Ciao Ansioso,
sono approdata su questo sito da ieri e spero sia l'inizio della soluzione ai miei problemi: il primo passo è riconoscere di averne uno. Sono una ragazza di 26 anni e ho il tuo stesso problema. Non sono arrivata al tuo punto, ma ci sono vicina.
Due giorni fa dovevo prendere il treno per un viaggio di 14 ore e dopo tre ore sono tornata indietro perchè mi sono sentita male. Qualche mese fa durante il ritorno in treno da un viaggetto di una settimana, dopo un'ora dalla partenza mi sono sentita male e hanno chiamato l'ambulanza fermando il treno alla stazione successiva; all'andata mi sono riuscita a distrarre con altre persone,ma sempre con un maldipancia di sottofondo, e non è stato facile dato che la mia ansia si acuisce in presenza di terzi perchè ha delle sfumature di ansia sociale: ho paura dei giudizi altrui, ma solo incosciamente, mentre nella vita di tutti i giorni sono spregiudicata e prendo sempre il controllo dlele situazioni, mi faccio paladina dei più deboli.
Nella mia vita ho avuto diversi traumi familiari, tra cui il fatto che sono stata tradita da tutti i miei familiari, uno per uno, da una madre ladra e violenta a un padre assente e violento, ad un fratello che abusava "lievemente" e mi derubava,a una sorella che si è fidanzata con l'uomo che stavo per sposare: potrei continuare a lungo con tutto ciò che mi è stato fatto. Ma ho sempre cercato di reagire, solo che adesso che ho rotto e vivo per i fatti miei lo stress è davvero troppo. Tra i miei problemi i disordini alimentari anche pesanti in alcuni periodi, l'assenza perenne di ciclo per anni, tra le mie fobie quella delle farfalle, che tento di esorcizzare con il mio nick.
Anche io esco sempre meno spesso per la paura di andare in bagno, mi succede all'università, ma ci vado e maschero tutto dicendo che si tratta di colite. Il problema è che fingo con tutti nella mia vita e le cose rimosse risalgono in questi attacchi che per me sono frequenti. Viaggiare è doventato impensabile, ancora di + se in aereo. Ho pensato che la mia paura (prima volavo regolarmente con una paura lieve) sia data dal fatto che, non fidandomi di terzi, soprattutto a seguito dei tradimenti in famiglia, non mi fido di mezzi guidati da altri. Non so cosa sia vero. Il traffico mi uccide e mi scatena la diarrea. Mi è capitato anche in palestra, ma cerco di fregarmene e vado in bagno ugualmente, anche se una volta sono dovuta correre a casa. Ho parzialmente attenuato con il valpinax, mentre il valium mi fa crollare la pressione e peggiora la situazione perchè già di mio divento ghiacciata e tremo. Non so che dirti o cosa consigliarti. Tra l'altro vengo da una famiglia di medici e ho un forte rispetto per la scienza e una forte sfiducia nella psicologia. Ho cercato una base reale, ma tutte le analisi sono negative e il mio forte orgoglio scientifico si dovrà abbassare a chiedere aiuto ad uno psichiatra.
Mi vergogno, il fatto di poter avere un disturbo mentale mi spiazza. Il mio ragazzo e la mia amica a cui l'ho detto, pensano che sia una inezia e sia tutto nella mia mente e che io posso controllarlo, quindi minimizzano e mi fa davvero male. Non posso mai allontanarmi troppo da casa ma voglio provarci. Come qualche giorno fa mi sono messa in treno, voglio provarci fortemente lo voglio.
Procediamo insieme e vediamo cosa succede. Ma ce la faremo. E telo dice una persona ch come te ha pensato più volte al suicidio, soprattutto per la consapevolezza di non avere una famiglia dietro e nessuno oltre che me stessa. Se crollo io, crolla tutto. Non posso crollare, altrimenti chi mi mantiene con lo studio e la camera in affitto? Ce la faremo, te lo prometto.