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This post has been edited 1 times, last edit by "DonCarlos" (Aug 16th 2011, 1:58pm)
Hai detto la sacrosanta verità. Niente da aggiungere. Gli psichiatri e psicologi fanno questo mestiere principalmente per guadagnare soldi, curare chi sta male passa in secondo piano. E poi credo che molti di questi hanno sbagliato mestiere.Salve a tutti, ho 39 anni e soffro ormai in maniera cronica di nausea, respiro corto e panico. La mia storia che sto per raccontare non sarà tanto diversa dalle migliaia di altre testimonianze che sono state scritte in questo forum, ma pur essendo un po’ lunga, vi consiglio di leggerla perché magari tutti insieme possiamo dare un importante contributo per poter uscire da queste frustranti situazioni che coinvolgono milioni di persone.
Tutto è cominciato nel giugno 2007 quando nel corso di giornate in ordine sparso ho avvertito un fastidioso senso di nausea: episodi che duravano pochi minuti quindi privi di preoccupazione da parte mia anche perché riconducibili, per ciò che potessi presupporre, alla conseguenza degli effetti degli spinelli che ho fumato sino ad allora. Dicevo quindi che non ho dato peso a quelle nausee passeggere e di breve durata fino al giorno 22/06/2007 in cui ho avuto il mio primo vero attacco di forte insopportabile nausea durato circa 3 ore e terminato poi senza spiegazione. Il giorno dopo stavo benissimo come se non fosse accaduto niente. Il giorno dopo ancora ho intrapreso in macchina il viaggio di ritorno dalla località marittima nella quale mi trovavo e, dopo pochi minuti, ho cominciato ad avvertire ancora quel fortissimo senso di nausea avuto 2 giorni prima: il viaggio più infernale di tutta la mia vita! 5 ore di pura agonia dove ad ogni casello autostradale il mio unico desiderio era solo quello di raggiungere l’ospedale più vicino per poter avere assistenza. Opzione che non ho poi mai messo in pratica per 2 motivi: il primo è che essendo una domenica estiva, c’era molto traffico e quindi ci avrei messo chissà quanto a cercare una qualsiasi struttura ospedaliera; il secondo motivo è che volevo assolutamente raggiungere la casa della mia ragazza per poter stare più tranquillo e per avere la possibilità poi di programmare in settimana una serie di visite specialistiche che questi casi naturalmente implicano. Difatti sono riuscito (non so neanche come) a raggiungere l’abitazione e mi ha incuriosito il fatto di essermi sentito subito meglio (anche se non perfettamente) nel momento in cui ho varcato il cancello d’ingresso. A questo punto era chiaro che dovessi andare a fondo del problema…
L’indomani, tanto per cominciare, sono andato dal medico della mutua dal quale mi sono fatto prescrivere una serie di esami: analisi del sangue e delle feci (coprocoltura compresa), ecografia di reni, fegato, pancreas, stomaco ecc., appuntamento dal gastroenterologo, gastroscopia con biopsia, visita dall’otorino per escludere eventuale labirintite, e controllo dei valori tiroidei del sangue. Naturalmente, come immaginerete, tutto ha dato esito negativo tranne una insignificante duodenite cronica che è assolutamente ininfluente al fine della diagnosi in questione. E’ a quel punto che dal mio medico di base sono stato indirizzato presso uno psicoterapeuta preparato e di buona esperienza con un solo difetto: è a 310 km da casa mia!
Durante il mio primo colloquio ho espresso tutta la mia perplessità e diffidenza nei confronti della classe medica alla quale esso apparteneva. Dopo avergli raccontato tutto il percorso della mia disavventura, mi ha diagnosticato un DISTURBO D’ANSIA e mi ha prescritto una cura a base di Depakin, Serenase, Laroxyl e Xanax alla bisogna.
Dopo essermi fatto luglio e agosto con fortissima nausea, grave dissenteria e sonno estremamente disturbato (insonnia), rimanendo a casa perché incapace di allontanarmi per più di 2 km, arrivato settembre era giunta l’ora di tornare al lavoro! Sono anche dimagrito 6 kg (tantissimi per me che sono sempre pesato 65 kg per 1,75 m di altezza). La mia professione mi ha dato la possibilità di mancare nei due mesi estivi centrali ma settembre mi richiamava all’obbligo di ripresentarmi alla clientela “guarito”. Purtroppo il mondo corre e non aspetta nessuno, soprattutto al giorno d’oggi! Armato di coraggio (forza me ne era rimasta poca), ho preso la macchina e gradatamente ho incominciato a riprendere la mia solita routine. Le difficoltà sono state infinite: ogni mattina forte nausea, spesso prima o dopo pranzo nausea, notti in cui mi alzavo 3 o 4 volte per urinare (insonnia), ogni incolonnamento in strada nausea e forte senso di panico, ecc. ecc. Tutto “condito” da mani sudate e sensazione di malessere generale (angoscia).
Oggi posso dire di stare meglio ma non sono per niente a posto. Evito tè, caffè, tabacco ma, nonostante le controindicazioni lette su un articolo di giornale, continuo ad assumere saltuariamente cioccolato, zuccheri semplici e qualche tiro di sigaretta (a tal proposito ho letto della interessantissima ricerca sull’accumulo di anidride carbonica che in parte giustificherebbe forse il mio aumento di malessere dopo ogni sigaretta). Oggi la mia nausea è più leggera o più forte ma presente tutti i giorni, soprattutto al mattino ed il respiro va decisamente meglio, anche se comunque non è come dovrebbe essere. L’insonnia invece è altalenante, ma senza il farmaco che sto assumendo probabilmente non riuscirei a dormire per più di 2 ore… E’ inutile dirvi quanto questa cosa sia debilitante nella vita quotidiana. Pur non avendo mai vomitato, un fastidio come la nausea è paragonabile ad un continuo mal di testa o di denti, e la sensazione di non avere aria potete immaginarla anche da soli! Non parliamo poi del dormire poco e male, che contribuisce ad aumentare i sintomi di malessere del giorno dopo, a causa del fatto che il cervello non ha neanche il tempo di riassestarsi un pochino.
L’idea di prendere un aereo oggi mi fa morire; e sì che di viaggi ne ho fatti lunghi e più di uno: ma che cavolo di vita è questa? Qualcuno vorrebbe magari dispensare un consiglio dicendo che per stare meglio fisicamente bisogna avere la tranquillità psicologica però per me è come “il cane che si morde la coda”: io dico che per avere tranquillità psicologica, bisogna star bene fisicamente. Trovo assurdo che mandiamo le sonde su Marte e si stia qui ancora a discutere su cosa bisogna fare per guarire da questi malesseri. Siamo solo in Italia in 7/8.000.000 di pazienti dichiarati ed altrettanti circa 7.000.000 di non dichiarati, eppure la maggior parte della classe medica brancola ancora nel buio. Siamo progrediti davvero poco rispetto agli studi fatti da quegli schifosi di nazisti sui poveri ebrei, ma è la dura verità. Siamo ancora quasi fermi alle scoperte del dopo guerra per quanto riguarda le “cure”. Si vedono documentari e programmi televisivi di ogni genere, dalla chirurgia plastica ai problemi dell’unghia incarnita, ma sul tema dei Disturbi d’Ansia e di Attacchi di Panico poco o niente! Togliendo l’impegno di pochi medici “eroi” nel mondo, verso i quali tutti noi malati ringraziamo infinitamente, rimane ben poco. Capisco che il cervello sia l’organo in assoluto più complesso di tutto il corpo, ma trovo personalmente inconcepibile come nel 2011 si sia arrivati solo all’evoluzione degli antidepressivi che tutto sommato sono e rimangono troppo spesso solo dei pagliativi, e a volte (come nel mio caso) non servono assolutamente a niente!. Sono a conoscenza del fatto che la tipologia SSRI ha risolto molto per quanto riguarda la tollerabilità e di conseguenza ridotto drasticamente gli effetti collaterali però personalmente trovo che i benefici più percepiti da noi malati siano quelli degli ansiolitici che, guarda caso, sono comunque sconsigliati per la dipendenza fisica e psicologica che questi vanno a creare. Quindi, se queste patologie mentali ad oggi non hanno una vera e definitiva cura, se gli ansiolitici bisogna limitarli al minimo e gli antidepressivi aiutano ma non normalizzano completamente, cosa dobbiamo fare?? Che aspettativa di vita si può avere? Non bisogna meravigliarsi poi che chi soffre di disturbi d’ansia e di attacchi di panico, finiscano poi nella ancora più complessa depressione che troppo spesso porta al suicidio! E dove vogliamo metterlo il problema di quanto bisogna spendere in visite, parcelle, esami, medicine, ecc., che alla fine non portano a niente di risolutivo…
Tornando al mio problema, non c’è mattina in cui mi sveglio senza nausea e come volete che si sviluppi la giornata se il buon giorno si dovrebbe vedere dal mattino? Sarebbe semplice imporsi di non pensarci, ma i vari sintomi di malessere fisico che perdurano per una buona parte della giornata non fanno altro che ricordarmi di non stare bene. Nonostante tutto, riesco a fatica a rimanere abbastanza sereno e a sperare di essere vicino alla guarigione, ma confesso: l’idea che questa cosa non svanisca lasciandomi permanentemente o anche per anni in questo stato di deficienza ad intermittenza e che un giorno potrebbe anche ripresentarsi, mette quotidianamente a prova la mia sopportazione fisica e psicologica per non cadere nella famigerata DEPRESSIONE. Continuo a percorrere in macchina distanze importanti, cerco di non evitare alcuna situazione proprio per non farmi “intrappolare” dal mio problema ma ciò non basta. Ad oggi, non riesco nella maniera più assoluta a prendere un qualsiasi mezzo pubblico e prego Dio ogni mattina di riuscire a prendere l’autostrada senza ritrovarmi bloccato in qualche incolonnamento che spesso e volentieri è causa di malessere generale (soffocamento, sudorazione delle mani, panico, nausea, senso di angoscia, ecc.).
Tralasciando le varie parentesi retoriche nelle quali potremmo elencare tutti i soliti scontati consigli come: fumare fa male, fumare Marijuana fa male, ecc., è possibile sperare di tornare a condurre una vita normale? Per chi come me vuole andare a fondo del problema, cercando una soluzione (qualsiasi essa sia), ed effettuando ricerche di ogni tipo (leggendo libri ed articoli in internet), segnalo una “interessante” frase riportata sul volume “Clinical Evidence” diffuso e promosso dal nostro Ministero della Salute, che è la seguente: <>, e poi: <>. Adesso io mi chiedo perché nessuno è mai stato così chiaro continuando ad illudermi sulla guarigione. E’ evidente che da queste premesse questo tipo di problemi uno se li deve tenere tutta la vita cercando solo di limitare i danni: è veramente una bella prospettiva… E’ poi semplice da parte di chi sta bene sentirsi consigliare di condurre una vita monastica ma, se vogliamo essere sinceri, non esiste persona senza vizi! Facendo una media approssimativa, una persona su 100 rimane sobria tutta la vita!!! Quindi il risultato è: stare male, passare il resto dell’esistenza alla ricerca di un finto equilibrio con l’aiuto di psicofarmaci, e condurre “una vita non vita” all’insegna delle totali privazioni di ogni vizio.
Io, per ora, non mi sento depresso (almeno a livello patologico) e mi sono ritrovato a pensare al suicidio ma non per mancanza di voglia di vivere quanto perché questa incessante nausea e sensazione di malessere unita al fatto di non sentirsi più come prima nella vita di tutti i giorni ti porta ad un livello insopportabile di esasperazione! Ritrovarsi a 39 anni con presumibilmente almeno altrettanti anni da vivere, e soffrire già da 4 anni di questi disturbi che condizionano TUTTO, è veramente snervante, debilitante e deprimente! Durante questo lunghissimo ed estenuante periodo ho testato cicli con Laroxyl, Elopram, Wellbutrin e Lyrica. In ultimo Lyrica associato all’ultimo ritrovato nel campo degli anti depressivi :Valdoxan (60 Euro a scatola buttati nel cesso…). Ora sto prendendo solo Lyrica (Pregabalin) che agendo sul sistema GABA mi da dei relativi benefici, almeno sicuramente più di tutti gli antidepressivi testati sino ad oggi…
E’ bello vivere in un mondo dove ogni persona ti da un parere diverso: gli antidepressivi distruggono il cervello, gli antidepressivi sono fondamentali, le medicine fanno malissimo, meno male che esistono le medicine, sono problemi biologici, non sono problemi biologici, è tutta questione di testa, gli psicologi sono degli inutili ruba soldi, per fortuna che esistono gli psicologi che guariscono tanti malati, gli psichiatri distribuiscono medicinali come caramelle, gli psichiatri sono i medici dei matti, bisogna tassativamente andare dagli psichiatri per queste patologie perché sono gli unici a poter intervenire in maniera efficace, ecc. ecc.: ma un povero comune mortale come me e scommetto tantissimi altri utenti di questo forum a chi cacchio deve dare retta? Ma i dottori capiscono che consigliando in maniera sbagliata contribuiscono a sballare il cervello e ad aumentare i casi di suicidio o pazzia? Io non sono assolutamente contrario ai medicinali né tantomeno agli psicofarmaci e mi sembra di averlo fatto capire a chiare lettere, ma chi mi garantisce che i medicinali che sto prendendo non mi “friggano” il cervello o il fegato? Tutte le ricerche che stanno portando avanti in tutto il mondo perché non portano a niente o quasi? Se poi consideriamo anche il fatto che ci siano psichiatri e psicologi bravissimi ma anche quelli incapaci, dobbiamo anche affidarci alla sorte? Come se avere questi problemi irrisolvibili non fosse già sufficiente! Da ciò che ho letto in moltissimi post, nessuno dei casi cronici è mai realmente guarito completamente senza che gli siano rimaste indelebili cicatrici che a volte si riaprono, e l’assurdo è che praticamente in tutti casi le patologie si cronicizzano per l’incapacità da parte dei medici di diagnosticare il disturbo ed indirizzare il paziente verso gli specialisti adatti, o consigliando ad esempio terapie con antidepressivi per 7/15 giorni (che è come prendere una sola pastiglia di antibiotico in caso di forte influenza…). Ero convinto che un popolo di 400.000.000 di malati nel mondo avessero una certa incidenza per quanto riguarda la ricerca, sì, avete capito bene, almeno 400.000.000 di persone nel mondo soffrono di queste patologie, ma vedere che il consumo degli psicofarmaci è in continuo netto ed inarrestabile aumento, mi fa pensare solo al fatto che tutti se ne fottono altamente di guarirci ma vedono in noi un solo grosso business. So di dire cose non troppo originali e forse anche un po’ retoriche, ma è un dato di fatto riscontrare che nessun farmaco funziona come si vorrebbe. Ricordo ancora perfettamente la frase che indelebilmente si è stampata nel mio cervello, e tenete conto che a formularla è stato l’ex primario del reparto di psichiatria dell’ospedale San Raffaele di Milano: <>: Coooooooooosa??? Ma stiamo scherzando??? Vi rendete conto a chi siamo in mano e quanta reale conoscenza questi dottori abbiano? Vi sembra normale che noi utenti siamo costretti ad effettuare ricerche a 360° nel tentativo di trovare una cura “impossibile” a causa del fatto che non ci sentiamo seguiti? La sensazione che personalmente ho, e ce l’ho nei confronti di tutti gli psichiatri con i quali ho avuto a che fare, è che hai 30 minuti ogni 2 mesi per poter raccontare come va, dopodiché volati 120 euro il dottore chiude la porta e la riapre dopo 60 giorni per ascoltare un’altra mezz’ora… Questo ciclo si ripete all’infinito senza che lo psichiatra di turno effettui ricerche in mezzo mondo per trovare la soluzione ai casi più particolari. Oramai esiste uno standard protocollare da seguire nei casi di Disturbi Da Attacchi Di Panico e anche per i Disturbi D’Ansia, ma quando un paziente risulta particolarmente resistente alle cure tradizionali, ecco che l’ingranaggio si inceppa mandando in tilt il sistema! Sono sicuro che se io avessi fatto lo psichiatra avrei passato le nottate intere a studiare e ripassare il funzionamento del cervello per arrivare alle svariate soluzioni “ad personam”, invece loro si preoccupano di più a scrivere libri, articoli di giornale, ecc. per dimostrare ai colleghi che loro sono più bravi di altri… Perché con tutte le iniziative mondiali che si mettono in atto, a nessuno è mai venuto in mente di creare un software che possa gestire un data base globale, aggiornabile da tutti gli addetti al settore, grazie al quale sarebbe possibile confrontare i sintomi e le eventuali cure sperimentate? Quanta intenzione reale c’è da parte del medico curante di vedere tornare il sorriso al paziente, solo ed unicamente per avere soddisfazione nell’anima e non del portafoglio o della professione? Perché gli psichiatri si riempiono di appuntamenti curando migliaia di pazienti per volta, seguendoli tutti in maniera sommaria, quando invece sarebbe meglio curarne meno ma più approfonditamente?</io>
Sono incazzato nero, non voglio accettare questa situazione dove tutti sono contro tutti, dove forse esiste un dottore nel mondo che potrebbe guarire me o tanti altri (a seconda del caso), e dove magari dei medici che trovano delle cure alternative basate su risultati scientifici non vengono presi in considerazione senza cognizione di causa, emettendo giudizi alla carlona solo perché visti come “rivali”; un esempio: dei medici di Firenze (marito e moglie) che hanno brevettato a livello internazionale una macchina (REAC Radio Electric Asymmetric Coveyer for therapeutic use) che attraverso le radiofrequenze cercano di “risintonizzare” il sistema nervoso centrale, un po’ come si cerca di riportare sul giusto canale la frequenza di una radio che sfrigola. Quando ho chiesto al mio psichiatra se secondo lui potevo approcciare a questo metodo senza correre il rischio di eventuali interazioni con gli psicofarmaci, lui senza esitare mi ha risposto che non aveva mai sentito parlare di questo trattamento e che quindi non poteva garantire la non interazione con i medicinali… Chi come me assume psicofarmaci, sa benissimo quanto siamo suggestionati dal cambio della terapia o dalle associazioni con ulteriori medicinali o terapie aggiuntive. Basta anche solo il cambio del dosaggio, per non parlare della sospensione del farmaco per farci venire l’ansia (ed io non sono per niente ipocondriaco, figuriamoci per chi lo è…) quindi immaginatevi come ho accolto il parere del mio psichiatra: mi sono terrorizzato ed addio al trattamento alternativo… Quello che nessuno degli psichiatri o psicologi capisce, o fa finta di non capire, è che chi soffre di questi disturbi non ha mai la percezione reale di ciò che ha e soprattutto non sa quanto durerà l’agonia e come curarla, quindi la disperazione e la solitudine portano ad ogni tipo di comportamento alternativo, insensato o estremo: fiori di Bach (ma per favore!!!), integratori di ogni sorta, erbe, tisane, agopuntura, oligoelementi, pilates, yoga, sedicenti maghi guaritori, ipnosi, sport di ogni tipo, ecc. ecc. Ma in mezzo a tutta questa confusione di farmaci, categorie di medici, metodi alternativi, tecniche di rilassamento e di respirazione, diagnosi di ogni tipo, terapie opposte, dosaggi soggettivi, ecc., come fa un essere umano a capire cosa sia giusto e cosa sia sbagliato? Se contiamo poi che chi come me si può permettere delle visite private dai migliori specialisti, mentre ci sono tanti altri che devono necessariamente aspettare i tempi del servizio pubblico, posso concludere dicendo che chi economicamente è meno fortunato ha ancora meno possibilità di guarigione: non dico niente di nuovo ma è giusto precisarlo! Bravi psichiatri, avanti con la vostra competizione, tanto il cervello è altrui, quindi chi se ne frega…
Mi scuso con tutti perché come avrete capito non ho il dono della sintesi, ma sono sicuro di aver dato voce a tanti di voi che si ritrovano in queste righe e che magari non avete la pazienza di riportare tutto ciò che vi tenete dentro: io caratterialmente invece devo necessariamente dire tutto ciò che penso, e non escludo futuri capitoli aggiuntivi a questo mio “articolo”…
Un caloroso saluto a tutti voi, e tenete duro! Sapete che non siamo soli, anzi…….
PS: i consigli di accettare questa situazione guardandola da vari punti di vista diversi è una boiata. Senza spirito combattivo saremmo tutti un gregge di pecore arrendevoli, utili solo a subire la passività e l’impotenza di chi ci cura. Dobbiamo per forza fare sentire il nostro grido di dolore per sollecitare al mondo intero interventi decisi e rapidi per riconoscere questi malesseri al pari del cancro e di altre bruttissime patologie, ed intensificare quindi la ricerca per trovare soluzioni migliori di quelle che esistono ad oggi che sono davvero penose! Ricordate che l’accettazione è un modo come un altro per dirvi che avete una tal cosa e per quella non c’è alcuna speranza, mentre tanti malati nel mondo intestardendosi sul trovare una cura, hanno poi trovato qualche dottore che gli ha restituito la vita! Qundi combattete, non arrendetevi mai!![]()
Ciao Kyra. Effettivamente mi sono accorto di certe cose perché sono stato toccato personalmente. Ma vorrei sapere una cosa: tu quando sei nata ti avevano già spiegato cosa fossero i disturbi d’ansia, i disturbi da attacchi di panico, la depressione, ecc. ecc.? Che ci sia la fame nel mondo, che le aziende farmaceutiche facciano i propri interessi, che l’umanità sia troppo spesso spietata, che chi sta bene economicamente ha più possibilità di chi sta peggio, lo sapevo anche io! Quelli che però mi erano sconosciuti, perché non ne conoscevo nemmeno l’esistenza, sono tutti i disturbi discussi in questi forum. Tu pensi che chi non ha amici o parenti che soffrono di queste patologie, sappia di cosa stiamo parlando? Te lo dico io: no! Non hanno la minima idea di che cosa voglia dire stare male in questo senso, ed è normale. Sono tutte malattie mal diagnosticabili. Non ci sono esami specifici per poter dire con certezza di che cosa soffra uno piuttosto che un altro, ed ecco da qui l’ignoranza di tutti che però purtroppo in questo caso è più che giustificata. Ecco perché personalmente racconto in maniera estremamente dettagliata, a tutte le persone che conosco, le mie esperienze quotidiane che vivo da più di 4 anni tranquillamente paragonabili alle peggiori malattie esistenti sul pianeta! Facendo così, cerco di dare il mio contributo per diffondere notizie ed informazioni tecniche a chi è inconsapevole, espandendo la consapevolezza della gravità della questione….
Quando dici che siamo medici di noi stessi, ti do perfettamente ragione, ma c’è un limite a tutto. Io non posso prescrivermi i medicinali ed i dosaggi autonomamente, senza avere la conoscenza che possono avere per forza di cose solo gli addetti al settore…. Io non credo minimamente alla medicina alternativa, ma qui non voglio aggiungere altro perché se tu (come tanti altri) trovi giovamento da questa possibilità, allora tutto va e fa bene.
Per i tuoi consigli, prima di tutto ti ringrazio. Ogni parere è sempre ben accetto. A tal proposito specifico un paio di cose.
Prima di tutto, pur non praticando sport, ritengo di avere da parecchi anni una alimentazione sana, varia ed equilibrata. Senza assolutamente volere giudicare chi li compra, per farti un esempio, i “4 salti in padella” a casa mia volano fuori dalla finestra, ah ah ah! A me e alla mia ragazza piace molto cucinare e mangiare bene, consumando oltretutto quantità moderate. Non beviamo bibite, usiamo poco sale, ecc. ecc. Fatta questa premessa, ti confesso che ho pensato spesso a fare il test sulle intolleranze alimentari, ma da ciò che ho sentito, ad ogni paziente danno un elenco talmente infinito di intolleranze che tutti dovremmo smettere di mangiare ¾ delle cose che abitualmente consumiamo! Un conto sono le allergie alimentari, ben più rare e limitate nel numero, ma al giorno d’oggi tutti noi siamo pieni zeppi di intolleranze alimentari (chi più chi meno, chi tanto chi poco…). Aggiungo inoltre che per i sintomi che ho io è impossibile ricondurre il tutto ad una qualsiasi tipo di intolleranza. Per la nausea hai perfettamente ragione, per la dissenteria fortissima che ho avuto per i primi 4 mesi può esserci qualche ricollegamento, per il respiro corto magari, ma il senso di panico unito al senso di impazzire e al desiderio di suicidarsi penso che siano poco riconducibili ad un qualsiasi tipo di intolleranza alimentare. Comunque ci farò un pensierino, tanto a questo punto proverei anche a farmi pungere da uno scorpione se mi dicessero che guarirei subito….
Concordo pienamente con te sull’opinione della Marja, tanto è vero che l’ho fumata per 20 anni. Però è una strana coincidenza il fatto che il primo forte attacco di nausea l’ho avuto proprio fumando una delle ultime canne. E per i giorni successivi la stessa cosa. Non potevo fare più di 2 tiri che già mi tornava la nausea. Quello che ho dedotto, è che da un giorno all’altro mi è scoppiato il disturbo d’ansia, e fumare canne non faceva altro che peggiorare i sintomi. So che la Marja dovrebbe teoricamente fare passare la nausea e non farla venire, ma probabilmente non in questo caso. Ho anche pensato spesso che siccome fumare Marja fa comparire la famosa “fame chimica”, magari dopo 20 anni di sollecitazione chimica alla fame, il mio sistema nervoso e cerebrale sono andati in tilt, difatti il coinvolgimento dei sintomi è soprattutto incentrato sull’apparto gastrointestinale (nausea, dissenteria), e respiratorio (dispnea). Ma poi ho pensato: e l’insonnia? E il senso di panico nelle code in macchina? Le mani sudate? Quindi o è per forza un disturbo d’ansia (misto ad attacchi di panico), oppure con la Marja ho fatto saltare completamente il mio sistema nervoso, ma a questa seconda ipotesi non credo molto perché vedo che ci sono tantissime persone ad avere sintomi più svariati e più forti dei miei avendo fatto poco o niente nella vita. O sono tutti individui che hanno paura a dire ciò che hanno fatto nella propria esistenza (e sono sicuro che per tanti sia così), o effettivamente a molti sono venuti questi disturbi senza avere fatto chissà che… Una cosa è certa: più abbiamo paura a dire ciò che abbiamo fatto prima dello sfociare dei sintomi, e più è difficile per i dottori e per tutti quanti cercare di capire le associazioni e le interazioni tra malattie e sostanze varie. Io per esempio continuo a ripetere (oltre all’ammissione dell’utilizzo ventennale di Marja), che il caffè e le sigarette aumentano la sudorazione delle mie mani, la dispnea e la nausea, quindi anche se non dico certo niente di nuovo, è logico che qualsiasi sostanza eccitante influisca negativamente sul sistema nervoso e di conseguenza sui sintomi…
Il magnesio l’ho provato, e naturalmente non mi ha fatto una mazza. Ho provato anche gli oligoelementi, ed il risultato è stato lo stesso. Mi manca solo Vanna Marchi ahahahah!!!!!
Concludo dicendoti che anche la mia ragazza ed io siamo follemente innamorati del Dr. House, e forse guardando le decine di puntate mi sono illuso che potesse esisterne davvero uno in carne ed ossa in Italia o nel mondo, capace di diagnosticare qualsiasi cosa e guarire tutti i mali, invece sta cioppa di minchia (scusate il francesismo)! Tutti (o meglio dire molti) ci appaiono ciarlatani e magna magna, ed a rimetterci come sempre siamo noi comuni mortali….
Non ti preoccupare per le tue parole che ritieni dure, per me lo sono state molto meno di tante altre che ho letto o ascoltato, sei semplicemente stata diretta e sincera, e questa è una cosa che a me piace molto perché anche io sono fatto così!
Un caro saluto e speriamo in un futuro migliore (eufemismo!!!!!).
non le cazzate che ci inculcano in testa solo per tenerci timorosi e sottomessi!
non mi sembra di aver detto che i terapeuti ci inculcano cose per tenerci timorosi e sottomessi, era riferito ad altro, per la precisione al volume clinical evidence. E si, l'esperienza personale non è generalizzabile infatti ognuno ha la sua e la racconta in questo forum. Mi chiedo perchè io non posso fare altrettanto o forse la tua è solo voglia di fare polemica gratuita?
sport: è indicato nel trattamento di alcuni disturbi ansiosi ma non ti tutti.Ad esempio nel doc lo sport è ininfluente.1 guests
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