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polpo

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1

lunedì, 14 agosto 2017, 11:49

depersonalizzazione al lavoro

Ciao a tutti.
Qualche giorno fa ho scritto un post sulla condizione in cui mi trovo da qualche mese, che, preciso senza diagnosi,trovo molto simile alla depersonalizzazione.
In questo stato in cui mi trovo ora non faccio altro che pensare senza quasi badare agli aspetti esterni della vita..le cose più materiali diciamo.

Ora volevo chiedere a chi ci è già passato o ci sta passando come concilia la depersonalizzazione col lavoro. Le difficoltà che trova, i momenti in cui si è assenti con la testa se incidono, il rapporto coi colleghi ecc. ecc.

Io non ho mai avuto "bisogno" di doverlo fare perchè fino a adesso non ho trovato un lavoro e le poche settimane in cui frequentavo corsi le ho passate in uno stato di semi-incoscenza, visto che proprio mentre frequentavo i corsi è cominciato tutto. Ma da settembre comincio il lavoro e qualche dubbio mi sta venendo considerando anche che quando soffrivo di depressione, anche se è completamente diversa dalla depersonalizzazione, non sono mai riuscito a conciliarla con la scuola da cui mi sono ritirato più volte.
Non sono ansioso, è solo un dubbio razionale per cui mi piacerebbe sentire le vostre esperienze e considerazioni.

Grazie per tutti quelli che risponderanno.

repcar

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2

lunedì, 14 agosto 2017, 19:00

ciao......per quanto sia a conoscenza la depersonalizzazione è proprio un sintomo dell'ansia. La persona che prova tale "esperienza" si chiede "sono davvero io che vivo in questo corpo e provo queste sensazioni?". Questi dubbi creano grande senso si ansia e paura. Non puoi dire "senza diagnosi trovo molto simile alla depersonalizzazione". Da quello che scrivi hai avuto la depressione, e da come dici non sei ansioso, quindi spero che il tutto si sia risolto. In ambito lavorativo quanto ho avuto questa esperienza definita, almeno per i sottoscritto, una specie di film nel quale io ero lo spettatore, non sono andato a lavorare almeno per un mese, finchè i sintomi non si erano attenuati. Un consiglio è di rivolgersi ad uno specialista, tenendo conto del tuo vissuto. In bocca al lupo.....

polpo

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  • "polpo" ha iniziato questa discussione

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3

lunedì, 14 agosto 2017, 20:25

Ciao. grazie per aver risposto.
Sì in in effetti non è una diagnosticazione, è quanto ho tratto io confrontando il mio stato d'essere attuale con quanto leggo(specialmente su questo forum) in giro; però onestamente l'etichetta non mi interessa e non era il punto del discorso, la uso per semplificarmi le cose...
e anche per quanto riguarda lo psicologo, mi è servito del tempo per riabituarmi all'idea di dover ricominciare un percorso (durato 5 anni proprio per via della depressione) ma ho intenzione di farlo finite le vacanze.
E in effetti non sono ansioso, anche perchè da quando mi è successa sta cosa non provo praticamente emozioni, negative o positive che siano.
Comunque grazie per aver risposto!

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