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kimberly

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61

venerdì, 26 agosto 2011, 17:16

Nella vita nn si puo' giustificare tutto e tutti e la priorità del medico o del terapeuta deve essere quella di aiutare il paziente a stare bene.Ad ogni modo non si puo' generalizzare e non si puo' dire che tutti gli psichiatri,cosi' come tutti i terapeuti siano matti perchè non è cosi'.Fortunatamente c'è chi svolge il proprio lavoro con scienza e coscienza che emergono rispetto alle mele marce presenti in tutte le professioni.Comq è inutile smentire che queste mele marce ci siano perchè esistono e sono perfettamente riconoscibili.Penso che l'apice di follia lo abbia riscontrato nello psichiatra che gridava como un matto in reparto ed ho espresso chiaramente quello che pensavo di lui alla mia dottoressa che invece si dimostrava solidale con lui,cose da non credere!

DonCarlos

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62

domenica, 28 agosto 2011, 00:18

Ciao a tutti. Scusate ma in questi giorni ho miliardi di cose da fare, prima di ricominciare a lavorare a pieno ritmo settimana prossima. Appena ho un'oretta libera vi rispondo. A presto... ;)

Arianna_

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63

martedì, 30 agosto 2011, 00:06

Ciao Arianna, mi spiace osservare che le ore impiegate per scrivere questo thread sono servite a farti polemizzare, piuttosto che a rendere costruttivi i pareri che ci stiamo scambiando… Pazienza…


Mah... credo semplicemente di avere un'idea di costruzione diversa dalla tua, la questione andrebbe approfondita ma sinceramente mi arrendo e non ne ho più voglia. Strano però perché il 3d dovrebbe trattare proprio quello che tu chiami polemiche sterili.


Che dire: accattatevillo! 8o
Ma cos'è l'oceano, se non una moltitudine di gocce?

DonCarlos

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64

lunedì, 05 settembre 2011, 16:47

Ciao a tutti. Nell'attesa di riuscire a trovare un po' di tempo per scrivere come si deve e rispondere ad alcuni di voi, riporto un paio di cose fresche fresche... L'altra sera stavo guardando un telefilm in televisione (famosissimo in tutto il mondo: Grey's Anatomy), quando sento una frase che mi ha fatto sentire ancora più forte di prima:

"Le scoperte non avvengono per amore della medicina. Le vere scoperte si fanno perchè qualcuno non accetta l'idea di arrendersi!" Mi è venuta la pelle d'oca... Spero che chi legga questa frase non si abbandoni a commenti idioti del tipo:"ma è solo è un telefilm" oppure "che attendibilità ha Grey's Anatomy", ecc. ecc. Non è da dove proviene la frase, ma è il contenuto in sè! Meditate gente, meditate.........

L'altra cosa invece che volevo riportare, è la richiesta d'appuntamento fatta questa mattina ad un importante studio che tratta disturbi psicosomatici:

Io: "Buongiorno. Quattro anni fa mi è stato diagnosticato un disturbo d\'ansia. I sintomi che mi condizionano la vita sono la nausea cronica giornaliera, dispnea che però ultimamente va migliorando, e insonnia. Dopo avere probato vari farmaci, sono rimasto oggi ad assumere solo Lyrica 200mg (medicinale che agisce sul sistema GABA). Mi rivolgo a voi perchè non so più che pesci pigliare. Vi anticipo che credo davvero molto poco alle tecniche alternative e so già che non risolveremo nulla, ma vorrei tentare comunque per non scartare nessuna possibilità , anche se remota....Attendo quindi una vostra cortese telefonata per fissare un incontro, che ci farà stabilire la tecnica eventuale da praticare...Buona giornata"

Dottore: "Se non è convinto nei confronti delle tecniche alternative e anzi non crede che possano essere risolutive, non credo sia il caso di fissare un incontro. L'atteggiamento può già fare molto, soprattutto nei disturbi d'ansia, ma non sussistono le condizioni.
Le consiglio di rivolgersi ad un buon medico omeopata che La possa aiutare sintomaticamente."

Ecco, questo solo a riprova che la maggior parte delle "tecniche alternative", definite da me "tecniche Vanna Marchi", non farebbero altro che giocare sull'effetto placebo, quindi sull'autosuggestione! Poi ognuno faccia ciò che vuole... Personalmente avrei tanto voluto provare perchè tanto non ho niente da perdere, ma soprattutto avrei potuto dare la mia personale testimonianza del fallimento delle tecniche della maggior parte di questi pseudo dottori; o meglio, dottori sì, ma pseudo guaritori....

A presto....

DonCarlos

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65

martedì, 04 ottobre 2011, 00:27

Perchè non riesco ad essere sintetico??? Vorrei aggiornare il mio thread ma non trovo mai il tempo o la voglia... Scrivere 2 righe non mi piace, uff.... Intanto saluto tutti quanti, poi se mi verrà "l'ispirazione dello scrittore", allora mettero giù un po' di riflessioni... Una cosa posso anticiparla: finalmente è qualche mese che sono tornato a respirare quasi normalmente penso grazie al medicinale Lyrica, e forse anche grazie al fatto che oramai non fumo praticamente più, solo qualche tiro qua e là... :)

alex7070

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66

martedì, 04 ottobre 2011, 00:59

e forse anche grazie al fatto che oramai non fumo praticamente più, solo qualche tiro qua e là... :)

come forse?
ti pare poco aver smesso?
il fumo aumenta l ansia e di conseguenza ,,il tutto,,,

pukkakukka

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67

martedì, 04 ottobre 2011, 10:07

Per Don Carlos
Intanto mi congratulo con te, finalmente uno con le palle come si suol dire!! ma ciò non basta, cioè basta leggere le esperienze di tanti ke x carità posso capire ke si può trovare sollievo nel manifestare le proprie esperienze o paure ma come ho già scritto in un'altro post secondo me in questa malattia (panico) c'è una sorta di vittimismo, non so se sia dovuto allo stordimento dei medicinali o alla folle paura ke certi sintomi possano ritornare ma come già letto qui bisogna essere un pò anche dottori di se stessi cercando di reagire in qualche modo senza abbandonarsi nelle mani di gente incompetente.
Ho letto non ricordo in quale libro ke lo Xanax (quello ke assumo io) è stato commercializzato ancora prima di essere testato, questo ti fa capire a ke livelli siamo arrivati, businnes! businnes e solo businnes! E' a dir poco scandaloso! Tant'è ke prima di leggere sta notizia già lo assumevo e sto pian piano cercando di ridurre le dosi x poi liberarmene.
Leggo molto e mi documento molto x cercare di capire anche io come siamo messi e sempre più mi convinco ke siamo purtroppo nelle mani di gente ke non capisce un c....o di queste cose a partire dai medici di base a quelli del pronto soccorso e agli cosidetti specialisti.
Mi è capitato giorni fa di stare male ed ho chiamato il 118 ke mi hanno consigliato di farmi vedere dal momento ke avevo formicolio alle mani e peso al petto così ho accettato ma una volta arrivata al pronto soccorso mi hanno subito detto se volevo 10 gocce di lexotan, ho rifiutato xkè avevo già preso lo xanax (da notare con quanta leggerezza le danno senza tenere conto delle associazioni) beh mi sono sentita rispondere "allora cosa è venuta a fare se non vuole le gocce?" successivamente mi hanno fatto l'elettrocardiogramma ed il risultato era buono ovviamente.
E ancora, quest'inverno ero in piena bronchite e facevo una gran fatica a respirare, premetto ke non avevo ancora disturbi da panico, chiamo la guardia medica (anzi più di una nell'arco dei giorni) ed ogniuno mi prescrive un farmaco diverso, secondo loro era tutto associato all'ansia finchè poi c'è stata una fenomena ke era venuta 2 volte ke mi ha detto "signora la prossima volta non mi chiami più", puoi immaginare come mi sono sentita a quelle parole, ma io non respiravo davvero. Conclusione non so se la mia ansia si sia scatenata in quell'occasione visto il bel lavoro ke ha fatto quella tr....ma non dovesse più ricapitarmi ke venga a casa mia xkè come minimo un'insulto non glielo leva nessuno.
Ti ho descritto questi 2 episodi x farti capire com'è la nostra sanità, in che mani siamo e di quanta gente incompetente ci sia in giro legata solo allo stipendio o al mantenimento del posto di lavoro ottenuto chissà come.
Devo scappare ma continuerò l'argomento, intanto ti dico continua così, ci vuole qualcuno battagliero come noi x rompere questo giro vizioso di vergogna.
ciao a presto

Pollard

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68

venerdì, 07 ottobre 2011, 00:52

Ciao a tutti... Inanzitutto grazie Carlos per avermi segnalato questo post, lo trovo davvero molto interessante. Mi presento per quelli con cui ancora non ho avuto a che fare: sono una ragazza di 25 anni, ho sempre vissuto la normalità della mia età, ho viaggiato in lungo e in largo, ho esplorato, ho studiato e mi sono divertita. Tutto fino a Maggio del 2010, quando improvvisamente non sono più riuscita a guidare la macchina (io ho sempre adorato guidare la mia Punto scassata fumando fuori dal finestrino e urlando canzoni!); quello è stato il punto di partenza: da lì in poi ho iniziato a non riuscire più ad uscire di casa da sola, ma allora sia io che il mio ragazzo studiavamo, vivevamo insieme, stavamo sempre insieme... non era un gran problema, pensai: mi passerà. Poi le cose sono peggiorate. Lui ha iniziato a lavorare 12 ore al giorno dopo essersi laureato, io sempre a casa da sola improvvisamente terrorizzata dal mondo esterno uscivo solo con lui o con amici, sentendomi una completa idiota. Ho iniziato così una terapia da una psichiatra, fino a quando ad Agosto di quest'anno, durante una vacanza in Grecia ho smesso di mangiare: così, dal nulla. Una sera ho avuto un attacco di panico dovuto alla paura di vomitare (soffro di emetofobia fin dalla prima infanzia) e il giorno dopo non mangiavo più nulla. Non c'era verso. Io e il mio compagno siamo dovuti rientrare prima dalla vacanza, io sono tornata dai miei per non stare da sola in casa, e da allora (ormai è un mese) non sono più uscita se non per andare dallo psichiatra e ho perso 10kg.

Leggendo i vostri interventi onestamente mi sono sentita terrorizzata: non guarirò? vivrò per sempre nella paura della paura? Gli psichiatri sono tutti dei cialtroni?
Fortunatamente conosco gente che è uscita da queste situazioni, con l'ausilio di terapie adatte (cioè mirate a risolvere il problema alla radice e non a curarne i sintomi) e di medici competenti.
Per quanto riguarda me, per ora sto facendo una cura con 20mg di citalopram (SSRI) e 7 gocce di Xanax prima di dormire, ed è ancora presto per dirlo, ma sembra che qualcosina faccia: tanto per cominciare mangiucchio qualcosa, ancora poco, ma almeno non sto digiuna. E ogni tanto mi viene voglia di uscire, di fare. E la voglia è già un passo avanti. Il mio psichiatra è un bravo dottore, all'inizio non mi fidavo molto, mi faceva parlare per un'ora della mia vita, del mio passato, non mi spingeva a tirar fuori cose (come mi aspettavo avrebbe fatto) e non mi ha mai detto di sforzarmi. Ho iniziato a fidarmi quando ho visto che ogni seduta mi fa stare un po' meglio, almeno per qualche giorno. Ma ogni vola (e ci vado una volta alla settimana, non ogni mese) i giorni in cui sto bene aumentano, e mi ridà un po' di speranza.
Poi ci sono i giorni no... ma cosa ci si puo' fare? Quelli capitano a tutti. I giorni in cui ci si fa schifo, ci si sente degli ebeti, ci si sente pazzi.
La mia esperienza personale, per ora, oltre alla disperazione, mi ha portato anche a capire quali sono, tra le persone che ho intorno, quelle che tengono a me. Quelle che fanno la strada per venirmi a trovare, che stanno nel giardino dei miei genitori a chiacchierare con me, che ogni tanto mi chiamano e mi spronano a stare meglio, è questo è un bene: io ho sempre pensato di essere sola, che tutti i miei amici sarebbero spariti nel momento in cui ne avessi avuto bisogno.
Vediamoli un po' questi lati positivi :) Sono pochi, ma ci sono. Dobbiamo essere forti: questo è l'unico modo per uscirne, a mio avviso. E non lo dico così per dire. Ho pensato al suicidio così tante volte che ormai non le conto più, non l'ho mai fatto solo perchè ho dei genitori e ne sarebbero distrutti. Nonostante questo continuo a dirmi che devo farmi forza, perchè nessuno si farà forza al posto mio, perchè anche se la gente continua a pensare che chi è affetto da DAP sia un "esaurito" o un "pazzo", noi sappiamo che non è vero e sappiamo che la nostra malattia è invalidante e merita di essere curata tanto quanto un cancro o un osso rotto. Non è che solo perchè non si vede allora non c'è.

rossyv88

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69

martedì, 17 gennaio 2012, 19:53

Ciao, come promesso ho letto la tua storia, sono dell'idea che spesso e volentieri non c'è mai un motivo in particolare che induce ai vari problemi che si possono presentare dentro di noi...però credo che anche se ci fosse, pur non sapendolo o non andando a cercarlo, diventa tutta una questione psicologica che segue e che rende difficile la guarigione, quindi è molto difficile uscirne, si i medici ,le cure, di certo aiutano ,non tanto a migliorare ma a diminuire i vari effetti e problemi,ma nn a guarirli, perchè la maggior parte delle volte....il problema diventa mentale, giornaliero....sec me sport o qualche altra distrazione aiuterebbe....però devi volerlo.....

peppe79

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70

domenica, 05 febbraio 2012, 23:55

Mi rispecchio in tutto

Don Carlos, quando leggevo il tuo post quasi quasi non ci credevo che ci fosse un'altra persona che mi potesse capire. Sono daccordo al 100% su quello che hai scritto sui dottori, sui farmaci, su tutto praticamente. Tu devi pensare che ogni volta che andavo dal psichiatra e gli dicevo che stavo male, che non ce la facevo più, che questa non era vita, lui mi ripondeva:" Passerà" . E io come un c.....e gli credevo. Talmente mi sono arrabbiato che ho deciso di non andare più, tanto buttavo solo i soldi e non risolvevo niente. Mi sono chiesto tante volte, perchè a me......!!!!! Nessuno riesce a capire quello che provo. Il primo pensiero al mattino è chissa come stò, ora mi viene la nausea e il nodo alla gola. Ho visto mia moglie perdere 10 kg per me, soffrifa e soffe ancora oggi. L'unica cosa positiva è che mi ama davvero, un'altra al suo posto mi avrebbe lasciato, piuttosto di avere un marito a lato che non ha + vita sociale e che è sempre triste e sofferente. Lo sai meglio di me cosa significa vivere con la nausea perenne in uno stato di allerta, anche andare al supermercato per me significa ampliare i sintomi, estraniarmi dal mondo e cercare di scappare...ma da cosami chiedo. Cosa c'è che non va in me. Eppure mi sento appagato in tutto, Ho una moglie stupenda, non ho problemi economic, però sto male. Non riesco + a divertirmi e distrarmi, è un chiodo fisso e un malessere che ti devasta. Quando dicevo al mio psicologo: "Dottore, se mi scompare la nausea e il nodo alla gola io torno a stare bene", lui mi rispondeva il contrario:" Dobbiamo prima guarire la parte psicologica e poi ti passa la nausea". Ma se io non mi sento di aver nessun problema e tu da Dottore non lo hai capito qual'è il mio problema come la mettiamo? Ho abbandonato pure la psicoperapia. Le persono che non ci passano non possono capire, ti dicono svagati sei troppo stressato, fai sport, esci, divertiti.....ma come c...o faccio se ho la nausea?????????????? Sono stato 4 mesi sempre a letto, come una persona di 90 anni, come non sono caduto in depressione lo sa solo Dio!!!! Ancje se i momenti di sconforto gli ho avuti, però mi sono sempre dato forza, cercando di autoconvincermi che passerà prima o poi, non può durare tutta la vita, acnhe se a 32 anni mi sto perdendo i momenti + belli. Se tu hai trovato beneficio in qualche modo dimmelo che ci provo pure io. grazie

eclipse-sk

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Data di registrazione: martedì, 22 luglio 2014

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71

martedì, 22 luglio 2014, 17:20

Come hai ragione..

Ciao DonCarlos, prima di tutto vorrei dirti che mi ci ritrovo benissimo nel tuo discorso. Hai elencato praticamente tutti i miei problemi e sottolineato come a volte, se non sempre, questo genere di disagi venga sottovalutato, se non da tutti i medici sicuramente da tutte le persone che ci stanno attorno. Il vero problema è che sarebbe meglio (faccio corna) avere una malattia vera, come il tumore, che avere paura di averla. Io sono anche ipocondriaco, quindi ti lascio immaginare.. volevo chiederti se potevi contattarmi in privato per discutere sul nostro problema. Essendo un utente nuovo non posso mandare messaggi privati. Se ti va questa è la mia e-mail: [email protected] . Io ora sono in cura da uno psicologo, e non posso dire niente per il futuro. L'unica cosa che mi conforta è che ci sono persone come te che non si arrendono e questo mi da la forza di non cedere. Credo che ci potremmo essere utili a vicenda. Comunque non ti auguro buona fortuna che tanto la fortuna a tipi come noi non serve; piuttosto ti auguro di continuare a combattere con tutte le tue forze fisiche, ma soprattutto mentali. Tanto diciamocelo, la nostra battaglia non è ne contro il mondo ne contro nessun altro, ma solo contro noi stessi, ed io credo che se riusciremo a vincerla, allora non avremo limiti.

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