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ma1988

Nuovo Utente

  • "ma1988" è un uomo
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Posts: 2

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Data di registrazione: venerdì, 09 giugno 2017

Località: Torino

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1

venerdì, 09 giugno 2017, 12:30

Depressione: mi racconto...

Buongiorno.
Sono un ragazzo di 28 anni e mi trovo in una situazione che, a mio parere, non è affatto normale.

Dall'inizio dell'anno corrente ho deciso di andare a vivere da solo (un consiglio peraltro datomi anche da una psicologa che mi seguiva) e diciamo che nel mio piccolo riesco a mantenermi.
Ho una vita abbastanza tranquilla: lavoro in un negozio, ho la mia cerchia di amici, da circa un anno ho voluto prendere la patente della moto e nel tempo libero "cerco" di svagarmi.

In tutto ciò, però, sono perennemente in preda all'angoscia e alla tristezza, piango praticamente un giorno su tre quando arrivo a casa o quando torno dai miei genitori. Solo con una terapia al bisogno, riesco a stare tranquillo per almeno una settimana o due, per poi ritornare al punto di partenza.
Ci sono periodi in cui mi sembra di vivere in un film, di cui io sono lo spettatore.
Devo ammettere una serie di cose:
- la mia posizione lavorativa non mi sta più piacendo da molto (ho già provato a cambiare lavoro, ma ho paura dell'ignoto, rispetto alla sicurezza di quello attuale, soprattutto in questi tempi)
- la mia compagnia di amicizie inizia a sfaldarsi
- non aver mai avuto una ragazza, nessuna.
Ammetto inoltre di aver sempre avuto un carattere introverso e purtroppo pessimista.

Sono già in cura da svariati anni presso la mia ASL di competenza per ansia e depressione; attualmente i farmaci che mi sono stati prescritti, mi è stato detto che sono una dose discretamente bassa ma sufficientemente giusta.
Da circa 5 mesi convivo con ansia, tremori, mal di testa e sensazione di spilli lungo tutto il corpo e, in seguito al mio cambio di residenza, dovendo cambiare il medico di competenza, mi è stato prescritto un calmante da prendere al bisogno.

Conseguentemente al mio cambio di residenza, ho cercato di cambiare le mie abitudini, pensando anche a come uscire da questo disagio imperante: ho iniziato a meditare e a praticare yoga la mattina presto a casa (tramite corsi guidati online), vado a lavoro in bici, cerco di camminare tutti i giorni il più possibile e ho iniziato anche a correre al parco almeno 2 volte alla settimana.

Da circa un mese e mezzo, ho deciso di intraprendere un percorso di psicoterapia privato, dove sto cercando di seguire i consigli della psicoterapeuta, ma dopo il periodo iniziale ora continuo ad essere dubbioso sul reale cambiamento che mi può apportare. Oltre a ciò, essendo sedute private, ho paura di investire soldi in una cosa che potrebbe non darmi una via di soluzione.

Per farla breve, ho una vita apparentemente serena, eppure sono sempre così angosciato e triste.
Ammetto di aver preso male la cura iniziata anni fa con i farmaci, siccome non vedo soluzione.

Vorrei un vostro parere in merito, se è giusto quello che faccio, se dovrei imparare semplicemente ad accettare questa condizione.
Qualcuno ha un'esperienza simile? Se si, come fate ad allentare tutta questa angoscia?
Sarò idealista, ma questa a me non sembra un' esistenza ragionevole e vorrei trovare una via d'uscita.

Chiedo scusa per la prolissità.
Grazie dell'attenzione e della disponibilità.
Hope for the best, but prepare for the worst.

Andrea1999

Nuovo Utente

Posts: 9

Activity points: 41

Data di registrazione: venerdì, 25 agosto 2017

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2

venerdì, 25 agosto 2017, 17:42

Ciao , io ho un'esperienza simile alla tua quindi ti capisco benissimo stai Tranquillo. Continua a curarti e buona fortuna

3

venerdì, 25 agosto 2017, 18:39

Per farla breve, ho una vita apparentemente serena, eppure sono sempre così angosciato e triste.

Purtroppo le risposte della nostra psiche non sono così veloci in relazione alle cure e non sono matematicamente correlate alla vita che si conduce ma certamente il tuo stile di vita ha delle riflessioni molto positive abbinate al tuo completo percorso terapeutico, pertanto continua così perché sei certamente sulla strada giusta. Avere una vita piena, impegnata (anche di cose gratificanti e di una sana attività fisica), sono fondamentali anche per la mente perché equivale ad essere impegnati e quindi portare i pensieri da altre parti alimentando ansie e insicurezze, cose che invece affronterai in sede di terapia.