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InfiniteLoop

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1

mercoledì, 22 giugno 2016, 00:31

Derealizzazione, depersonalizzazione, apatia

Buongiorno,

sono nuovo pertanto se avessi inserito il thread erroneamente, mi scuso in anticipo.

Ho 21 anni, quasi 22.

In seguito a varie circostanze, vicisittudini e stress (eccessivo) protratto nel tempo da oramai 2 anni quasi soffro di derealizzazione, depersonalizzazione e fatico a provare emozioni, di qualsiasi tipo...

Diciamo che è come se fossi chiuso in un guscio, le capacità cognitive sono assai ridotte, fatico - benché cerchi di aiutarmi facendo sport (che ho sempre fatto) - ad avere 'possesso' del mio corpo.

è come se le mie braccia, la mia schiena, le mie gambe fossero distaccate da me...

Ricordo le cose, ho sempre avuto una memoria eccezionale - anche se oramai comincio ad avere anche qualche problema di memoria a breve e a lungo termine - ma non riesco ad associare 'carica emozionale' agli eventi passati nonché alle relazioni con le persone...

Mi capita, talvolta (cosa bruttissima), di esser stato centinaia di volte in un posto, aver studiato e visto per anni una certa cosa, eppure ritornare alla prima volta che ho visto quel posto, quel dato argomento o comunque regrendo con la memoria.

L'ultimo anno è stato infernale perché ho dovuto gestire studio e lavoro benché questa problematica.

E vi posso assicurare che è realmente difficile cercare di mascherare, specie lavorativamente parlando, il problema.

Mi capita di alternare, inoltre, periodi o parti della giornata di iperattività e insonnia a ipersonnia e stanchezza cronica.

Sono arrivato a studiare e lavorare senza prendere sonno per una settimana di fila o, al contrario, dormire per 14/15 ore ed essere ancora 'quasi impossibilitato' ad alzarmi.

Shardana

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mercoledì, 22 giugno 2016, 00:33

Ciao, sei in cura?

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3

mercoledì, 22 giugno 2016, 00:57

Ciao, sei in cura?


No e non intendo a meno che non continui per tempo.

Shardana

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mercoledì, 22 giugno 2016, 01:47

Non vorrei fare allarmismi, ma questa ciclicità mi ricorda un noto e frequente disturbo, per migliorare la prognosi del quale dovresti farti vedere il prima possibile.
La mia è un'intuizione, non una diagnosi, ma ciò che ti propongo non arreca senz'altro danni. Potresti parlarne col medico di base

Bwndy

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mercoledì, 22 giugno 2016, 01:59

Cosa pensi di fare?

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mercoledì, 22 giugno 2016, 07:23

Non vorrei fare allarmismi, ma questa ciclicità mi ricorda un noto e frequente disturbo, per migliorare la prognosi del quale dovresti farti vedere il prima possibile.
La mia è un'intuizione, non una diagnosi, ma ciò che ti propongo non arreca senz'altro danni. Potresti parlarne col medico di base




Disturbo ossessivo compulsivo?

Ciao e grazie

Shardana

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mercoledì, 22 giugno 2016, 11:17

No pensavo ad altro ma mica faccio diagnosi. Giusto ti incoraggio a fare una visita

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mercoledì, 22 giugno 2016, 12:53

No pensavo ad altro ma mica faccio diagnosi. Giusto ti incoraggio a fare una visita


Cosa pensi possa essere, se posso?

Rispetto ai vari 'disturbi' pensavo potesse essere doc

Grazie

Shardana

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9

mercoledì, 22 giugno 2016, 14:27

Non sono nè uno psicologo nè uno psichiatra, ma periodi con sintomi depressivi alternati a periodi di iperattività e ridotto bisogno di sonno mi fanno pensare al disturbo bipolare

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10

venerdì, 24 giugno 2016, 18:01

Non sono nè uno psicologo nè uno psichiatra, ma periodi con sintomi depressivi alternati a periodi di iperattività e ridotto bisogno di sonno mi fanno pensare al disturbo bipolare


La tua supposizione non è errata rispetto a quello che ho scritto.

Mancano, tuttavia, le cause passate / attuali che mi portano a questa serie di squilibri / disturbi.

Diciamo che dalla separazione dei miei, vivo da 2 / 3 anni circa con mia madre e mio fratello;

mia madre ha sempre avuto un rapporto morboso nei confronti di mio fratello maggiore e un sentimento di indifferenza / 'odio' nei mei confronti; dalla separazione in poi sono stato sempre più escluso / oppresso sino a che non ci si parla neanche più.

Diciamo che, oramai, se non per condividere casa, sono 2 anni o più che non mi parlo con nessuno ed è questa la cagione per la quale, seppure io riesca a scalare una montagna, studiare / lavorare, basta che io ritorni in casa per avere ipersonnia, stanchezza.

E' una autodifesa, credo, correlata alla mancata capacità di poter affrontare questo problema.

Avendo ancora studi in corso, non ho avuto modo di passare al trasferimento definitivo.

Mi auspico che, con un'eventuale trasloco, questo stato di 'derealizzazione' sparisca o, comunque, si riduca...

ciao

Shardana

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11

venerdì, 24 giugno 2016, 19:36

Certo ma ricorda che le diagnosi sono di stato. Ti invito a considerare il fatto che una presa in carico da parte di un professionista non può farti male.

12

venerdì, 24 giugno 2016, 20:06

Non c'è nessuna possibilità di costruire un rapporto migliore con tua madre e tuo fratello?
Con tuo padre in che rapporti sei rimasto? Potresti andare a vivere da lui?

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13

venerdì, 24 giugno 2016, 21:08

Non c'è nessuna possibilità di costruire un rapporto migliore con tua madre e tuo fratello?
Con tuo padre in che rapporti sei rimasto? Potresti andare a vivere da lui?


Uguale ambo le parti, anzi lui è anche peggio.

Farebbe impazzire un santo...

14

venerdì, 24 giugno 2016, 21:38

Spero che tu possa trovare qualche amico con cui poter trascorrere momenti piacevoli fuori da casa, in modo anche da distrarti un pò dai numerosi impegni di studio e lavoro. Devi essere fiero della forza e della maturità che hai. Non è facile alla tua giovane età già lavorare, studiare e sopportare un brutto ambiente familiare.
Cerca di farti forza pensando che finalmente un giorno avrai l'indipendenza economica per andartene via e costruirti finalmente la tua vita.