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seaside

Utente Attivo

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16

Tuesday, August 25th 2009, 1:20am

Ahimè le terapie sono un po' come gli antibiotici gli effetti sono più o meno positivi a seconda delle persone. E' un paragone banale ma non così tanto azzardato. I fattori che intervengono sono molti, dal proprio bagaglio culturale al proprio temperamento. Per taluni analizzare con un terapeuta le proprie "formazioni reattive" (uso un termine tecnico per rendere l'idea) potrebbe risultare assurdo e preferirebbe parlare con un professionista che parla con il rassicurante linguaggio della medicina. Altro elemento da non sottovalutare... il sentirsi a proprio agio con la persona che conduce la terapia. Taluni professionisti hanno il tocco umano, altri hanno sicuramente grandi "conoscenze tecniche" ma in quanto a empatia sono aridi come il deserto del Gobi. Le terapie sopra menzionate sono tutte valide (ammetto una mia lacuna: non ho mai sentito nominare la terapia bioenergetica, ma mi incute un po' di timore), dipende che persona sei tu. Uno o più colloqui di assessment con uno psicologo potrebbero aiutarti a capire qual è la strada migliore da intraprendere.
Sull'influenza di una precedente esperienza di terapia... potrebbero esserci si delle ripercussioni, ma non necessariamente negative. Dal confronto con diversi metodi si potrebbe mettere in luce cosa non ha funzionato e cosa invece potrebbe essere d'aiuto. E poi non ti preoccupare un bravo psicoterapeuta sa districarsi tra le aspettative deluse e l'ombra del precedente professionista.


...strano, forne avrei dovuto precisare analisi bioenergetica visto che e' una terapia analitica, ecco comunque qualche spunto interessante. Per approfondire ci sono i testi di A.Lowen[cio' di cui si conosce incute un po meno timore]

http://www.sicap.it/merciai/psicosomatic…ents/botton.htm

http://www.iifab.org/xmetodo.htm

http://www.iifab.org/xdomande.htm

http://it.wikipedia.org/wiki/Analisi_bioenergetica

http://www.bioenergeticaonline.it/cenni.html

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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17

Tuesday, August 25th 2009, 10:24am

La mia vocazione non ha a che vedere con nulla di ciò che avete detto, non è un problema. Comunque ora faccio il socio psico e quando lo finirò mi iscriverò a psicologia. La mia domanda riguardava la pcc che mi piacerebbe intraprendere, su di me intendo.


lo ha lo ha...hai voglia se lo ha

Mario Baglivo

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18

Tuesday, August 25th 2009, 8:48pm

...strano, forne avrei dovuto precisare analisi bioenergetica visto che e' una terapia analitica, ecco comunque qualche spunto interessante. Per approfondire ci sono i testi di A.Lowen[cio' di cui si conosce incute un po meno timore]

Ora che ho letto la descrizione nel primo link mi è tornato alla mente parecchio, purtroppo il cervello ha dei limiti fisici e molti dati vengono perduti o offuscati nel tempo. Devo fare un'appunto. L'attività di Wilhelm Reich ha seguito le tracce ufficiali della scienza fino a un certo momento della sua vita, di grande attualità e interesse è l'analisi del carattere da lui elaborata. Le macchine ad energia orgonica che ha cercato di sperimentare purtroppo hanno rappresentato un periodo infelice del suo percorso, che lo hanno portato al carcere , dove vi è morto, probabilmente pazzo. Sottolineo che alcuni concetti quali la corazza caratteriale sono ampiamente riconosciuti come validi e hanno avuto molto seguito. Ad ogni modo grazie per il ripasso, la mia formazione accademica e post-accademica è stata impronatata a tematiche più concrete, per alcuni forse banalmente materialiste, che mi hanno fatto dimenticare alcuni orientamenti minori (non è una critica sull'efficacia, ma sulla diffusione, riconoscerai che è un approccio non così noto in confronto a quelli sopra menzionati). Per curiosità, hai potuto sperimentarne l'efficacia o conosci qualcuno che abbia seguito una terapia di questo tipo? Se sì mi piacerebbe leggere qualche esperienza, per farmi un'idea.
Mario Baglivo, Psicologo
http://baglivo-psicologo.blogspot.com/

cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

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19

Tuesday, August 25th 2009, 9:48pm

un percorso di psicoterapia cognitivo-comportamentale


Anche io l'ho fatta e mi è servita perchè ora riesco a fare ragionamenti positivi che mì aiutano a stare meglio e ora so che la mia felicità dipende solo da me.
Per altre terapie non saprei cosa consigliarti.
Quando ero adolescente sono stata da una neuropsichiatra infantile, ma il nome della terapia che avevo fatto non lo so.
Ma i neuropsichiatri non te li consiglio: pensano solo alle cause e non alle soluzioni.
Viva gli psicoterapeuti!! :thumbsup:

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