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1

venerdì, 11 gennaio 2019, 22:54

Ansia di essere rimproverata

Scusate il post probabilmente un po' sciocco ma ultimamente mi rendo conto che uno dei miei principali motivi di ansia è il terrore di essere rimproverata. Un disonore per me.
Rimproverata da chi?
Prima di iniziare a lavorare, da mia mamma, fin da piccola. Già alle elementari avevo l ansia delle verifiche per il timore di prendere un brutto voto e doverlo dire alla mamma.
Ora che lavoro, mi rendo conto di aver parzialmente sostituito mia madre con la mia capa..e già solo questo mi suscita orrore.
Non è proprio una paura di fare errori, è proprio un terrore che qualcuno lo scopra. Questo mi porta, me ne rendo conto, a cercare di insabbiare i miei errori. "Purtroppo" non sono una persona disonesta e quindi poi ho l ansia di portarmi dietro il misfatto e, peggio, il segreto.
Qualcuno si ritrova?

Gatta Nera

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  • "Gatta Nera" è una donna

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Data di registrazione: martedì, 22 maggio 2018

  • Invia messaggio privato

2

sabato, 12 gennaio 2019, 18:27

Io. Ho paura che gli altri notino i miei errori. È limitante per me perché di conseguenza mi porta ad aver paura di lavorare. Evito di propormi per alcuni lavori a causa di questo, soprattutto quelli di elevata responsabilità.
Anche a te questa paura influisce negativamente sul lavoro?

Scorpio1963

Non registrato

3

sabato, 12 gennaio 2019, 18:55

Scusate il post probabilmente un po' sciocco ma ultimamente mi rendo conto che uno dei miei principali motivi di ansia è il terrore di essere rimproverata. Un disonore per me.
Rimproverata da chi?
Prima di iniziare a lavorare, da mia mamma, fin da piccola. Già alle elementari avevo l ansia delle verifiche per il timore di prendere un brutto voto e doverlo dire alla mamma.
Ora che lavoro, mi rendo conto di aver parzialmente sostituito mia madre con la mia capa..e già solo questo mi suscita orrore.
Non è proprio una paura di fare errori, è proprio un terrore che qualcuno lo scopra. Questo mi porta, me ne rendo conto, a cercare di insabbiare i miei errori. "Purtroppo" non sono una persona disonesta e quindi poi ho l ansia di portarmi dietro il misfatto e, peggio, il segreto.
Qualcuno si ritrova?


Io no, non ho paura a mostrare i miei errori, anzi mi piace "assumerli"

È la conferma che non sono perfetto, e desidero che l'altro/a ne sia conscio

Che non vuol dire mettere le mani avanti.. in via preventiva

Se pretende perfezione, io non potrò accontentarlo

Impegno si, concentrazione si.. iniziativa si

Li pretendo da ME e verso me

Infallibilità no, anche perché nessuno è infallibile, e aspirare alla infallibilita' è piuttosto rischioso..

Certo che puoi sbagliare, è ovvio tu possa sbagliare

Sei umana :)

4

lunedì, 14 gennaio 2019, 12:19

io mi ci ritrovo.

ho sempre avuto altissime aspettative nei miei confronti e non sopporto l'idea di sbagliare... non fa altro che confermare la tesi per cui non sono abbastanza / non sono brava / vedi che non ce la fai / ...

ci ho lavorato tanto e devo dire che l'accettazione del non essere perfetti mi sta (quasi) entrando in testa
faccio sempre del mio meglio, mi impegno e ci metto l'anima e questo inizia a bastarmi

5

lunedì, 14 gennaio 2019, 14:20






Io no, non ho paura a mostrare i miei errori, anzi mi piace "assumerli"

È la conferma che non sono perfetto, e desidero che l'altro/a ne sia conscio

Che non vuol dire mettere le mani avanti.. in via preventiva

Se pretende perfezione, io non potrò accontentarlo

Impegno si, concentrazione si.. iniziativa si

Li pretendo da ME e verso me

Infallibilità no, anche perché nessuno è infallibile, e aspirare alla infallibilita' è piuttosto rischioso..

Certo che puoi sbagliare, è ovvio tu possa sbagliare

Sei umana :)
Concordo con quanto scrive Scorpio63.

§

Ne la tua domanda è sciocca:caspita è una tua problematica.
Deriva dall'infanzia, va rielaborata psicoterapicamente , da sola la vedo difficile.
Il punto non è che "sostituisci", ma quel meccanismo che ti porta a farlo.
Poi : non c'entra con l'onestà. Si può essere onestissimi , ma se qualcosa a livello psicologico non "funziona", si agirà di conseguenza.
Poi lo dimostra il fatto che te ne fai un disagio (volevo scrivere "colpa" , ma non mi sembra attinente)
Tutto è stato detto.
Senza dubbio.
Se le parole non avessero cambiato significato, e i significati non avessero cambiato parole.

J.P S.