Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

Non risulti loggato.


Raffaele97

Giovane Amico

  • "Raffaele97" è un uomo
  • "Raffaele97" ha iniziato questa discussione

Posts: 98

Activity points: 434

Data di registrazione: mercoledì, 14 novembre 2012

Località: Puglia

Lavoro: Studente

  • Invia messaggio privato

1

mercoledì, 20 luglio 2016, 01:08

Così penso quotidianamente

Non so chi sono.
Chi sono?
Sempre piccola è la parte che di noi conosciamo? E perché quella profonda tranquillità solo in pochi momenti ci capita? E quel senso di completezza del sé e della propria esistenza mai esisterà? Quella forza che sentiamo scorrere nelle nostre vene e il nostro pensiero che dice "posso farcela" è soltanto un vago sogno? Ci chiediamo "ma cosa non va?" e non sappiamo darci una risposta e poi capitano quei rari momenti in cui tutto ci appare piacevole e dolce e nulla vorremmo fosse differente da quello stato rarissimo di pace e calma. Sentirsi liberi da ogni necessità e bisogno corporeo, volare liberi col pensiero senza chiedersi verso dove e in quale posto giungeremo.
Perché accadono tali momenti e per quale motivo nella maggior parte del nostro tempo spariscono?
La sera di solito porta con sé questo senso di leggerezza in cui mascherarsi sembra solo una presa in giro ed essere se stessi è la cosa più semplice che possa esistere.
Non vorremmo che nulla fosse diverso da com'è, perché la tranquillità ci avvolge anche nella più grande tempesta esterna, comprendiamo che ogni catastrofe al di fuori del sé nulla è in confronto ai misteriosi conflitti che devastano la nostra interiorità. Questo mio percorso dove mi porterà? E ogni mia conoscenza acquisita a cosa vale se non c'è mai in nessun rapporto con l'altro un voler essere sé stessi con i propri reali modi di vedere, di sentire e di vivere liberamente?
A che vale continuare sapendo che ogni rapporto con l'altro non è come vorremmo ma è soltanto un mascherarsi per non essere criticati o giudicati? C'è tanta difficoltà anche soltanto nel comprendere quegli stati che provocano solo tanta rabbia e ancor di più quando non comprendiamo il motivo di tale nervosismo e rabbia e allora è come vivere senza vivere. Passa il tempo privo di vita reale, ma solo trasportati dal grigiore della noia quotidiana senza neanche comprendere come attuare un minimo cambiamento. Poi accadono quei momenti in cui ci accorgiamo di quanto assurdo sia quel grigiore e ci viene voglia di cambiare, ma sappiamo che questi colori vivi svaniscono in fretta, e quel grigio tornerà facilmente con tutta la sua forza. Depressione? Ma non saprei. Domani mattina mi sembrerà assurdo ciò che ora scrivo, e ritornerà quel grigiore che non sopporto più.
Eppure io leggo e studio ogni giorno e cerco di fare una vita semplice, seguendo le mie passioni ecc.. Sono destinato ad essere infelice pur nella mia vita schietta e onestissima?
Eppure non chiedo niente a nessuno..
Ma io voglio vivere e lo sento con molta forza.