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Hallomarc

Per vivere ogni tanto bisogna dar ragione al diavolo

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Friday, February 10th 2012, 2:11pm

Attacco d'ansia

E' bruttissimo, lo sappiamo.
Quando inizia ci spaventiamo. Ci chiediamo : "ce la farò? Perderò il controllo di me? Cosa mi accadrà? Sto impazzendo?"

Bene, io non ho nessuna soluzione.
Solo rifletto che in passato ci sono stati altri attacchi simili. E alla fine non è successo niente. Non sono caduto a terra, non sono finito in pronto soccorso, non mi sono ammalato, non sono impazzito, non sono morto e ho ripreso poi la vita di sempre.

E allora, quando proprio viene, ciascuno non può pensare alle altre volte, a come è andata a finire?
Al momento in cui insorge l'ansia, si può pensare: "beh , sarà come le altre volte, che non ci sono state conseguenze."
La deprex a volte torna, ma mi trova preparato.

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88double88

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2

Friday, February 10th 2012, 2:18pm

infatti bravo hallomarc....hai perfettamente ragione...nessuno di tutti noi è mai svenuto o finito chissà come....
il trucco è proprio quello nn pensare a niente o caso mai ricordare ke appunto tutto ciò nn provoca conseguenze...solo un grande malumore seguito da vari effetti fisici ke se ignorati spariscono dopo un pò....nn bisogna preoccuparsi...altrimenti verremmo mangiati dall'ansia...
ora nel mio piccolo paese mi ritrovo a 1 metro di neve...nn è possibile uscire con macchine o mezzi...però a lavoro ci devo andare...
mi sento impotente....nn sai ke ansia mi sale...però si stringono i denti e si va avanti...nn credi'????

PierangeloLopopolo

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3

Friday, February 10th 2012, 2:46pm

RE: Attacco d'ansia

E' bruttissimo, lo sappiamo.
Quando inizia ci spaventiamo. Ci chiediamo : "ce la farò? Perderò il controllo di me? Cosa mi accadrà? Sto impazzendo?"

Bene, io non ho nessuna soluzione.
Solo rifletto che in passato ci sono stati altri attacchi simili. E alla fine non è successo niente. Non sono caduto a terra, non sono finito in pronto soccorso, non mi sono ammalato, non sono impazzito, non sono morto e ho ripreso poi la vita di sempre.

E allora, quando proprio viene, ciascuno non può pensare alle altre volte, a come è andata a finire.
Al momento in cui insorge l'ansia, si può pensare: "beh , sarà come le altre volte, che non ci sono state conseguenze."
Se qualcosa da dentro ti piglia per il bavero, se usa maniere forti, se non cessa di premere il problema non è che alla fine passi lasciandoti indenne, come tanto rumore per nullla....già per nulla, qui sta il problema, in

PierangeloLopopolo

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Friday, February 10th 2012, 3:20pm

RE: Attacco d'ansia

E' bruttissimo, lo sappiamo.
Quando inizia ci spaventiamo. Ci chiediamo : "ce la farò? Perderò il controllo di me? Cosa mi accadrà? Sto impazzendo?"

Bene, io non ho nessuna soluzione.
Solo rifletto che in passato ci sono stati altri attacchi simili. E alla fine non è successo niente. Non sono caduto a terra, non sono finito in pronto soccorso, non mi sono ammalato, non sono impazzito, non sono morto e ho ripreso poi la vita di sempre.

E allora, quando proprio viene, ciascuno non può pensare alle altre volte, a come è andata a finire.
Al momento in cui insorge l'ansia, si può pensare: "beh , sarà come le altre volte, che non ci sono state conseguenze."

Se qualcosa da dentro ti piglia per il bavero, se usa maniere forti, se non cessa di premere, il problema non è che alla fine passi lasciandoti indenne, come in definitiva fosse tanto rumore per nulla....già, per nulla, qui sta il problema, in questo mancato incontro e chiarimento, inizio di dialogo e confronto con parte ed espressione viva di te stesso. A meno d'essere interiormente deficienti e pazzi, che da dentro solleviamo solo agitazione e strepiti inutili e immotivati, senza senso,
quel che con insistenza e con linguaggio del sentire, diverso da quello delle parole dette, ma non per questo sconnesso e inconsulto, non trova proprio ascolto, non viene riconosciuto come degno interlocutore e occasione per fermarci, per decidere di cercarci, di dare priorità alla necessità di intenderci con noi stessi....meglio far i malatini, parlando di attacchi d'ansia, alla stregua di attacchi influenzali o di aggressione di qualche strano virus o intossicante, meglio farsi trattare come malati che debbono spurgare e buttar fuori l'ansia nemica e con essa tutto il sentire che pare solo una schifezza, un ostacolo, meglio consolarsi pensando che anche altri soffre "male" simile, facendo di ogni erba un fascio....a quando prendersi sul serio, desiderare di trovare finalmente sintonia e incontro con se stessi, cercando l'aiuto utile in tal senso, che si proponga, senza ma e senza se, di cercare e di coltivare apertura e dialogo con parte viva di se stessi, con un lavoro adeguato allo scopo e serio? Pierangelo Lopopolo

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Hallomarc

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Friday, February 10th 2012, 5:04pm

Pierangelo, scusami, ma forse dobbiamo essere perfino banali.

Gli ultimi 10 attacchi di ansia saran pure finiti. E quando sono finiti sarai pur tornato a sentirti come prima.
E se te ne viene un altro, in fondo sai già come va a finire.
La deprex a volte torna, ma mi trova preparato.