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michyall

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1

domenica, 07 marzo 2010, 13:05

ansia e insicurezza

Ciao a tutti, sono nuova del forum e vorrei raccontare la mia esperienza.
Soffro d'ansia da circa tre anni, tutto è iniziato con un attacco di panico la sera prima di un esame...da lì gli attacchi si sono ripetuti e subito ho consultato un neurologo che mi ha prescritto degli psicofarmaci e sono stata da uno psicologo per capire la causa dei miei problemi. Secondo lui il problema sarebbe causato dalla mia famiglia, in particolare da mia mamma, perchè, nonostante io abbia 26 anni, vengo trattata ancora come una bambina da proteggere e accudire e questo non mi permetterebbe di crescere. Premetto che sono stata una bambina molto timida, brava a scuola, forse troppo, e sempre rispettosa delle regole. Tutto è filato liscio fino ai vent'anni quando purtroppo mi è stato diagnosticato un linfoma con la conseguenza di dover sottopormi a sedute di chemio e radioterapia per un anno durante il quale ho sospeso l'università. Per fortuna il linfoma è stato guarito (facendo le corna), ma da allora sono sempre sotto controllo. Lo psicologo sostiene che la malattia non abbia legami con l'ansia di cui soffro. Il fatto è che terminata l'università volevo liberarmi dagli ansiolitici perchè ritenevo di potercela fare e invece ora che sto facendo un tirocinio presso una grossa azienda mi rendo conto che sono super ansiosa, ho il timore di non essere all'altezza, di sbagliare. Spero che qualcuno mi possa dare dei consigli...ciò che vorrei è avere una vita serena! Liberarmi da questa ansia maledetta e ritornare ad essere spensierata come quando avevo 17 anni!

minci

...dov'è l'amore????....

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2

domenica, 07 marzo 2010, 14:41

Ciao, spesso il complesso rapporto tra madre e figlia crea dei problemi di autonomia ed indipendenza....il fatto che da piccola eri timida e rispettosa delle regole sicuramente celava anche una profonda paura di osare per non sentirsi giudicata o peggio ripresa...devi cercare di far capire a chi ti vuole bene che sei cresciuta, sei una donna e non più una bambina da accudire...anche io con mia madre ho avuto lo stesso problema, devi cercare di mettere i "paletti" oltre i quali lei non deve andare...è dura ma vedrai che piano piano lei capirà e tu riuscirai a prendere in mano la tua vita, soprattutto senza ansiolitici.. :hi:

L'uomo ama poco e spesso, la donna molto e raramente.

michyall

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3

domenica, 07 marzo 2010, 21:09

Grazie per la risposta!


In effetti devo fare uno sforzo enorme ogni giorno per evitare che si intrometta nella mia vita trattandomi come una bambina. Sono sempre stata abituata a fare le cose "per bene" per non deluderla, senza pensare che così non avrei vissuto realmente la mia vita ma quella che lei avrebbe voluto per me. Sarà difficile ma di certo mi impegnerò il più possibile perchè questo stato di cose cambi.
Grazie ancora per avermi risposto! :)

SamsaraBoy

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4

domenica, 07 marzo 2010, 21:44

Ricorda che - salvo alcune piccole eccezioni - se sbagli non succede niente di male,
anzi succede una cosa bellissima (se vuoi): impari.

Non siamo in una società dove è facile prendersi il diritto di sbagliare, ma sicuramente cominciare a vederla nell'ottica del "tentativo con finalità di apprendimento" aiuta a incanalare la senzazione nella giusta direzione...

minci

...dov'è l'amore????....

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5

lunedì, 08 marzo 2010, 07:35

Sono sempre stata abituata a fare le cose "per bene" per non deluderla,


è normale che un figlio non voglia deludere un genitore, ma tu chiedi solo e semplicemente di essere te stessa e di vivere la tua vita senza condizionamenti...tutto però deve partire da te, il terapeuta ti da una mano ma la molla deve scattare in te nel recidere il cordone ombelicale... ;)

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michyall

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6

lunedì, 08 marzo 2010, 21:21

In effetti ciò che manca nella mia vita sono gli errori, le trasgressioni (come dice il mio terapeuta). Se avessi sbagliato sarei caduta, ma avrei anche imparato a rialzarmi...devo davvero imparare a rischiare e a vivere ogni situazione, non solo quelle che posso tenere sotto controllo. Paradossalmente durante l'anno trascorso a fare chemioterapia ero davvero serena; ricordo che in quel periodo uscivo sempre e non perdevo un'occasione per divertirmi. Di fronte ad una malattia che non potevo controllare ho scelto di buttarmi e di prendere ciò che sarebbe venuto...e forse anche questo modo di vivere ogni singola giornata mi ha aiutata a guarire. :)

7

lunedì, 08 marzo 2010, 23:36

Di fronte ad una malattia che non potevo controllare ho scelto di buttarmi e di prendere ciò che sarebbe venuto...e forse anche questo modo di vivere ogni singola giornata mi ha aiutata a guarire
E ora? Non potresti riprendere il "discorso" da dove lo hai lasciato?
Tutto ciò mi perplime

rocco smitherson

michyall

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mercoledì, 10 marzo 2010, 20:49

In effetti dovrei riprenderlo proprio da lì...solo che invece di prendere la vita con un altro spirito, appena sono stata meglio mi sono dedicata allo studio per recuperare il tempo perso e da lì sono entrata nel vortice dell'ansia. Ripensare alla malattia e a quel che ho superato a volte mi aiuta a star meglio nel senso che mi infonde un senso di sicurezza totale...