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Titty87

Giovane Amico

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Tuesday, July 12th 2011, 4:00pm

Derealizzazione e depersonalizzazione da tre anni

Salve a tutti, sono una nuova utente e spero di trovarmi bene insieme a voi.
Ho 24 anni e sono una studentessa.

Come ho scritto nel titolo, soffro di derealizzazione da tre anni.
Tutto è iniziato a Luglio del 2008 quando, in vacanza con il mio ragazzo e amici non riuscì più a riconoscere nessuno...erano distanti dalla mia memoria e dalla mia capacità di poterli vedere come "persone che conoscevo".
Questa sensazione fortissima e orribile durò qualche secondo.
Nei giorni seguenti non ebbi più nulla. ma al ritorno dal viaggio tornò questa sensazione di estraniamento e di vedere tutto in modo un pò strano.
Non davo molto peso alla cosa, pensavo fosse una sensazione comune, fino a quando un giorno su internet mentre cercavo informazzioni sull'ipocondria (di cui è affetto mio padre...e anch'io) trovai il termine DEREALIZZAZIONE/DEPERSONALIZZAZIONE. Da lì iniziarono le mie ricerche e la cruda verità che anch'io ne soffrivo.
Nel novembre 2008 inizio una psicoterapia ad orientamento psicodinamico. Mi trovo molto bene con la dottoressa che mi segue ma non faccio presente questo disturbo per almeno un anno...forse per vergogna e paura di sentirmi dire che sono pazza.
Però dopo un anno lo racconto, anche perchè i sintomi non passavano ed in certi casi aumentavano.

Lo scorso anno ho pure sofferto di attacchi di panico. si manifestavano con sensazioni di svenimento e tachicardia quando stavo in piedi in luoghi con altra gente. Allora da buona ipocondriaca inizio un pellegrinaggio tra medici di tutte le specie, e in particolare con un cardiologo. Devo premettere che io ho un prolasso mitralico e questo già mi preoccupa, però il cardiologo ha voluto approfondire questo mio malessere e mi sottopone ad un esame elettrofisiologico. Da lì ho subito un'ablazione per tachicardia nodale.
L'ablazione è riuscita ma gli attacchi di panico non passavano.
intanto c'era la mia psicoterapeuta che mi metteva in testa questa ipotesi, degli attacchi di panico, che io rifiutavo categoricamente. Fino a quando un giorno, dopo aver finalmente trovato la Prof.ssa che accettava la mia tesi di laurea ecco che 'PUF' la sensazione di svenimento svanisce.
Allora ho dovuto accettare la realtà e cioè che anch'io rientrassi tra quella categoria di pazienti ansiosi.

Però l'ipocondria aumenta (mi controllo il polso almeno 10 volte al giorno per assicurarmi che il cuore batte) e anche un raffreddore mi manda in allarme.
La derealizzazione è sempre presente in questi anni. mi ero un po' ripresa dopo la laurea ma ovviamente sfiga vuole che accade una cosa.
Come regalo di laurea il mio ragazzo mi regala un cane che io volevo con tutto il cuore, ma una volta che entra in casa mi rendo conto che derealizzo sempre e continuamente, dalla mattina alla sera. Forse sarà stata la situazione nuova, o forse perchè mi sentivo in colpa dato che i miei genitori all'inizio non lo volevano. Così decido di ragalarlo dopo due settimane,ad un'amica di mia madre che ama i cani e già ne aveva uno.
Mi sento meglio!!! la derealizzazione rientra a livelli normali (derealizzo solo se ci penso) e sono felice. Ma ovviamente non avevo fatto i conti con mio padre....la persona più vendicativa che abbia mai conosciuto. Lui si era affezzionato al cane e per farmela pagare per il mio malessere decide di non parlarmi per un mese e mezzo,e nemmeno mi salutava.
Da qui inizia il declino.
Un giorno dopo aver studiato mi viene un "attacco di derealizzazione " terribile. Mi sento impazzire, tutto è strano e per me estraneo.
Avevo paura di perdere il controllo, mi sentivo troppo male.
Da quel giorno (circa un mese fa) derealizzo costantemente, e non solo, perchè non riesco più a riconoscermi (depersonalizzazione) mi guardo allo specchio e nemmeno ci credo che sono io. Vedo mia madre e la sento come estranea pur chiamandola "mamma". Sono nel terrore perenne di impazzire. Ho perso la voglia di vivere e sono sempre svogliata. Vorrei solo dormire tutto il giorno per non derealizzare.
Sono sempre stata contraria ai farmaci ma ho preso un appuntamento con uno psichiatra per oggi pomeriggio, anche se ho paura che mi dica che sto diventando schizofrenica, nonostante la mia psicoterapeuta e tutti mi dicono che non accadrà (e anch'io dovrei saperlo dato che studio psicologia).
Scusate se mi sono dilungata, solitamente non scrivo così tanto, è che è difficile sintetizzare.

Vorrei tanto conoscere gente che ha la derealizzazione come me, e poi vorrei sapere come ne siete usciti e se qualcuno l'ha avuta per un tempo lungo quanto il mio.

Grazie a chi mi ha letto

nijì90

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Wednesday, July 13th 2011, 12:38pm

ciao titty! :)
innanzitutto volevo domandarti se secondo te è iniziata prima la derealizzazione o prima l'ansia\panico. nel senso, prima di quell'attacco di derealizzazione che hai avuto, avevi già avuto episodi simili, magari nel corso della tua adolescenza? perchè generalmente derealizzazione\depersonalizzazioni sono dei sintomi del disturbo d'ansia, o del disturbo da attacchi di panico, o di qualsiasi altra sfumatura dell'ansia. c'è chi magari somatizza più sul piano fisico, e chi (come me!) invece somatizza così. te lo chiedo perchè nel mio caso per esempio ho prima avuto un attacco di panico, e poi son arrivate derealizzazione e depersonalizzazione. La fase più critica è durata due mesetti circa (l'attacco di panico l'ho avuto ad aprile quindi è da poco che sono in questa situazione), avevo crisi pesanti in cui pensavo di essere pazza, che non sarei mai uscita da questa condizione di estraniamento, che non mi sentivo io, che non mi percepivo come persona. poi ho iniziato a dubitare della realtà stessa! "questo è un sogno o sto vivendo davvero?". per fortuna le crisi più brutte non sono durate tanto (ho preso xanax per quei due mesetti, ma comunque ho da subito iniziato psicoterapia, che è fondamentale!), ora posso dire di star meglio grazie al mio psicologo, grazie al fatto che tengo la mente occupata ecc. gli attacchi di panico sono spariti, l'ansia non proprio ma non è più così prepotente. purtroppo però sono rimaste derealizzazione e depersonalizzazione, seppur a livelli più bassi. a volte penso che non mi passeranno mai del tutto, che resterò segnata, che ormai vedo le cose così e sento me stessa così, un pò "distaccata", però in realtà non è vero! io credo che il tuo problema è rimasto così a lungo forse perchè non l'hai affrontato subito, l'hai nascosto vergognandoti perchè ti sentivi pazza, e ti capisco perchè è la prima cosa che si pensa. ma non lo sei, e nemmeno diventerai schizofrenica, o psicotica, o che altro! una ragazza del forum mi ha spiegato che la prima cosa che si teme quando si è ansiosi è di perdere il controllo. di noi, della realtà, della nostra vita. il fatto è che già pensando e rendendosi conto di questo esclude qualsiasi altra forma di malattia mentale. l'ansioso, che molto spesso è ipocondriaco, vive nella paura che gli succeda qualcosa. sono paure infondate! è difficile a volte realizzarlo, ma tu prova a ragionare sui momenti in cui la der\dep diminuisce: perchè diminuisce? perchè i tuoi livelli d'ansia sono più bassi! quando sei serena, le ossessioni e le paure infondate se ne vanno. per questo è importante, a mio parere, sconfiggere il problema alla radice. e questo si fa con la psicoterapia o, in alternativa o come rinforzo alla psico, col farmaco. anche questo ho imparato, e molti su questo forum hanno ragione: il problema NON passa da solo, NON basta la forza di volontà, purtroppo! però bisogna convincersi che, prima o dopo, se si sceglie di sconfiggerlo, allora se ne andrà! e sarà così per me, per te e per chiunque abbia il coraggio di accettare il proprio problema e pian piano cacciarlo via.
FORZAAAA!! CE LA FACCIAMO! :) :alien: :P
Federica*

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Wednesday, July 13th 2011, 2:01pm

Ciao Titty, innanzitutto hai fatto benissimo a prendere un appuntamento dallo psichiatra dato che sono 3 anni che, nonostante la psicoterapia, non hai risolto!
La derealizzazione, come la chiamiamo "confidenzialmente" qua sul forum, in realtà è un disturbo a sè e fa parte dei disturbi dissociativi e non c'entra nulla con quella a cui noi ci riferiamo. Penso tu ti riferisca al senso di estraniamento e irrealtà che accompagna spesso e volentieri i disturbi d'ansia/panico!
Anche io ne ho sofferto, per circa 6 mesi tutti i giorni. E' stato orribile, credevo che nn ne sarei mai uscita! E invece.........eccomi qua :)
Mi sto curando (psichiatra+psicoterapia) e sto bene!
Ce la farai anche tu vedrai :) non abbatterti!!

Facci sapere cos'ha detto lo psichiatra, che diagnosi ha fatto, la cura, ecc....se ti va!! baci
"La Paura bussò alla porta...la Speranza andò ad aprire e .. non c'era nessuno" [M.L. King]

Titty87

Giovane Amico

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Wednesday, July 13th 2011, 2:27pm

Ciao e grazie per le risposte :)

Ieri è stata molto positiva la visita dallo psichiatra e dicendovi quello di cui abbiamo parlato spero di risondere ad entrambe.

Mi ha fatto domande su tutta la mia vita, dalla nascita fino ad ora, sul mio modo di relazionarmi con gli altri e di percepire il mio corpo.
Gli ho parlato della violenza sessuale che ho subito all'età di 11 anni e della strana e complicata relazione con i miei genitori. Secondo me il dottore è stato molto professionale perchè non era interessato solo ai sintomi ma soprattutto alle cause. Mi ha spiegato cose che già sapevo ma che hanno confermato le mie informazioni rispetto a questa malattia, come la perdita di memoria di certi eventi della mia vita, il fatto che anche se mi tagliavo le braccia e ho tentato il suicidio lo racconto in maniera del tutto normale e distaccato come se non fosse accaduto a me, del fatto che sono molto accondiscendente con tuttti e mi escludo nella relazione con l'altro.
Praticamente mi ha fatto capire che la mia derealizzazione non è su base ansiosa (anche se soffro di ansia e ho avuto degli episodi di attacchi di panico; per rispondere a nijì io ho avuto prima la derealizzazione e dopo 2 anni il primo attacco di panico) ma su traumi che ho subito nella mia vita, e quindi ho utilizzato per tanto tempo questa difesa.

Mi ha tranquillizzata sul fatto che non diventerò pazza perchè non ho nemmeno un sintomo di psicosi latente....e questo me lo sono sentita dire mille volte.
Ha anche detto che i farmaci non sono nemmeno fatti per me, nel senso che non vede la necessità assoluta di prenderli. Mi ha solo prescitto il Cipralex, dicendomi che è leggero, non da dipendenza e se non mi ci trovo posso sospenderlo.
La mia cura, mi ha detto, sarà solamente la psicoterapia e la comprensione del trauma.
Mi ha anche tranquillizzata sul fatto che se ho mille pensieri e mi faccio discorsi in testa da sola non mi devo preoccupare perchè le ossessioni rientrano nel quadro clinico della malattia.
Sono un po' contenta perchè non sto impazzendo, ma un po' triste perchè diversamente dalle esperienze che leggo nei forum la mia derealizzazione non dipende dall'ansia ma dai traumi e quindi mi spaventa l'idea di doverci convivere a vita.

Nijì ma tu ancora soffri di questo disturbo? da quanto tempo?

Bettyboop tu invece non hai più questi diturbi?

Sapreste darmi informazioni sul cipralex?

Titty87

Giovane Amico

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Wednesday, July 13th 2011, 2:28pm

La derealizzazione, come la chiamiamo "confidenzialmente" qua sul forum, in realtà è un disturbo a sè e fa parte dei disturbi dissociativi e non c'entra nulla con quella a cui noi ci riferiamo. Penso tu ti riferisca al senso di estraniamento e irrealtà che accompagna spesso e volentieri i disturbi d'ansia/panico!

non capisco, cosa intendi?

fra85

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Wednesday, July 13th 2011, 2:35pm

Titty, Betty voleva dire che noi la chiamiamo derealizzazione ma non lo è!! Nel senso che in medicina psichiatrica il sintomo della derealizzazione è un disturbo dissociativo ben diverso da quello che proviamo noi.
Noi proviamo un senso di estraneamento che è dovuto all'ansia o al panico.
Se ti può consolare anch'io ne soffro, ma piano piano ne sto uscendo (con farmaci e psicoterapia).

nijì90

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Wednesday, July 13th 2011, 4:58pm

si diciamo che la derealizz e la depers sono sintomi dissociativi che però se derivano da stati ansiosi non sono vere e proprie "dissociazioni", ma sono più che altro "sensazioni" che derivano da stati emotivi. nel senso che quando gli avevo parlato di questo "non percepirmi", e gli avevo detto che pensavo si trattasse di depers, lui mi aveva risposto: la depersonalizzazione vera è un'altra cosa, molte persone che ne soffrono si vedono da fuori, quello che hai tu è una percezione alterata delle cose e di te stessa perchè con l'ansia hai cambiato prospettiva, sei più attenta a te e più attenta a ogni piccola cosa. ed è così.

leggo che nel tuo caso però si tratta di un sintomo a sé, scisso da ansia\panico. gli episodi che hai descritto sono molto "forti", quindi è molto probabile che quei sintomi siano un meccanismo di difesa. evidentemente nel corso degli anni la tua mente ha imparato a difendersi così, creando questo distacco fortissimo dalla realtà.
sono contenta però che ti sei tranquillizzata. che dipendano dall'ansia o meno, una volta che si scaccia via il malessere che si ha dentro, se ne andranno anche loro. non te li porterai a vita! o magari compariranno sporadicamente nei periodi di maggiore stress, ma sono sicura che la cura, anche se magari sarà un pò più lunga del previsto, darà i suoi frutti! e se ti fidi di questo specialista ancora meglio!

comunque io si ne soffro in seguito ad un attacco di panico sfociato poi in un disturbo d'ansia \ panico, sono ormai quasi 4 mesi. ora sto già nettamente meglio rispetto anche solo a un mese fa, e questo grazie alla psicoterapia.

comunque come mai hai dato via il cane, se posso? secondo me sono una cura naturale, regalano un sacco di gioia! anche io ho preso da poco una cucciola e penso che in parte sia anche merito suo se mi sento un pò meglio!
facci sapere! :kiss:
Federica*

Titty87

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Wednesday, July 13th 2011, 9:06pm

Titty, Betty voleva dire che noi la chiamiamo derealizzazione ma non lo è!! Nel senso che in medicina psichiatrica il sintomo della derealizzazione è un disturbo dissociativo ben diverso da quello che proviamo noi.
Noi proviamo un senso di estraneamento che è dovuto all'ansia o al panico.
Se ti può consolare anch'io ne soffro, ma piano piano ne sto uscendo (con farmaci e psicoterapia).

Ah ok...però purtroppo per me è la derealizzazione tale e quale ai manuali. Me l'ha detto lo psichiatra che la mia derealizzazione non è per l'ansia (l'ansia fa da cornice ma non è la causa) ma è proprio un disturbo dissociativo.

Bettyboop

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Wednesday, July 13th 2011, 9:08pm

Cara Titti, sono contenta che ti sia trovata bene con lo psichiatra :) è fondamentale avere fiducia nel proprio medico.
Il cipralex è il farmaco che prendo io, mi ci trovo molto bene! E' un antidepressivo SSRI di "nuova" generazione, è una molecola generalmente ben tollerata.
Non esiste farmaco "leggero" e farmaco "pesante", ci sono solo classi farmacologiche diverse a seconda del disturbo. Il cipralex è "leggero" nel senso che non è un antipsicotico ma un antidepressivo che ha effetti collaterali irrisori rispetto a quelli che può avere un antipsicotico. In questo senso, stai serena !! Il cipralex è parte della cura, assieme alla psicoterapia!

Un abbraccio
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Bettyboop

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Wednesday, July 13th 2011, 9:09pm

P..s se fosse un disturbo dissociativo non avresti cipralex in terapia, ma un antipsicotico. Bacio
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Giovane Amico

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Wednesday, July 13th 2011, 9:23pm

si diciamo che la derealizz e la depers sono sintomi dissociativi che però se derivano da stati ansiosi non sono vere e proprie "dissociazioni", ma sono più che altro "sensazioni" che derivano da stati emotivi. nel senso che quando gli avevo parlato di questo "non percepirmi", e gli avevo detto che pensavo si trattasse di depers, lui mi aveva risposto: la depersonalizzazione vera è un'altra cosa, molte persone che ne soffrono si vedono da fuori, quello che hai tu è una percezione alterata delle cose e di te stessa perchè con l'ansia hai cambiato prospettiva, sei più attenta a te e più attenta a ogni piccola cosa. ed è così.

leggo che nel tuo caso però si tratta di un sintomo a sé, scisso da ansia\panico. gli episodi che hai descritto sono molto "forti", quindi è molto probabile che quei sintomi siano un meccanismo di difesa. evidentemente nel corso degli anni la tua mente ha imparato a difendersi così, creando questo distacco fortissimo dalla realtà.
sono contenta però che ti sei tranquillizzata. che dipendano dall'ansia o meno, una volta che si scaccia via il malessere che si ha dentro, se ne andranno anche loro. non te li porterai a vita! o magari compariranno sporadicamente nei periodi di maggiore stress, ma sono sicura che la cura, anche se magari sarà un pò più lunga del previsto, darà i suoi frutti! e se ti fidi di questo specialista ancora meglio!

comunque io si ne soffro in seguito ad un attacco di panico sfociato poi in un disturbo d'ansia \ panico, sono ormai quasi 4 mesi. ora sto già nettamente meglio rispetto anche solo a un mese fa, e questo grazie alla psicoterapia.

comunque come mai hai dato via il cane, se posso? secondo me sono una cura naturale, regalano un sacco di gioia! anche io ho preso da poco una cucciola e penso che in parte sia anche merito suo se mi sento un pò meglio!
facci sapere! :kiss:

comunque come mai hai dato via il cane, se posso? secondo me sono una cura naturale, regalano un sacco di gioia! anche io ho preso da poco una cucciola e penso che in parte sia anche merito suo se mi sento un pò meglio!
facci sapere! :kiss:

Non so perchè, solo che non riuscivo a vederlo come mio, lo vedevo distante dalla mia vita e quindi derealizzavo continuamente perchè vedevo una realtà che non mi apparteneva. Mi sentivo in gabbia perchè troppo responsabile, non mi sentivo libera di poter uscire o fare altro perchè pensavo di aver imposto il cane alla mia famiglia e quindi me ne dovevo prendere cura solo io.
Allora l'ho dato all'amica di mia madre.
Poi la mia famiglia sentiva la mancanza del cane (ma io no, infatti stavo benissimo) e quindi lo siamo andati a riprendere....ma la derealizzazione è ricomparsa. Non ce la facevo più mi volevo pure far ricoverare perchè non sapevo cosa fare.
e poi vedevo che mio padre era felice con il cane ed io ero gelosa perchè in tutta la mia vita dei sacrifici che io ho fatto per lui nemmeno mi ha mai detto grazie. Quindi mi sentivo esclusa da questa felicità che non riuscivo a condividere con la mia famiglia.
Allora l'abbiamo dato definitivamente all'amica di mia madre.Ovviamente mio padre si vendica e non mi parla per un mese e mezzo.

Sarà stato questo il motivo per cui in questo periodo sto molto peggio.

è difficile da capire il rifiuto del cane, e lo è pure per me perchè lo desideravo con tutto il cuore e poi io amo gli animali. su questo devo ancora lavorarci perchè penso che un giorno quando avrò dei figli avrò seri problemi.

Titty87

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Wednesday, July 13th 2011, 9:24pm

Cara Titti, sono contenta che ti sia trovata bene con lo psichiatra :) è fondamentale avere fiducia nel proprio medico.
Il cipralex è il farmaco che prendo io, mi ci trovo molto bene! E' un antidepressivo SSRI di "nuova" generazione, è una molecola generalmente ben tollerata.
Non esiste farmaco "leggero" e farmaco "pesante", ci sono solo classi farmacologiche diverse a seconda del disturbo. Il cipralex è "leggero" nel senso che non è un antipsicotico ma un antidepressivo che ha effetti collaterali irrisori rispetto a quelli che può avere un antipsicotico. In questo senso, stai serena !! Il cipralex è parte della cura, assieme alla psicoterapia!

Un abbraccio
Grazie Betty è importante per me questo confronto!

Rebby

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Thursday, July 14th 2011, 11:31pm

gli episodi che hai descritto sono molto "forti", quindi è molto probabile che quei sintomi siano un meccanismo di difesa. evidentemente nel corso degli anni la tua mente ha imparato a difendersi così, creando questo distacco fortissimo dalla realtà.
sono contenta però che ti sei tranquillizzata. che dipendano dall'ansia o meno, una volta che si scaccia via il malessere che si ha dentro, se ne andranno anche loro. non te li porterai a vita! o magari compariranno sporadicamente nei periodi di maggiore stress, ma sono sicura che la cura, anche se magari sarà un pò più lunga del previsto, darà i suoi frutti! e se ti fidi di questo specialista ancora meglio!


Anche io in questo momento ci sono ricaduta... :(
La prima crisi di dere l'ho avuta a 20 anni, dopo una forte crisi di ansia a causa della quale andai a finire in ospedale... Ci mise molto tempo a passarmi...e penso fosse per la paura di quel che provavo che, come dicevamo prima, mi provocava quel circolo vizioso di ansia che rafforzava la dere.... Dopo un bel po' ne sono venuta fuori...prendevo xanax e per un periodo breve un neurolettico...Ma poi sono passata a disturbi ossessivo compulsivi e altro...... Ora, dopo 10 anni in cui non prendevo più nessun farmaco, a causa di eventi davvero stressanti accumulati negli ultimi 5 anni (sfratto, morte di mio padre, mia madre malata e prob con mio figlio) mi è rivenuta fuori...proprio stamane, dopo che ero riandata al CSM e mi ero decisa a prendere app per una terapia cognitiva. Mi ha ridato app con la mia vecchia psico di tanti anni fa, e vedere il mio fascicolo di quando stavo male e quei posti dove ero stata anni fa, m'ha riscatenato l'ansia a duemila. Ma quell'episodio non c'entra nulla secondo me...L'ansia a duemila ce l'ho da un bel po'....e anche le compulsioni sono tornate... quello era solo l'effetto di cause che erano già dentro.... :wacko:
Ricordo che a suo tempo, anche la mia psicologa mi disse che la dere a volte è un modo inconscio nostro per "difenderci" dal troppo stress....tipo uno staccare la spina....ma che puo' anche essere un modo per sprecare tutte le energie dietro a questo prob piuttosto che usarle per concentrarci sulla vera vita reale che magari per qualche motivo anche inconsapevole ci affligge.... A me infatti spaventa molto la resp che ho nei confronti di mio figlio che cresce....e spaventa soprattutto perchè sono fondamentalmente molto fragile...
Cmq maremma boia quanto è brutta...Ora devo dire che sto male, ma riesco a gestirla leggermente meglio perchè, avendola già passata, riesco a non andare in panico e non averne totalmente paura...anche se è cmq dura resistere.... :wacko:

Cmq ce la facciamo si.... :clap: :clap: :clap:
A volte con il cervello spesso riusciamo a farci un male boia...ma dobbiamo sempre ricordarci che la stessa forza, così come è capace di "distruggerci" se glielo permettiamo, ha lo stesso potenziale di guarirci...Chissà perchè porca miseria quella distruttiva pero' viene senza troppa fatica...anzi senza nessuno che la chiama...mentre per tirare fuori quella positiva bisogna fare un maxxo da paura... :minigun:
A me in parte aiuta il buddismo...ma è difficile cmq...

Titty87

Giovane Amico

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Friday, July 15th 2011, 4:08pm

Ciao Rebby che tipo di disturbi compulsivi hai?

Capisco come ti devi essere sentita a ritornare dove avevi fatto già psicoterapia. La sensazione è quella di essere sconfitti, ci sembra di non avercela fatta e ci buttiamo ancora più giù.
Però dobbiamo sempre pensare che siamo esseri speciali che abbiamo tante risorse e un gran cervello che molti non hanno :) ALmeno a me piace vederla in modo positivo...ogni tanto. :)

Titty87

Giovane Amico

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Friday, July 15th 2011, 4:11pm

P..s se fosse un disturbo dissociativo non avresti cipralex in terapia, ma un antipsicotico. Bacio


E questo è pure vero...per fortuna! Infatti avevo il terrore che mi prescrivesse un antipsicotico.In quel caso sarei entrata in uno stato di panico perenne.

Betty ma tu da quanto fai pscioterapia? e di che tipo?

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