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l82

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Monday, January 9th 2012, 6:25pm

Ansia e depressione dovuta al lavoro... mi sento in gabbia

ciao a tutti,
sto per compiere 30 anni e sono in crisi profonda... ma non per i 30 anni!
Riassumo brevemente la mia condizione tanto per farvi capire... mi sono laureata 5 anni fa con tanto entusiasmo e tanta speranza... poi ho malauguratamente iniziato un dottorato nel in un gruppo e una citta' diverse con un capo del tutto fuori di testa, che con le forze residue ho finito l'anno scorso... ma nel frattempo, a meta' del ciclo di studi, lui ha preso la decisione di trasferirsi all'estero e ci ha trapiantati tutti, col risultato che ne ho dovuto iniziare contemporaneamente un altro! Per farvi capire il tipo, ho avuto il mio primo attacco di panico sull'autobus 14 giorni dopo aver iniziato a lavorare con lui... sono stata cosi' male che l'autista ha fatto scendere tutti e mi hanno portato via in ambulanza in codice giallo! Alla fine del primo anno lui mi ha detto che con me aveva preso un granchio, che era meglio che andassi a fare la commessa, che non valevo niente e cosi' via. Ho perso 12 kg in 5 mesi sfiorando l'anoressia. Tutti mi dicevano che ormai avevo completato l'anno e dovevo andare avanti, che non ne valeva la pena buttare tutto al vento e cosi' via... ho stretto i denti, lavoro notturno, no domeniche, telefonate di lavoro a Natale, a Capodanno, ansia costante, io attaccata all'EN ... e sono arrivata al primo traguardo. Nel frattempo per fortuna ho conosciuto una persona meravigliosa, che mi capisce e mi sostiene... l'unico.
Finito il primo dottorato, i rapporti tra me e quel capo si deteriorano, mi rendo conto che e' matematicamente impossibile prenderne 2 in 5 anni, sono indietro con i progetti, mi accusa di incapacita', e quel minimo di apparenze che dopo il primo anno si erano stabilizzate (senza evitare due altri attacchi di panico di mezzo) crollano... ora si altera se non gli rispondo ad una mail il giorno di natale alle ore 3 pm, se non capisco una sua domanda (formulata male), se non rispondo ad una chiamata skype perche' sono in bagno!
Sono esplosa gia' il giorno di Natale... mi sono rovinata le vacanze... vorrei mollare, non ho nessun bisogno teorico di un secondo dottorato.. pero' e' ovvio che in un settore di ricerca molto ristretto chiudere i rapporti con qualcuno significa chiudersi le porte del mondo in faccia! Se non avessi una famiglia alle spalle che mi ha sostenuta negli studi avrei mollato gia' da tempo! Il mio ragazzo lavora in un terzo Paese e vorrei tanto andare a cercarmi un lavoro la' e chiudere con l'accademia... ma loro mi dicono che non posso, che butto all'aria 10 anni di sacrifici, che me ne pentiro' in futuro, che che che... ma io intanto piango tutti i giorni e non dormo piu'! Un consiglio vi prego... :sos:

LEX27

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Monday, January 9th 2012, 6:42pm

Oggi farsi strada nel mondo del Lavoro non è facile, non dev'esserlo per niente, io faccio un lavoro completamente diverso dal tuo e non ho dovuto fare particolari sacrifici x averlo, l'unico sacrificio è quello di alzarmi la mattina e tirare sù una saracinesca, però penso anche che la tua vita la tua persona valga molto di più di un lavoro, se devi stare male cosi .bhò non posso giudicare o criticare una scelta di vita , però io penso che non bisogna sacrificare la propria persona x un lavoro...che poi oggi la certezza di avere un buon lavoro che dia soddisfazioni non può darcela più nessuno.... IO ho 30 anni appena compiuti, lavoro da quando ne avevo 15 e tra 5 mesi mi sposo...e sai qual'è la mia aspirazione per il futuro? quella di smettere di fare la commessa x fare la moglie e rilassarmi in casa mia aver cura della mia famiglia , aspettando mio marito all'ora di cena che torna da lavoro.... e se i soldi non basteranno, mi cercherò di nuovo un lavoro :rolleyes: .... bhò...forse non centra niente quello che ho raccontato..bhò però mi veniva da dirlo e l'ho detto..... ciao
ciao a tutti,
sto per compiere 30 anni e sono in crisi profonda... ma non per i 30 anni!
Riassumo brevemente la mia condizione tanto per farvi capire... mi sono laureata 5 anni fa con tanto entusiasmo e tanta speranza... poi ho malauguratamente iniziato un dottorato nel in un gruppo e una citta' diverse con un capo del tutto fuori di testa, che con le forze residue ho finito l'anno scorso... ma nel frattempo, a meta' del ciclo di studi, lui ha preso la decisione di trasferirsi all'estero e ci ha trapiantati tutti, col risultato che ne ho dovuto iniziare contemporaneamente un altro! Per farvi capire il tipo, ho avuto il mio primo attacco di panico sull'autobus 14 giorni dopo aver iniziato a lavorare con lui... sono stata cosi' male che l'autista ha fatto scendere tutti e mi hanno portato via in ambulanza in codice giallo! Alla fine del primo anno lui mi ha detto che con me aveva preso un granchio, che era meglio che andassi a fare la commessa, che non valevo niente e cosi' via. Ho perso 12 kg in 5 mesi sfiorando l'anoressia. Tutti mi dicevano che ormai avevo completato l'anno e dovevo andare avanti, che non ne valeva la pena buttare tutto al vento e cosi' via... ho stretto i denti, lavoro notturno, no domeniche, telefonate di lavoro a Natale, a Capodanno, ansia costante, io attaccata all'EN ... e sono arrivata al primo traguardo. Nel frattempo per fortuna ho conosciuto una persona meravigliosa, che mi capisce e mi sostiene... l'unico.
Finito il primo dottorato, i rapporti tra me e quel capo si deteriorano, mi rendo conto che e' matematicamente impossibile prenderne 2 in 5 anni, sono indietro con i progetti, mi accusa di incapacita', e quel minimo di apparenze che dopo il primo anno si erano stabilizzate (senza evitare due altri attacchi di panico di mezzo) crollano... ora si altera se non gli rispondo ad una mail il giorno di natale alle ore 3 pm, se non capisco una sua domanda (formulata male), se non rispondo ad una chiamata skype perche' sono in bagno!
Sono esplosa gia' il giorno di Natale... mi sono rovinata le vacanze... vorrei mollare, non ho nessun bisogno teorico di un secondo dottorato.. pero' e' ovvio che in un settore di ricerca molto ristretto chiudere i rapporti con qualcuno significa chiudersi le porte del mondo in faccia! Se non avessi una famiglia alle spalle che mi ha sostenuta negli studi avrei mollato gia' da tempo! Il mio ragazzo lavora in un terzo Paese e vorrei tanto andare a cercarmi un lavoro la' e chiudere con l'accademia... ma loro mi dicono che non posso, che butto all'aria 10 anni di sacrifici, che me ne pentiro' in futuro, che che che... ma io intanto piango tutti i giorni e non dormo piu'! Un consiglio vi prego.

l82

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Monday, January 9th 2012, 6:49pm

Ti ringrazio LEX27, tutti i punti di vista sono utili. Anch'io stando per compiere 30 anni mi sto facendo delle domande sulla mia vita futura e, al di la' della situazione contingente, non credo neanche caratterialmente di essere in grado di svolgere un lavoro ansiogeno... solo due anni fa non l'avrei comunque detto, ma vorrei anch'io dedicarmi alla casa, a costruire una famiglia... e non solo una nuova, ma anche a ricostruire quella vecchia... i miei poveri genitori li chiamo sempre piangendo da 1600 km di distanza, la nonna non la chiamo mai perche' non mi va di angosciarla eppure penso a quando la sua voce non potro' sentirla piu' e mi daro' della cretina... e lo stesso gli amici di sempre, non mi va di sentire nessuno perche' non vorrei dare solo lamentele, ma non riesco a fare la faccia sorridente che non ho... vorrei avere il tempo e la tranquillita' per coltivare rapporti umani!

l82

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Monday, January 9th 2012, 10:09pm

Dopo mesi ho ripreso le mie 20 gocce di en, speriamo di farcela a dormire. notte a tutti :wasted:

8roberto3

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Monday, January 9th 2012, 11:14pm

La salute prima di tutto... Quel tipo è uno schiavista, e così tu stai male. Io ti consiglierei di valutare anche altre possibilità, certo se hai dubbi magari non mollare tutto al buio, ma inizia almeno a guardasti intorno e aprirti altre strade. Così poi nel caso puoi decidere fra più cose concrete, e non dover abbandonare senza avere nessuna alternativa in mano.

l82

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Tuesday, January 10th 2012, 7:20am

Ecco Roberto, e' quello che cerco anch'io di far capire... non serve "non buttare all'aria 10 anni di sacrifici" se poi giro da 5 con l'en nella borsa, non prendo piu' gli autobus e quando devo infilarmi in quelli delle piste degli aeroporti e' una tragedia, fatico a mangiare e non riesco a essere la persona che vorrei con chi non c'entra nulla!
Le alternative le sto valutando, e sarebbero principalmente nel Paese dove lavora il mio ragazzo, un po' perche' in Italia si sa com'e', un po' perche' lui ha invece una posizione a tempo indeterminato e prima o poi devo muovermi io. Bastano 7 mesi insieme per fare una scelta di vita, una di quelle che ti chiude alle spalle gran parte del resto? Beh, probabilmente a questo punto avrei considerato alternative altrove anche senza di lui. Che non sia l'Italia ok ma almeno vivere decentemente.
Il problema adesso sono i miei genitori, si', anche se i miei 30 anni arrivano tra 10 giorni! Hanno sempre detto anche loro che la salute e' piu' importante, ma non accettano l'idea che io lasci "cosi senza lottare'" (cosi' come, non mi sono forse gia' sbattuta abbastanza?) "buttando all'aria i miei e i loro sacrifici" (certo, anche se la laurea la riutilizzerei in qualche modo). Cos'e' che vogliono?
Vogliono che io faccia "un ultimo tentativo" a parlare con questo soggetto. Che gli spieghi che "io ci terrei tantissssssssimo a finire" (see) ma che purtroppo certi suoi atteggiamenti mi fanno stare male, ma che se troviamo un compromesso lui "mi puo' aiutare". cioe' cosa? devo chiedergli aiuto per cosa? Per dirgli "scusa sai, ma io il giorno di Natale starei pranzando con la mia famiglia. pero' ti prometto che appena finiamo col giro di tombole parliamo ok?"

Io non credo che il suo atteggiamento cambi mai. E' abituato a comportarsi cosi' dalla notte dei tempi con tutti indistintamente. Peraltro non e' che non gli abbia mai spiegato che con me fa l'effetto opposto. Un giorno mi disse anche "ah ma sai che hai ragione sul fatto che non tutti reagiscono allo stesso modo?" (non ci vuole una laurea in psicologia, stronzo). Mi ha supplicato di mangiare quando ogni giorno sporgeva un osso in piu', mi ha supplicato di rimanere di fronte ad una prima minaccia di abbandono, pochi mesi fa. Ha persino assistito ad un attacco di panico in diretta mentre parlava con la mia collega di ufficio. Non e' vero che non sa.

Ora e' via fino al 18, e sara' dura parlare di lavoro in remoto tenendomi tutto questo dentro (che dovrei - se proprio devo farlo - dire faccia a faccia). Ieri non ho fatto altro che piangere e stamattina mi sono svegliata urlando.

LEX27

lex27

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Tuesday, January 10th 2012, 3:46pm

qualcuno di famoso un giorno disse una frase di altrettanta fama, che ricordo spesso...che 'la maggioranza degli esseri umani impiega i migliori anni della sua vita(quelli giovanili) a rendere infelici gli utlimi'.... io penso che il lavoro non sia tutto nella vita, che questi anni di sacrifici, di ansia di stare male e di angoscia, non te li ridarà mai nessuno, specie il tuo datore di lavoro da quanto ho capito. Ma almeno è in tuo potere cambiare o modificare il tuo futuro...su cui può non aver presa il tuo datore di lavoro attuale, solo se lo vuoi.... Se hai una famiglia alle spalle, stai tranquilla che ti appoggerà qualsiasi decisione tu prenda...e poi ancora sei giovane puoi tentare altre strade o in altri posti?.... oppure manda tutto all'aria qui e prova una nuova esperienza insieme al tuo ragazzo :) magari andrebbe meglio li....ma non sacrificare mai gli affetti per un lavoro....stabilisci delle priorità ma quelle veramente importanti....e circondati di persone che ti amino davvero, è un buon rimedio che ho provato di persona x far fronte all'ansia e ai sentimenti negativi.....magari non avrò un lavoro decente, o una carriera, ma almeno ho la certezza di non rimanere da sola..;)

ps ma l'avete sentito al Tg la notizia di quell'uomo che hanno trovato morto nella sua casa, ed era morto da un anno,,,e nessuno se ne era accorto??!!!..che tristezza

Ciao L82... :) e scusa per i miei commenti che forse centrano poco con la tua situazione..ma anch'io in questi giorni sono un pò strana e sotto pressione ah ah ah ...

l82

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Tuesday, January 10th 2012, 5:13pm

Io vivo nel terrore di perdere gli affetti per i miei problemi infatti!

solo che non riesco a uscire da questi giorni di ansia e depressione insieme... ansia perche' sono in perenne tachicardia, anche adesso... e depressione perche' anche qui in ufficio non faccio altro che piangere senza combinare nulla... se non cercare voli last minute improbabili!

Sto rigirando tra le mani la boccetta di en da due ore... non voglio prenderlo anche oggi, ho letto che da' dipendenza... pensate che me lo prescrissero in ospedale al primo attacco di panico dicendomi che bastavano 4-5 gocce alla comparsa dei sintomi ansiosi... ma che? ieri sera ne ho prese 20 e mi sono rigirata nel letto piangendo tutta la notte! o ho un metabolismo straefficiente o mi hanno venduto l'acqua fresca...

Ho scritto una mail a quelli del supporto psicologico di questo posto da dove scrivo... spero che mi rispondano per un appuntamento e che soprattutto siano capaci di parlare inglese... che se devo parlare di ste cose nella lingua locale mi viene il panico solo a provarci! :ohno:

LEX27

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Tuesday, January 10th 2012, 5:28pm

Ma non sei di qui? cioè lavori in Italia ma non sei italiana? o lavori all'estero ma sei Italiana?..scusa la curiosità...:p IO ogni tanto prendo il Lexotan o come lo chiamo ironicamente Lex ecco xchè mi sono registrata cosi..ah ah non mi ha mai creato dipendenza, tranne di quella volta che non riuscivo + a uscire di casa se prima non lo prendevo x sentirmi più sicura O_O...ah ah no a parte gli scherzi adesso non mi sta creando dipendenza, ogni tanto quando mi sento troppo su di giri e devo fare qualcosa ne prendo un pò, ma non so se è + o meno forte di quelli che prendi tu..magari sono simili questo contiene Bromazepam o qualcosa del genere.. Magari fra qualche giorno ti sentirai meglio..a volte quando si scatena l'ansia deve fare il suo corso, bhò, e fra un pò starai meglio....come mi dice sempre il mio ragazzo.. Pensa a qualcosa di bello, a qualcosa che ti rilassa che ti rende felice, sò che non è facile quando si è in preda all'ansia...Spero che ti sentirai meglio..davvero.... :)

l82

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Tuesday, January 10th 2012, 5:42pm

sono della stessa classe farmaceutica... ma per quel che ne so il lexotan e' un po' piu' leggero! leggo su internet di gente che con 4 gocce di en stramazza... e io con 20 (prese ieri dopo mesi) non dormo? maaah...

comunque sono italiana, lavoro in germania da 2 anni e vorrei trasferirmi in inghilterra ahah... ma sul lavoro uso l'inglese per questo non credo che il mio tedesco sia sufficiente per parlare con uno psicologo locale :| ci posso anche provare ma mi sa che faccio effetto Trapattoni in conferenza stampa!


:dash:


ho scritto oggi pomeriggio, domattina (eh si', LORO lavorano 3 ore al giorno!) dovrebbero rispondermi... mi sa che in ogni caso ci provo lo stesso! sto impazzendo...

(ihih bel nome LEX, ieri sera su FB ho scritto "ora che vivo al Nord... buonanotte" citando la canzone EN dei Baustelle... sicura che non lo capisse nessuno :D )

LEX27

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Tuesday, January 10th 2012, 5:59pm

vuol dire che l'effetto varia da xsona a xsona..a me 20gg di Lex già fanno effetto dopo 15m
Forse ci sono terapeuti italiani anche li o forse sono scappati dal tempo di Hitler, sei andata a visitare i Lager?

Certo che hai avuto coraggio ..trasferirti in un posto lontano e freddo in tutti i sensi,,e se sei anche sola sei doppiamente coraggiosa..io non ci sarei riuscita..l'ansia mi sarebbe venuta solo al pensiero ..:p

Ma no dai torna in Italia !!!! :)

8roberto3

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12

Wednesday, January 11th 2012, 7:27am

Credo che il primo punto fermo da considerare è che la vita è la tua. Hai il diritto e il dovere di impegnarti x viverla pienamente e al meglio, dove per meglio non si intende però un qualcosa di oggettivo. Quello che gli altri credono sia la cosa migliore da fare, x te magari è una scelta sbagliata. Per cui credo che per compiere delle scelte cosi importanti si debba essere consapevoli di una cosa: ci si può circondare delle persone care, che ci sostengano e ci diano consigli, ma la decisione finale spetta solo a noi.
Tra l'altro mi sembra che tu sia anche una persona molto propositiva, e non è una cosa da poco. Spesso quando si è così giù si tende a vedere tutto nero, senza nessuna via di uscita, come se ormai si fosse condannati a soffrire. Tu invece vedo che hai ben presenti valide alternative, hai la testa attiva, che lavora per trovare soluzioni che ti facciano stare meglio, e non solo x alimentare l'ansia; ti assicuro che non è una cosa da poco.
Come consiglio ti direi di riflettere bene su quello che vuoi, e cercare di valutare pro e contro, magari scrivili anche, delle due soluzioni che puoi valutare. È più facile capire che cosa vuoi se cerchi di pensare a mente fredda.
Ma questo lavoro che stai facendo in Germania quanto dovrebbe durare ancora? E che possibilità ti darebbe in futuro che invece non sarebbe in grado di offrirti l'Inghilterra, o, perchè no, l'Italia?

l82

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Wednesday, January 11th 2012, 8:45am

ho scritto oggi pomeriggio, domattina (eh si', LORO lavorano 3 ore al giorno!) dovrebbero rispondermi... mi sa che in ogni caso ci provo lo stesso! sto impazzendo..
azz mi hanno risposto (in tedesco ;( ) vado a mezzogiorno... prepariamoci a questa scena penosa :thumbdown:
LEX, ho cercato anche l'anno scorso terapeuti italiani, ma dovrei andare nella grande citta' piu' vicina, 60 km, e non ho tempo (e men che meno soldi per pagarmene di privati... quando - spero il prima possibile - me ne andro' da qui devo farlo con qualche soldo in tasca, in modo da poter vivere l'intervallo con la prossima esperienza senza ansia...) se poi oggi mi dovessi rendere conto che il mio tedesco e' sufficiente provero' con la mutua qui... ma ne dubito fortemente ahahah
Ti dicevo che il mio ragazzo ha una posizione a tempo indeterminato in Inghilterra, ed e' per questo che vorrei andare la'. In Italia per reinventarmi sono gia' vecchia e quel che e' peggio in eta' da figli. Ho sentito storie orribili di mie colleghe di universita' riciclatesi in azienda e cacciate perche' incinte o perche' rifiutatesi di fare mesi all'estero nel periodo di organizzazione del matrimonio. :minigun:
Roberto, io purtroppo sono una persona troppo remissiva, abituata da sempre a piegare la testa e dire si'. L'ho fatto in questi 5 anni con lo schiavista, l'ho fatto con i miei, l'ho fatto con gli altri, l'ho fatto con tutti... sai quando a scuola sei sovrappeso secchione e porti gli occhiali e passi i compiti e i soldi per la merenda nella speranza che le cose migliorino? ecco io da quel meccanismo non ne sono mai uscita. non riesco a tenere il litigio con le persone, percio' non riesco a far valere le mie idee. questo vale con il capo, e soprattutto con i miei che dopo il minuto di compassione "eh ma noi ci teniamo soprattutto alla tua salute!" si mordono subito la lingua "eh ma con tutti i sacrifici fatti! e poi devi capirlo che la vita e' una lotta e che tanto prima impari meglio e' perche' sara' cosi' in tutti gli ambiti"

gia' facile a dirlo dall'esterno no? quando la situazione di esasperazione e mancanza di forze la vivo IO! :dash:

ah scusa non ho risposto alle ultime tue domande. qui durerebbe ancora un anno (inaffrontabile se la situazione non cambia) e, se io lasciassi, le porte dell'universita' mi si chiuderebbero in faccia dovunque nel mondo, perche' il settore di ricerca e' talmente ristretto che lasciarsi in malo modo (e se io lo facessi in anticipo sarebbe sempre e comunque in malo modo) con IDDU mi renderebbe la vita impossibile da qualunque altra parte. Ma tanto la passione che avevo me l;ha azzerata completamente in questi 4 anni. Percio' potrei insegnare, in Inghilterra non e' impossibile, o fare qualunque altra cosa, il mio inglese e' migliorabile ma non malvagio visto che lo uso sul lavoro da anni pur non avendolo mai studiato e c'e' gente che parte per Londra senza saper dire neanche buongiorno... devo solo trovare il coraggio di farlo, e di affrontare i miei eventuali rimorsi, e le rimostranze della famiglia.

il giorno di santo stefano (dopo l'ennesima mail festiva) ho sentito un mio amico piemontese che mi ha rivolto la seguente domanda: cosa ti fara' pensare che non te ne pentiresti amaramente? ho risposto: le notti passate a piangere, gli attacchi di panico, l'EN nella borsa, i 12 kg persi, le sigarette aumentate a dismisura. Dall'altro lato della bilancia, pero', ci sono 10 anni di studi. :sos:

sentiamo che mi dice oggi la strizzacervelli crucca :whistling:

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Napolide

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Wednesday, January 11th 2012, 10:13am

Abito anche io in Germania. Cominciai ad insegnare a 23 anni, in una scuola con una direttrice perversa che il primo giorno mi fece dire le tabelline davanti a tutti i colleghi. Ho lavorato per dieci anni con la stessa ansia che tu descrivi, non dormendo, non mangiando, non vivendo, non respirando, prendendo medicine, facendomi tagli sulle braccia, buttandomi giù per le scale, incapace di stare in un treno, seduta sola in un caffé o di aprire la bocca durante le conferenze. Sono diventata anoressica e un giorno, quando pesavo 32 chili, ho tentato di uccidermi. La maternità mi ha salvata, con lei però sono nati altri problemi. Dovevo lavorare, per mio figlio e per il mio nuovo compagno che allora studiava. Dopo dieci anni, quando lui ha trovato un lavoro, ho detto basta. Mi mancavano 5 anni per la pensione e non li ho fatti. Genitori, amici e colleghi hanno cercato di convincermi a continuare, ma io ho smesso e il giorno che mandai le dimissioni, cascò giù dal mio petto un enorme, opprimente macigno e riuscii finalmente a respirare.

l82

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Wednesday, January 11th 2012, 10:24am

mi dispiace molto per quello che hai vissuto... ma dall'altro lato mi fa piacere che qualcuno capisca come mi sento... sei stata forte ad andare avanti tutto questo tempo! io sono troppo lontana da una liberazione del genere, ho versato solo due anni di contributi e per giunta alla germania, quindi mai riscattabili a meno che non continui a lavorare qui per altri anni, cosa che non credo minimamente... non ho nulla contro questo Paese e questa gente, anzi il soggetto causa dei miei mali e' italiano e sono sicura che se al posto suo ci fosse stato un tedesco a quest'ora starei lavorando serenamente anziche' scrivere su questo forum... sei stata comunque molto coraggiosa a non ascoltare le voci di tutti, spero di riuscire a fare lo stesso...