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fede993

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Posts: 1

Activity points: 10

Data di registrazione: giovedì, 25 gennaio 2018

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1

giovedì, 25 gennaio 2018, 21:56

Ansia o altro ??

Buonasera mi chiamo Federico ed ho 24 anni. Da circa un mese accuso diversi sintomi, ma non riesco a capire se si tratta di ansia oppure altro. I sintomi che sto accusando sono lingua bianca e bocca amara, agitazione generale con le gambe che non riescono a stare ferme e tremori notturni allo stomaco, braccia e mani e quindi problemi di insonnia (mi sveglio circa 3/4 volte a notte con mille pensieri brutti e mi viene il mal di stomaco e tremori), inizialmente diarrea poi feci molli e a volte le feci sono bicolore (marrone chiaro o marrone scuro), eruttazione e flatulenze (a volte puzzano di uovo sodo), in questo mese sono passato da 67kg a 64kg, lo stomaco mi brontola spesso. Sono stato dal mio medico di famiglia e inizialmente mi ha dato l'omepranzolo pensando fosse gastrite, poi dopo alcuni giorni ci sono andato di nuovo raccondandogli tutte le mie paranoie (mi peso alla bilancia circa 10 volte al giorno e il peso è sempre diverso varia anche di alcuni chili, ogni dolore che sento cerco i sintomi su internet è quindi trovando le peggio malattie mi faccio prendere dal panico e mi autoconvinco di avere quella malattia, in un mese ho pensato di avere dalle 10 alle 20 malattie tra lingua, stomaco, fegato ecc, adesso ogni volta che vado a defecare prendo la lampadina per vedere se le feci sono marrone scuro o nere, poi ultimamente mi guardo costantemente allo specchio per vedere se sono più magro e ogni volta che vedo uno specchio guardo di che colore è la lingua, tutti i pantaloni mi sembrano che mi stanno più larghi e sono entrato nel panico quando ho visto che l'orologio mi stava un po largo al polso) a questo punto mi ha somministrato 20 gocce di Ansioten la mattina e 20 la sera ed una pasticca di Circadin prima di dormire e poi mi ha consigliato una visita da uno psichiatra parlando di ansia, ipocondria e depressione .. per sicurezza ho prenotato anche una visita da un gastroenterologo e vorrei fare le analisi del sangue, ma ho una paura tremenda perché già mi vedo tutti i valori sballati e già mi immagino il gastroenterologo che mi prescrive la gastroscopia e già mi viene l'ansia sia di quando la devo fare che di quando devo prendere il risultato. La cosa che mi da più fastidio è questa sensazione di bocca amara con lingua bianca, la paura di defecare per il colore delle feci, la paura di andare a dormire per svegliarmi alle 4 di notte con tremori e brutti pensieri. Non riesco più ad uscire da questa situazione, non riesco a capire se c'è veramente qualcosa che non va oppure se tutti questi sintomi sono colpa di questa maledetta ansia. Ieri ero convito che avevo o un ernia iatale o una gastrite o ulcera per colpa dello stomaco, oggi avendo bocca impastata e peti che puzzano di uovo marcio penso che sia il fegato. I miei genitori cercano di tranquizzarmi tutti i giorni, ma io non ci riesco e questa situazione mi pesa moltissimo perché vedo i miei preoccupati e vorrei che questa non succedesse. Quanto vorrei tornare ad un mese fa quando tutto andava bene, quando dormivo 6 ore tutte di fila, quando uscivo con i miei amici senza avere sempre in mente pensieri brutti o senza stare sempre con il cellulare in mano per vedere tutti i sintomi !! Che dite sto diventando matto?? Cosa ne pensate di tutta questa situazione ?? Sto male o si tratta di vera e propri ansia ??

  • "Dott. Alessio Congiu" è un uomo

Posts: 102

Activity points: 334

Data di registrazione: lunedì, 10 aprile 2017

Località: Padova

Lavoro: Psicologo clinico

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2

giovedì, 25 gennaio 2018, 23:51

Gentile Federico,

proverò a fare il punto della situazione che ci ha descritto. Da circa un mese sta accusando i seguenti sintomi:

- Lingua bianca
- Bocca amara
- Agitazione degli arti inferiori
- Mioclonie notturne allo stomaco, braccia e gambe
- Difficoltà legate al sonno (es., insonnia, frequenti risvegli)
- Problematiche grastrointestinali (es., dissenteria, flatulenze, alterazione della pigmentazione e della consistenza delle feci)
- Perdita di peso
- Pensieri negativi riguardo la presenza di possibili problematiche di salute

Sulla base di questa sintomatologia è quindi solito mettere in atto i seguenti comportamenti:

- Controllo del peso corporeo (circa 10 volte al giorno)
- Ricerca su internet dei sintomi presentati di sopra
- Controllo delle feci
- Controllo del proprio corpo allo specchio

Volendo quindi provare ad abbozzare una prima ipotesi di quello che starebbe vivendo, si potrebbe affermare che in presenza della sintomatologia sopra descritta, come pure del pensiero negativo di poter essere affetto da una qualche malattia, consegua un'interpretazione catastrofica di questi sintomi/pensieri (es., "Se emetto delle flatulenze maleodoranti, allora significa che potrei avere un problema al fegato/Se ho pensato di poter aver un'ulcera ed ho provato quest'ansia per averlo pensato, allora significa che il pericolo è reale") ed una valutazione di inaccettabilità del rischio teorico di andare incontro alle problematiche temute; tale modalità di pensare ai propri sintomi/pensieri la porta quindi a vivere l'ansia che ci descrive. Riconoscendo come nella fattispecie l'ansia agisce quale campanello di allarme della possibile frustrazione di un obiettivo per noi rilevante, si ipotizza altresì che gli alti livelli di ansia da lei descritti (es, "Questa situazione mi pesa moltissimo") siano riconducibili a due importanti scopi personali: (1) evitare di andare incontro ad una problematica di carattere medico, (2) non far preoccupare i propri familiari per i proprio timori e i propri comportamenti. La frustrazione di quest'ultimo obiettivo sembra infatti averla motivata a scrivere sul presente forum. Diversamente, si ipotizza che la frequenza con cui continua a manifestarsi questa risposta emozionale nella sua giornata sia dipendente (A) dai comportamenti di controllo della sua sintomatologia (es., cercare su internet i sintomi, osservarsi allo specchio, etc.), e (B) dall'utilizzo dell'ansia come fattore confermante la gravità della sintomatologia descritta. Nel caso in cui tale ipotesi rispecchiasse effettivamente la condizione che ci descrive, potrebbe essere per lei di interesse sapere che il funzionamento sopra descritto è del tutto indipendente dalla presenza effettiva di una problematica medica, che potrebbe o meno essere presente; ciò comporta il riconoscere due dimensioni del funzionamento: il primo, alla base della sintomatologia descritta, imputabile o meno alla presenza di una problematica medica o ad una pregressa condizione di intensa ansia; il secondo, alla base dell'ansia attuale, imputabile alla presenza di convinzioni catastrofiche circa questi sintomi/pensieri, all'inaccettabilità del rischio di malattia o del pensiero di malattia, e, più in generale, ad una grande rilevanza circa il tema della salute (o meglio "non malattia"). Riassumendo:

A) Percepisce un sintomo (es., brontolio o dolore dello stomaco)
B) Valuta in termini catastrofici la presenza di questo sintomo (es., "Se ho questo dolore, allora significa che potrebbe essere un'ernia o un'ulcera")
C) Percepisce ansia e mette in atto comportamenti di controllo (es., prenotare una visita specialistica, controllare su internet)
D) Valuta in termini negativi l'ansia percepita (es., "Se ho quest'ansia allora significa che potrebbe essere realmente qualcosa di grave, altrimenti non mi allarmerei")
E) Percepisce un incremento dell'ansia e dello sconforto per la condizione vissuta

Ci scrive quindi nella speranza che una qualche risposta possa aiutarla a non avere più il dubbio che la sintomatologia che sta vivevano fosse realmente imputabile alla supposta presenza di una malattia, ipotesi inaccettabile che, essendo frutto della valutazione negativa di cui sopra si è accennato, la porta a vivere un'intensa ansia e preoccupazione. In riferimento allo schema riassuntivo presentato sopra, la sua richiesta sarebbe quindi relativa alla gestione del punto B. Ora, tenendo conto del fatto che anche le rassicurazioni offerte dai suoi familiari non sono riuscite a sortire alcun effetto sul modo con cui valuta questi sintomi, è plausibile ipotizzare che qualsivoglia risposta le venga offerta in questo forum non riuscirà ad allontanarla dal poter prendere in considerazione l'ipotesi più negativa temuta, questo in quanto la nostra mente tende a confermare questo genere di ipotesi più che a metterle in discussione. Volendo quindi evitare di darle consigli espliciti su come poter gestire una condizione che andrebbe indagata in termini più approfonditi, non posso che appoggiare la sua scelta di rivolgersi agli specialisti presso cui ha già pensato di rivolgersi.