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doctor Faust

Azzeccagarbugli

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16

Monday, September 7th 2009, 7:02pm

considerando che nella vita mi sono tolto un sacco di soddisfazioni, è la seconda che hai detto Faust. Hai descritto nell'ordine parte delle caratteristiche di mia madre e parte di quelle di mio padre.
E pensandoci bene anche la prima che hai detto, credo che in parte ci sia nato così.
Capito qual'è il problema, come ne vengo fuori? Anche perchè il problema emerge sul lavoro: incontri quello che vuole arrivare a tutti i costi, quello viscido ecc... ecc... e una buona autostima è necessaria.


be..fare un'analisi sistemica del tuo ambiente di lavoro, con tu come protagonista, non e' cosa possibile, con i dati che mi presenti.

Generalizzando...tieni presente le tue emozioni.
Se una persona vuol far di tutto per pirmeggiare, e' senza scrupoli, insensibile e senza riguardi e si comporta con te in modo da farti sentire sofferente, arrabbiato o triste, domandati se queste emozioni non siano in realta dei ripescaggi di emozioni famciulle, che ti suscitavano lo stesso stato d'animo.

Come ragivi allora con la persona che ti suscitatava queste emozioni? Forse subivi, oppure compiacevi, oppure restavi impassibile come un bravo ometto, ma dentro di te fremevi di rabbia. Oppure ti sforzavi di essere piu ligio e piu' attento, spossandoti in una gara continua per non stare indietro. Comunque ti era impedito di esprimere le tue vere e reali emozioni. Ti era impedito, perche avevi paura dell'abbandono, del biasimo, del castigo. Quindi quelle emozioni erano vere, ma non erano emozioni autentiche.

Le amozioni autentiche erano di rabbia, di paura,, di tristezza.

Ora non sei piu in quella situazione. Non hai bisogno di trattenere le tue emozioni. Non devi compiacere piu nessuno, devi sforzarti quanto basta, devi essere adeguato, non perfetto, devi esssere educato e collaborante, non compiacente.

Prima era il Bambino a vivere nella paura, nel risentimento, nell'irritazione compressa.
Ora l'Adulto ha la facolta di darsi il permesso di uscire da quello schema.

Puo' irritarsi di una situazione. Puo' mostrare la sua perplessita'. Puo' far presente la scorrettezza. Puo' richiamare al rispetto reciproco. Puo' invocare l'equita'. Deve solo trovare dei modi civili e garbati per esporre il suo punto di vista. Lo puo' fare. Dipende da lui farlo senza soffrirne.

cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

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17

Monday, September 7th 2009, 7:02pm

prova a cambiare prospettiva con cui ti guardi, individua i tuoi pregi e sostienili. Comincia a esporre le tue idee


Sono proprio questi alcuni degli ingredienti per sviluppare l'autostima....

Complimenti per averli trovati anche tu! :clap: :clap: :clap: ;)

Sono difficili da mettere in pratica, ma sono questi.
Anche al corso d'autostima che avevo fatto, hanno detto questi. :thumbsup:

Io aggiungerei:

- fare e farsi dei complimenti
- farsi dei regali
- dirsi: ci riesco
- affrontare paure
- sognare e realizzare i sogni

:love: :rolleyes:

cambi24

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18

Monday, September 7th 2009, 7:06pm


ora mi sento adulta ho capito che affrontare le mie insicurezze lo devo fare me, non di certo perchè sono una bambina ribelle.


beata te che ti senti aduta a diciott'anni.


perchè devi essere sempre freddo con tutti doctor Faust?! :cursing:

si sa che non si è mai davvero adulti perchè ogni giorno impari qualcosa attraverso esperienze nuove (brutte, belle), ma se Vavi si sente adulta a 18 anni, perchè devi dirle di no?! 8| X( :dash: :rules:
e poi cos'è la maturità?

vavi

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19

Monday, September 7th 2009, 7:25pm


ora mi sento adulta ho capito che affrontare le mie insicurezze lo devo fare me, non di certo perchè sono una bambina ribelle.


beata te che ti senti aduta a diciott'anni.
nessuno si potrà mai vantare di aver raggiunto la maturità.. io di sicuro no, non ho neanche 20 anni e chissà quante altre cose mi dovranno far crescere. ma credo che ognuno senta in se quando comincia a non ritenersi più un bambino o sbaglio?

Diverso

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20

Monday, September 7th 2009, 9:26pm

RE: Come si sviluppa realmente l'autostima, ingrediente essenziale per realizzare i propri sogni?

L'autostima, contrariamente a quello che molte persone credono, non dipende da noi stessi, ma dalle persone che ci stanno attorno. Per avere una buona autostima bisogna sentire di essere importanti per le persone che ci stanno attorno, o almeno importanti per qualcuno che ci sta attorno.
Le persone con una bassa autostima sono tutte persone che sono state criticate o sminuite e hanno imparato come lezione che "devo vergognarmi di quello che penso e faccio".
Soluzione? Eliminare le persone che non ci apprezzano, evitarle, e incontrarne di nuove a cui interessiamo, spendendo piu' energie verso le persone che ci apprezzano invece che essere ossessionati da quelle che ci disprezzano. Purtroppo non e' facile incontrare nuovi amici che ci vogliano bene, soprattutto dopo una certa eta' (universita'), quindi bisogna accontentarsi e continuare a sperare, tenendo d'occhio le possibili occasioni.
Quando hai abbastanza persone che ti vogliono bene, il "devo vergognarmi di quello che penso e faccio" diventa "sono apprezzato per quello che sono, penso e faccio, io valgo". Ecco l'autostima.

Purtroppo la societa' moderna sta andando verso la direzione della bassa autostima, perche' siamo nella societa' del conformismo, della critica, dell'egoismo e del consumismo. Si fa presto ad essere sfigati, tristi, e soli al giorno d'oggi.
Piacere, sono un troll. Meta' di quello che dico e' vero, l'altra meta' e' falso. Io stesso non so distinguere le due meta'.

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Codipendente40enne

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21

Monday, September 7th 2009, 9:35pm

come conoscere gente nuova ? fare corsi

Per conoscere gente nuova fate corsi , un corso di sport ,un corso di lingua , un corso di pittura , iscriversi ad un associazione.
Questo e' un passo importante secondo me e poi concordo con Diverso quando dice di allontanrsi dalle persone che minano la vostra autostima , purtroppo per coloro che come me non sono nati "stronz..." ma con il cuore in mano e quindi non riusciamo a combattere come si deve ,l'unica alternativa e' allontanrsi.

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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22

Monday, September 7th 2009, 9:45pm


ora mi sento adulta ho capito che affrontare le mie insicurezze lo devo fare me, non di certo perchè sono una bambina ribelle.


beata te che ti senti aduta a diciott'anni.
nessuno si potrà mai vantare di aver raggiunto la maturità.. io di sicuro no, non ho neanche 20 anni e chissà quante altre cose mi dovranno far crescere. ma credo che ognuno senta in se quando comincia a non ritenersi più un bambino o sbaglio?


sai...forse non mi spiego bene quando parlo di bambini.
C''e' il bambino piccolo, che dipende dai genitori e che deve trovare degli strattagemmi per crescere, adattandosi all'ambiente, e pima di tutti alla mamma e al padre [o chi per loro].

C'e' poi il Bambino che ci portiamo dietro fino a 90anni, e che e' sempre con noi.
Non e' che non si puo' essere bambini a diciotto anni. La cosa piu importante e' cominciare a viluppare un Adulto che riesca a controllarlo questo BImbo, e che non si faccia influenzare troppo da lui, anche se ne deve ascoltare i desideri e accontentarlo di tanto in tanto.

La condizione di Adulto comuncia a pochi mesi, e finisce nella tomba.

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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23

Monday, September 7th 2009, 9:47pm


ora mi sento adulta ho capito che affrontare le mie insicurezze lo devo fare me, non di certo perchè sono una bambina ribelle.


beata te che ti senti aduta a diciott'anni.


perchè devi essere sempre freddo con tutti doctor Faust?! :cursing:



In realta io amo tutte le belle ragazze che si danno un tono. Ma mi piace anche stuzzicarle.......porta pazienza.

vavi

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24

Monday, September 7th 2009, 11:18pm

forse ci sono diverse interpretazioni del parlare del bambino.
quando uno comincia ad avere più responsabilità, si affaccia a nuovi ambienti, a nuove sfide della vita e semplicemente cresce, credo che non si possa più parlare di bambino. come io ancora ripeto riguardo a me, sebbene la maturità non si raggiunga mai ecc...
parlando di questo non capisco la tua " chiarificazione" sul senso di essere bambini.. :thumbsup:

che però, parlando in altri termini non più attinenti al post che avevo scritto in precedenza, condivido...in noi conviveranno sempre un adulto e un bambino...

This post has been edited 1 times, last edit by "vavi" (Sep 8th 2009, 8:06am)


Typhoon the return

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25

Tuesday, September 8th 2009, 2:09am

Riguardo il discorso di diverso, non credo che sia solo un fattore esterno, altrimenti ci sarebbero persone che non potranno mai sviluppare una buona autostima. Però è un fattore importante!
Quello che mi hai detto mi farà riflettere, però c'è una cosa da tenere in considerazione: mi son reso conto nella società di oggi che chi urla di più, chi più fa il gradasso e chi più si sente superiore agli altri ottiene più risultati rispetto a chi è "corretto" e "civile".
Che l'essere stati bulli da ragazzi abbia forgiato dei vincenti da adulti? A volte però succede che chi è stato bersaglio di "bulli" da giovane, finisca per diventare "bullo" da grande, volendo sovrastare gli altri e primeggiare a tutti i costi; come ho letto in un altro post una persona che si comporta così è ancora una vittima anche perchè se si trova contro uno più forte e più dominante sarà costretto a soccombere (o a lecchinare...).

IL MONDO E' DEI FURBI!

minci

...vorrei un mondo pieno d'amore..

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26

Tuesday, September 8th 2009, 7:57am

purtroppo è triste ammetterlo ma c'è una parte di verità....se non alzi un pò la voce e se non tiri fuori gli attributi è difficile sgomitare in questa società....o comunque è più facile imbattersi in fregature e delusioni....si comincia dall'essere se stessi sempre e comunque, ma cercando di alzare la soglia dell'autostima se si ha davanti chi ci vuole prevaricare.... ;)

L'uomo ama poco e spesso, la donna molto e raramente.

Incognita

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27

Tuesday, September 8th 2009, 9:23am

Per esperienza personale,mi sto accorgendo che l'autostima è ciò che muove il tuo mondo...io sto cosi male perchè è proprio quella che mi manca,forse per un periodo della mia vita l'ho avuta e le cose andavano meglio,mi sentivo una forza dentro cosi forte che se avessi potuto avrei spostato mare e monti...poi le avversità e varie vicende hanno fatto si che questa mi andasse sotto ai piedi e cosi tutto quello che consegue.

Concordo con chi dice che bisogna allontanare da se le persone che minano la nostra autostima,che sguazzano nel vederci cadere,si è vero via certa gente da noi però a volte è difficile...

Io per cause di forza maggiore ho dovuto vivere e confrontarmi con persone adulte,essendo figlia unica non ho avuto modo di confrontarmi con coetanei,ho dovuto lottare e nascondermi da una persona che mi ha messo al mondo e che mi ha sempre rinnegata,manco fossi l'essere più spregievole di questo mondo,scappare dalla mia terra per cotruire un futuro migliore,dicendo a me stessa ce la puoi fare e poi rendersi conto che non è tutto oro quello che riluce anzi,ma non voglio gettare la spugna forse perchè in un angolo nascosto e piccolo di me so di valere e di essere all'altezza di affrontare ancora le avversità...

L'autostima però credo nasca pure dal contesto scolastico in cui cresci,io ad esempio ho vissuto il periodo delle scuole medie come un incubo perchè si sa nell'adolescenza si è un pò bruttini,siamo in fase di transizione e quindi è normale e li gli amici di classe rompevano l'anima a ricalcare su un difetto fisico che si è risolto ma i segni restano comunque dentro,idem scuole superiori non è bello ritrovarsi in una classe dove tutti sono figli di vip che vestono firmato dalla testa ai piedi,e tu non sei come uno di loro perchè sai che in famiglia i soldi non escono dalle orecchie ma i tuoi cari arrivano a fine mese con enormi sacrifici,per questo mi sono chiusa in me facendo l'asociale con loro e quando provavo a parlare o all'interrogazioni o in classe mi si diceva che ero un imbecille,e cosi iniziai a camminare a testa bassa sentendomi inadeguata anche in questo...

A volte cerchiamo la nostra autostima negli altri,mi spiego se gli altri ci fanno complimenti pensiamo ecco io valgo,però il fatto di valere lo dobbiamo sapere da noi e come si fa...

Ora mi aspetto che doctor Faust chissà cosa dica,da genitore lui sicuramente la vede in modo diverso da me che sono figlia 8)

Scusate se sono andata o.t.o non ho fatto acpire molto sull'argomento ma ho buttato giu d'istinto quello che sentivo...
E' da qui non c'è niente di piu naturale che
fermarsi un momento a pensare
che le piccole cose son quelle più vere
e restano dentro di te
e ti fanno sentire il calore
ed è quella la sola ragione
per guardare in avanti e capire
che in fondo ti dicono quel che sei...

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Tuesday, September 8th 2009, 10:48am

purtroppo è triste ammetterlo ma c'è una parte di verità....se non alzi un pò la voce e se non tiri fuori gli attributi è difficile sgomitare in questa società....o comunque è più facile imbattersi in fregature e delusioni....si comincia dall'essere se stessi sempre e comunque, ma cercando di alzare la soglia dell'autostima se si ha davanti chi ci vuole prevaricare.... ;)


sono d'accordo con minci su questo ultimo punto...anche se chi ci vuole prevaricare non ci avvisa...lo fa e basta e non solo, può usare modi subdoli e prima che ci si accorga..

mi chiedo se sia davvero risolutivo allontanarsene ogni volta..specie se si tratta di un unico individuo come capita spesso.. :hmm:
"scatta una fotografia ai momenti belli perché quelli brutti hanno l'autoscatto"

minci

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Tuesday, September 8th 2009, 2:00pm

mi chiedo se sia davvero risolutivo allontanarsene ogni volta..specie se si tratta di un unico individuo come capita spesso..


anche io me lo chiedo sempre lillas.... :S

L'uomo ama poco e spesso, la donna molto e raramente.

Diverso

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30

Tuesday, September 8th 2009, 4:21pm

Riguardo il discorso di diverso, non credo che sia solo un fattore esterno, altrimenti ci sarebbero persone che non potranno mai sviluppare una buona autostima. Però è un fattore importante!
Purtroppo il fattore principale e' quello esterno, e come ho detto, l'autostima nostra dipende dagli altri. C'e' anche il fattore interno, si, ed e' importante, ma e' secondario. Il fattore interno e' "come noi vediamo le cose", quindi se si e' pessimisti o depressi siamo gia messi male. Alla fine, combinando il fattore esterno con quello interno, l'autostima dipende da cosa noi pensiamo che pensino gli altri. Se siamo circondati da persone che ci disprezzano, quello che pensano gli altri e' negativo ed e' un fatto oggettivo che vediamo e non riusciamo ad ingnorare e alla fine lo interiorizziamo, quindi si puo' capire chiaramente che alla fine il fattore principale e' esterno: gli altri.

Ed e' sempre chiaro e salta sempre fuori quando si parla di scarsa autostima. Vediamo un piccolo esempio di un utente che ha postato qui:

Io per cause di forza maggiore ho dovuto vivere e confrontarmi con persone adulte,essendo figlia unica non ho avuto modo di confrontarmi con coetanei,ho dovuto lottare e nascondermi da una persona che mi ha messo al mondo e che mi ha sempre rinnegata,manco fossi l'essere più spregievole di questo mondo,scappare dalla mia terra per cotruire un futuro migliore,dicendo a me stessa ce la puoi fare e poi rendersi conto che non è tutto oro quello che riluce anzi,ma non voglio gettare la spugna forse perchè in un angolo nascosto e piccolo di me so di valere e di essere all'altezza di affrontare ancora le avversità...

L'autostima però credo nasca pure dal contesto scolastico in cui cresci,io ad esempio ho vissuto il periodo delle scuole medie come un incubo perchè si sa nell'adolescenza si è un pò bruttini,siamo in fase di transizione e quindi è normale e li gli amici di classe rompevano l'anima a ricalcare su un difetto fisico che si è risolto ma i segni restano comunque dentro,idem scuole superiori non è bello ritrovarsi in una classe dove tutti sono figli di vip che vestono firmato dalla testa ai piedi,e tu non sei come uno di loro perchè sai che in famiglia i soldi non escono dalle orecchie ma i tuoi cari arrivano a fine mese con enormi sacrifici,per questo mi sono chiusa in me facendo l'asociale con loro e quando provavo a parlare o all'interrogazioni o in classe mi si diceva che ero un imbecille,e cosi iniziai a camminare a testa bassa sentendomi inadeguata anche in questo...
E' sempre la solita storia. Gli altri.

A volte cerchiamo la nostra autostima negli altri,mi spiego se gli altri ci fanno complimenti pensiamo ecco io valgo,però il fatto di valere lo dobbiamo sapere da noi e come si fa...
Sapere da noi? Come fai a dire che tu puoi sapere di valere da sola, se fino ad ora ti sei messa in testa di non valere perche' te lo hanno insegnato gli altri?

Ecco quello che volevo dire. Questa storia che tutto dipende da noi non e' vera nel caso dell'autostima, perche' l'autostima, per definizione, non dipende da noi.
Io non sono un esperto, e la mia autostima fa schifo, e' zero. Ma almeno ho capito perche'. Io so che se avessi amici piu' sinceri e sensibili, se non avessi sembre subito bullismo e umiliazioni, io sarei diverso, e la mia autostima sarebbe almeno decente.

Soluzione? Boh. Mandare a cagare i cretini e sperare di trovare gente migliore nella vita. Che difficile pero'.
Piacere, sono un troll. Meta' di quello che dico e' vero, l'altra meta' e' falso. Io stesso non so distinguere le due meta'.