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anonima

Utente Attivo

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586

Monday, January 30th 2012, 1:09pm

ciao, già ho esposto il mio problema in un altro post, ma leggendo quasi tutte e 39 le pag mi sono riconosciuta in molte vostre parole. Ho riflettuto leggendo... I miei problemi sono iniziati a 17 anni dopo un'influenza intestinale non riuscivo a tornare a scuola per paura di stare male. Ma proprio la paura mi faceva stare male, andare a scuola era una tortura, mi veniva da piangere e se non andavo mi sentivo una fallita e stavo ancora peggio. Mi distraevo con mp3 a massimo volume e non so come! (ancora me lo chiedo) pian piano le cose sono migliorate da sole, mi imponevo di non pensarci . Sono successe cose che mi hanno demolarizzato (In gita mi sono sentita malissimo e sono dovuta correre in un bar 2 volte e hai miei amici ho detto di aver vomitato, perchè a me sembra che vomitare sia meno imbarazzante di dover dire di avere la diarrea) però dopo qualche mese i problemi si sono risolti. Fino a 20 anni ho avuto una vita normalissima, uscivo, mangiavo un sacco di schifezze nei pub e non mi è mai successo nulla. Però una di queste sere dopo aver mangiato in un pub sono stata malissimo (diarrea) e non potendo tornare a casa (NESSUNO mi ha voluto accompagnare ) sono andata in un bar dicendo di dover vomitare (avevo bevuto una birra(io di solito non bevo mai) e l'ho usata come scusa, perchè chi si ubriaca e poi vomita è una cosa normale(tra i miei amici)!!). Da quel giorno non ho mangiato più fuori casa e stavo bene, ma le cose un pò sono cambiate.

I problemi seri sono iniziati all'università (dopo 2 anni): spesso mi brontolava lo stomaco (per fame) e la mia amica rideva di questo (io mi sentivo umiliata) e lo accentuava, ho iniziato ad avere l'ansia e speravo di non avere + questi borbottiii, però questo ha fatto si che i brontolii sparivano e iniziassero dei dolori di stomaco allucinanti, uniti a mal di pancia (però non dovevo andare in bagno). Ho iniziato a inventare scuse per non andare all'uni, op andavo ma dopo poco scappavo via. Tornata a casa stavo BENISSIMO, mangiavo schifezze e STAVO BENE.!Le uscite serali erano tranquille, l'unico probl era l'università. Poi ho avuto mal di pancia con diarrea a casa di amici nuovi, per fortuna mi sono fatta venire a prendere da mio padre con una scusa e nessuno si è accorto di nulla! E da allora(3 mesi fa) sto evitando le uscite! L'unica cosa che faccio è andare in piscina (soffrendo e a volte rinunciando quando l'ansia di stare male vince). L'altra volta mi hanno proposto una serata in CAsa solo 4 amici e ho pensato che sarebbe stata una situazione tranquilla e non potevo stare male: mi SBAgliavo! Stavo benissimo, mi sono vestita, quando mi sono messa il giubino per scendere iniziano i dolori, li ignoro e vado a casa di questi amici che abitano vicinissimo casa mia, Durante il percorso sto malissimo e sono tentata dall'idea di tornare a casa, ma non lo faccio, arrivo e per più di un'ora continuano i dolori, stavano diventando mal di pancia da diarrea (ma non sono andata in bagno) poi mi sono accorta che se senza accorgemene mi distraevo parlando o giocando alla wii i dolori sparivano! Appena ci pensavo tornavano fortissimo, per MIRACOLO poi sono spariti Quasi del tutto perchè mi sono messa a giocare con gli altri e mi sono distratta e sono tornata dopo 6 ore a casa! La mia prossima esperienza sarà andare in piscina e già sto male all'idea di stare male. Mi sento cosi stupida! Ho paura di essere presa in giro. Odio i dolori che mi vengono, perchè mi accorgo che sono mal di pancia provocati da me !Non sono i mal di pancia per aver mangiato schifezze! è un dolore diverso che ti distrugge psicologicamente e mi fa venire voglia di piangere e sparire. Quando sono con i miei o con miei zii più stretti sto BENISSIMO! Se devo uscire con i miei ovunque vada e qualsiasi cosa mangi STO BENE! Pensavo che mi capitasse solo in situazioni "affollate", invece mi sta capitando anche se sono semplicemnete con amici + stretti a 5 minuti da casa! La volta scorsa non mi sono arresa, ma se la volta prossima mi arrenderò? Non voglio farlo ma io davvero sto male. E nessuno mi può capire, tranne chi non prova le mie stesse emozioni (e purtroppo per voi qui ne siete tanti). Ho 20 anni e sto rinunciando a vivere perchè per paura di stare male veramente sto male.

Ps io non credo che andare da uno psicologo risolva i miei problemi, sono problemi creati da me e nati dentro di me e secondo me solo io posso e devo risolverli, nessuno da fuori potrebbe comandare la mia testa e dirmi di non stare male. Ma non so come fare. Vedo che a parecchi è un problema che dura da anni. A me è "solo" da pochi mesi e già sono moralmente KO! Sto pensando come farò quando riprenderanno i corsi all'università, non voglio far sprecare soldi ai miei, non voglio rinunciare al mio futuro. scusate il post chilometrico, ma ho bisogno di parlarne con qualcuno non ne posso più di tenermi tutto dentro o dirlo a qualcuno per farmi ridicolizzare (come ha fatto una mia amica).

domizia

Utente Attivo

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587

Monday, January 30th 2012, 2:05pm

Ciao Anonima, non so se hai letto il mio intervento di prima ma ti ribadisco il succo...non rimandare...sei giovanissima sei in tempo per risolverlo radicalmente...se non ci metti mano fin d'ora ti si ripresenterà più forte di adesso...anche dopo molti anni. Certo se non credi nelle terapie...ma fatti dire lo stesso quello che so a riguardo...ci sono molti tipi di terapie dovresti cercare quella che funziona di più con te...il fine ultimo di un lavoro terapeudico non è certo quello di "comandare" la tua testa bensì aiutarti a comprendere la causa dei tuoi sintomi e ti fornisce gli strumenti per cambiare...ti darà una chiave di lettura del tuo malessere ma anche come puoi risolverlo...certo devi metterci l'intenzione...comunque ti ripeto sei giovane lo puoi risolvere...un'ultima cosa...no farti convincere ad assumere psicofarmaci...quella non sarebbe una soluzione ma aggiungeresti un altro "problema " da risolvere...aiutati con farmaci naturali..con l'omeopatia ad es....l'agopuntura con un bravo agopuntore sempre ad esempio aiuta molto negli stati d'ansia...e forse l'ansia nel tuo caso è una componente presente. Forza ed in bocca al lupo

anonima

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588

Monday, January 30th 2012, 2:23pm

Ciao Domizia, grazie dei tuoi consigli. Ho letto il tuo post precedente e dice quello che più o meno penso anche io :

"penso che gli psicofarmaci inibiscano...intorpediscano ed offuscino la mente e quello che producono non sia un benessere reale ma bensì indotto...agiscono sul sintomo non sulla causa, come tutti i farmaci allopatici"

Non prenderei mai psicofarmaci, non sopporterei che il mio benessere possa dipendere da un fattore esterno (in generale sono contraria a tutti i medicinali non strettamente necessari). Penso anche io come hai scritto tu che i sintomi sono solo la punta di un iceberg e che sotto si nascone ben altro. Penso di sapere anche cosa si nascone sotto, dalla mia infanzia alla crescita. So le cose che in generale mi hanno distrutta moralmente (avvenimenti vari e diversi anche della mia infanzia), ho sommato tutte le delusioni, tutte le cose che volevo fare e non ho fatto e adesso stanno uscendo fuori in questo modo. Però ho l'idea che uno psicologo ti faccia parlare e ti faccia risalire alle cause che ti hanno portato a certi problemi. Io le cause le conosco, ma non risolvo nulla conoscendole solo. Uno psicologo che altro farebbe? Ho l'idea che una persona parla, parla e man mano ricostruisce tutto ciò che lo fa stare male e una volta capito lo supera. Ma io è proprio pensando a tutto che sto male.

Marco_maldipancia

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589

Monday, January 30th 2012, 3:02pm

Ciao, sono appena iscritta... e vorrei dire la mia.

Conosco benissimo la mistura micidiale di ansia e diarrea, sono due cose collegatissime e le ho risolte anche se non in profondità.

Gli attacchi di ansia-diarrea mi venivano quando facevo un corso di studio ,avendo avuto in passato traumi scolastici, la mia psiche si ribellava al fatto di dover stare di nuovo in quel tipo di ambiente(compagni, professori, banchi, qualsiasi cosa avesse la parvenza di scuola) e cosa mi succedeva?

Frequentavo il bagno non so quante volte nell'arco della giornata,con attacchi di diarrea... facendo controlli medici avevo scoperto di avere helictobacter plyori... e i sintomi si erano "leggermente" attenuati... avevo comunque la diarrea lo stesso.

Succedeva così.

Mi trovavo in quel posto, si attivava l'ansia e la sudorazione, i tremiti, le palpitazioni, l'offuscamento della vista e dei pensieri, mal di pancia terribile.. e diarrea. Un circolo vizioso.

Sempre ad andare in bagno, c''erano momenti che non riuscivo neanche a camminare perché dovevo "trattenere"...

Come si è risolto il problema assurdo?

Non frequentando piu' strutture simili che avessero a che fare con lo studio... da allora niente diarrea...

Ho notato poi che questa diarrea si attiva quando devo aver a che fare con lo studio o con qualsiasi struttura abbia la parvenza di una scuola. Soprattutto la scuola, con le persone c'è solo malessere, ma non diarrea.

Quindi Ansioso credo che forse c'è qualche cosa che ti fa scattare l'ansia/diarrea...sono due cose collegate, hai paura di qualcosa e la diarrea è solo una scusa progettata dalla psiche "malata" per fuggire qualcosa che la tormenta.

Anche adesso però ho bisogno di trovare sempre bagni a portata di mano, guai a non trovarne... la continua diarrea di quel periodo ha indebolito la mia capacità di resistenza ai bisogni fisologici.


Mi spiace, ma così non si risolve il problema.

I problemi vanno affrontati, non ci si scansa o si cerca di scappare...se uno ha paura di stare a contatto con gli altri, deve rimanere da solo a vita?! Dissento :P

Marco_maldipancia

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590

Monday, January 30th 2012, 3:41pm

Ciao Ultima Spiaggia
Vediamo se riesco a passarti il mio pensiero riguardo alle molte valutazioni che hai fatto nel tuo scritto...per un confronto se vuoi...
L'errore che secondo me si commette per quanto riguarda il nostro problema, è quello di non metterci le mani da subito...da quando si è in grado ri riconoscerlo ovviamente...siccome appare ad intervalli anche di anni, come nel mio caso, lo si sottovaluta rimandando di occuparcene seriamente...ci diciamo...magari è solo per questo momento...per lo stres...e via dicendo, ma questo è una difesa che la nostra mente mette in atto per proteggerci..perchè non vogliamo confessarci di avere un problema...insomma io penso che più si rimanda il problema e più questo si ripresenta più forte...Le cause possone essere molteplici...tu stesso da quello che leggo non hai avuto un infanzia serena ad esempio...guarda i danni che può fassono fare i genitori...tuo padre ha minato la tua autostima in maniera pesante...indebolendo il NOSTRO "IO"...perchè è di questo che si tratta credimini...sfido chiunque a non avere consequenze...chiunque...ed allora?..nel nostro caso...Ansia e diarrea...attacchi di panico...depressione...è il minimo che ci può accadere...sai perchè il minimo? Perchè con l'ansia...il panico..e tutte le cose schifose come le chiami tu...ci stiamo dando la possibilità di risolvere i nostri problemi...ci stiamo dicendo...ei! guarda che qui c'è qualcosa che non va..c'è qualcosa che DEVI VEDERE...NON SOFFOCARE...CERCARE DI REPRIMERE...O PRGGIO IGNORARE.sono campanelli d'allarme...sono da prendere come opportunità per cambiare nella nostra vita quello che ci fa stare male...so che questo può sembrare paradossale ma ne sono fortemente convinta...mettiamoci le mani...lo possiamo fare in diversi modi, ognuno deve trovare il suo...cercando e provando su se stessi la validità del metodo...quello che funziona su di una persona non necessariamente funziona per un'altra...io sono assolutamente contraria agli psicofarmaci...e non perchè come pensi tu il mio non è un vero problema...tutt'altro...ho un diverso approccio...penso che gli psicofarmaci inibiscano...intorpediscano ed offuscino la mente e quello che producono non sia un benessere reale ma bensì indotto...agiscono sul sintomo non sulla causa, come tutti i farmaci allopatici...pensi che allievando il sintomo hai risolto?...puoi dire:...intanto vado avanti...si ma come vai avanti rendendoti dipendente dai farmaci...perchè è questo che fanno rendono dipendenti è dificccile smettere completamente anche a decrescere crea molti problemi anche gravi...per non parlare delle altre controindicazioni...no secondo me non sono la soluzione. Pensa che il sintomo...ansia panico depressione ecc..ecc...è solo la punta dell'iceberg, solo la punta, è sulla parte sommersa che bisogna lavorare...come? Io sto avendo benefici con una terapia...non solo verbale ma anche e soprattutto fisica...e siccome la strada è lunga e non è certo una passeggiata (ma questo non mi spaventa) mi aiuto con l'omeopatia perchè nel frattempo bisogna continuare nel quotidiano...vedi prendere autobus ecc...ma soprattutto...soprattutto...devi metterci L'INTENZIONE e non cedere per stanchezza a rimedi apparentemente facilmente risolutivi... ti ripeto la strada non è tutta in piano...ma ti può dare risultati duraturi e tanta forza e consapevolezza.
Di tutto questo prendi ciò che pensi ti possa servire e coraggio a 40 anni non sei all'ultima spiaggia!!!


Appoggio completamente la tua opinione, sono contrario agli psicofarmaci, ma non significa non vivere lo stesso disagio, ognuno lo affronta e lo vive in maniera diversa.
Se sei una persona timida e non dici ti voglio bene a tua madre non significa che in realtà tu non gliene voglia no?! esempio banale ma semplice :)

Io ho solo 20 anni, quindi più giovane di tutti voi, ma ho questo problema da diversi anni, come lo sto affrontando? Mi trasferirò fra una settimana all'estero! Sarà difficile, ne sono consapevole, anche perchè a me l'ansia mi deprime fortemente e ogni volta se non ho mal di pancia, ho un leone che mi morde i polmoni facendomi mancare il respiro e il negativismo mi assale al punto tale di pensare alla morte come unica reale e concreta via di "fuga".
Ma è proprio questo lo sbaglio, i problemi vanno affrontati come? Io mi trasferirò e mi sforzerò di distrarmi e di condurre una vita normale, il lavoro che mi piace mi farà pensare ad altro, gli amici che mi farò mi faranno vivere nuove emozioni ed esperienze, non so se ne uscirò mai, ma una svolta è quello che ci vuole, abbiamo una vita davanti, non possiamo buttarla nel cesso no?!

Domizia, ti ringrazio, sono stato contento di aver letto il tuo post e cerchiamo di ribadirlo, tu lo affronti con l'omeopatia, io cercando di cambiare aria, ragazzi PENSATE DI MENO E FATE DI PIù!

In bocca al lupo e un abbraccio virtuale a tutti

Marco

domizia

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591

Tuesday, January 31st 2012, 1:17pm

ciao Marco...va bene tutto...affrontalo come meglio credi ma una cosa mi sento di dirti non ignorarlo...se vedi che nel modo che hai deciso risulta essere solo un..."rimandare la soluzione del problema"...prova altre strade ma occupatene...perchè sei giovane e mi sembra anche molto determinato il che non guasta...comunque cambiare aria ti farà sicuramente molto bene se non altro a rompere un circuito che procura ansia su ansia...tanti auguri di cuore

domizia

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592

Tuesday, January 31st 2012, 1:47pm

Per aninima
come ti ho detto esistono molti tipi di terapie...non necessariamente solo verbali...terapie anche solo per fornirti gli strumenti per gestire l'ansia con i relativi attacchi di panico, ti insegnano come farlo...che se ci pensi sarebbe un passo avanti per chi ne soffre come noi...pensa ansichè subire passivamente lo si può contrastare...gestire con delle tecniche ad es. di respirazione...ma io non dimenticherei comunque di lavorare anche sulla soluzione finale del problema...insomma... indaga...sperimenta...troverei sicuramente quella che va bene per te.

Marco_maldipancia

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593

Tuesday, January 31st 2012, 6:24pm

ciao Marco...va bene tutto...affrontalo come meglio credi ma una cosa mi sento di dirti non ignorarlo...se vedi che nel modo che hai deciso risulta essere solo un..."rimandare la soluzione del problema"...prova altre strade ma occupatene...perchè sei giovane e mi sembra anche molto determinato il che non guasta...comunque cambiare aria ti farà sicuramente molto bene se non altro a rompere un circuito che procura ansia su ansia...tanti auguri di cuore


Non posso rimandare la soluzione, perchè la questione è o sto bene, oppure stando da solo e con 100 responsabilità mi deprimerà ancora di più di quanto non lo sia, non so se mi spiego :P

O starò meglio o starò peggio, queste sono le possibilità, comunque io parto per star meglio ovviamente, anche se dovrò affrontare prima di tutto il viaggio, cosa che per noi "bisognosi di bagni sicuri" è fondamentale, quindi non sarà una passeggiata!!! :P

Sinceramente se non va questa, non saprei cosa fare, quindi spero che vada bene, oppure quello che mi sento di dirvi è, ci rivedremo un giorno ma non ancora! ;)

Asahi

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594

Sunday, February 5th 2012, 3:18pm

Marco ma non ti trovavi già all'estero? Amburgo se non sbaglio...

Marco_maldipancia

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595

Sunday, February 5th 2012, 6:41pm

No Asahi, Amburgo l'avevo impostata come città solo perchè il mio gruppo musicale preferito proviene da lì :P

Non credo che se fossi ad Amburgo, forse, avrei questi problemi...tuttavia, domani partirò (spero) l'ansia e la pancia si stanno facendo sentire anche ora, ma devo partire, perchè se non smuovo ora la situazione, temo di non poterla smuovere MAI più!

kika79

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596

Sunday, February 5th 2012, 8:30pm

ciao

Come vi capisco.. io ho sentito parlare del Lexil, ma non l'ho mai provato... A volte prendo l'imodium se proprio è necessario, altrimenti penso di aver provato tutti i bagni possibili esistenti...... :dash:

antigoneginevra

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597

Monday, March 5th 2012, 1:19pm

Salve A Tutti

Ho letto alcune pagine e volevo aggiungermi alla lista delle persone che soffrono di questa fobia. Ho 23 anni e ho avuto il mio primo attacco di panico legato a questo problema nel gennaio del 2008. Non ci fu un'attacco fisico, ma il vero terrore che potesse avvenire dato che mi trovavo a lottare da un annetto circa con somatizzazioni che partendo dal reflusso gastrico, hanno interessato prima lo stomaco e poi l'intestino, trasformandosi in colite nervosa. A causa delle mie fobie sono stata costretta a stravolgere radicalmente il mio stile di vita e questo mi ha portato a concludere una bellissima storia d'amore che durava da sette anni, rinunciare a viaggi, sogni, percorsi di studi. Ho sempre pensato che se non avessi avuto questo problema avrei potuto coronare ogni mia aspirazione. Invece,purtroppo mi trovo ad essere indietro e a dover recuperare gli anni passati in casa. Se penso anche solo a quante preoccupazioni,responsabilità ,martiri e torture mentali ho sottoposto e sottopongo tuttora (in forma più lieve) il mio corpo non posso fare a meno di pensare che già solo per questo esso ha tutto il diritto di ribellarsi e dirmi "ma che mi combini???? ascoltami!!!non ce la faccio più!! riposati,stai calma!" A questo punto...devo sentirmi pure in dovere di fustigare ulteriormente la mia pancia che mi parla e mi chiede aiuto? Quando percorro una strada lunga e deserta, senza bar,locali (vie di fuga) e vengo colta dal terrore che non posso scappare, nascondermi, trovare un bagno (per quanto lo stimolo ci sia o meno) provo a pensare : " Se fossi una madre, un amica, un conforto saprei come aiutare a tranquillizzare una persona che sta in ansia, allora fallo verso te stessa,tieniti per mano e accompagnati a fare le commissioni che devi!" oppure penso "beh, non muori se ti trattieni" o "hai paura solo perchè stai pensando alla paura! pensa a quanto sei fortunata!Stai in una bellissima città, puoi camminare,c'è il sole, puoi sceglierti che spesa fare,cosa mangiare a cena,hai degli ottimi amici ed è tutto è in mano tua! Quanto siamo fortunati ad essere artefici della nostra vita? Il problema non è al di fuori di noi, non è un entità o un fantasma da temere, siamo fatti di carne e se ci sottoponiamo a preoccupazioni eccessive e stressiamo il nostro corpo non possiamo pretendere che il corpo lavori e reagisca se sfiancato dalle nostre ossessioni. Ho scoperto di avere moltissime intolleranze alimentari e si anche io ho riscontrato che se mangio certi cibi tendo a stare peggio come se avessi il corpo brulicante di tossine che mi agitano e nutrono le mie fobie da carenza di wc con consequenziali malesseri vari..ma se non collaboro con un rasserenamento generale a poco serve purificare il corpo dalle tossine e fare diete prive di alimenti ai quali sono intollerante. Pensare a cosa abbiamo e a quanto siamo fortunati, per tutto anche per una stupidaggine può innescare un meccanismo di pensieri positivi che può veramente cambiare prima l'ora,poi la giornata , e poi la settimana finchè non si raggiunge una situazione di miglioramento del quale si può rimanere meravigliati e gioiosi e questa soddisfazione può solo portare ad altre soddisfazioni..non dovete avere paura della paura! e' lei che deve avere paura di noi! siamo noi ad aver controllo dei nostri pensieri...non si può pensare di cambiare prima il corpo della testa..se cambi la testa il corpo segue a ruota

anonima

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598

Monday, March 5th 2012, 2:12pm

Ho letto alcune pagine e volevo aggiungermi alla lista delle persone che soffrono di questa fobia. Ho 23 anni e ho avuto il mio primo attacco di panico legato a questo problema nel gennaio del 2008. Non ci fu un'attacco fisico, ma il vero terrore che potesse avvenire dato che mi trovavo a lottare da un annetto circa con somatizzazioni che partendo dal reflusso gastrico, hanno interessato prima lo stomaco e poi l'intestino, trasformandosi in colite nervosa. A causa delle mie fobie sono stata costretta a stravolgere radicalmente il mio stile di vita e questo mi ha portato a concludere una bellissima storia d'amore che durava da sette anni, rinunciare a viaggi, sogni, percorsi di studi. Ho sempre pensato che se non avessi avuto questo problema avrei potuto coronare ogni mia aspirazione. Invece,purtroppo mi trovo ad essere indietro e a dover recuperare gli anni passati in casa. Se penso anche solo a quante preoccupazioni,responsabilità ,martiri e torture mentali ho sottoposto e sottopongo tuttora (in forma più lieve) il mio corpo non posso fare a meno di pensare che già solo per questo esso ha tutto il diritto di ribellarsi e dirmi "ma che mi combini???? ascoltami!!!non ce la faccio più!! riposati,stai calma!" A questo punto...devo sentirmi pure in dovere di fustigare ulteriormente la mia pancia che mi parla e mi chiede aiuto? Quando percorro una strada lunga e deserta, senza bar,locali (vie di fuga) e vengo colta dal terrore che non posso scappare, nascondermi, trovare un bagno (per quanto lo stimolo ci sia o meno) provo a pensare : " Se fossi una madre, un amica, un conforto saprei come aiutare a tranquillizzare una persona che sta in ansia, allora fallo verso te stessa,tieniti per mano e accompagnati a fare le commissioni che devi!" oppure penso "beh, non muori se ti trattieni" o "hai paura solo perchè stai pensando alla paura! pensa a quanto sei fortunata!Stai in una bellissima città, puoi camminare,c'è il sole, puoi sceglierti che spesa fare,cosa mangiare a cena,hai degli ottimi amici ed è tutto è in mano tua! Quanto siamo fortunati ad essere artefici della nostra vita? Il problema non è al di fuori di noi, non è un entità o un fantasma da temere, siamo fatti di carne e se ci sottoponiamo a preoccupazioni eccessive e stressiamo il nostro corpo non possiamo pretendere che il corpo lavori e reagisca se sfiancato dalle nostre ossessioni. Ho scoperto di avere moltissime intolleranze alimentari e si anche io ho riscontrato che se mangio certi cibi tendo a stare peggio come se avessi il corpo brulicante di tossine che mi agitano e nutrono le mie fobie da carenza di wc con consequenziali malesseri vari..ma se non collaboro con un rasserenamento generale a poco serve purificare il corpo dalle tossine e fare diete prive di alimenti ai quali sono intollerante. Pensare a cosa abbiamo e a quanto siamo fortunati, per tutto anche per una stupidaggine può innescare un meccanismo di pensieri positivi che può veramente cambiare prima l'ora,poi la giornata , e poi la settimana finchè non si raggiunge una situazione di miglioramento del quale si può rimanere meravigliati e gioiosi e questa soddisfazione può solo portare ad altre soddisfazioni..non dovete avere paura della paura! e' lei che deve avere paura di noi! siamo noi ad aver controllo dei nostri pensieri...non si può pensare di cambiare prima il corpo della testa..se cambi la testa il corpo segue a ruota
Che belle parole. è vero, almeno personalmente , mi blocca la paura di stare male, ma è solo la paura che mi porta a stare male anche fisicamente.
Anche a me è nato tutto da delle intolleranze che mi hanno fatto realmente stare male e adesso mi lascio condizionare. Che cosa brutta la paura. Non si riesce più a vivere. A me ultimamente oltre a mal di pancia vengono giramenti di stomaco, nausea. Se ci fosse una possibilità penserei di essere incinta! Ma non è cosi. è vero la mente comanda tutto, basta "semplicemente" convincere la mente. Magari fosse facile.. Grazie delle tue parole :)

domizia

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599

Monday, March 5th 2012, 8:50pm

...paura della paura...questo è un circolo vizioso veramente devastante...ma questa non può esere vita..ognuno.. con il suo modo.. dovrebbe fare in modo d'invertire questo stato di cose...anche se non è semplice

manud

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600

Monday, March 19th 2012, 12:36pm

Ciao Ansios0 ti andrebbe di parlare meglio del tuo problema con me ? Credo di poterti capire perfettamente non sei solo...inviami un messaggio privato altrimenti come preferisci...sempre se ti va di avere un confronto :)
ciao alice e ansioso. COndivido il vostro stesso problema e mi piacerebbe molto parlarne con voi in modo tale che possiamo scambiarci consigli, rimedi o semplicemente parlare. Il problema è che sono nuova nel forum e non posso utilizzare la chat né l'opzione ''messaggio privato''. Se per voi non ci sono problemi...possiamo scambiarci msn o facebook...grazie dell'attenzione :) Ciao e buona fortuna!!!