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Firearrow

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Friday, December 9th 2016, 7:35pm

Derealizzazione e Ansia Generalizzata

Derealizzazione e ansia generalizzata, l'arte della guerra.


Salve a tutti, sono un ragazzo di 17 anni e da un bel po' di tempo, quasi un anno, soffro di derealizzazione, depersonalizzazione e ansia generalizzata. I miei sintomi sono sensazione i irrealtà/torpore (meno di una volta), insonnia, rimugino costante durante alcuni periodi (super fastidio sta roba) e apatia. Ho avuto un passato fatto di attacchi di panico solamente sotto effetto di cannabinoidi (cannabis,hashish); durante questi episodi tremendi di due o più ore sentivo formicolii potentissimi a tutti gli arti a persino alla mascella, tachicardia molto accentuata, respiro corto, paura di morire/impazzire/perdere il controllo: insomma, parecchio male. Dopo ogni attacco tornavo a vivere la mia vita normale come prima ma 11 mesi fa, dopo una di questi episodi, ho sviluppato i sintomi che ho indicato inizialmente. Sapete, molte volte ho provato a pensare, individuare, formulare tesi su cosa avesse potuto causarmi un simile disagio e di probabili risposte ne ho trovate a palate perché non ho avuto un passato molto facile. I pensieri si abbattevano su tutto: sto male con la ragazza ---> il problema è la ragazza, sto male quando faccio sport ---> il problema allora è lo sport, quando sto a scuola ---> il problema è la scuola. Eh si, questa cosa stava cercando di fregarmi, è un giocatore più che abile e sa come piegarti alle sue inclinazioni. Il fatto è che, dopo tutto questo tempo, me ne sono accorto. Ho capito qual'è il suo gioco. Tengo a precisare che non parlo da persona "sana", soffro ancora moltissimo quasi tutti giorni come ogni altra povera anima che prova in prima persona i miei disagi. Nonostante ciò sento di essermi messo un po' l'anima in pace: cercare, scavare in profondità serve solamente a rendere le cose più chiare a me stesso ma non a stare meglio a livello psicofisico. La risposta è maggiorparte solamente in una predisposizione all'ansia e le persone non lo posso scegliere; la maggior parte del mio rimugino riguardava il fatto di farla pagare a/insultare/allontanarmi da quelle persone che avessero contribuito a farmi stare tanto male ma la verità è che la mente, che collabora con il mio nemico, lavora non per farmi trovare le cause del forte malessere (e quindi a uno scopo pratico) ma per stancarmi e abbattermi ancora di più con il rimugino, che consuma tonnellate di energia preziosa. Voglio rivolgermi a tutti i miei bro che insieme a me combattono ogni singolo giorno contro questa schifezza; raga non mollate...so quanto sia difficile, so che razza di sofferenza provochi tutto questo, ma non mollate. I segreto secondo me sta nell'agire con cautela come in una sorta di "atra della guerra", nel farsi aiutare da qualcuno di molto molto in gamba (lo psicologo spesso non serve a nulla, gli psichiatri invece posso realmente dare delle speranze concrete) ma sopratutto di trovare la poesia; è facile notare qualcosa di bello nei momenti belli, più difficile è dare dignità alla sofferenza e al malessere. Scusate il grande sfogo, questo blog mi attira molto. La mia domanda non è precisa, vi chiedo solo di raccontarmi le vostre storie, di dirmi come andate avanti, di quali sono le vostre speranze, di come riuscite voi a trovare un motivo per andare avanti nonostante le giornate buie e confuse. Grazie a tutti per la lettura <3

Piccolagrandeansiosa

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Friday, December 9th 2016, 10:20pm

Anche io ho 17 anni!
"Ah, ecco l'ansia, mi stavo preoccupando". :girl:

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Saturday, December 10th 2016, 10:13am

Eh sono sempre io Friearrow, la tua storia???

Pulmino73

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Saturday, December 10th 2016, 11:33am

Smetti di fumare le canne. Perdio! Ti bruci il cervello e poi chiedi aiuto.

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Saturday, December 10th 2016, 4:51pm

Ehm è da un anno o più che non fumo canne. Comunque piccolagranfe ansiosa appena raggiungo i 45 ac ti scrivo in privato

Riki96

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Sunday, December 11th 2016, 9:48pm

Ti racconto io la mia storia, mi chiamo Riccardo come avrai potuto intuire dal mio nick e ho 20 anni, premetto che in passato anch'io ho fatto uso di droghe "leggere" da te elencate e a mia insaputa avevo alcuni dei sintomi presenti negli attacchi di panico, anzi avevo proprio gli stessi che avevi tu, tachicardia molto forte, formicolio agli arti e cognitivamente invece pensieri riguardanti la morte, paura di impazzire e paranoie varie. L'ultimo attacco di panico vero e proprio lo ho avuto poco meno di un annetto fa, e anch'io come te inizialmente non sapevo su chi o cosa puntare il dito, non capivo perchè avevo iniziato a sentirmi in quei modi così brutti e così spiacevoli che non auguro a nessuno di provare mai. Prima che sorgessero questi attacchi di panico non avevo proprio idea che l'essere umano potesse sperimentare cose come la "derealizzazione" o "depersonalizzazione", io le ho provate in passato e nei momenti di ansia più accentuata anche se molto brevemente mi capita ancora di provarle, quindi so esattamente cosa provi. Adesso non ho più avuto attacchi di panico perchè seguo una terapia farmacologica e vado da uno psicoterapeuta, e devo dire che le due cose assieme stanno funzionanto anche se un pò a rilento, ma ciò che conta per me è che funzioni, tempo al tempo come si dice. Ora mi sono rimasti quelli che io chiamerei i "postumi" degli attacchi di panico, ossia l'ansia generalizzata e l'agorafobia. Tali problemi mi hanno portato ad un progressivo isolamento sociale per la quale soffro molto, e ha reso la mia vita molto limitata. Non lavoro, non vado all'uni, non frequento corsi, in più ho paura di prendere i mezzi(il mio primo attacco di panico lo ho avuto in metro), paura di fare ogni attivita senza via di fuga, anche il semplice andare a fare la spesa mi terrorizza, nemmeno dovessi arruolarmi nell'esercito e imbarcarmi per l'iraq a combattere l'isis. Da un pò ho capito che il problema non lo avevo con gli altri, ma con me stesso, ho sempre avuto paura di non piacere agli altri e di ricevere critiche negative da parte degli altri, ho sempre avuto una personalità più passiva che attiva, e questo non mi andava affatto bene, solo che mi tenevo sempre tutto dentro. Un giorno è successo che il fisico si è come ribellato tramite i sintomi degli attacchi di panico. Beh, che altro dire... non ti dirò che adesso mi è passato tutto e che vado in giro a rivendicare i miei diritti, ahimè non è così, ma una cosa che certamente posso dirti è che quegli attacchi di panico oltre a traumatizzarmi, mi hanno fatto cadere anche un bel pò di peli sulla lingua, adesso se una cosa non mi sta bene lo dico e se voglio una cosa me la prendo o almeno ci provo, a differenza di prima. Quindi si concordo con te, dobbiamo essere forti perchè la nostra è una battaglia silente, della quale solo noi che la viviamo quotidianamente ci rendiamo conto, ma soprattutto è una battaglia che secondo me una volta vinta, ci regalerà dei trofei personali inestimabili, io in parte potrei già dire di aver vinto dal momento che adesso mi faccio sentire e ho adottato un comportamento più attivo rispetto a prima, e questo a pensarci bene anche se l'ho e lo sto pagando caro, mi fa sorride e mi fa felice. In bocca al lupo "collega", mi auguro per me e per tutti noi di riuscire ad uscire il prima possibile da queste spiacevoli situazioni.

P.S. Scusa, mi sono prolungato un pò troppo. :D


Buona lettura! :hi:

Firearrow

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Sunday, December 11th 2016, 10:05pm

Non sai quanto ti capisco...se posso chiederti della terapia farmacologica, cosa prendi e da quanto? Ti sta realmente aiutando?

Riki96

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Sunday, December 11th 2016, 10:40pm

Certo, attualmente prendo Xanax (alprazolam) da 0,5 mg a rilascio prolungato (ha un effetto che dura intorno alle 12 ore) e brintellix (vortioxetine) da 0,5 mg. Quest'ultimo è un farmaco nuovo introdotto da poco nel mercato italiano che ha funzione ansiolitica e antidepressiva. Francamente posso affermare che mi stiano aiutando nel controllare i sintomi scaturiti dalla forte ansia, ma non più di così, il resto è un lavoro che va fatto seguendo una psicoterapia, così da poter lavorare internamente, nessun farmaco al mondo ti cura l'evitamento fobico (la paura della paura) e nel mio caso l'ansia sociale. Ah giusto, ho scordato di dirti da quanto, lo Xanax da metà estate, il brintellix poco più tardi, inizio agosto credo...

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Monday, December 12th 2016, 12:40am

Okok grazie, ti chiedevo perchè ho iniziato da poco anche io la terapia farmacologica con sertralina(SSRI) 0.5mg, fortunatamente non sono intollerante e altro come alcune persone ma i miglioramenti dopo una-due settimane li devo ancora vedere. Senti, dei tuoi problemi personali te ne sei accorto immediatamente? Io faccio molto fatica a guardarmi dentro, capire ciò che sento, cosa realmente voglio o non voglio a agire di conseguenza, tu come ci riesci?

ell19

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10

Monday, December 12th 2016, 1:09am

io ho 19 anni e soffro di depersonalizzazione da più di un anno e si, tutto è iniziato da una canna. Non era la prima ma quel giorno l'ho presa malissimo, era come se non riuscissi più a ragionare e non capivo dove fossi, cosa stessi dicendo o cosa stesse succedendo intorno a me. Non riuscivo a respirare, credevo di impazzire, credevo di morire. Da quel giorno la depersonalizzazione ha fatto parte della mia vita ed è una vera schifezza.

Piccolagrandeansiosa

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Monday, December 12th 2016, 2:37pm

Io siccome la ho a causa di ansia ne sto uscendo da sola, come l'anno scorso, ma credo che quando la causa è una canna il sostegno farmacologifarmacologico è fondamentale!


Riuscirete a gestirla bene
"Ah, ecco l'ansia, mi stavo preoccupando". :girl:

Riki96

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Monday, December 12th 2016, 3:01pm

Okok grazie, ti chiedevo perchè ho iniziato da poco anche io la terapia farmacologica con sertralina(SSRI) 0.5mg, fortunatamente non sono intollerante e altro come alcune persone ma i miglioramenti dopo una-due settimane li devo ancora vedere. Senti, dei tuoi problemi personali te ne sei accorto immediatamente? Io faccio molto fatica a guardarmi dentro, capire ciò che sento, cosa realmente voglio o non voglio a agire di conseguenza, tu come ci riesci?
E' normale che tu ancora non abbia riscontrato gli effetti del farmaco gli SSRI sono per lo più antidepressivi che in piccole dosi, come la tua appunto hanno un effetto anche ansiolitico. In genere i risultati si vedono dopo un mesetto da quando hai iniziato a prenderli, te lo dico perchè prima del brintellix(le vortioxetine) prendevo il daparox che rientra tra gli SSRI. Rispondendo alle tue domande ti dico che ora che conosco certe somatizzazioni derivate dall'ansia e dal panico, effettivamente in passato ho avuto anche se in maniera molto blanda dei sintomi che poi si furono ripresentati molto più fortemente con gli attacchidi panico. Io anche a volte faccio fatica e soprattuto prima facevo fatica a vedermi dentro e a vedere cosa volessi o meno, devo ammettere che molte risposte mi ha aiutato a trovarle la psicoterapia, non dico che per uscirne fuori bisogna per forza farne, ma a me personalmente ha aiutato molto. Vorrei inoltre aggiungere che secondo me il consumo in passato di stupefacenti come la marijuana e l'hashish non centrano nulla con ciò che proviamo adesso, semplicemente ci alteravano l'umore e la cosa ci poteva scatenare reazioni come la tachicardia e tutte le altre. Ma questi problemi sono di tipo cognitivo, si tratta di problemi che noi ci portiamo dietro da molto e che con le canne magari si amplificavano e scatenavano alcuni sintomi, almeno io parlo per me, non ne ho mai fatto abuso, una ogni tanto quindi la escluderei come causa del mio problema. Ti consiglio di interrogarti, chiediti se c'è qualcosa che non va, ma non con gli altri, con te. "Esplora" il tuo passato i tuoi ricordi, perchè probabilmente il tuo è un problema che hai sempre avuto, senza che magari te ne fossi accorto o alla quale non hai mai dato la giusta importanza e quindi le giuste attenzioni, e che col passare del tempo magari con l'accumulo di stress può essere sfociato con gli attacchi di panico. Prendi il tutto come un consiglio e non come una prescrizione medica, mi raccomando, sono solo un ragazzo come te che sperimenta quotidianamente da un anno a questa parte la tua situazione, non sono iscritto all'albo dei medici e non mi ritengo tale. Quindi imbocca al lupo nuovamente e fammi sapere se trovi una risposta al tuo problema, trovo questo thread molto interessante perchè molto simile alla mia situazione. Un saluto! :hi:

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Monday, December 12th 2016, 4:10pm

Felice del tuo interessamento, si infatti con tutta probabilità hai ragione per vedere chiaramente gli effetti della sertralina ci vorrà ancora un po' di tempo. Concordo sul fatto che la Marijuana ( se pur ritenuta dal mio amico la sopra la fonte di ogni male ) non c'entri niente con questa situazione, apre solamente le porte a qualcosa di più profondo. Anche io sto affrontando una terapia cognitivo comportamentale, mi piacerebbe molto scoprire ciò che causa questo malessere ( o comunque contribuisce, dato che ci sono moltissimi fattori che riguardano la predisposizione genetica ). Mi fa molto piacere conversare con te, se ti va raccontami qualcos'altro, tipo come affronti la situazione a livello comportamentale sopratutto nei luoghi aperti, oppure quanto influisce sui rapporti interpersonali , se ti attieni a una gamma di valori quando stai male o vai di getto e butti fuori la tensione/disagio. Io per esempio quando sono a casa ( a parte in alcuni momenti molto cupi ) sto relativamente bene, certo non sprizzo di gioia, ma comunque in uno stato abbastanza quieto/normale. Il problema si intensifica spesso quando esco con amici o ragazza e non riesco proprio a capirne il motivo. Sento come se nel momento in cui uscissi di casa mi caricassi inspiegabilmente di tensione :?: :!:

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Monday, December 12th 2016, 6:35pm

Si, anch'io come te quando sto a casa sono relativamente tranquillo, le prime volte no, anche a casa accusavo qualche sintomo come l'iperventilazione e quel senso di ansia che ti senti crescere nel petto. Per quanto riguarda le relazioni interpersonali che dire, essendomi il tutto capitato in un momento di limbo tra la scuola e il lavoro, non ho più avuto modo di fare conoscenze nuove e le vecchie frequentazioni che avevo sono sparite perchè si trattava dei miei amici ex compagni di scuola che ora però sono occupati con il lavoro, non ho mai avuto il piacere di avere una ragazza e quindi di conseguenza sono molto solo, esco di tanto in tanto da solo per non marcire del tutto dentro casa e per cercare di "strattonare" questa situazione che altrimenti prenderebbe il sopravvento. Soffro molto la solitudine e ora più che mai desidero della compagnia, ma comunque quando esco da solo la cosa la affronto in modo "empatico", ossia cerco di comprendermi mi domando "come mai sto così?", "cosa potrei fare per calmarmi?", e frasi di questo genere, e poi non so tu, ma io è un anno che sto così, ormai ho imparato a giocare d'anticipo, mi si è come affinato il senso dell'ansia, ormai la riconosco subito e a volte riesco a prenderla di contropiede proprio con questo comportamento empatico nei miei confronti, cercando di rimanere il più lucido possibile. Per quanto riguarda il buttar fuori il disagio, dipende dalla situazione se sto con una persona che reputo possa capire il mio disagio si (non tutti capiscono cosa significhi avere un attacco di panico e tutte le conseguenze da esso derivanti), glie lo faccio presente, altrimenti tendo a celarlo anche se è abbastanza evidente che non sono sereno al 100%. Non vorrei andare off-topic quindi ti invito a rispondere nell'altro mio thread, ma la tua ragazza ti è di aiuto? Nel senso pensi che ci sarebbero state differenze (pro e contro) se fossi stato single nell'affrontare questo tuo problema? Perchè io sono songle, ma credo che se fossi stato impegnato la cosa mi sarebbe stata di grande aiuto. Ad ogni modo fa piacere anche a me conversare con te, comunque io mi chiamo Riccardo piacere! :)

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Monday, December 12th 2016, 9:00pm

Capisco, ma la tua vita sociale era confinata all'interno dell'ambito scolastico? Spero tu abbia dei veri amici o per lo meno persone che ti stanno vicino e siano coscienti della tua situazione! Comunque. Quando entri in una situazione del genere, ogni cosa che prima ti rendeva felice o ti dava soddisfazioni diventa un pilastro da tenere in piedi... Tenere in equilibrio nelle mani scuola, sport, rapporti sociali. Con la ragazza è stata molto dura; non so se sia capitato anche a te ma nel primo terribile periodo di almeno 4-5 mesi apatia a palla, c'è solo un unica parvenza di sentimento tra tutti i sintomi fisici quotidiani, ed è la paura di tutto e di tutti. Ora tu immagina di sostenere una relazione in una situazione emotiva/sentimentale del genere. È stata durissima. Inoltre la mia ansia è caratterizzata da periodi di fortissimo rimuginino dove la mente ti fa dubitare di tutto, quindi immagina tutte le insicurezze che ti crei e soprattutto che trasmetti all'altra persona che magari prova anche qualcosa di forte nei tuoi confronti. Solamente ora, dopo più di un anno ( ho fatto tempo a stare insieme a lei un mese prima che iniziassi stare male) abbiamo trovato un equilibrio, anche perché ho imparato che i problemi che propone la mente nella maggior parte delle ruminazioni sono inesistenti, come ho scritto nel primo messaggio del thread. Comunque l'importante secondo me non è avere una ragazza, molti amici ecc... Bastano poche persone che però sappiano esserci veramente. Tu adesso fumi sigarette e bevi?