stupida a fare certi ragionamenti, ma nn riesco a fermarli...ogni volta che faccio o dico qualcosa, sento che il mio cervello ha sempre qualcosa da commentare...ultimamente la cosa è diminuita grazie anche al fatto che prendo dei farmaci...però sento sempre questo stato di distacco e non riesco + a interessarmi alla mia vita :( mi farebbe piacere parlare anche in privato con te, betty...mi aiuterebbe molto :)

Ginella93

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173

giovedì, 23 febbraio 2012, 19:37

Tu dici:
... è molto importante che qualcuno ci rassicuri e ci sproni ad andare avanti nonostante tutto. Io penso di aver passato la fase acuta, però le domande persistono e non mi permettono di distrarmi completamente.


Non è totalmente vero: quando si soffre di ossessioni si cerca spesso una rassicurazione negli altri e ogni volta che ci viene data, x un po' stiamo bene ma poi torniamo punto e a capo. La chiave x uscirne del tutto è smettere di cercare rassicurazioni e accettare il rischio che ci pone il dubbio ("sarà sogno o realtà?"); è DIFFICILISSIMO da fare ma è possibile. A me la TBS (terapia breve strategica) ha aiutato molto in questo senso. Sei in psicoterapia? Di che tipo?


non sono in psicoterapia, ma vado da uno psichiatra una volta a settimana con cui parlo dei miei problemi del passato e che mi aggiusta settimana per settimana le dosi del farmaco che sto prendendo...da quando sto in cura farmacologica con lui sono migliorata di molto, anche se persistono certi sintomi ma in maniera molto molto più lieve...tu credi che sia più giusto fare psicoterapia? in cosa consiste? il mio psichiatra non crede nemmeno si tratti di una forma di derealizzazione: mi ha detto che la der vera e propria è tipica di schizofrenici...mi ha detto che il mio è un problema dovuto a domande ossessive che mi dissociano e mi fanno perdere l attenzione dalla realtà (secondo me è la stessa cosa!)

Bettyboop

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174

giovedì, 23 febbraio 2012, 20:06

No, non dico che sia + giusto fare psicoterapia in alternativa alla farmaco terapia! Dico che sarebbe giusto fare psicoterapia IN ASSOCIAZIONE alla terapia farmacologica. Senti col tuo psichiatra cosa ne pensa, chiedigli qualcosa in merito alla terapia cognitivo-comportamentale o alla psicoterapia breve strategica! Senti cosa ti consiglia :)
Se vuoi, scrivimi pure in privato.
p.s. da come descrivi il tuo tipo di domande "filosofiche", sembrano le classiche domande ossessive sul significato della vita!
Hai anche compulsioni?
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Ginella93

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175

giovedì, 23 febbraio 2012, 20:23

No, non dico che sia + giusto fare psicoterapia in alternativa alla farmaco terapia! Dico che sarebbe giusto fare psicoterapia IN ASSOCIAZIONE alla terapia farmacologica. Senti col tuo psichiatra cosa ne pensa, chiedigli qualcosa in merito alla terapia cognitivo-comportamentale o alla psicoterapia breve strategica! Senti cosa ti consiglia :)
Se vuoi, scrivimi pure in privato.
p.s. da come descrivi il tuo tipo di domande "filosofiche", sembrano le classiche domande ossessive sul significato della vita!
Hai anche compulsioni?
no, per fortuna no!!! quindi dici che questa sorta di domande filosofiche sono tipiche del problema? comunque grazie x il consiglio, quando martedì vedrò lo psichiatra gli chiederò di queste terapie...però è strano che lui non mi abbia proposto nulla, forse sottovaluta il problema...io per ora prendo Anafranil, tu prendevi farmaci? :)

luke

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venerdì, 24 febbraio 2012, 14:37

No, non dico che sia + giusto fare psicoterapia in alternativa alla farmaco terapia! Dico che sarebbe giusto fare psicoterapia IN ASSOCIAZIONE alla terapia farmacologica. Senti col tuo psichiatra cosa ne pensa, chiedigli qualcosa in merito alla terapia cognitivo-comportamentale o alla psicoterapia breve strategica! Senti cosa ti consiglia :)
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p.s. da come descrivi il tuo tipo di domande "filosofiche", sembrano le classiche domande ossessive sul significato della vita!
Hai anche compulsioni?

io vado da uno psicoterapeuta...che mi ha detto che non ho bisogno di assumere farmaci...secondo te è possibile guarire senza di essi?

Ginella93

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venerdì, 24 febbraio 2012, 19:24

No, non dico che sia + giusto fare psicoterapia in alternativa alla farmaco terapia! Dico che sarebbe giusto fare psicoterapia IN ASSOCIAZIONE alla terapia farmacologica. Senti col tuo psichiatra cosa ne pensa, chiedigli qualcosa in merito alla terapia cognitivo-comportamentale o alla psicoterapia breve strategica! Senti cosa ti consiglia :)
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io vado da uno psicoterapeuta...che mi ha detto che non ho bisogno di assumere farmaci...secondo te è possibile guarire senza di essi?
se te l'ha detto lo psicoterapeuta sarà così! forse i farmaci possono facilitare la "guarigione", niente di più...io li sto assumendo e nonostante ciò ho ancora tanta paura nonostante i migliorament :(

se

luke

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sabato, 25 febbraio 2012, 15:08

No, non dico che sia + giusto fare psicoterapia in alternativa alla farmaco terapia! Dico che sarebbe giusto fare psicoterapia IN ASSOCIAZIONE alla terapia farmacologica. Senti col tuo psichiatra cosa ne pensa, chiedigli qualcosa in merito alla terapia cognitivo-comportamentale o alla psicoterapia breve strategica! Senti cosa ti consiglia :)
Se vuoi, scrivimi pure in privato.
p.s. da come descrivi il tuo tipo di domande "filosofiche", sembrano le classiche domande ossessive sul significato della vita!
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io vado da uno psicoterapeuta...che mi ha detto che non ho bisogno di assumere farmaci...secondo te è possibile guarire senza di essi?
se te l'ha detto lo psicoterapeuta sarà così! forse i farmaci possono facilitare la "guarigione", niente di più...io li sto assumendo e nonostante ciò ho ancora tanta paura nonostante i migliorament :(

se

a chi lo dici....:(a te a volte ti capita di sentirti diversa rispetto a prima??non so è strana come sensazione,ma è come se mi sentissi un'altra persona rispetto a prima:(

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sabato, 25 febbraio 2012, 15:43

No, non dico che sia + giusto fare psicoterapia in alternativa alla farmaco terapia! Dico che sarebbe giusto fare psicoterapia IN ASSOCIAZIONE alla terapia farmacologica. Senti col tuo psichiatra cosa ne pensa, chiedigli qualcosa in merito alla terapia cognitivo-comportamentale o alla psicoterapia breve strategica! Senti cosa ti consiglia :)
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se te l'ha detto lo psicoterapeuta sarà così! forse i farmaci possono facilitare la "guarigione", niente di più...io li sto assumendo e nonostante ciò ho ancora tanta paura nonostante i migliorament :(

se

a chi lo dici....:(a te a volte ti capita di sentirti diversa rispetto a prima??non so è strana come sensazione,ma è come se mi sentissi un'altra persona rispetto a prima:(
decisamente si...è come se il passato non mi riguardasse..è come se ogni giorno fosse il primo in cui vivo...tu riesci ad avere progetti? a pensare al tuo futuro?sembra che tutto quello che volevo fare prima adesso nn abbia più senso..

luke

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sabato, 25 febbraio 2012, 20:21

No, non dico che sia + giusto fare psicoterapia in alternativa alla farmaco terapia! Dico che sarebbe giusto fare psicoterapia IN ASSOCIAZIONE alla terapia farmacologica. Senti col tuo psichiatra cosa ne pensa, chiedigli qualcosa in merito alla terapia cognitivo-comportamentale o alla psicoterapia breve strategica! Senti cosa ti consiglia :)
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se te l'ha detto lo psicoterapeuta sarà così! forse i farmaci possono facilitare la "guarigione", niente di più...io li sto assumendo e nonostante ciò ho ancora tanta paura nonostante i migliorament :(

se

a chi lo dici....:(a te a volte ti capita di sentirti diversa rispetto a prima??non so è strana come sensazione,ma è come se mi sentissi un'altra persona rispetto a prima:(
decisamente si...è come se il passato non mi riguardasse..è come se ogni giorno fosse il primo in cui vivo...tu riesci ad avere progetti? a pensare al tuo futuro?sembra che tutto quello che volevo fare prima adesso nn abbia più senso..

non so come,ma riesco a pensarci al futuro,non ti so dire il perchè...che dire, la accetto a braccia aperte questa particolarità:)per il resto è dura,molto dura...ci sono giorni in cui mi chiedo,ma come faccio ad essere normale se ho tutti questi pensieri,queste sensazioni assurde...è dura:(