Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  
Newsletter di psicologia


archivio news

You are not logged in.


1

Thursday, August 25th 2011, 6:12pm

Dal gioco alla realtà

Ciao a tutti!
Gioco ad un browser game che mi dà molte soddisfazioni: si perde, si vince, si fa strategia da soli, insieme, c'è una certa logica e dei tempi da rispettare e così via.
Il problema è che a causa dell'ansia rischio di "perderci" le giornate su questo gioco. Quando non sono collegata rifletto un po' sulle strategie e sulle regole, mi vengono dubbi e vado a informarmi e così via. Spesso sento anche la mancanza del gioco di squadra, degli scherzi coi compagni. Non che non abbia amici, ma sicuramente nella realtà non ho una "squadra", non ho degli "obbiettivi comuni" e, fuoco fuochetto, non ho alcuna persona autorevole. In questo gioco c'è una gerarchia abbastanza precisa e ben rispettata, con i lati negativi e positivi che può avere la cosa.

Nella realtà è quasi tutto sterile. Parenti autorevoli, insegnanti autorevoli, figure autorevoli ne ho conosciute ben poco e dopo qualche tempo non le vedevo più, se mi prendevano in simpatia vedevano in me qualcosa che non consideravo particolarmente reale, oppure mi chiedevano il massimo altrimenti non contavo nulla.
Ho degli amici singoli, i gruppi che ho frequentato non mi piacevano, non c'era rispetto e fiducia, c'era molto di agito alle spalle.
Non faccio sport da molto, ho provato a seguire dei corsi ma non c'era coesione, eravamo isole...

Vorrei trasportare il buono del gioco nella realtà, vorrei anche conoscere delle persone di questo gioco, ma so che non sarà lo stesso nella realtà: uno dei miei capi nella realtà sarà una persona qualunque senza "pretese" autorevoli nei miei confronti e io non posso chiedere così, perché sono una pecorella smarrita (uso l'espressione con ironia eh...) e allora qualcuno mi tira su.

Vorrei terminare l'università, ma non gliene importa a nessuno e non mi basta l'importanza che ne do io. E così inizio a trovare ragionevole stare ore e ore a pensare al mio browser game e a pensare come diventare migliore almeno lì, perché lì mi si apprezza, mi si tira le orecchie, mi si dà spazio e potere dopo aver valutato le mie qualità e il mio impegno, mi si scrive qualche messaggio di simpatia, c'è aiuto reciproco anche in modalità do-ut-des che non disprezzo... Nella realtà non c'è nulla.

Titty87

Giovane Amico

  • "Titty87" is female

Posts: 134

Activitypoints: 409

Date of registration: Jul 12th 2011

Location: Sicilia

Occupation: Studentessa di psicologia

  • Send private message

2

Thursday, August 25th 2011, 8:59pm

Ciao Gea, ma quanto ritieni che sia invalidante per te questa cosa che racconti? la vedi come un problema nella tua vita?

3

Friday, August 26th 2011, 3:47pm

Be'...
studio di meno
rinuncio ad uscire per stare dietro al gioco
parlo del gioco con gli amici
appena mi viene un po' d'ansia mi attacco al gioco per trovare gratificazione (anche da parte di altri)
sto tanto davanti al pc e mi fa male alla testa e agli occhi (oltre al consumo di energia e allo sport azzerato)

penso possa bastare...

Titty87

Giovane Amico

  • "Titty87" is female

Posts: 134

Activitypoints: 409

Date of registration: Jul 12th 2011

Location: Sicilia

Occupation: Studentessa di psicologia

  • Send private message

4

Friday, August 26th 2011, 3:57pm

quanti anni hai?

Bettyboop

shadow priest

  • "Bettyboop" is female

Posts: 1,451

Activitypoints: 4,521

Date of registration: Jul 30th 2009

Occupation: Studentessa di Psicologia

  • Send private message

5

Sunday, August 28th 2011, 9:36pm

Cara Gea, ti parla un'appassionata di World of Warcraft (conosci?) :) Anche io fino a 3 anni fa giocavo tanto (ORE al giorno) a WOW.. e mi sono resa conto solo a posteriori che non era "sano" sostituire la vita online con la vita reale (non fraintendermi, sono una ragazza "normalissima" con una bella famiglia, amiche e ragazzo!!).
Nel mio caso cercavo di compensare col gioco e lo svago "fantasy" delle carenze che in quel momento avvertivo nella vita reale.
Era diventata una vera dipendenza, tanto che l'ho dovuto disinstallare... Se xte è diventata una dipendenza ma ti rendi conto che lo è, quindi hai spirito critico in questo senso, ti consiglio di non farti prenderer troppo la mano e cercare di limitare le ore di gioco.
So com'è il meccanismo dei giochi online: se giochi poco sei "scarso" e dopo ti viene un gran nervoso :) eheh.. xo' alla fine, è davvero SOLO un gioco! Pensala cosi e cerca di risolvere le cose nella vita reale!
"La Paura bussò alla porta...la Speranza andò ad aprire e .. non c'era nessuno" [M.L. King]

6

Monday, August 29th 2011, 11:34pm

Nella realtà non cambia mai nulla, o quasi, tutto va lentamente e molte cose sono irreparabili o irreperibili.
Tra realtà e gioco c'è quasi un abisso e sinceramente preferisco diventare sempre più forte e apprezzata lì e morire fra qualche anno, piuttosto che concentrarmi sulla realtà e morire a 70 anni.
Non sto esagerando, non parlo con la testa di un'adolescente.

Un mio amico è fortissimo ad uno di questi giochi, non quello che dici tu a cui ha anche giocato, ma un altro. Secondo me questo l'ha aiutato. L'avevo conosciuto per caso vari anni fa e mi sembrava un bambinello qualunque (dagli atteggiamenti non è che potevi pensare altro...), adesso mi sembra molto più adulto, lavora, ha una buona posizione, continua a giocare...

In questo gioco ci sono alcuni giocatori che hanno spinto un pochino di più la conoscenza nei miei confronti, ma io mi sento a disagio a rispondere con confidenza e a spianare la strada per un possibile incontro (che può anche non avvenire, ma intanto i rapporti sono stati ammorbiditi). Un po' scherzo, aiuto, sono generosa... un po' mi freno perché ho paura di essere giudicata una che non riesce a vivere.
Ci sono delle canzoni che mi fanno sentire bene perché le sento vicine, mi rasserenano, ad esempio questa: http://www.youtube.com/watch?v=MZ2s4KTLUj8
Questa è la mia persona. E' una canzone "disperata", ma quando l'ascolto sono appunto rasserenata. I lati belli li so vedere, non è che ho problemi a "vedere" le cose. Anzi, tante cose preferirei non vederle, far finta che non esistano, soffocarle e basta...

Sono in qualche modo sicura che posso trasportare le cose buone del gioco nella realtà: MA COME?

7

Monday, August 29th 2011, 11:36pm

Comunque ora ho messo il gioco in pausa (ce l'ho fatta :P ) e lo riattivo fra minimo una settimana e massimo un mese :)

Titty87

Giovane Amico

  • "Titty87" is female

Posts: 134

Activitypoints: 409

Date of registration: Jul 12th 2011

Location: Sicilia

Occupation: Studentessa di psicologia

  • Send private message

8

Tuesday, August 30th 2011, 12:11pm

Comunque ora ho messo il gioco in pausa (ce l'ho fatta :P ) e lo riattivo fra minimo una settimana e massimo un mese :)
Se ci riesci è veramente una cosa positiva per te :)

Titty87

Giovane Amico

  • "Titty87" is female

Posts: 134

Activitypoints: 409

Date of registration: Jul 12th 2011

Location: Sicilia

Occupation: Studentessa di psicologia

  • Send private message

9

Tuesday, August 30th 2011, 12:14pm



Un mio amico è fortissimo ad uno di questi giochi, non quello che dici tu a cui ha anche giocato, ma un altro. Secondo me questo l'ha aiutato. L'avevo conosciuto per caso vari anni fa e mi sembrava un bambinello qualunque (dagli atteggiamenti non è che potevi pensare altro...), adesso mi sembra molto più adulto, lavora, ha una buona posizione, continua a giocare...

Il problema (o per fortuna) è che non tutti siamo ugulai. Non è che se questo tuo amico riesce a conciliare lavoro e svago ed avere una vita, apparentemente, normale anche gli altri ci possono riuscire.
Quelloc he si rischia con questi giochi on line è quello che si arriva a un certo punto in cui gioco e realtà si mischiano. C'è stato il caso di un ragazzo che giocava talmente tanto che ad un certo punto nella vita reale comprava spade (di plastica) e secondo lui lottava veramente con qualcuno. Avere una buona educazione rispetto all'uso di questi giochi e di internet, ci preserva da tanti inconveniente. Bisognerebbe dosare diversi momenti di svago, al ps se ti piace e quelli con gli amici nella vita reale.

SephirothTheGreat

Passero Solitario

Posts: 39

Activitypoints: 124

Date of registration: Aug 29th 2011

  • Send private message

10

Tuesday, August 30th 2011, 1:02pm

ogni tanto concordo che bisogni staccare la spina dalla realtà, ma non dev'essere il contrario. e te lo dico da persona che qui in casa ha 8 console e qualcosa come 500 videogiochi. il mio consiglio è di stancarti, fisicamente. non serve che vedi gente (anche se aiuterebbe), ma esci, esci esci esci. io per esempio, anche perchè da febbraio ho buttato giù qualcosa come 25 chili, ho una scaletta: mangio, vado a correre per tutto il paese dove sto, se capita incontro qualcuno se no torno a casa, e visto che abito da solo trovo sempre qualcosa da fare. lavatrici, piatti scordati nel lavandino, ricerca di lavoro in rete... oppure perchè no, questo forum. mi sono iscritto da poco e trovo situazioni sempre più interessanti su cui dire la mia.

concludo con una parentesi sulla tua frase, interessante anch'essa, che dice che preferisci morire giovane apprezzata lì piuttosto che morire non apprezzata anziana qui.
la cruda verità è che lì sei apprezzata finché non si leva la corrente al pc. essere realmente apprezzati comincia dall'apprezzare se stessi innanzitutto, e poi nel trovare qualcuno, non necessariamente una folla adorante ma anche pochissime persone (poche ma buone), che ci apprezzi 24 ore su 24.

per bilanciare le due cose (svago e dura realtà), io faccio sessioni di videogaming con i miei amici qui. siamo un po' tutti nerd, quindi ci si diverte, ma nulla ci impedisce poi di andare a mangiar fuori o a farci due tiri a basket.
se vuoi continuare altrove, fammi sapere.
«Dio ti piscia sulla testa tutti i
giorni ma ti annega una volta sola.»
-Stephen King, La Chiamata dei Tre-

http://www.youtube.com/watch?v=JIjAdlEFXuk

11

Tuesday, August 30th 2011, 2:11pm

Questo gioco era uno svago e poi è diventato qualcosa di più: quando è successo ho iniziato a preoccuparmi, sapevo che avrei speso sempre più energie in esso. Ultimamente ci sono stata attaccata almeno 12 ore al giorno: intendo, facevo dell'altro nel frattempo, ogni mezzora davo un'occhiata, ma dovevo tenere lo schermo su, dovevo vedere perennemente quella schermata, anche solo con la coda dell'occhio e nelle pause di lettura quando alzi la testa.
Come dici tu (Sephiroth), l'alternativa al gioco è qualsiasi azione: mi metto a pulire la cucina, la camera, a stirare, pur di non spegnere le mie energie davanti allo schermo (questo gioco ha abbastanza tempi morti e se sto davanti ad esso quando non c'è niente da fare mi carico terribilmente di tensione).

Mi trovo bene con i "nerd" :) , forse sotto sotto sono anche io fatta in quel certo modo (accezione positiva). Potrei cominciare da qui? Potrebbero venir fuori amicizie da questi giochi? Questo gioco di strategia mette in campo qualcosa di te infondo: lì dev'esserci per forza qualcosa del tuo carattere della tua personalità. Non so se mi sono spiegata...

12

Tuesday, August 30th 2011, 2:14pm

In questo gioco qualcuno se ne importa di me, nella realtà no... L'affetto degli amici (pochi ma buoni) non è sufficiente, non so perché...

SephirothTheGreat

Passero Solitario

Posts: 39

Activitypoints: 124

Date of registration: Aug 29th 2011

  • Send private message

13

Tuesday, August 30th 2011, 3:47pm

l'accezione di nerd non è neanche esatta, la definizione corretta è "geek" (ossia chi è esperto di tecnologia e videogiochi ma mantiene comunque una vita sociale e un alto rango d'intelligenza, a differenza del "nerd" che invece viene più usato come dispregiativo), ma comunque credo ci siamo capiti.
ho giusto due punti da aggiungere allora:
1) le amicizie POSSONO nascere da lì, ma sarebbe meglio il contrario, ossia coinvolgere le persone che già conosci nel gioco, di modo da mantenere un'interazione normale anche quando si esce e avere più naturalezza nel farlo (su internet girano persone che ci stanno anche 3 giorni di fila davanti ai mmorpg e quella non è gente normale). per quel che riguarda mettersi in campo sul gioco, non sono d'accordo, e ti dico subito perchè: su internet sei anonimo. c'è chi si mette onestamente in campo come se stesso, e chi invece si crea un alterego tutto suo che magari può essere l'esatto opposto di com'è nella vita reale. per farti capire, io potrei dirti di essere un alieno proveniente dal quadrante interstellare CMXW-8567, galassia Yordick, pianeta Grukkon, di essere alto 4 metri e mezzo e avere la forma di un misto tra un orso, un ippopotamo e un formichiere, essere tutto rosa, avere corna gialle e ali di farfalla tutte blu. fin quando non mi vedi non hai possibilità di sapere se sto dicendo una fesseria o dietro di me c'è un esercito di orsippopotarmichieri incazzati e pronti a conquistare la terra, mi spiego? allo stesso modo si ragiona con gli alterego virtuali. un personaggio maschio potrebbe essere una femmina che gioca e viceversa, e mentre sul mmorpg il suo carattere può essere spavaldo e coraggioso nella vita reale è uno scricciolo che ha paura pure dell'ombra di una mosca, o viceversa. le combinazioni sono infinite.
2) se l'affetto degli amici pochi ma buoni non ti basta, allora devi farti una semplice domanda: di cos'è che hai realmente bisogno? lasciando stare il gioco. il primo bisogno irrinunciabile che ti viene in mente e che non è soddisfatto al momento. da lì bisogna iniziare a lavorare.
«Dio ti piscia sulla testa tutti i
giorni ma ti annega una volta sola.»
-Stephen King, La Chiamata dei Tre-

http://www.youtube.com/watch?v=JIjAdlEFXuk

14

Tuesday, August 30th 2011, 6:32pm

Sì, infatti, come li soddisfo nella realtà quei bisogni?

Uno è questo.
Mi manca una figura più grande di me di età ed esperienza che si importi della mia crescita, che mi dia un po' di fiducia, un po' di pazienza, un po' di gioco. Non c'è, ci sono solo piccoli bagliori. Io ero molto ansiosa nel sostenere gli esami all'università, ho detto questa cosa all'ennesima professoressa (questa volta all'inizio e non alla fine dell'esame: ero arrivata al limite, continuavo a rimandarlo perché il giorno prima mi partiva 39 di febbre e deliravo). Il comportamento che questa ha avuto nei miei confronti mi ha dato fiducia ed ora non sono più ansiosa prima degli esami, o meglio, ho una giusta ansia.
Due persone mi hanno detto che scrivo bene, che ho buone doti, e queste persone non sono di quelle che scrivi una boiata strasentimentale o altisonante o piena di trucchetti narrativi del cavolo e ti dicono "sei brava". Però non è che ho questa gran premura nello scrivere racconti.
Ho due materie preferite all'università: per fortune due delle professoresse che insegnano queste materie sono simpatiche e (mi sembra) brave. Ma da qui a conquistare una certa simpatia e stima... Mi è capitato due volte nel passato che si parlasse di me per farmi accedere (non posso essere precisa, scusate) con determinate persone... Un po' "raccomandata", ma se uno se lo merita, è come segnalare il nome di una persona più che raccomandare nel senso negativo del termine...
E chi altri?
Nel gioco avevo un giocatore che mi faceva da "maestro", senza pretese di essere l'"unico". Ora potrei averne un altro, ma non so se buttarmi e dire di sì. Ne sarei entusiasta, non deludo chi mi dà fiducia e spende tempo per me e nello stesso tempo mi spiano la strada per essere indipendente. Sono venuti loro da me! (Sono cosciente che c'è anche una componente egoistica nel loro comportamento, ma è normale, sta nei limiti del loro ruolo dopotutto).

Un altro è questo.
Una comunità con un obbiettivo comune. Nella realtà, dove la trovo? Da dove parto? Ci ho provato con una cosa che mi preme anche ora, ma sono risultata antipatica (seppur "valente"), figurarsi che in una situazione pubblica hanno applaudito a tutti i componenti tranne che a me (ma non perché avessi fatto qualcosa di male o non mi fossi impegnata o cose simili). Non mi sono dispiaciuta troppo, ma non è di certo l'ideale. Io ho provato a dare e fare del mio meglio. Diciamo pure che buona parte dei componenti di quel gruppo sono per me persone un po' troppo poco concentrate "socialmente" (parlo riguardo alle attività precise per cui era stato creato il gruppo), e molto più concentrate sulla propria vita e sulla propria famiglia punto e basta, come se quel gruppo fosse semplicemente un elemento obbligatorio del progetto per ottenere poi il risultato finale, risultato che poi uno utilizza solo per sé.

This post has been edited 2 times, last edit by "gea87" (Aug 30th 2011, 6:39pm)


SephirothTheGreat

Passero Solitario

Posts: 39

Activitypoints: 124

Date of registration: Aug 29th 2011

  • Send private message

15

Tuesday, August 30th 2011, 6:48pm

sul primo paragrafo ti mando un pm.
sul secondo.. sul secondo anche, va.

per il resto, devi capire che le attività di gruppo "organizzate" saranno sempre eventi a breve termine progettati per un fine. non c'è un senso di comunità perchè il gruppo che cerchi tu non è un gruppo di quel genere. alla fine, è ovvio che ognuno pensi alla propria vita, se dietro questo gruppo non c'è un potente legame d'amicizia. tra l'altro se come hai detto ci sono disparità nel suddetto gruppo, non è assolutamente ciò che cerchi tu. tu hai bisogno di un gruppo d'amici che ti faccia sentire accettata totalmente per quello che sei, per come la vedo io.

mo ti mando il pm di cui sopra.
«Dio ti piscia sulla testa tutti i
giorni ma ti annega una volta sola.»
-Stephen King, La Chiamata dei Tre-

http://www.youtube.com/watch?v=JIjAdlEFXuk