Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

Non risulti loggato.


Gentile visitatore,
Benvenuto sul Forum di Psicologia di Nienteansia.it. Se questa è la tua prima visita, ti chiediamo di leggere la sezione Aiuto. Questa guida ti spiegherà il funzionamento del forum. Prima di poter utilizzare tutte le funzioni di questo software dovrai registrarti. Usa il form di registrazione per registrarti adesso, oppure visualizza maggiori informazioni sul processo di registrazione. Se sei già un utente registrato, allora dovrai solamente procedere con il login da qui.

Turbociclo

Utente Attivo

  • "Turbociclo" è un uomo
  • "Turbociclo" ha iniziato questa discussione

Posts: 12

Activity points: 50

Data di registrazione: giovedì, 31 agosto 2017

Località: Roma

  • Invia messaggio privato

1

lunedì, 11 febbraio 2019, 18:05

Ansia, panico, depressione. Una sola causa fondamentale?

Ciao a tutti, sono Maurizio, ho ormai 67 anni e non starò ad annoiarvi col resoconto di tutto il mio trascorso di stati di ansia-depressione, panico, psicofarmaci, vari tipi di terapie, ipocondria, vertigini ecc.ecc.ecc..
Mi chiedo e vi chiedo, per parlarne fra noi: ma in fondo, alla base di tutti questi disturbi che alla fine invadono anche aspetti fisici, non ci sarà semplicemente quella che è la paura fondamentale di ogni essere umano e che molti di noi esasperano fino a stare di merda, la paura della morte? La paura del salto nel buio, del vuoto, di ciò che non si può conoscere? Non si dovrebbe allora trovare un sistema, se mai esiste, per curare quella paura fondamentale altrimenti non si risolverà mai nulla se non apparentemente e per poco tempo, fino a che non si ricade? A voi la parola!

Scorpio1963

Giovane Amico

  • "Scorpio1963" è un uomo

Posts: 224

Activity points: 700

Data di registrazione: venerdì, 16 novembre 2018

Località: Toscana

  • Invia messaggio privato

2

lunedì, 11 febbraio 2019, 19:15

Ciao!

Io penso che morire sia parte del ciclo/vita

Tutto ha inizio e tutto ha termine.. ed è un ciclo che va accettato in Toto

Accogliere un inizio significa accogliere anche una fine, quando verrà

Aspiriamo a una eternità che non appartiene a questo ciclo.

Almeno non in questa sua dimensione

Vedo molti/troppi "difendersi" dalla vita.. dal trascorrere del tempo, dal cibo che da secoli ingeriamo, dal piacere e dal dolore

Come se fosse possibile, in una sorta di percorso "puro" salvarsi dal destino di quel percorso stesso.

Accogliere quel percorso significa accogliere la "vita" ed il fatto che il nostro sarà un passaggio come tutti

Il fine non dovrebbe essere l'eternità di un percorso a ciclo chiuso, ma la "vita" ..

Intesa tutta intera, piacere e dolore, giovinezza e senilità, vivendo appieno senza paura di ciò che non sarà possibile evitare

Ma con la fortuna imperdibile di poter ancora passeggiare nella propria "vita"..

finally

Giovane Amico

  • "finally" è una donna

Posts: 141

Activity points: 451

Data di registrazione: mercoledì, 12 settembre 2018

  • Invia messaggio privato

3

lunedì, 11 febbraio 2019, 22:51

Ciao a tutti, sono Maurizio, ho ormai 67 anni e non starò ad annoiarvi col resoconto di tutto il mio trascorso di stati di ansia-depressione, panico, psicofarmaci, vari tipi di terapie, ipocondria, vertigini ecc.ecc.ecc..
Mi chiedo e vi chiedo, per parlarne fra noi: ma in fondo, alla base di tutti questi disturbi che alla fine invadono anche aspetti fisici, non ci sarà semplicemente quella che è la paura fondamentale di ogni essere umano e che molti di noi esasperano fino a stare di merda, la paura della morte? La paura del salto nel buio, del vuoto, di ciò che non si può conoscere? Non si dovrebbe allora trovare un sistema, se mai esiste, per curare quella paura fondamentale altrimenti non si risolverà mai nulla se non apparentemente e per poco tempo, fino a che non si ricade? A voi la parola!


No, semmai, per quanto mi riguarda, è paura della vita.

1 utente a parte te sta visitando questo thread:

1 ospite