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sasivip

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1

martedì, 15 gennaio 2019, 21:04

Ansia generalizzata- torace bloccato

Buonasera a tutti. Da un po di anni ormai soffro di ansia che si manifesta con tachicardia, dolore al petto e magone/senso di angoscia. Un sintomo che però mi invalida un po è quello che io chiamo "torace bloccato". Non è facile spiegare ma tutta la parte alta del torace, dalle costole fino alle spalle, davanti e dietro, me la sento contratta, stanca, dolorante, costretta. Per fare un ulteriore esempio se provo a stiracchiarmi sento gli scricchiolii alle spalle. È un sintomo che a lungo andare stanca perché debilita averlo per molto tempo. L'unica cosa che mi rilassa un po è una doccia calda. Però appena poi esco dopo un po ritorna il dolore. Qualcuno che soffre della stessa cosa e ha comsigli da darmi? Grazie a tutti

2

mercoledì, 16 gennaio 2019, 00:00

Il caldo della doccia ti rilassa la tensione muscolare, per quello che esci e stai bene .
Ti direi di fare yoga (tipo il saluto al sole o robe simili) almeno stai sciolta, fai sempre tutto con calma !
Magari un bel massaggio se conosci qualcuno di bravo , almeno per sbloccarti bene nell'immediato.

Guarda che una volta sbloccata, devi continuare a fare qualcosa, se no ritorni come prima (e più sei vecchio\a peggio è!)

crobatus

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3

mercoledì, 16 gennaio 2019, 00:45

devi "rieducare" il respiro, cioè respirare in profondità anzichè col petto...

per farlo ci sono tanti esercizi...

alcuni sono quelli di yoga appunto, ma sono tecniche che funzionano più sugli orientali che le praticano da sempre....

da seduto/a, schiena dritta, inspiri normalmente ed espiri normalmente.

Alla fine dell'espirazione trattieni il respiro contando i secondi finchè senti fame d'aria, e torni a respirare normalmente.

A furia di farlo, più volte al giorno, dopo alcune settimane inizierai a sentire i primi miglioramenti.

Man mano che aumentano i secondi, migliorerà il respiro e quindi l'irrigidimento muscolare

4

mercoledì, 16 gennaio 2019, 06:06

Ciao, puoi fare una risonanza M.N..
Prova a farti fare impegnativa medica e prenotare oppure a chiedere sempre in lab convenzionato quanto spendi.
Non mi ricordo quanto spesi:ma non tanto.
Forse avevo richiesto con l'impegnativa del medico di base.
Poi scopri di avere un uncoartrosi e/o osteofitisi a tali vertebre indipendentemente dall'età.
Anche a 20/25 anni si possono avere tranquillamente.
Van benissimo i consigli dati.
Sport, meditazione con lo yoga, se scegli Kundalini puoi mettere in pratica entrambi i consigli dati sia Ace che crobatus.
Muoverti in maniera corretta, respirare in maniera corretta(quasi nessuno fa decentemente ne l'una ,ne l'altra cosa).
In più prendi confidenza col tuo fisico, con le tue emozioni (se ne sei in grado: io no per me è impossibile quel tipo di meditazione yoga,ne vengo fuori peggio di prima,e tesisissimo).
Anche il nuoto andrebbe bene,tanto anche li: chi si lamenta per dolori, ansie, problematiche muscolo scheletriche non fa quello che servirebbe ,quasi mai, giusto forse e solo per l'ansia.
Che dire: dipende da te.
Quello che farai sarà solo a tuo vantaggio :intanto prova con visita, ne basta una o due.
Fisiatra, dopo RMN.
Puoi provare anche con osteopata,se sai scegliere ne troverai bravi e poco costosi.
La terapia psicologica:riprendila.
Insomma non cercare scusanti ma fai qualcosa per te e starai meglio .
Lo scrivo perchè in queste situazioni le persone descrivono problematiche, ma nei fatti rimangono passive.
Idem ansia..."tanto adesso è lieve..."allora che fai ?Attendi peggiori momenti?O ci lavori quando si possa e con risultati ottimali?
Allora ...tanto vale nemmeno chiederli (non sarà il tuo caso ti auguro)

marcanto

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5

mercoledì, 16 gennaio 2019, 11:25

Dagli interventi precedenti rilevo che si tende ad interpretare la questione come SOLA questione fisica e/o muscolare.
Metto in evidenza il seguente passo del primo intervento:
"Da un po di anni ormai soffro di ansia che si manifesta con tachicardia"

A mio avviso si dovrebbero prima individuare le cause dell'ansia in quanto la stessa produce uno stres emotivo che si manifesta a livello fisico proprio con la tachicardia e con gli altri problemi evidenziati a livello toracico.

Presumo che i problemi evidenziati si potrebbero anche riassumere come:
> la sensazione di avere una sorta di peso sul torace che impedisce anche la regolare respirazione ?

Quindi direi che la causa scatenante sia l'ansia, individuata la causa si eliminerebbe anche i successivi problemi

danielegb

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6

mercoledì, 16 gennaio 2019, 12:19

devi "rieducare" il respiro, cioè respirare in profondità anzichè col petto...

per farlo ci sono tanti esercizi...

alcuni sono quelli di yoga appunto, ma sono tecniche che funzionano più sugli orientali che le praticano da sempre....

da seduto/a, schiena dritta, inspiri normalmente ed espiri normalmente.

Alla fine dell'espirazione trattieni il respiro contando i secondi finchè senti fame d'aria, e torni a respirare normalmente.

A furia di farlo, più volte al giorno, dopo alcune settimane inizierai a sentire i primi miglioramenti.

Man mano che aumentano i secondi, migliorerà il respiro e quindi l'irrigidimento muscolare



quanto detto va bene, ma il punto più importante non l'hai detto, bisogna respirare con il diaframma (pancia) e non con la parte superiore, che causa/peggiora irrigidimento.
è la prima cosa che insegnano facendo yoga.

puoi verificare mettendoti comodo, seduto o sdraiato, e appoggiando una mano sulla pancia e una sul petto, se quando respiri si alza il petto allora respiri sbagliato.
per respirare con il diaframma devi pensare di "gonfiare" la pancia.

la respirazione diaframmatica è più profonda di quella toracica, che è più superficiale e crea problemi di tensione e da meno ossigeno al corpo.

7

mercoledì, 16 gennaio 2019, 14:36

Dagli interventi precedenti rilevo che si tende ad interpretare la questione come SOLA questione fisica e/o muscolare.
Metto in evidenza il seguente passo del primo intervento:
"Da un po di anni ormai soffro di ansia che si manifesta con tachicardia"

A mio avviso si dovrebbero prima individuare le cause dell'ansia in quanto la stessa produce uno stres emotivo che si manifesta a livello fisico proprio con la tachicardia e con gli altri problemi evidenziati a livello toracico.

Presumo che i problemi evidenziati si potrebbero anche riassumere come:
> la sensazione di avere una sorta di peso sul torace che impedisce anche la regolare respirazione ?

Quindi direi che la causa scatenante sia l'ansia, individuata la causa si eliminerebbe anche i successivi problemi
Ciao Marcanto!
A meno che non l'abbia scritto dopo il mio post, e nel caso mi scuso dell'inapropriatezza della specificità del mio intervento...
Non abbiamo particolari della sua problematica a meno di quello che ha scritto.
Quindi non sappiamo che sia solo ansia, ne se l'ansia ad esempio indotta(farmaci , o altro,pensa solo alla tiroide o ad altro, non voglio scrivere tanto perchè sennò come faccio spesso ne verrebbe fuori un post chilometrico ed a volte poco comprensibile poichè ipertecnico e forse "gelido " comunicativamente.
Ti pongo un esempio: io non soffro affatto d'ansia(rientro nell'ansia normale e non oltre il 50% ipotizziamo).
Quando assumevo farmaci la mia ansia e tachicardia saliva a livelli impressionanti, e fluttuava (erano assolutamente i farmaci : mai avuta, e mai svegliato nel "cuore " della notte sudatissimo e con tachicardia, ma proprio mai)
Quindi anche ammettendo che ci sia ansia(ed è possibile ci sia), occorre capire se sia derivata.
Da che?
Non lo sappiamo!
Farmaci?
Tiroide che funziona male?
Altro?
Le cause dell'ansia....individuate...potrei scriverti 40 pagine di thread sulle potenziali cause dell'ansia.
Andando su altro: forse ne ho anche scritto.
ma sarebbe come dire "Un DOC è ansia", si anche.
Certo.
Andiamo a vedere la cause scatenanti del DOC per risolverlo?
Ci vorrebbero tipo ...15 anni?
Te ne scrive una persona che ha avuto il DOC, e che non era affatto derivato dall'ansia.
L'ansia ha cause sia organiche che non (ambientali), ma questo in generale però.
Si andasse a vederne le cause si andrebbe solo su due ipotesi ,scartando alla grande tutte le altre.
Poi : dipende da quale medico ci si rivolga.
Immagina una nausea.
Vai dallo psichiatra : è ansia e basta, e via di psicofarmaci.
Vai dal gastroenterologo:sarà altro e cosi via....
Quanti specialisti la vedrebbero solo di lato ...
  • Gastro intestinale?
    Cerebrale e sistema vestibolare?
    Metabolico:diabete?Tumorale ?
    Emotivo, psicologico?
    Anestetici?
    Antibiotici?
    Avvelenamento?
    Alcool (Intossicazione)?

    Cerebrale, vestibolare, orecchio interno?Gastro intestinale?
    Intolleranza alimentari?
    Cervicobrachialgico?
    Epatite?
    Deglutizione aria?
    Pasti abbondanti?
    Reflusso gastroesofageo?
    Gravidico?

    Si: indotta dall'ansia che si spiega come?
    Dipende dal professionista al quale ci si rivolga, a meno di patologie pesanti...
    E :l'ansia derivata dall'ansia?

sasivip

Non registrato

8

mercoledì, 16 gennaio 2019, 18:59

Vi ringrazio dell'interessamento.
Spiegare questo sintomo specifico non è facile. Quello che posso dire in parole molto semplici è come se mi sentissi pressato davanti e dietro così da indurre la parte alta del torace (dalle costole in su) a sentirsi contratta, stanca, costretta. Quest ultima è la parola che reputo più adatta.
Per quanto riguarda la psicoterapia ho fatto un percorso di un anno e mezzo di cognitivo comportamentale. Dopo essermi fermato su indicazione del medico, al ritorno dei sintomi sono ritornato ma dopo due sedute lo psicoterapeuta mi ha detto chiaramente che andare avanti non la terapia sarebbe stato inutile perché ormai mi era stato detto tutto e ha consigliato di iniziare un antidepressivo. Alla mia domanda del perché l'antidepressivo e non ansiolitico mi ha riposto che alcuni antidepressivi agiscono anche da ansiolitici con il vantaggio che non inducono dipendenza. Ho rifiutato perché alla mia età (27 anni) sono un po contrario ai farmaci, visto che la mia ansia non è invalidante, anche se non mi sta sicuramente facendo vivere sereno.
Per lo psicoterapeuta tutto ciò deriva dal mio essere ossessivo e non da qualche evento o trauma. Infatti con i suoi consigli sto cercando di modificare i comportamenti evidenziati sbagliati.
Infine in tutto ciò è subentrata una evidente ipocondria con paura di infarto e/o simili che credo sia il vero problema. Mi ha portato a effettuare visite e esami che sono risultati sempre negativi.

crobatus

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9

mercoledì, 16 gennaio 2019, 19:09

quanto detto va bene, ma il punto più importante non l'hai detto, bisogna respirare con il diaframma (pancia) e non con la parte superiore


8|


devi "rieducare" il respiro, cioè respirare in profondità anzichè col petto...

danielegb

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10

venerdì, 18 gennaio 2019, 09:21

quanto detto va bene, ma il punto più importante non l'hai detto, bisogna respirare con il diaframma (pancia) e non con la parte superiore


8|


devi "rieducare" il respiro, cioè respirare in profondità anzichè col petto...


vero, avevi accennato, sorry.

ma in ogni caso non era abbastanza dettagliato per capire, non basta dire non respirare con il petto e non spieghi cosa vuol dire.
dato che per chi respira con il petto (l'80% di noi) non si accorge nemmeno perchè lo stile di vita ci ha spinto a modificare come respiriamo (da bambini respiriamo correttamente, cambiamo con il tempo).
è difficile cambiare, e se non spieghi come fare , ancora di più.

sorry comunque di essermi sfuggita la tua prima frase :blush:

luca63

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11

domenica, 20 gennaio 2019, 16:25

Alcuni antidepressivi funzionano anche come miorilassanti: provato sulla mia pelle, in fase prozac andavo in moto sciolto che era un piacere... però nel tuo caso mi sembra davvero eccessivo, non sono mica aspirine!!!!
L'ansia riesce a creare nel nostro corpo problematiche le più varie e incredibili: la questione è che la tensione muscolare indotta dall'ansia, quando si cronicizza, diventa oggettivamente un problema fisico.
Per questo secondo me devi lavarare sui due fronti: sciogli il diaframma contratto con gli esercizi che ti hanno detto e - aggiungo - controlla anche la postura (spalle basse, non contratte, e pancia rilassata ), ma cerca di capire e di affrontare cosa ti crea ansia. E ti dico che, al netto di situazioni precise che stai vivendo in questo momento e che puoi modificare, cambiare l'atteggiamento ansioso con uno rilassato può essere un lavoro molto lungo...
Gli altri ci trattano come noi trattiamo noi stessi...