L'ansia, con annessi attacchi di diarrea, mi ha distrutto la vita. Sono sempre su un filo, se sto fermo subisco la noia, la depressione, il nulla della mia vita triste; appena mi muovo cado dal filo e tutte queste cose (depressione, tristessa, apatia) si amplificano. Vivo (si fa per dire) così, sospeso nell'insensatezza della mia non-vita. Sono stanco di queste continue cadute, anche perchè le "risalite" non sono tali, nel senso che non portano a niente di "migliore". In un certo senso non so se descrivere la mia situazione come "su di un filo" sia giusta, perchè in realtà mi sento sempre nel precipizio, come se fossi già caduto, ossia già MORTO. E allora mi chiedo che senso abbia continuare questa mia non-vita. Ho cercato su internet il modo di rimediare una pistola, si una pistola; dicono che bisogna andare alla prefettura, che bisogna fare delle analisi, boh, un pò di cose ma alla fine il porto d'armi te lo danno, magari ci vorrà un pò di tempo, ma me lo daranno, anche perchè sulla carta io risulto uno "normale" ed è difficile distinguere uno che vuole il porto d'armi per divertirsi a sparare al poligono, così per sport, da uno che lo vuole per suicidarsi no? Quindi credo che lo riuscirei a prendere e sto pensando di andare a chiedere alla prefettura come si fa. Vedete, ho pensato a tutti i modi per farla finita e non ne ho trovato nessuno, perchè in un certo senso sono un codardo, perchè ho paura di sentire dolore e non voglio provare dolore; non riuscirei mai per esempio a buttarmi da un ponte o ad impiccarmi o a darmi fuoco... ci sarebbero quegli istanti prima della morte di cui avrei paura; mentre con la pistola è diverso, un colpo e via, rapido ed indolore. Vi prego, se volete commentare questo mio thread non mi dite le solite frasi che si dicono in questi momenti del tipo "no, non lo fare, la vita è troppo importante" oppure "si può sempre trovare una via d'uscita ai problemi". NO! Non ci credo, sono ANNI che sono obbligato a subire questa NON-vita, sono stanco. Non c'è via d'uscita, non ci sono neanche piccolissimissimissimi miglioramenti, non c'è nulla, ci sono solo giorni tristi, infami, inutili, ma soprattutto DOLOROSI, in cui mi sento una merda, un fallito, un essere inutile, dove una semplice frase dei mie genitori del tipo "non perdere tempo, studia che così ti laurei" mi distrugge; mi sento un fallito anche e soprattutto per non essermi ancora laureato; per me la laurea è diventata un'ossessione; un'ossessione che mi hanno messo in testa (sicuramente a loro insaputa e non facendolo magari apposta) i mie genitori. Ma non è solo questo... la situazione comprende anche altre cose... Una famiglia che per me non è stata famiglia, una situazione famigliare del tutto fallimentare, con dei genitori presenti fisicamente ma del tutto assenti. Ora sinceramente non mi va neanche di parlarne, nel senso che è molto lunga la storia, considerate che con la mia psicologa ci ho messo mesi solo per descrivere un pò il tutto ed ora stiamo entrando sempre di più nello specifico ma il mio profondo DOLORE interno non accenna minimamente a diminuire. Basta, voglio solo morire, voglio morire perchè l'ANSIA mi ha già UCCISO dentro!