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magicmattx

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1

lunedì, 07 gennaio 2019, 18:33

Consiglio/supporto su antidepressivo

Ciao a tutti!

Avevo scritto un post poco tempo fa per descrivere la mia storia relativa agli ultimi 3 anni (o meglio il mio calvario).
In sostanza a seguito di un forte evento stressante (in ambito lavorativo) ho incominciato a soffrire di problematiche di stomaco (principalmente gastrite e indigestione) che ho praticamente quasi 24 ore su 24 da 3 anni.
Ho fatto svariati esami (incluse varie gastroscopie) e risulta soltanto una gastrite cronica (senza HP) e "giustamente" tutti i medici sono concordi nel definire le mie problematiche di tipo psicosomatico e derivanti da somatizzazione di ansia (in effetti mi sento ansioso, particolarmente al mattino).
Tutto la faccenda mi ha portato anche a un calo del peso corporeo del 10% (circa 7 kg) e anche a qualche momento di depressione/tristezza.
Sto chiaramente cercando di modificare alcuni aspetti della mia vita che probabilmente stanno influendo sul problema ma purtroppo credo di avere bisogno di un aiuto di tipo farmacologico (sto facendo anche psicoterapia di tipo comportamentale),

La questione che pongo soprattutto a psichiatri/psicologi del forum è la seguente:
Ad oggi ho effettuato due cure:

1 CURA) EFEXOR da 75mg (abbinato al primo mese con XANAX 25 mg/giorno), durata circa un anno, effetti: ho avuto un miglioramento dell'appetito (ero aumentato di qualche chilo), nonostante ciò il mio livello di ansia era rimasto piuttosto alto durante la cura

2 CURA) CITALOPRAM 20gocce/giorno (all'inizio abbinato con TAVOR), durata circa 6 mesi, effetti: quasi nessuno, fatto sta che ho smesso la cura dopo 6 mesi perché non vi era alcun miglioramento.

OGGI, mi chiedo dunque come sia possibile che entrambe le cure siano andate sostanzialmente a vuoto (anche se riconosco che EFEXOR è stato meglio del CITALOPRAM). Mi chiedo se gli psichiatri stiano valutando il mio problema in maniera sbagliata e se gli antidepressivi che ho preso non siano particolarmente efficaci per il mio specifico problema psicosomatico. Sono chiaramente convinto che abbassando l'ansia i miei problemi di stomaco possano diminuire.

Attendo vostre risposte e vi ringrazio in anticipo!
MAGIC

Rainbow87

Barcollo ma non mollo

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2

lunedì, 07 gennaio 2019, 19:36

Oltre ai medicinali stai seguendo terapie psicologiche per l'ansia?

Longobardo

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3

lunedì, 07 gennaio 2019, 19:55

non c' è nulla di particolarmente raro che entrambe le cure abbiano dato risultati modesti o nulli .
Capita .
Esistono altri farmaci , la lista è lunga , da provare , non temere e continua a provare quelli che ti prescrivono

magicmattx

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4

lunedì, 07 gennaio 2019, 19:57

Oltre ai medicinali stai seguendo terapie psicologiche per l'ansia?


Si Rainbow .. terapia cognitivo comportamentale

magicmattx

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5

martedì, 08 gennaio 2019, 07:09

non c' è nulla di particolarmente raro che entrambe le cure abbiano dato risultati modesti o nulli .
Capita .
Esistono altri farmaci , la lista è lunga , da provare , non temere e continua a provare quelli che ti prescrivono

Grazie Longobardo!

Tu hai avuto qualche specifica esperienza sui farmaci per l’ansia?
Grazie ancora

Longobardo

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6

martedì, 08 gennaio 2019, 08:21

non c' è nulla di particolarmente raro che entrambe le cure abbiano dato risultati modesti o nulli .
Capita .
Esistono altri farmaci , la lista è lunga , da provare , non temere e continua a provare quelli che ti prescrivono

Grazie Longobardo!

Tu hai avuto qualche specifica esperienza sui farmaci per l’ansia?
Grazie ancora

si , il primo che ho usato è stata la paroxetina , usata per oltre 10 anni con successo contro l ansia .
Poi purtroppo ha smesso di funzionare ed ho provato altri farmaci ( fevarin , mirtazapina ) ma con minori risultati rispetto alla paroxetina

Ho provato anche il cipralex , ma ho ottenuto solo effetti collaterali :D

pino33bis

Giovane Amico

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7

martedì, 08 gennaio 2019, 08:46

beh con i farmaci ci vuole tempo a volte per trovare quello giusto,
non mollare la terapia cognitivocomportamentale.

Per lo stomaco anchio ho avuto grossi problemi
di gastroesofagite da reflusso, bisogna cambiare
alimentazione e si risolve

8

martedì, 08 gennaio 2019, 18:04

*La sezione medica è in un altro settore: se vuoi posta li*

§

Si: potrebbe essere, e comunque attenzione a non lasciare troppo presto un farmaco.
Non è affatto detto che agisca in maniera "canonicamente" precisa.
In alcuni casi ho letto di esperienze di mesi prima degli effetti positivi.
Attenzione anche a cosa vada in contrasto con il farmaco d'elezione per la cura (o se soggettivamente vada in contrasto in quel determinato individuo)

Si: se hai un reflusso è un eccellente consiglio quello di mutare radicalmente alimentazione.
Non ho capito "indigestione".
Intendi che hai una difficoltà in quanto la digestione dei cibi risulta particolarmente lenta?

non c' è nulla di particolarmente raro che entrambe le cure abbiano dato risultati modesti o nulli .
Capita .
Esistono altri farmaci , la lista è lunga , da provare , non temere e continua a provare quelli che ti prescrivono
Capita si!
Con me non ha mai funzionato nulla.
§
Di spiegazioni ne esistono.
La più semplice :sarebbe da capire il contesto di stress nel quale vivi.
Secondo una ricerca incide enormemente(esempio)
Poi anche capire il perchè non abbiano provato con altri SSRI:almeno un altro.
Invece si è cambiata classe.
E le tempistiche: quali.
Dovrebbe porre delle domande al medico del forum: circostanziate

magicmattx

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9

martedì, 08 gennaio 2019, 23:22

non c' è nulla di particolarmente raro che entrambe le cure abbiano dato risultati modesti o nulli .
Capita .
Esistono altri farmaci , la lista è lunga , da provare , non temere e continua a provare quelli che ti prescrivono

Grazie Longobardo!

Tu hai avuto qualche specifica esperienza sui farmaci per l’ansia?
Grazie ancora

si , il primo che ho usato è stata la paroxetina , usata per oltre 10 anni con successo contro l ansia .
Poi purtroppo ha smesso di funzionare ed ho provato altri farmaci ( fevarin , mirtazapina ) ma con minori risultati rispetto alla paroxetina

Ho provato anche il cipralex , ma ho ottenuto solo effetti collaterali :D


Ciao Longobardo,
Vedo che molti utenti del forum hanno utilizzato la paroxetina con successo per l’ansia .. a me non me l’hanno mai prescritta sino ad ora, mercoledì prossimo ho un appuntamento con la psichiatra e vediamo cosa mi dice.
Ti tengo aggiornato se vuoi

magicmattx

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10

martedì, 08 gennaio 2019, 23:28

*La sezione medica è in un altro settore: se vuoi posta li*

§

Si: potrebbe essere, e comunque attenzione a non lasciare troppo presto un farmaco.
Non è affatto detto che agisca in maniera "canonicamente" precisa.
In alcuni casi ho letto di esperienze di mesi prima degli effetti positivi.
Attenzione anche a cosa vada in contrasto con il farmaco d'elezione per la cura (o se soggettivamente vada in contrasto in quel determinato individuo)

Si: se hai un reflusso è un eccellente consiglio quello di mutare radicalmente alimentazione.
Non ho capito "indigestione".
Intendi che hai una difficoltà in quanto la digestione dei cibi risulta particolarmente lenta?

non c' è nulla di particolarmente raro che entrambe le cure abbiano dato risultati modesti o nulli .
Capita .
Esistono altri farmaci , la lista è lunga , da provare , non temere e continua a provare quelli che ti prescrivono
Capita si!
Con me non ha mai funzionato nulla.
§
Di spiegazioni ne esistono.
La più semplice :sarebbe da capire il contesto di stress nel quale vivi.
Secondo una ricerca incide enormemente(esempio)
Poi anche capire il perchè non abbiano provato con altri SSRI:almeno un altro.
Invece si è cambiata classe.
E le tempistiche: quali.
Dovrebbe porre delle domande al medico del forum: circostanziate


Ciao Taigi,
Grazie del consiglio, posto sicuramente la domanda nella sezione medica.
Sto cercando anche di modificare alcune cose della mia vita per ridurre i pensieri negativi e le relative ansie e preoccupazioni.
Per indigestione intendo che mi sento come un pugno nello stomaco dopo i pasti e la digestione è lenta.
Ho provato i classici procinetici ma con scarsi risultati purtroppo (stessa cosa per IPP)

11

mercoledì, 09 gennaio 2019, 00:15





Ciao Taigi,
Grazie del consiglio, posto sicuramente la domanda nella sezione medica.
Sto cercando anche di modificare alcune cose della mia vita per ridurre i pensieri negativi e le relative ansie e preoccupazioni.
Per indigestione intendo che mi sento come un pugno nello stomaco dopo i pasti e la digestione è lenta.
Ho provato i classici procinetici ma con scarsi risultati purtroppo (stessa cosa per IPP)
Ciao :)

Tu cerca di risolvere il problema della gastrite.
Anche perchè poi dovendo assumere farmaci sarà dura.
Comincia a variare la tua dieta con l'aiuto di un medico.
Eliminando su sua scelta alcuni cibi .
A 12/13 anni stavo malissimo per il tuo stesso problema.
Dolori fortissimi e dipendevano oggettivamente da una gastrite.
Cambiando anche ambiente oltre che alimentazione il problema si ridusse fino a sparire del tutto.
La situazione va in circolo vizioso in te: in parte hai un problema oggettivo (gastrite), e quel problema si ripercuote psicologicamente anche sull'ansia.
Andrebbe trattata se non con i procinetici, con un regime alimentare differente.
Ma questo va scelto dalla /o specialista.
Poi i farmaci: ce ne son tanti,gli va dato anche il tempo di agire, e le situazioni migliori perchè si abbiano risultati.
Questo sarà da rivedere poi dagli specialisti di comune accordo tra loro.
Ciao: vedrai che con pazienza il tuo disagio diminuirà sino a scomparire

magicmattx

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12

giovedì, 10 gennaio 2019, 12:25





Ciao Taigi,
Grazie del consiglio, posto sicuramente la domanda nella sezione medica.
Sto cercando anche di modificare alcune cose della mia vita per ridurre i pensieri negativi e le relative ansie e preoccupazioni.
Per indigestione intendo che mi sento come un pugno nello stomaco dopo i pasti e la digestione è lenta.
Ho provato i classici procinetici ma con scarsi risultati purtroppo (stessa cosa per IPP)
Ciao :)

Tu cerca di risolvere il problema della gastrite.
Anche perchè poi dovendo assumere farmaci sarà dura.
Comincia a variare la tua dieta con l'aiuto di un medico.
Eliminando su sua scelta alcuni cibi .
A 12/13 anni stavo malissimo per il tuo stesso problema.
Dolori fortissimi e dipendevano oggettivamente da una gastrite.
Cambiando anche ambiente oltre che alimentazione il problema si ridusse fino a sparire del tutto.
La situazione va in circolo vizioso in te: in parte hai un problema oggettivo (gastrite), e quel problema si ripercuote psicologicamente anche sull'ansia.
Andrebbe trattata se non con i procinetici, con un regime alimentare differente.
Ma questo va scelto dalla /o specialista.
Poi i farmaci: ce ne son tanti,gli va dato anche il tempo di agire, e le situazioni migliori perchè si abbiano risultati.
Questo sarà da rivedere poi dagli specialisti di comune accordo tra loro.
Ciao: vedrai che con pazienza il tuo disagio diminuirà sino a scomparire


Ciao Taigi,
Grazie mille della risposta.
Cercherò nei prossimi mesi di fare quanto segue:

1) Cercare di curare la gastrite (tramite IPP/procinetici)
2) Effettuare una visita psichiatrica per capire se possibile fare una cura farmacologica adatta al mio caso
3) Continuare con la terapia comportamentale in quanto il mio problema ha sicuramente una base psicosomatica
4) Cambiare/modificare/interpretare le situazioni della mia vita che probabilmente non mi "vanno più giù"

Speriamo in bene :), vi tengo aggiornati

Darkside22

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13

giovedì, 10 gennaio 2019, 15:44

Ciao, ho letto il tuo post e lo trovo interessante ma perché anziché parlare di medicine non pari della tua storia personale ? Cosa è che ti provoca ansia ?

magicmattx

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14

venerdì, 11 gennaio 2019, 15:35

Ciao, ho letto il tuo post e lo trovo interessante ma perché anziché parlare di medicine non pari della tua storia personale ? Cosa è che ti provoca ansia ?


Ciao Dark,

Trovi la mia storia al link qui sotto, almeno vedi se puoi darmi un consiglio ulteriore.
Grazie mille intanto!!


il mio calvario da 3 anni