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lizzi

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1

Monday, May 9th 2011, 4:56pm

ansia e panico pensando al futuro

ciao a tutti!vi leggo da un po'..almeno da 6 mesi,da quando ho iniziato a stare male.Scrivo qui quello che mi è successo come testimonianza e come sfogo!ho 23 anni sono al 3 anno di lettere e posso considerarmi una ragazza fortunata:famiglia abbastanza benestante,amici veri,ragazzo che amo etc. ma in questi mesi mi è successa una cosa strana:premettendo che dopo il liceo ho fatto un anno di lingue e poi sn passata a lettere,quando ho visto che i miei coetanei o i miei amici piu grandi hanno cominciato a laurearsi e ad entrare nel mondo del lavoro,sono cominciate le mie crisi di ansia. Non riuscivo piu ad andare in università,pianti in qualsiasi momento,tachicardia,e voglia di farmi male.
Ogni tanto queste crisi ritornano..riprovo a prendere in mano i libri,penso al mio futuro,a ciò che studio che non mi piace fino in fondo,ai miei che ci hanno cmq investito soldi,ai miei amici realizzati,e comincio ad agitarmi e a graffiarmi.Sento l'impulso irrefrenabile di graffiarmi o farmi nodi ai capelli. e non ne esco fuori...analizzandomi in questi mesi ho capito che forse è proprio la paura di crescere che mi fa male. finchè anche tutti gli altri studiavano,io facevo finta di star benissimo,tutto ok,quello che studio mi piace,chissene se non so cosa fare da grande. adesso,vedo gli altri andare avanti e io ferma e tentennante,con sogni diversi e disparati e non so quale sogno inseguire. ho paura di sbagliare ancora,di avere ancora attacchi d'ansia,di non star bene da nessuna parte.
ho provato ad andare da una psicologa,la quale mi ha fatto fare anche delle costellazioni familiari,da cui è emerso che la mia famiglia sembra senza grossi problemi,se non una madre che mi critica molto,ed è vero. E molto protettiva,mi ha sempre dato molto amore ma anche poco ossigeno,ed io al solo pensiero di deluderla mi sento morire.
aiutatemi!grazie...

Francesca1977

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2

Monday, May 9th 2011, 6:20pm

La tua psicologa ci ha visto giusto rispetto alle critiche che hai ricevuto da tua madre, queste possono avere influito sul tuo senso di sè e sulla tua autostima, perciò questo ti porta ad essere insicura, a fare confronti tra te e gli altri e ad un'ansia di prestazione che peggiora il tuo rendimento universitario, senza considerare che ognuno ha i propri tempi per considerare che sogno seguire, chi e che cosa si vuole diventare. Credo che i tuoi dubbi a questo riguardo siano anche legati ad una difficoltà nel contatto con te stessa, con le tue sensazioni(anche fisiche) e quindi nell'ascoltarti. Infatti le sensazioni sono molto importanti perchè sono quelle che ci dicono se stiamo bene o male in un posto e ci guidano nelle nostre scelte. Infatti il graffiarti è un comportamento che comunque ti permette di sentirti, anche se nel dolore.

lizzi

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3

Monday, May 9th 2011, 7:04pm

esatto,io ho proprio difficoltà nell'ascoltarmi...è come se fossi divisa in due,anche per quanto riguarda i miei interessi.
Se da una parte c'è la letteratura il teatro,dall'altra c'è la voglia di dare una mano a chi ne ha più bisogno. Io non mi vedo in un lavoro dietro una scrivania a correggere bozze o a fare calcoli,detto sinceramente:( quando dovevo scegliere l'università,tutti mi hanno sconsigliato scienze dell'educazione o servizio sociale,e alla fine me ne sono autoconvinta anch'io,pensando che vedere troppo dolore,sarebbe stato troppo per una persona fragile e sensibile come me. però questa sensazione che ho dentro continua ad esserci,soprattutto quando mi trovo accanto persone che lavorano in questi ambiti.Quello che mi frena è la poca sicurezza economica e la considerazione che i miei avrebbero di me...non mi aiuterebbero più negli studi,e soprattutto non so se ce la farei a sostenere i loro giudizi...ho paura che pur intraprendendo un nuovo percorso io mi ritrovi punto e daccapo con le stesse ansie.
lei crede che una terapia cognitivo comportamentale potrebbe essere utile?

morenomoreno

non devi aver paura di avere paura

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Monday, May 9th 2011, 8:19pm

ciao

situazione molto analoga alla mia..... stesse sensazioni.... ci sta sfuggendo la vita dalle mani

trilly87

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Tuesday, May 10th 2011, 3:47pm

ciao...ti capisco perfettamente io mi trovo nella tua medesima situazione. Anch'io ho 23 anni e sono già al primo anno fuori corso ( sono iscritta in psicologia ). Mi rendo conto di aver perso tantissimo tempo per problemi legati all'ansia, all'insicurezza ma soprattutto alla paura di crescere...e vedere miei amici, coetanei, già laureati o in procinto di laurearsi o che cmq già lavorano...mi fa stare ancora più male perchè nemmeno io so cosa fare "da grande". mi piace la mia facoltà...ma non riesco a vedermi in un contesto lavorativo...non voglio crescere...ho tanta paura! e mi trovo in un vicolo cieco! io ho iniziato una terapia cognitivo comportamentale di gruppo per problemi legati all'ansia e agli attacchi di panico, credo che intraprenderla sia la migliore scelta...è meglio affrontarli ora i problemi...che dopo!

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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6

Tuesday, May 10th 2011, 6:36pm

io al solo pensiero di deluderla [la mamma] mi sento morire.


Ma il problema sta tutto qui. A furia di voler gratificare gli altri non riesci a pensare con la tua testa.
Decidi che cosa vuoi fare. Il futuro non dipende da una laurea. Ci sono fior di laureati a casa a gurdare la televisione.
Se non ti piace quello che fai, e vuoi essere sicura di trovare dopo un lavoro, fai scienze infermieristiche. Poi il lavoro e' assicurato, e potrai rendere alla famiglia quello che hai preso, se e' questo che ti turba.

Anche se non pensa che per i tui genitori questo sia il problema. Che invece e' solo tuo.

una terapia cognitivo comportamentale potrebbe essere utile?


Ma lascia stare queste sciocchezze. Decidi cosa vuoi fare e fallo, senza guardarti intorno [i compagni, gli amici, la mamma, e babbo natale].

Diverso

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Tuesday, May 10th 2011, 7:05pm

Decidi che cosa vuoi fare. Il futuro non dipende da una laurea. Ci sono fior di laureati a casa a gurdare la televisione.
Se non ti piace quello che fai, e vuoi essere sicura di trovare dopo un lavoro, fai scienze infermieristiche. Poi il lavoro e' assicurato, e potrai rendere alla famiglia quello che hai preso, se e' questo che ti turba.
Quindi, se ho capito bene... il futuro non dipende da una laurea, ma dipende dal fatto di "avere un lavoro" sicuro. Cosa vuol dire "lavoro sicuro"? Vuol dire che il lavoro che fai sei sicuro che viene pagato. Quindi, in conclusione, il senso della vita e' guadagnare dei soldi? :hmm:
Piacere, sono un troll. Meta' di quello che dico e' vero, l'altra meta' e' falso. Io stesso non so distinguere le due meta'.

doctor Faust

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Tuesday, May 10th 2011, 9:26pm

Uno dei salmi recita:

Oh signore, fammi essere ne ricco ne povero.

Il resto e' optional.

lizzi

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Wednesday, May 11th 2011, 4:31pm

mah,il guadagno di soldi è una responsabiltà che mi fa paura. Anche guardando gli annunci su internet per essere commessa,richiedono max 28 anni,e dopo?tutto questo mi mette ansia...

doctor Faust

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Wednesday, May 11th 2011, 5:44pm

Puoi sempre farti suora. Li non devi decidere nulla. Gli altri decideranno per te, cosi sarai al riparo da ogni ansia e potrai dedicarti al sogno, facendo finta di tenere le mani giunte.

lizzi

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11

Thursday, May 12th 2011, 2:09pm

graazie dottor faust. mi hai dato una bella scossa e ci voleva!
il problema è che non so ascoltarmi. oggi per esempio,una mia amica mi ha proposto di fare l'animatrice in un centro estivo,cosa che mi piacerebbe..sono stata frenata dal fatto che in quel periodo avrei gli esami. da li mi è sorta la domanda:ma io che cacchio ci sto a fare a lettere se solo il pensiero di stare con i ragazzi,giocare,entrare in contatto con essere umani viventi invece che con autori decrepiti,mi fa star bene?poi mi vengono mille dubbi,sensi di colpa,e torno al punto di partenza,invidiando la mia amica e tormentandomi.

doctor Faust

Azzeccagarbugli

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Thursday, May 12th 2011, 3:07pm

. oggi per esempio,una mia amica mi ha proposto di fare l'animatrice in un centro estivo,cosa che mi piacerebbe..sono stata frenata dal fatto che in quel periodo avrei gli esami. da li mi è sorta la domanda:ma io che cacchio ci sto a fare a lettere se solo il pensiero di stare con i ragazzi,giocare,entrare in contatto con essere umani viventi invece che con autori decrepiti,mi fa star bene?

poi mi vengono mille dubbi,sensi di colpa,e torno al punto di partenza,invidiando la mia amica e tormentandomi.


Perche dentro di te ci sono due persone che si oppongono.
Da una parte il Genitore che ti dice:- Devi dare il tuo dovere. Questo mi aspetto da te-.

Dall'altra la ragazzina che vuole vivere la sua giovinezza, stare con gli altri, farsi carezzare e coccolare un po', soffrire e gioire con ragazzi della sua eta'.
Se quel lavoro ti tiene impegnata per l'estate, non vedo perche non aprofittarne.

Il Carducci e il Pascoli possono aspettare qualche mese senza offendersi.
Se poterssero, al mare ci andrebbero anche loro.

Di al tuo Genitore di avere pazienza, che intanto guadagni qualcosa e stai un po al sole, che ti fa bene.

La soluzione mi pare abbastanza Adulta e ragionata. Non ti pare?

elinor

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Friday, May 13th 2011, 6:49pm

Secondo me il problema è voler assecondare le aspettative degli altri, invece di seguire ciò che tu vuoi e per cui ti senti portata. Dovresti fare chiarezza dentro di te e capire chi sei e che cosa vuoi davvero nella vita. Penso che sentirsi disorientati e insoddisfatti quando si è all'univ. sia comune perchè ci si chiede se tutto l'impegno profuso porterà davvero i suoi frutti e se davvero ci piacerà il lavoro per cui abbiamo tanto studiato. Le difficoltà ci saranno sempre, qualsiasi strada si scelga di percorrere, quindi è meglio avere le idee chiare e non farsi condizionare dagli altri.

lizzi

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14

Saturday, May 14th 2011, 2:30pm

ehhhh il problema è capire proprio chi sono e per cosa sono portata.
come si fa?domanda scema forse,ma è quella che mi accompagna e che mi tortura da mesi:(