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1

sabato, 22 settembre 2018, 01:22

Consigli sul mio stato attuale

Ciao a tutti, ho 27 anni e ho un problema di ansia e attacchi di panico. Sono sempre stato un tipo ansioso, però avevo imparato a dominare e gestire le emozioni negative, e tutto sommato fino a pochi giorni fa stavo bene. Il problema si è ripresentato una settimana fa con la morte di mio zio, è morto d'infarto e ho ricevuto io per primo la brutta notizia tramite mia zia; tutta questa situazione mi ha provocato una bruttissima ansia e attacchi di panico, in più la maledetta ipocondria dell'infarto, così brutta che sto passando ore la notte a cercare i sintomi. Ho sempre nausea e capogiri, gli attacchi di panico mi vengono all'improvviso, anche a lavoro, ogni minimo dolorino la mente va subito a pensare a l'infarto. Sto vivendo un incubo e non so come uscirne stavolta. Scusate se mi sono dilungato, avevo bisogno di parlarne Come ne esco?

amanitafalloide

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2

sabato, 22 settembre 2018, 08:53

ciao, anche a me l'ansia e gli attacchi di panico si sono sviluppati ( anche) per un lutto causato da malattie , con conseguente ipocondria...
Purtroppo il lutto, soprattutto se è " il primo vero lutto", soprattutto se sei giovane ed è improvviso, è un'esperienza violenta. Almeno così è stato per me, in quanto altera la percezione stessa della vita, ti fa entrare in un mondo che sembra quasi parallelo a quello dove vivevi prima, fatto di insicurezza, paura, senso di precarietà esistenziale.
Le mie fisse ipocondriache si sono, diciamo, attenuate... facendo mille controlli, analisi e esami, che è esattamente il contrario di quello che con ogni probabilità di consiglieranno qui. Però ti parlo per la mia esperienza, a me un po' è servito...
Se la tua ansia è strettamente legata a un lutto, penso che della psicoterapia possa essere efficace, ma considera che il procedimento di elaborazione è molto personale e soprattutto richiede tempo, anche anni.
Ad esempio mio padre è morto circa un anno e un mese fa eppure io ho ancora i " flash" delle immagini tristi ( oncologi, reparti di oncologia ,referti ecc) piango sempre non appena ripenso a lui, se vedo una sua foto mi viene da distogliere lo sguardo ( perché mi fa troppo male ) ecc. Quindi posso ben dire di non aver elaborato proprio un tubo... anzi, il dolore della perdita l'ho iniziato ad avere solo 6 mesi dopo io decesso perché prima è come se non avessi realizzato.

Anna808

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3

sabato, 22 settembre 2018, 10:17

Anche per me è successa la stessa cosa. Ansia e attacchi di panico scoppiati 1 anno e mezzo fa dopo che è morto mio papà per una malattia neurodegenerativa. I primi mesi è andato tutto ok e sembrava avessi reagito ma poi sono scoppiata. Ora passo da settimane in cui sto abbastanza bene a giornate no e purtroppo anche a me capita di avere brutte immagini in testa do quando è morto in ospedale. Purtroppo ci vuole tempo perché si riesca a elaborare questi sentimenti e non tutto restiamo allo stesso modo. Io cerco in ogni modo di pensare positivo anche nelle giornate no e di non partire per la tangente con i pensieri, cerco di distrarmi.

4

sabato, 22 settembre 2018, 10:41

Ciao a tutti, ho 27 anni e ho un problema di ansia e attacchi di panico. Sono sempre stato un tipo ansioso, però avevo imparato a dominare e gestire le emozioni negative, e tutto sommato fino a pochi giorni fa stavo bene. Il problema si è ripresentato una settimana fa con la morte di mio zio, è morto d'infarto e ho ricevuto io per primo la brutta notizia tramite mia zia; tutta questa situazione mi ha provocato una bruttissima ansia e attacchi di panico, in più la maledetta ipocondria dell'infarto, così brutta che sto passando ore la notte a cercare i sintomi. Ho sempre nausea e capogiri, gli attacchi di panico mi vengono all'improvviso, anche a lavoro, ogni minimo dolorino la mente va subito a pensare a l'infarto. Sto vivendo un incubo e non so come uscirne stavolta. Scusate se mi sono dilungato, avevo bisogno di parlarne Come ne esco?


Ciao Ale

se la cosa ti fa stare davvero male potresti contattare uno specialista e magari seguire una cura per risolvere

5

sabato, 22 settembre 2018, 10:46

Anche per me è successa la stessa cosa. Ansia e attacchi di panico scoppiati 1 anno e mezzo fa dopo che è morto mio papà per una malattia neurodegenerativa. I primi mesi è andato tutto ok e sembrava avessi reagito ma poi sono scoppiata. Ora passo da settimane in cui sto abbastanza bene a giornate no e purtroppo anche a me capita di avere brutte immagini in testa do quando è morto in ospedale. Purtroppo ci vuole tempo perché si riesca a elaborare questi sentimenti e non tutto restiamo allo stesso modo. Io cerco in ogni modo di pensare positivo anche nelle giornate no e di non partire per la tangente con i pensieri, cerco di distrarmi.



ti capisco, i flash che ritornano alla mente sono bestiali - non vorrei sembrare sempre esagerato ma lessi che shock del genere sono paragonabili a quelli subiti dai soldati quando si trovavano in Vietnam ( lessi un articolo sul web )

a volte può manifestarsi quello che viene chiamato disturbo post traumatico da stress , qui potete leggere di cosa si tratta

https://www.apc.it/disturbi/adulto/distu…-e-trattamento/

6

sabato, 22 settembre 2018, 11:31

Hope non mi sembri esagerato, sono esperienze che lasciano il segno. Io oltre ai flash di cui parlate faccio anche tanti bruttissimi sogni, più o meno sempre gli stessi ed è come rivivere il trauma ogni volta

amanitafalloide

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7

sabato, 22 settembre 2018, 12:49

dunque, che io sappia il lutto non è catalogato tra le esperienze che possono causare disturbo post traumatico, salvo morti violente ecc.
Ma io a questi signori che stilano tali elenchi consiglierei di ripensarci un attimo. Pochi giorni fa, una mia collega ha detto che si è messa a urlare perché ha visto una cavalletta. Mi è proprio venuto un sorriso amaro. Una diagnosi improvvisa per quelli che sembravano i sintomi di una banale bronchite, "sei mesi di vita", chemio inutili, girare tutta italia per una fantomatica cura, medici assenti quando non crudeli, chiamate continue dall'ospedale, urla strazianti,paradossalmente ho visto un po' di umanità solo quando stava al centro malati terninali. Ho anche assistito alla visione di un prete che all'insaputa di tutti è sbucato così dal nulla irrompendo in camera per dargli la benedizione... scene dell'altro mondo.
Io non ho propriamente gli incubi, ma peggio... ho delle immagini mentre sto sveglia ma ad occhi chiusi, prima di addormentarmi, che ripensi a tutta la giornata. Ho questi maledetti flash... di momenti tremendi di vita vissuta.
Ho dovuto tenere botta e trascinarmi a lavoro nonostante tutto, perché la vita, il sistema... rigetta il lutto, rigetta il pianto, rigetta il dolore. Tu devi funzionare, punto. Possibilmente sorridendo come un ebete. E se provi a dire qualcosa, "eh ma dopo un anno... dai è passato un anno". Come se in un anno si cancellasse l'importanza di una figura che è stata con te per tutta la vita, morta pure giovane.
E poi ci sono state altre cose... pure mio nonno malato, mia mamma anche lei con acciacchi, mia nonna demente senile diventata ingestibile, questo lavoro massacrante...ma che forse avrei affrontato diversamente, se solo fossi stata a cuor leggero. Ma no. Ho come una voragine nel cuore, non riesco più a entusiasmarmi, a emozionarmi, a essere ottimista, niente.
Ho tenuto botta per un po', un sei/otto mesi diciamo, e poi è subentrata una forte stanchezza fisica e violenti attacchi di panico perché nel mentre mi ero fissata che stavo per morire pure io... Però ho fatto tutti gli accertamenti possibili e immaginabili e nessuno mi ha trovato niente, a parte qualche acciacchetto ( non so, sinusite, tiroidite, lieve infezione alle vie urinarie ecc) , ma niente che potesse giustificare tutto ciò.
I lutti possono scaturire gli attacchi di panico, le depressioni ecc.
E a nulla valgono le frasi facili di chi non ci è passato, che " sarà presente in modo diverso". Ma in modo diverso cosa, ogni festività è una croce. Ogni volta che vedi una famiglia al parco o a fare la spesa, una croce.
Se ti succede e hai 40, 50 anni...è diverso. A 24, come li avevo io, è una catastrofe e basta, non ci sono altri termini per definirla.

Francescas

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8

sabato, 22 settembre 2018, 13:08

Io sto male da 8 mesi a sta parte con sintomi assurdi vertigini mal di stomaco ultimamente formicolio e brividi in tutto il corpo.... Non ne esco più....ho avuto dei lutti terribili nella mia vita ma perché sto male adesso penso non sia ansia allora non lo so sono spaventata

9

sabato, 22 settembre 2018, 13:32

Io sto male da 8 mesi a sta parte con sintomi assurdi vertigini mal di stomaco ultimamente formicolio e brividi in tutto il corpo.... Non ne esco più....ho avuto dei lutti terribili nella mia vita ma perché sto male adesso penso non sia ansia allora non lo so sono spaventata



Francesca se ne esce, ci vuole tempo - cerca di curarti

10

sabato, 22 settembre 2018, 13:35

Hope non mi sembri esagerato, sono esperienze che lasciano il segno. Io oltre ai flash di cui parlate faccio anche tanti bruttissimi sogni, più o meno sempre gli stessi ed è come rivivere il trauma ogni volta



Ely non ho letto bene tutta la tua storia ma posso immaginare - ci sono delle cose difficili da cancellare, ma con il tempo si sfumano anche queste

windrew

La vita è attaccata ad un filo sottile che va tenuto stretto.

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11

domenica, 23 settembre 2018, 14:34

Davanti alla stessa situazione, identica per tutti, ognuno reagisce in maniera diversa. Sai di essere un tipo ansioso, ma poi l'ansia è una esagerazione della nostra sensibilità davanti ad un evento che ci colpisce, anche per difesa. A mio parere se ci sente in forte disagio, sarebbe opportuno consultare uno psicologo, almeno prima che il disagio si trasformi in disturbo. poi ognuno è libero di fare ciò che vuole, anche di aspettare e lasciare cronicizzare il disturbo e non guarire mai più.
se vi è un problema, in quanto tale, ha una soluzione, altrimenti è un dato di fatto con cui convivere