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cometina

Utente Attivo

  • "cometina" ha iniziato questa discussione

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Data di registrazione: giovedì, 08 maggio 2008

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1

mercoledì, 18 giugno 2008, 08:15

Buongiorno!
Sto andando una volta alla settimana (seduta di 50 minuti, sabato prissmo sarà la quarta) da uno psicologo per i miei problemi di attachi di panico / ansia. Sono perplessa perché ogni volta lui mi chiede di fargli delle domande e se non ho nulla da domandargli resta lì a fissarmi....il momento diventa imbarazzante! Ora che so che é così passo la settimana a pensare a cosa posso chiedergli e prendo appunti anche se, poi, quando ho chiesto di parlare di problemi familiari ma non riguardanti mio figlio lui mi ha riportata a parlare di quest'ultimo, visto che pensa che le mie ansie derivino tutte dai suoi problemi.
Anche a voi é successa / succede qualcosa di simile? Non dovrebbe essere lui a fare domande a me???? Boh!!!!
Un saluto a tutti
Laura

Aprikose

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2

mercoledì, 18 giugno 2008, 08:29

Esistono vari modi di condurre una seduta psicologica...può sembrarti strano il suo comportamento ma probabilmente lui lo trova funzionale...prova a fargli qualche domanda circa la sua formazione, come si svolgeranno le sedute future...cose così...e valuta le sue risposte.
Viviamo in un mondo in cui l'uomo è l'abito che indossa. Meno c'è l'uomo, più è necessario l'abito.

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3

mercoledì, 18 giugno 2008, 09:55

Ciao Cometina. Capitò anche a me di subire questo tipo di imbarazzo anni fa (una 15ina :))
quando andavo dallo psicologo in seguito ad una nevrosi che mi durò un bel po'.
Lei mi chiedeva di raccontarmi e io non sapevo che dire. Poi sbloccò lei la situazione chiedendomi di raccontarle i sogni.

Con il senno del poi capii che allora io parlavo poco, mi interessavo poco di quello che accadeva intorno a me.
Non avevo amicizie, rapporti sociali degni di nota.
Credo che era quello il problema e forse farmi parlare mi fece capire che non sapevo parlare.
Oggi forse saprei dire molto di me di allora, delle mie introspezioni, del mio rimanere in solitudine.
Ma erano cose che non avrei mai raccontato a quell'epoca.

Non so se può esserti d'aiuto....
Il mio era un caso un po' a se....

cometina

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4

mercoledì, 18 giugno 2008, 10:51

Pollicino....anche a me ha chiesto di raccontargli i sogni.....!!!! La volta scorsa mi é andata bene....ne ricordavo uno della notte precedente ma spesso non li ricordo! oggi, ad esempio, ricordo quello della notte scorsa e così ho preso appunti!!!
Comunque anche io parlo poco, sono sempre stata così, gliel'ho anche detto. Così come gli ho detto che non ho amicizie ma che mi piacerebbe averne e lui mi ha risposto che non é poi così importante....ah no?????!!!!???? Boh!
Grazie di avermi risposto!
Ciao

Laura

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5

mercoledì, 18 giugno 2008, 15:30

E tu invece cosa ne pensi?

Del fatto che parli poco e che non hai amicizie?
Pensi possa c'entrare con la tua ansia?

Ti ha detto che non è importante....beh....opinabile, anche se meglio seguire lui/lei in quello che ti dice......

Cmq in queste sedute, devi raccontare te stessa, e forse è il caso di farlo anche se non ti sembrano cose degne di interesse. Fondamentalmente sei tu. E tu racconti te stessa.
Lui è questo che deve avere tra le mani, te stessa. Raccontagli che non hai amicizie e il perchè. Che parli poco e il perchè.
Non lo devi certo intrattenere per fargli passare 50 minuti gradevoli.

Avrai dubbi, perplessità, cose che ti piacciono, etc.
Se lui ti fa andare a ruota libera: beh l'ha voluto lui....

Quando si stancherà incomincerà a farti domande dirette.....

cometina

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6

mercoledì, 18 giugno 2008, 16:15

Si, Pollicino, hai ragione, grazie!
Come ti dicevo se io parlo di altro lui mi riporta sul discorso di mio figlio, pensa che i miei attacchi derivino dallo choc provato un anno fa circa quando ho assistito sola ed impotente ad una crisi epilettica del ragazzo. Fortunatamente da allora é in terapia farmacologica e non ha più avuto crisi, ma io non ho dormito bene per mesi....e quando mi sembrava di stare un pochino meglio, di non pensarci più.....bang! C'é da dire che non é un ragazzo facile, ha 12 anni e mezzo in piena crisi pre adolescenziale ma non é questo il problema, é che é disprassico, disgrafico....tutto ciò che per gli altri é normale e semplice per lui é difficilissimo. Per dirne una: ha imparato solo da circa un paio di settimane a legarsi le scarpe (a 12 anni e mezzo...un gran bel traguardo...sigh) e non ha mai imparato ad andare in bici.
Grazie ancora, un abbraccio!
Laura

  • "pollicino" è un uomo

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7

mercoledì, 18 giugno 2008, 16:26

Beh...effettivamente, il tuo ragazzo può essere Lui la fonte di preoccupazione......
Tu cosa ne pensi però?
Può essere che ci sia dell'altro?

Tornando a tuo figlio (se vuoi parlarne), è seguito solo a livello farmacologico o è seguito anche per la serie di problemi a cui accennavi?

moni

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8

mercoledì, 18 giugno 2008, 16:34

Ciao Cometina

circa 6 anni fa a me è capitato di andare da uno psicologo che continuava a farmi domande e riconduceva i miei problemi d'ansia al rapporto con mio papà e il suo con mio nonno.....

A me personalmente non è servito a niente e dopo mi sembra 5 sedute ho smesso....

Ora vado da una psicologa però continuo a parlarle e solo se le faccio domande lei mi risp... poi ovviamente se non ho niente da raccontarle per 2 minuti (ma capita raramente al momento) allora continuiamo a svolgere la terapia cognitivo..... perchè sono ancora all'inizio...

Però ho capito che ci deve essere feeling tra la paziente e la psicologa altrimenti non se ne fa niente....

E poi dopo 4 sedute come fa ad aver già capito a cosa sono riconducibili i tuoi problemi????

La mia psicologa ha detto che fino ad un determinato tempo e fino ad un certo punto del nostro lavoro insieme non si potrà capire (e non è detto che lo si sappia mai) a cosa possa esssere stato dovuto il mio problema....

Spero di esserrti stata d'aiuto Un abbraccio forte:)

cometina

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9

mercoledì, 18 giugno 2008, 19:05

Sabato glielo chiederò: ma lei é già sicuro, dopo così poco tempo, che tutto nasca da lì?????
Ok, come prima domanda mi ha chiesto se avevo subito qualche evento traumatico.....ha tratto subito conclusioni...!!!!!
Ciao

Aprikose

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10

giovedì, 19 giugno 2008, 08:36

Ragazzi attenzione a tutto questo scetticismo: il terapeuta esperto può comprendere il disturbo anche in una sola seduta ;)
Viviamo in un mondo in cui l'uomo è l'abito che indossa. Meno c'è l'uomo, più è necessario l'abito.

cometina

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11

giovedì, 19 giugno 2008, 10:54

Ma no, non sono scettica...ho molta fiducia in lui.
Oggi, però, sono più ansiosa del solito....alle 13,30 devo andare a fare l'esame cocleo vestibolare (per le vertigini) ed ho proprio paura.
Pensatemi.....;)
Un abbraccione!
P.S.: grazie per le vostre risposte!:)

moni

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12

giovedì, 19 giugno 2008, 11:16

Neanch'io sono scettica è che le precedenti esperienze hanno dimostrato questo... Per dire la mia psicologa per me è intoccabile....

Ma come cometina non devi avere paura!!! Ci siamo noi a pensarti tanto tanto tanto.....

Sempre forte mi raccomando un abbraccio

michi

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13

giovedì, 19 giugno 2008, 12:53

Ciao Laura!!!
Io sono qui ad incoraggiarti con tutti gli altri....no preoccuparti per levertigini e per l'esame...vedrai che dipede tutto solo dall'ansia!
A proposito, mi è sorto un dubbio a me i capogiri non vengono mai nè a lavoro, nè in auto nè a casa...ovvero in tutte quelle situazioi in cui mi sento al sicuro........dato che a te vengono amche in queste situazioni prova a chiedere al tuo terapeuta se oltre a tuo figlio anche il lavoro o l'auto in qualche modo contribuiscono!!
tienici aggiornati...;)
Michela

cometina

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14

venerdì, 20 giugno 2008, 08:17

Grazie a tutti per i vostri pensieri!
Lo svolgersi dell'esame, a ripensarci ora, é stato...quasi comico! Ho subito confessato al tecnico audiologo di avere una fifa blu perché sapevo che mi avrebbe provocato le vertigini di cui ho tanta paura!!! Mi ha rassicurata, dicenomi che é normale avere paura, anche alla mia età, che spesso capita anche a lui di averne. Poi mi ha detto che le vertigini sarebbero state sicuramente leggere e così é stato, una sensazione di leggero capogiro ma niente di che! Poi mi ha mostrato la cabina insonirizzata per fare l'esame audiometrico....panico...sembrava una cassaforte, addirittura con la serratura come le casseforti che si vedono nei film! Gli ho confessato di soffrire anche un po' di claustrofobia (avrà pensato...ma le ha tutte 'sta donna!!!!) così mi ha permesso di tenere la porta socchiusa e non serrata!!!! Da oggi pomeriggio potrò andare a ritirare l'esito, credo, comunque, che sia tutto ok.
Inifine mi ha dato un questionario da riempire, mi ha fatto uscire in sala d'attesa a compilarlo. Fuori avrebbe dovuto esserci mio papà che, generoso e affettuoso come sempre, mi ha accompagnata. Subito non c'era, era andato a fare due passi...poi l'ho visto arrivare, ho cominciato a chiamarlo ma...non mi sentiva...si giravano tutti a guardarmi...tranne lui! Allora mi sono girata verso una signora che era seduta vicino a me e le ho detto: "forse é lui che deve entrare lì dentro" indicando la porta del laboratorio di O.R.L.!!! E' stata una scena troppo comica, anche perché la signora si é messa ridere e ha detto: si, mi sa di si!!!".
Vabbè, anche questa é andata! Ero molto timorosa di affrontare questo esame, quando sono uscita mi sono sentita così leggera, tranquilla!!! Ho persino preso l'ascensore che dall'ospedale porta ai parcheggi (l'ospedale della nostra cittadina é stato costruito...in alto, un po' come le fortezze di un tempo) spensierata e non agitata come tutte le volte che prendo gli ascensori (anche solo per un piano).
Un abbraccio a tutti voi!
Laura

cometina

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15

giovedì, 26 giugno 2008, 08:47

Ciao a tutti.
ieri sera da casa avevo scritto un messaggio ma non sp che pasticcio ho combinato.....oggi non c'é!!!! Vi riassumo, comunque, ciò che avevo scritto.
Sono stata da un bravissimo neurologo che mi hanno consigliato. Mi ha visitata, abbiamo chiacchierato e mi ha detto che, effettivamente, al 99% si tratta di problemi psicologici e non neurologici. Però é sua prassi far fare esami in modo da poter escludere al 100% qualsiasi patologia, per cui mi manda a fare TRN encefalo con mdc e EEG. Per l'elettroencefalogramma non sono in pensiero, mio figlio lo fa ogni sei mesi, so cos'é e com'è. Mi fa stare in pensiero la risonanza, io soffro di claustrofobia....sigh! Lui mi ha detto che esistono macchinari aperti ma sono meno precisi, é meglio fare quella chiusa, piuttosto di prendere 15 gocce di ansiolitico mezz'ora prima di farla! Mi ha cambiato il medicinale che prendevo al mattino, le 5 gocce di escitalopram, me l'ha sostituito con mezza compressa di paroxetina dopo cena. Ho speso ben 150 euro....sigh! Solo che se aspettavo la prenotazione all'ASL mi passavano in autunno! Oggi vado dal mio medico a farmi fare le impegnative e la prescrizione del farmaco nuovo.
Vi abbraccio tutti!
Laura