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Franny00

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giovedì, 18 ottobre 2018, 22:14

Come ho imparato a vivere con l'ipocondria

Ho deciso di scrivere questo post per essere utile e dare una mano a chi come me ha affrontato/sta affrontando problemi legati all'ansia e al disturbo ipocondriaco.
Sono convinta che possa essere utile condividere quello che si è imparato e che si continua ad imparare dalla propria esperienza di vita, anche per ripagare in parte tutto il sostegno che nei momenti più difficili persone, magari sconosciute, ci hanno dato.
I miei problemi di ansia e ipocondria sono cominciati nel 2013. Come per molti, anche per me a scatenarle è stato un sintomo fisico che mi ha messo paura: ero sotto esame e quindi stavo vivendo un periodo stressante, e ho trovato delle macchie di sangue non dovute al ciclo. Mi ricordo che dalla camera mi sono fiondata ad accendere il telefono in salotto come un'automa, con la mente annebbiata dalla paura. Apro Google, digito e la prima cosa che leggo fra le pagine è "tumore". Ricordo di aver proprio fissato lo sguardo su quella parola e di aver cominciato a piangere. Ipocondriaca lo sono diventata così e il bello è che prima ero una persona totalmente diversa: allegra, euforica, energica e spensierata. Mi svegliavo presto e piena di voglia di fare, non avevo particolari paure e la mia mente era più lucida e la memoria migliore.
Da quel brutto giorno di Dicembre ho cominciato a stare male: non me la sentivo più di uscire di casa, se uscivo cominciavo a sentirmi soffocare, se entravo in un negozio sentivo caldo e sudavo, le mani mi si gelavano, se rimanevo a casa volevo che qualcuno mi stesse vicino e non sopportavo più di dormire con la luce spenta perchè il buio amplificava le mie paure. Ho cominciato a dormire con la luce accesa e, non mi vergogno a dirlo, anche se avevo 21 anni ho chiesto ai miei di mettermi un letto in camera loro perché avevo paura di morire.
Ho avuto tutti i sintomi fisici che si possano immaginare, in qualsiasi parte del corpo: un giorno era la lingua, uno la testa, uno il cuore, uno lo stomaco e così via.
Ho fatto esami su esami: sangue, gastroenterologo, cardiologo, analisi per gravidanza (se ci penso, rido!), mille volte dal medico....sempre per sentirmi dire che dovevo calmarmi, che la mia era ansia. E lo era davvero.
All'inizio però non sapevo gestirla e avevo frequenti crisi ipocondriache con pianti e strepiti. Ricordo un giorno in cui, seduta sul divano, ho chiesto a mia mamma che chiamasse l'ambulanza perchè avevo un tumore al pancreas. Adesso mi fanno sorridere questi episodi, ma la sofferenza che c'era dietro e che noi viviamo a causa dell'ipocondria non mi fa ridere per nulla perchè è devastante e tante volte risulta difficile capirlo per chi non la vive in prima persona.

Sono passati cinque anni e fortunatamente posso dire che molte cose sono cambiate. La strada è stata lunga, ma vorrei condividere con voi quello che mi ha fatto stare meglio e mi ha aiutata a ricominciare una vita normale. Non ho la pretesa di dire qualcosa di valido sempre e per tutti, questa è stata la mia esperienza. Ognuno deve fare la sua.

- Io non ho mai preso farmaci e spiego anche il perchè. Sentivo fortemente di non volerli usare, perchè, per quanto sembri difficile se non impossibile, sono convinta che in noi ci siano tutte le risorse interiori per stare bene e ritrovare la serenità
- Ho cominciato a camminare in contesti il più possibile naturali e riposanti. L'attività fisica fa benissimo. In alternativa, ho sempre cercato di sforzarmi di stare all'aperto e di interagire con l'ambiente circostante anche in modo semplice e quotidiano ad esempio innaffiando i fiori, piantando qualcosa per poi seguirne la crescita etc.
- Ho capito che sforzarsi di essere diversi da quello che realmente si è o fare cose che non sono nelle nostre corde ci fa star male e a lungo andare è responsabile della nostra ansia. Ho cominciato a dire NO a quello che non sentivo mio e più SI a quello che mi piaceva fare e mi veniva bene.
- Ho smesso di lamentarmi con altri. Mi aveva fatto avvitare su me stessa e diventare ripetitiva. Le cose cambiano: oggi sto così, domani chissà.
- Ho preso un cane (vecchio e sfortunatello) e mi ha fatto bene per due motivi: mi sono sentita utile e ogni giorno mi fa sorridere e star contenta.
-Ho fatto letture che mi potessero ispirare, ma con intelligenza. Vi consiglio Terzani. Non ho cercato quei libri di auto aiuto scritti solo per soldi che ti fan sentire peggio di prima con le loro banalità
-Ho cominciato a dirmi che anche i miei difetti, la mia ansia e le mie paure andavano accolti e non respinti, che erano parte di me e funzionali alla mia evoluzione come persona.
- Ovviamente mi sforzo di non cercare diagnosi online e ho limitato l'uso del cellulare.
-Ho migliorato la mia alimentazione, ma senza farne un'ossessione (ne avevo già troppe). Mangio di tutto, ma cerco soprattutto di avere cura di me stessa e di viziarmi un po'.
-Ho cominciato a fare ancora più volontariato. aiuta a sentirsi utili e a relativizzare i propri problemi. Provateci. Aprirsi agli altri fa bene.
- Ho riscoperto il valore del buio e del silenzio, come elementi che aiutano a rasserenarmi e ritrovare me stessa. Idem per la solitudine.
- Invece di tenere per me quello che vorrei dire per poi sbottare male, cerco sempre di dire. In modo pacato e sereno, ma dire.

I momenti no ci sono ancora, ma ora hanno tutto un altro sapore. Di fondo, sono tornata una persona felice e grata di quello che ha.

Spero vi siano utili e che anche voi abbiate voglia di condividere la vostra esperienza.

Destiny1982

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2

giovedì, 18 ottobre 2018, 23:40

Ciao Franny00,grazie 1000 x la tua testimonianza!È bello vedere che dopo tanta sofferenza,x qualcuno di noi spunti finalmente il sole.Mi auguro si tutto cuore che questo momento arrivi anche per me!Sono ormai 3 anno che provo a riemergere da ansia ed ipocondria ed,a volte,mi sembra di non venirne mai a capo.Posso chiederti quanto tempo ci hai messo x imparare a gestire il tutto?Oltre ad aver cambiato il tuo stile di vita,hai trovato supporto nella psicoterapia?
Grazie ancora ed in bocca al lupo x tutti! =)

Anna808

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3

venerdì, 19 ottobre 2018, 08:45

Grazie Franny000 é sempre bello sentire messaggi positivi. Quelli che tu scrivi lo ritrovo molto anche nei consigli che dà un famoso psicoterapeuta (dott. Morelli). Nei suoi libri infatti dice che per uscire dall'ansia e attacchi di panico bisogna prima di tutto accettarli e accoglierli e afferma quanto sia importante non snaturarci ovvero bisogna fare ciò per cui si é portati e ci piace fare, solo così la nostra energia di rinnova. Inoltre anche lui sottolinea quanto sia importante il rapporto con la natura, stare in mezzo ad essa .
Trovo molto interessanti i tuoi spunti di riflessione.

Franny00

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4

venerdì, 19 ottobre 2018, 08:56

Ciao Franny00,grazie 1000 x la tua testimonianza!È bello vedere che dopo tanta sofferenza,x qualcuno di noi spunti finalmente il sole.Mi auguro si tutto cuore che questo momento arrivi anche per me!Sono ormai 3 anno che provo a riemergere da ansia ed ipocondria ed,a volte,mi sembra di non venirne mai a capo.Posso chiederti quanto tempo ci hai messo x imparare a gestire il tutto?Oltre ad aver cambiato il tuo stile di vita,hai trovato supporto nella psicoterapia?
Grazie ancora ed in bocca al lupo x tutti! =)


Allora, la svolta è avvenuta nel 2015. Prima ero completamente in balia dell'ansia e avevo vere e proprie crisi ipocondriache.
Dal 2015, dopo aver ricevuto un libro da una parente psicoterapeuta per Natale, in me è scatttato qualcosa. Ho cominciato a capire cosa mi stava accadendo e ho preso coscienza del fatto (ancora non lo sapevo!) che i miei sintomi fisici erano somatizzazioni del mio stato psicologico. All'inizio ero stupita di quanti sintomi diversi si potessero somatizzare...pensati che io mi ero fatta venire perfino la febbre una volta perché avevo letto che era un sintomo della malattia che in quel momento temevo. Questo è stato fondamentale, dal piano fisico ho spostato la mia attenzione a quello psicologico.
A quel punto, ho ricominciato a razionalizzare: come mai, se leggevo di qualcuno morto per tumore al cervello, i giorni dopo avevo sempre mal di testa? Mah, chissà come mai!!!
Ho cominciato a non colpevolizzarmi più per i miei stati ansiosi e ad accettarli e in effetti passavano prima. A questo ho abbinato uno stile di vita più sano e dinamico.
Certo le ricadute nei periodi di stress ci sono ancora, ma non sono più in balia delle mie paure e i miei stati ansiosi sono brevi e gestibili.
Spero di esserti stata d'aiuto.

Franny00

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venerdì, 19 ottobre 2018, 08:59

Grazie Franny000 é sempre bello sentire messaggi positivi. Quelli che tu scrivi lo ritrovo molto anche nei consigli che dà un famoso psicoterapeuta (dott. Morelli). Nei suoi libri infatti dice che per uscire dall'ansia e attacchi di panico bisogna prima di tutto accettarli e accoglierli e afferma quanto sia importante non snaturarci ovvero bisogna fare ciò per cui si é portati e ci piace fare, solo così la nostra energia di rinnova. Inoltre anche lui sottolinea quanto sia importante il rapporto con la natura, stare in mezzo ad essa .
Trovo molto interessanti i tuoi spunti di riflessione.


Conosco bene quello che dice Morelli. E al contrario di molti che lo demonizzano per le sue comparsate televisive (che non piacciono neanche a me), trovo che qualcosa di saggio lo dica anche lui.
Gli spunti li si può trovare ovunque, l'importante è che siano spunti che ci facciano stare meglio. Io la vedo così. Ma come lui non sono d'accordo con quelli che propugnano l'essere vincenti a tutti i costi perchè la vedo come una forzatura e una falsificazione e molti libri di auto-aiuto vanno in questa direzione.

Anna808

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venerdì, 19 ottobre 2018, 09:10

Se si cerca di non entrare nel loop del "oddio che cosa avrò " i sintomi è vero passano prima. Per esempio per me è il periodo dei denti e gengive, le sento sempre tirare, dolenti, denti sensibili e tendo a serrare sempre la bocca e più ci penso e più questa cosa si acutizza. Mi accorgo invece che se mi distraggo con della musica che mi piace molto e sono felice i sintomi non li sento nemmeno.

mademoiselle_moi

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venerdì, 19 ottobre 2018, 10:18

Grazie per questo bellissimo post. Ho passato il tuo inferno, è durato circa un anno e mezzo e nel mio caso ha dato il colpo di grazia ad una situazione di ansia già di per sè pesante e limitante. Io non ce l'ho fatta ad uscirne da sola, ad un certo punto non sopportavo più la mia vita e sono andata a farmi prescrivere dei farmaci. Ne sono uscita, ma non la considero una vittoria, piuttosto una resa. Ora non voglio nemmeno chiedermi come saranno le cose quando li smetterò, perchè finalmente sto vivendo e non voglio rovinarmi questo momento.

Quando stavo male non riuscivo a fare niente....dici di andare a camminare.....bene, io ci andavo prima, e mi piaceva tantissimo.Quando stavo male mi sentivo morire, svenire, mi girava la testa, avevo la nausea, non era un piacere ma una tortura andare in un parco a camminare. Ora sono tornata a farlo e proprio ieri pensavo a quanto è bello essere liberi di fare qualcosa che ci piace senza tutto quel malessere addosso.
Per me non ha funzionato niente che mi sono imposta di fare da sola, men che meno la psicoterapie (che casomai l'ipocondria me l'ha causata)....solo i farmaci. Non ne vado fiera, ma sto bene e questo mi basta.

Franny00

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8

venerdì, 19 ottobre 2018, 11:45

Grazie per questo bellissimo post. Ho passato il tuo inferno, è durato circa un anno e mezzo e nel mio caso ha dato il colpo di grazia ad una situazione di ansia già di per sè pesante e limitante. Io non ce l'ho fatta ad uscirne da sola, ad un certo punto non sopportavo più la mia vita e sono andata a farmi prescrivere dei farmaci. Ne sono uscita, ma non la considero una vittoria, piuttosto una resa. Ora non voglio nemmeno chiedermi come saranno le cose quando li smetterò, perchè finalmente sto vivendo e non voglio rovinarmi questo momento.

Quando stavo male non riuscivo a fare niente....dici di andare a camminare.....bene, io ci andavo prima, e mi piaceva tantissimo.Quando stavo male mi sentivo morire, svenire, mi girava la testa, avevo la nausea, non era un piacere ma una tortura andare in un parco a camminare. Ora sono tornata a farlo e proprio ieri pensavo a quanto è bello essere liberi di fare qualcosa che ci piace senza tutto quel malessere addosso.
Per me non ha funzionato niente che mi sono imposta di fare da sola, men che meno la psicoterapie (che casomai l'ipocondria me l'ha causata)....solo i farmaci. Non ne vado fiera, ma sto bene e questo mi basta.


Cara mademoiselle moi, sono molto contenta di sapere che anche per te la situazione è migliorata. Fai bene a non farti problemi per il tuo essere ricorsa ai farmaci se ti a fatto stare meglio, ognuno di noi ha esigenze diverse e non si può mai dire con certezza che una cosa non la si farà mai o non ci sarà mai utile... La priorità è ritrovare un po' di serenità.
Anche io ho fatto fatica a cominciare di nuovo ad uscire a camminare, le prime volte l'ansia mi faceva mancare il fiato e i miei movimenti erano rigidi. Camminavo un'ora solo col pensiero che il cuore mi batteva troppo forte e che dovevo cercare di calmarmi. Piano piano le cose sono migliorate. Ora cammino volentieri, beandomi del fatto di avere intorno tante cose belle... Ti abbraccio

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