Ciao a tutti. Mi chiamo Dario, ho 35 anni e da un paio di mesi sono entrato in una terrificante spirale di crisi di ansia e panico. Ho un passato da persona ansiosa ed insicura e, nel tempo, ho scaricato le mie paure con sintomi precisi e limitati: diarrea nervosa per anni, da cui sono uscito da solo il giorno in cui ho capito che avevo paura di essere me stesso con gli altri e di non essere all'altezza delle aspettative. Per anni ho anche sofferto di agorafobia, limitata al centro storico della città in cui vivo. Da questa fobia mi ha fatto uscire uno psicologo in poche sedute attraverso pochi semplici esercizi.
Due mesi fa, le cose si sono complicate molto. Ero reduce da un periodo di 1 o 2 anni vissuti alla grande: niente ansie (o molto poche), grandi successi in campo lavorativo e nella sfera sociale. Dopo aver sofferto per molto tempo per sentirmi "inserito ed accettato", sentivo di essere...inserito e accettato. Riuscivo a portare mia moglie in ogni posto in cui desiderasse andare, dopo averla costretta per anni a molte rinunce. Per quel che riguarda il lavoro, basti dire che ho accettato di lavorare nell'azienda della mia famiglia, fondata e diretta da mio padre, soffrendo per anni, cercando di sentirmi alla sua altezza e riuscendo, sempre nell'ultimo anno, a crescere tanto da sentirmi veramente realizzato e pari a lui.
In un contesto simile, mi ha meravigliato il tracollo improvviso che mi ha colpito.
Un giorno, in palestra, ho avvertito un piccolo malessere. Tornato a casa sono quasi svenuto. Il medico mi ha rassicurato e mi ha mandato dal cardiologi per un controllo di routine. La mattina in cui avevo la visita, per la prima volta mi sono svegliato con una fortissima tachicardia. Il cardiologo mi ha rassicurato, ma io sono rimasto un po' scosso. Gli episodi di tachicardia, soprattutto notturna, si sono ripetuti. Alla tachicardia si è assicura la pressione alta.
Ho cominciato a fare tutti gli esami del mondo, tutti con esito negativo. A parte prendere farmaci per la pressione, non mi hanno dato Ltro. O meglio, farmCi per il reflusso biliare, da parte del gastroenterologo, poichè si riteneva che il reflusso potesse far insorgere le tachicardie,
Tutto questo ha ingenerato una spirale di ansia che mi portava a passare le giornate, anche al lavoro, nel panico più completo.
Inoltre è riapparso un sintomo spaventoso che mi accompagna da circa 10 anni. Contratture tra collo e schiena che mi fanno sentire vertigini e mal di testa quando cammino o sto dritto in piedi. Questa è la cosa peggiore di tutte perchè mi costringe a stare in casa, steso, o a fare poche cose sentendo molto fastidio.
Tali sintomi solitamente li curavo andando a farmi mSsagiare da un chiropratico, ma ora nemmeno quei Massaro mi danno sollievo. Solitamente bastavno un paio di Massaro e poi stavo bene per 6-12 mesi. Oggi i sintomi sembrano incurabili.
Ho cominciato a vedere uno psicoterapeuta e son venute fuori un monte di cose: traumi passati e sepolti, una vita passata a nascondere il mio bambino interiore, a cercRe di soddisfare le aspettative altrui ( ed anche le mie, o quelle che ritenevo tali), etc etc.
Probabilmente, nel momento in cui mi sono sentito "arrivato", sono crollato.
Purtroppo i farmaci mi danno poco sollievo per quei problemi di vertigini (per farvi capire, è come se camminassi su una barca). Ho provato con il Lexotan, ma è terribile il senso di debolezza e rincoglioniment. He mi danno anche poche gocce che ho smesso quasi subito di prenderli. Adesso proverò con una molecola diversa, tipo lo xanax.
Per farvi capire come sto, oggi dovevo andare dal medico e, uscendo di casa mi sono sentito nel panico. Poi ho avuto ansia nell'attesa che mia moglie tornasse a casa per andare al supermercato. TornTo a casa, mi hanno preso queste contratture tra collo e schiena che mi facevano stare male anche da disteso. Sono uscito (per la prima volta con il desiderio di farlo) per fare un giro in macchina da quanto ero incazzato, ma sono dovuto tornare a casa perchè preda di un'incredibile fame nervosa che mi faceva sentire come se dovessi svenire alla guida,
Sono disperato, ogni tanto mi sembra di migliorare un po' per poi ricadere ancora più in profondità. Tutti i tentativi. He faccio (uscire, andare a fare la spesa o una passeggiata nonostante le vertigini, fare le visite presso i medici, andare dal terapeuta)...è. Ome se. I aspettassi un premio....vado a dormire la ser sperando di stare bene il giorno dopo e mi sveglio verso le 5 o le 6 con ansia e paure varie (sempre meglio di quando mi svegliavo alle 3 di notte con le tachicardie...almeno quelle e l pressione alta sono sparite con i farmaci).
Oggi ho letto molti dei messaggi su questo forum e ho visto che ci sono persone che soffrono del mio stesso problema, chi con certi sintomi, chi con altri. Non mi consola, ma mi fa sentire meno solo.
È. He mi sembra in redibile di essere caduto in un buco così profondo...ero felice, stavo bene e di colpo sono disperato.
Mi spiace soprattutto per mia moglie, che mi sta vicino con un amore incredibile, che meriterebbe che io la portassi in giro che fossi sempre felice per renderla felice. Anni fa lei ha difetto, per diversi anni, di depressione e ora teme. He il mio stato d'animo possa influenzarla e farla ricadere nella depressione, oltretutto tra ansia, malesseri e farmaci per la pressione, la mia libido si è molto ridotta ed il sesso fra noi è sempre stato meraviglioso ed un forte elemento di Unione. Adesso...in due mesi l'avremo fatto 3 volte...una tristezza infinita,,,
Vi prego, aiuteremo se potete...Scusate per gli errori di battitura, ma con l'Ipad non riesco a correggerli (non so come scorrere nella parte nascosta della casella di testo...)