Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  
Newsletter di psicologia


archivio news

You are not logged in.


DonCarlos

Utente Attivo

  • "DonCarlos" is male
  • "DonCarlos" started this thread

Posts: 41

Activitypoints: 130

Date of registration: Jan 21st 2011

Location: Busto Arsizio

Occupation: Agente di Commercio

  • Send private message

1

Tuesday, August 16th 2011, 1:34pm

Ansia con nausea cronica, respiro corto, panico e insonnia VS Psichiatri impotenti o incapaci...

Salve a tutti, ho 39 anni e soffro ormai in maniera cronica di nausea, respiro corto e panico. La mia storia che sto per raccontare non sarà tanto diversa dalle migliaia di altre testimonianze che sono state scritte in questo forum, ma pur essendo un po’ lunga, vi consiglio di leggerla perché magari tutti insieme possiamo dare un importante contributo per poter uscire da queste frustranti situazioni che coinvolgono milioni di persone.

Tutto è cominciato nel giugno 2007 quando nel corso di giornate in ordine sparso ho avvertito un fastidioso senso di nausea: episodi che duravano pochi minuti quindi privi di preoccupazione da parte mia anche perché riconducibili, per ciò che potessi presupporre, alla conseguenza degli effetti degli spinelli che ho fumato sino ad allora. Dicevo quindi che non ho dato peso a quelle nausee passeggere e di breve durata fino al giorno 22/06/2007 in cui ho avuto il mio primo vero attacco di forte insopportabile nausea durato circa 3 ore e terminato poi senza spiegazione. Il giorno dopo stavo benissimo come se non fosse accaduto niente. Il giorno dopo ancora ho intrapreso in macchina il viaggio di ritorno dalla località marittima nella quale mi trovavo e, dopo pochi minuti, ho cominciato ad avvertire ancora quel fortissimo senso di nausea avuto 2 giorni prima: il viaggio più infernale di tutta la mia vita! 5 ore di pura agonia dove ad ogni casello autostradale il mio unico desiderio era solo quello di raggiungere l’ospedale più vicino per poter avere assistenza. Opzione che non ho poi mai messo in pratica per 2 motivi: il primo è che essendo una domenica estiva, c’era molto traffico e quindi ci avrei messo chissà quanto a cercare una qualsiasi struttura ospedaliera; il secondo motivo è che volevo assolutamente raggiungere la casa della mia ragazza per poter stare più tranquillo e per avere la possibilità poi di programmare in settimana una serie di visite specialistiche che questi casi naturalmente implicano. Difatti sono riuscito (non so neanche come) a raggiungere l’abitazione e mi ha incuriosito il fatto di essermi sentito subito meglio (anche se non perfettamente) nel momento in cui ho varcato il cancello d’ingresso. A questo punto era chiaro che dovessi andare a fondo del problema…

L’indomani, tanto per cominciare, sono andato dal medico della mutua dal quale mi sono fatto prescrivere una serie di esami: analisi del sangue e delle feci (coprocoltura compresa), ecografia di reni, fegato, pancreas, stomaco ecc., appuntamento dal gastroenterologo, gastroscopia con biopsia, visita dall’otorino per escludere eventuale labirintite, e controllo dei valori tiroidei del sangue. Naturalmente, come immaginerete, tutto ha dato esito negativo tranne una insignificante duodenite cronica che è assolutamente ininfluente al fine della diagnosi in questione. E’ a quel punto che dal mio medico di base sono stato indirizzato presso uno psicoterapeuta preparato e di buona esperienza con un solo difetto: è a 310 km da casa mia!

Durante il mio primo colloquio ho espresso tutta la mia perplessità e diffidenza nei confronti della classe medica alla quale esso apparteneva. Dopo avergli raccontato tutto il percorso della mia disavventura, mi ha diagnosticato un DISTURBO D’ANSIA e mi ha prescritto una cura a base di Depakin, Serenase, Laroxyl e Xanax alla bisogna.

Dopo essermi fatto luglio e agosto con fortissima nausea, grave dissenteria e sonno estremamente disturbato (insonnia), rimanendo a casa perché incapace di allontanarmi per più di 2 km, arrivato settembre era giunta l’ora di tornare al lavoro! Sono anche dimagrito 6 kg (tantissimi per me che sono sempre pesato 65 kg per 1,75 m di altezza). La mia professione mi ha dato la possibilità di mancare nei due mesi estivi centrali ma settembre mi richiamava all’obbligo di ripresentarmi alla clientela “guarito”. Purtroppo il mondo corre e non aspetta nessuno, soprattutto al giorno d’oggi! Armato di coraggio (forza me ne era rimasta poca), ho preso la macchina e gradatamente ho incominciato a riprendere la mia solita routine. Le difficoltà sono state infinite: ogni mattina forte nausea, spesso prima o dopo pranzo nausea, notti in cui mi alzavo 3 o 4 volte per urinare (insonnia), ogni incolonnamento in strada nausea e forte senso di panico, ecc. ecc. Tutto “condito” da mani sudate e sensazione di malessere generale (angoscia).

Oggi posso dire di stare meglio ma non sono per niente a posto. Evito tè, caffè, tabacco ma, nonostante le controindicazioni lette su un articolo di giornale, continuo ad assumere saltuariamente cioccolato, zuccheri semplici e qualche tiro di sigaretta (a tal proposito ho letto della interessantissima ricerca sull’accumulo di anidride carbonica che in parte giustificherebbe forse il mio aumento di malessere dopo ogni sigaretta). Oggi la mia nausea è più leggera o più forte ma presente tutti i giorni, soprattutto al mattino ed il respiro va decisamente meglio, anche se comunque non è come dovrebbe essere. L’insonnia invece è altalenante, ma senza il farmaco che sto assumendo probabilmente non riuscirei a dormire per più di 2 ore… E’ inutile dirvi quanto questa cosa sia debilitante nella vita quotidiana. Pur non avendo mai vomitato, un fastidio come la nausea è paragonabile ad un continuo mal di testa o di denti, e la sensazione di non avere aria potete immaginarla anche da soli! Non parliamo poi del dormire poco e male, che contribuisce ad aumentare i sintomi di malessere del giorno dopo, a causa del fatto che il cervello non ha neanche il tempo di riassestarsi un pochino.

L’idea di prendere un aereo oggi mi fa morire; e sì che di viaggi ne ho fatti lunghi e più di uno: ma che cavolo di vita è questa? Qualcuno vorrebbe magari dispensare un consiglio dicendo che per stare meglio fisicamente bisogna avere la tranquillità psicologica però per me è come “il cane che si morde la coda”: io dico che per avere tranquillità psicologica, bisogna star bene fisicamente. Trovo assurdo che mandiamo le sonde su Marte e si stia qui ancora a discutere su cosa bisogna fare per guarire da questi malesseri. Siamo solo in Italia in 7/8.000.000 di pazienti dichiarati ed altrettanti circa 7.000.000 di non dichiarati, eppure la maggior parte della classe medica brancola ancora nel buio. Siamo progrediti davvero poco rispetto agli studi fatti da quegli schifosi di nazisti sui poveri ebrei, ma è la dura verità. Siamo ancora quasi fermi alle scoperte del dopo guerra per quanto riguarda le “cure”. Si vedono documentari e programmi televisivi di ogni genere, dalla chirurgia plastica ai problemi dell’unghia incarnita, ma sul tema dei Disturbi d’Ansia e di Attacchi di Panico poco o niente! Togliendo l’impegno di pochi medici “eroi” nel mondo, verso i quali tutti noi malati ringraziamo infinitamente, rimane ben poco. Capisco che il cervello sia l’organo in assoluto più complesso di tutto il corpo, ma trovo personalmente inconcepibile come nel 2011 si sia arrivati solo all’evoluzione degli antidepressivi che tutto sommato sono e rimangono troppo spesso solo dei pagliativi, e a volte (come nel mio caso) non servono assolutamente a niente!. Sono a conoscenza del fatto che la tipologia SSRI ha risolto molto per quanto riguarda la tollerabilità e di conseguenza ridotto drasticamente gli effetti collaterali però personalmente trovo che i benefici più percepiti da noi malati siano quelli degli ansiolitici che, guarda caso, sono comunque sconsigliati per la dipendenza fisica e psicologica che questi vanno a creare. Quindi, se queste patologie mentali ad oggi non hanno una vera e definitiva cura, se gli ansiolitici bisogna limitarli al minimo e gli antidepressivi aiutano ma non normalizzano completamente, cosa dobbiamo fare?? Che aspettativa di vita si può avere? Non bisogna meravigliarsi poi che chi soffre di disturbi d’ansia e di attacchi di panico, finiscano poi nella ancora più complessa depressione che troppo spesso porta al suicidio! E dove vogliamo metterlo il problema di quanto bisogna spendere in visite, parcelle, esami, medicine, ecc., che alla fine non portano a niente di risolutivo…

Tornando al mio problema, non c’è mattina in cui mi sveglio senza nausea e come volete che si sviluppi la giornata se il buon giorno si dovrebbe vedere dal mattino? Sarebbe semplice imporsi di non pensarci, ma i vari sintomi di malessere fisico che perdurano per una buona parte della giornata non fanno altro che ricordarmi di non stare bene. Nonostante tutto, riesco a fatica a rimanere abbastanza sereno e a sperare di essere vicino alla guarigione, ma confesso: l’idea che questa cosa non svanisca lasciandomi permanentemente o anche per anni in questo stato di deficienza ad intermittenza e che un giorno potrebbe anche ripresentarsi, mette quotidianamente a prova la mia sopportazione fisica e psicologica per non cadere nella famigerata DEPRESSIONE. Continuo a percorrere in macchina distanze importanti, cerco di non evitare alcuna situazione proprio per non farmi “intrappolare” dal mio problema ma ciò non basta. Ad oggi, non riesco nella maniera più assoluta a prendere un qualsiasi mezzo pubblico e prego Dio ogni mattina di riuscire a prendere l’autostrada senza ritrovarmi bloccato in qualche incolonnamento che spesso e volentieri è causa di malessere generale (soffocamento, sudorazione delle mani, panico, nausea, senso di angoscia, ecc.).

Tralasciando le varie parentesi retoriche nelle quali potremmo elencare tutti i soliti scontati consigli come: fumare fa male, fumare Marijuana fa male, ecc., è possibile sperare di tornare a condurre una vita normale? Per chi come me vuole andare a fondo del problema, cercando una soluzione (qualsiasi essa sia), ed effettuando ricerche di ogni tipo (leggendo libri ed articoli in internet), segnalo una “interessante” frase riportata sul volume “Clinical Evidence” diffuso e promosso dal nostro Ministero della Salute, che è la seguente: <<Prognosi: Il disturbo d’ansia generalizzato è una malattia a lunga durata. Spesso insorge prima o durante la giovane età adulta e può costituire un disturbo che persiste per tutta la vita. La remissione spontanea è rara>>, e poi: <<Finalità dell’intervento: Ridurre l’ansia; ridurre al minimo la compromissione della vita quotidiana; migliorare la qualità della vita con minimi effetti avversi>>. Adesso io mi chiedo perché nessuno è mai stato così chiaro continuando ad illudermi sulla guarigione. E’ evidente che da queste premesse questo tipo di problemi uno se li deve tenere tutta la vita cercando solo di limitare i danni: è veramente una bella prospettiva… E’ poi semplice da parte di chi sta bene sentirsi consigliare di condurre una vita monastica ma, se vogliamo essere sinceri, non esiste persona senza vizi! Facendo una media approssimativa, una persona su 100 rimane sobria tutta la vita!!! Quindi il risultato è: stare male, passare il resto dell’esistenza alla ricerca di un finto equilibrio con l’aiuto di psicofarmaci, e condurre “una vita non vita” all’insegna delle totali privazioni di ogni vizio.

Io, per ora, non mi sento depresso (almeno a livello patologico) e mi sono ritrovato a pensare al suicidio ma non per mancanza di voglia di vivere quanto perché questa incessante nausea e sensazione di malessere unita al fatto di non sentirsi più come prima nella vita di tutti i giorni ti porta ad un livello insopportabile di esasperazione! Ritrovarsi a 39 anni con presumibilmente almeno altrettanti anni da vivere, e soffrire già da 4 anni di questi disturbi che condizionano TUTTO, è veramente snervante, debilitante e deprimente! Durante questo lunghissimo ed estenuante periodo ho testato cicli con Laroxyl, Elopram, Wellbutrin e Lyrica. In ultimo Lyrica associato all’ultimo ritrovato nel campo degli anti depressivi :Valdoxan (60 Euro a scatola buttati nel cesso…). Ora sto prendendo solo Lyrica (Pregabalin) che agendo sul sistema GABA mi da dei relativi benefici, almeno sicuramente più di tutti gli antidepressivi testati sino ad oggi…

E’ bello vivere in un mondo dove ogni persona ti da un parere diverso: gli antidepressivi distruggono il cervello, gli antidepressivi sono fondamentali, le medicine fanno malissimo, meno male che esistono le medicine, sono problemi biologici, non sono problemi biologici, è tutta questione di testa, gli psicologi sono degli inutili ruba soldi, per fortuna che esistono gli psicologi che guariscono tanti malati, gli psichiatri distribuiscono medicinali come caramelle, gli psichiatri sono i medici dei matti, bisogna tassativamente andare dagli psichiatri per queste patologie perché sono gli unici a poter intervenire in maniera efficace, ecc. ecc.: ma un povero comune mortale come me e scommetto tantissimi altri utenti di questo forum a chi cacchio deve dare retta? Ma i dottori capiscono che consigliando in maniera sbagliata contribuiscono a sballare il cervello e ad aumentare i casi di suicidio o pazzia? Io non sono assolutamente contrario ai medicinali né tantomeno agli psicofarmaci e mi sembra di averlo fatto capire a chiare lettere, ma chi mi garantisce che i medicinali che sto prendendo non mi “friggano” il cervello o il fegato? Tutte le ricerche che stanno portando avanti in tutto il mondo perché non portano a niente o quasi? Se poi consideriamo anche il fatto che ci siano psichiatri e psicologi bravissimi ma anche quelli incapaci, dobbiamo anche affidarci alla sorte? Come se avere questi problemi irrisolvibili non fosse già sufficiente! Da ciò che ho letto in moltissimi post, nessuno dei casi cronici è mai realmente guarito completamente senza che gli siano rimaste indelebili cicatrici che a volte si riaprono, e l’assurdo è che praticamente in tutti casi le patologie si cronicizzano per l’incapacità da parte dei medici di diagnosticare il disturbo ed indirizzare il paziente verso gli specialisti adatti, o consigliando ad esempio terapie con antidepressivi per 7/15 giorni (che è come prendere una sola pastiglia di antibiotico in caso di forte influenza…). Ero convinto che un popolo di 400.000.000 di malati nel mondo avessero una certa incidenza per quanto riguarda la ricerca, sì, avete capito bene, almeno 400.000.000 di persone nel mondo soffrono di queste patologie, ma vedere che il consumo degli psicofarmaci è in continuo netto ed inarrestabile aumento, mi fa pensare solo al fatto che tutti se ne fottono altamente di guarirci ma vedono in noi un solo grosso business. So di dire cose non troppo originali e forse anche un po’ retoriche, ma è un dato di fatto riscontrare che nessun farmaco funziona come si vorrebbe. Ricordo ancora perfettamente la frase che indelebilmente si è stampata nel mio cervello, e tenete conto che a formularla è stato l’ex primario del reparto di psichiatria dell’ospedale San Raffaele di Milano: <<io non so se guarirà, ma se ciò dovesse accadere, magari è per merito de farmaci o magari perché il suo cervello si è aggiustato da solo, ma purtroppo cosa facciano questi farmaci nessuno lo può sapere con precisione>>: Coooooooooosa??? Ma stiamo scherzando??? Vi rendete conto a chi siamo in mano e quanta reale conoscenza questi dottori abbiano? Vi sembra normale che noi utenti siamo costretti ad effettuare ricerche a 360° nel tentativo di trovare una cura “impossibile” a causa del fatto che non ci sentiamo seguiti? La sensazione che personalmente ho, e ce l’ho nei confronti di tutti gli psichiatri con i quali ho avuto a che fare, è che hai 30 minuti ogni 2 mesi per poter raccontare come va, dopodiché volati 120 euro il dottore chiude la porta e la riapre dopo 60 giorni per ascoltare un’altra mezz’ora… Questo ciclo si ripete all’infinito senza che lo psichiatra di turno effettui ricerche in mezzo mondo per trovare la soluzione ai casi più particolari. Oramai esiste uno standard protocollare da seguire nei casi di Disturbi Da Attacchi Di Panico e anche per i Disturbi D’Ansia, ma quando un paziente risulta particolarmente resistente alle cure tradizionali, ecco che l’ingranaggio si inceppa mandando in tilt il sistema! Sono sicuro che se io avessi fatto lo psichiatra avrei passato le nottate intere a studiare e ripassare il funzionamento del cervello per arrivare alle svariate soluzioni “ad personam”, invece loro si preoccupano di più a scrivere libri, articoli di giornale, ecc. per dimostrare ai colleghi che loro sono più bravi di altri… Perché con tutte le iniziative mondiali che si mettono in atto, a nessuno è mai venuto in mente di creare un software che possa gestire un data base globale, aggiornabile da tutti gli addetti al settore, grazie al quale sarebbe possibile confrontare i sintomi e le eventuali cure sperimentate? Quanta intenzione reale c’è da parte del medico curante di vedere tornare il sorriso al paziente, solo ed unicamente per avere soddisfazione nell’anima e non del portafoglio o della professione? Perché gli psichiatri si riempiono di appuntamenti curando migliaia di pazienti per volta, seguendoli tutti in maniera sommaria, quando invece sarebbe meglio curarne meno ma più approfonditamente?

Sono incazzato nero, non voglio accettare questa situazione dove tutti sono contro tutti, dove forse esiste un dottore nel mondo che potrebbe guarire me o tanti altri (a seconda del caso), e dove magari dei medici che trovano delle cure alternative basate su risultati scientifici non vengono presi in considerazione senza cognizione di causa, emettendo giudizi alla carlona solo perché visti come “rivali”; un esempio: dei medici di Firenze (marito e moglie) che hanno brevettato a livello internazionale una macchina (REAC Radio Electric Asymmetric Coveyer for therapeutic use) che attraverso le radiofrequenze cercano di “risintonizzare” il sistema nervoso centrale, un po’ come si cerca di riportare sul giusto canale la frequenza di una radio che sfrigola. Quando ho chiesto al mio psichiatra se secondo lui potevo approcciare a questo metodo senza correre il rischio di eventuali interazioni con gli psicofarmaci, lui senza esitare mi ha risposto che non aveva mai sentito parlare di questo trattamento e che quindi non poteva garantire la non interazione con i medicinali… Chi come me assume psicofarmaci, sa benissimo quanto siamo suggestionati dal cambio della terapia o dalle associazioni con ulteriori medicinali o terapie aggiuntive. Basta anche solo il cambio del dosaggio, per non parlare della sospensione del farmaco per farci venire l’ansia (ed io non sono per niente ipocondriaco, figuriamoci per chi lo è…) quindi immaginatevi come ho accolto il parere del mio psichiatra: mi sono terrorizzato ed addio al trattamento alternativo… Quello che nessuno degli psichiatri o psicologi capisce, o fa finta di non capire, è che chi soffre di questi disturbi non ha mai la percezione reale di ciò che ha e soprattutto non sa quanto durerà l’agonia e come curarla, quindi la disperazione e la solitudine portano ad ogni tipo di comportamento alternativo, insensato o estremo: fiori di Bach (ma per favore!!!), integratori di ogni sorta, erbe, tisane, agopuntura, oligoelementi, pilates, yoga, sedicenti maghi guaritori, ipnosi, sport di ogni tipo, ecc. ecc. Ma in mezzo a tutta questa confusione di farmaci, categorie di medici, metodi alternativi, tecniche di rilassamento e di respirazione, diagnosi di ogni tipo, terapie opposte, dosaggi soggettivi, ecc., come fa un essere umano a capire cosa sia giusto e cosa sia sbagliato? Se contiamo poi che chi come me si può permettere delle visite private dai migliori specialisti, mentre ci sono tanti altri che devono necessariamente aspettare i tempi del servizio pubblico, posso concludere dicendo che chi economicamente è meno fortunato ha ancora meno possibilità di guarigione: non dico niente di nuovo ma è giusto precisarlo! Bravi psichiatri, avanti con la vostra competizione, tanto il cervello è altrui, quindi chi se ne frega…

Mi scuso con tutti perché come avrete capito non ho il dono della sintesi, ma sono sicuro di aver dato voce a tanti di voi che si ritrovano in queste righe e che magari non avete la pazienza di riportare tutto ciò che vi tenete dentro: io caratterialmente invece devo necessariamente dire tutto ciò che penso, e non escludo futuri capitoli aggiuntivi a questo mio “articolo”…

Un caloroso saluto a tutti voi, e tenete duro! Sapete che non siamo soli, anzi…….

PS: i consigli di accettare questa situazione guardandola da vari punti di vista diversi è una boiata. Senza spirito combattivo saremmo tutti un gregge di pecore arrendevoli, utili solo a subire la passività e l’impotenza di chi ci cura. Dobbiamo per forza fare sentire il nostro grido di dolore per sollecitare al mondo intero interventi decisi e rapidi per riconoscere questi malesseri al pari del cancro e di altre bruttissime patologie, ed intensificare quindi la ricerca per trovare soluzioni migliori di quelle che esistono ad oggi che sono davvero penose! Ricordate che l’accettazione è un modo come un altro per dirvi che avete una tal cosa e per quella non c’è alcuna speranza, mentre tanti malati nel mondo intestardendosi sul trovare una cura, hanno poi trovato qualche dottore che gli ha restituito la vita! Qundi combattete, non arrendetevi mai! ;)

This post has been edited 1 times, last edit by "DonCarlos" (Aug 16th 2011, 1:58pm)


Morpheus88

Giovane Amico

  • "Morpheus88" is male

Posts: 297

Activitypoints: 926

Date of registration: Aug 9th 2011

Location: Abruzzo

  • Send private message

2

Tuesday, August 16th 2011, 8:19pm

Ciao, ti chiedo scusa in anticipo perchè non ho letto tutto ma solo a sprazzi, mi risulta impossibile per il poco tempo a disposizione e i tanti topic interessanti, vorrei solo farti una domanda per curiosità, pratichi sport con continuità? Lo hai mai praticato prima di ritrovarti in questa situazione?

DonCarlos

Utente Attivo

  • "DonCarlos" is male
  • "DonCarlos" started this thread

Posts: 41

Activitypoints: 130

Date of registration: Jan 21st 2011

Location: Busto Arsizio

Occupation: Agente di Commercio

  • Send private message

3

Tuesday, August 16th 2011, 9:06pm

Ciao Morpheus88. Circa 10 anni fa ho praticato costantemente per 3 anni e mezzo Body Building misto a poco allenamento aerobico, poi ho smesso perchè lo sport purtroppo lo detesto. Lo feci solo ed unicamente perchè all'epoca ero rimasto single, e sai come funziona questo mondo infame..... Se per caso volevi consigliarmi questa soluzione per poter ridurre i sintomi, ti dico subito che non ho né tempo né soprattutto voglia, ma capisco che questo è solo ed esclusivamente un mio grosso limite...

Rambo

Utente Attivo

Posts: 20

Activitypoints: 102

Date of registration: Jul 14th 2011

  • Send private message

4

Tuesday, August 16th 2011, 10:48pm

perfetto

Salve a tutti, ho 39 anni e soffro ormai in maniera cronica di nausea, respiro corto e panico. La mia storia che sto per raccontare non sarà tanto diversa dalle migliaia di altre testimonianze che sono state scritte in questo forum, ma pur essendo un po’ lunga, vi consiglio di leggerla perché magari tutti insieme possiamo dare un importante contributo per poter uscire da queste frustranti situazioni che coinvolgono milioni di persone.

Tutto è cominciato nel giugno 2007 quando nel corso di giornate in ordine sparso ho avvertito un fastidioso senso di nausea: episodi che duravano pochi minuti quindi privi di preoccupazione da parte mia anche perché riconducibili, per ciò che potessi presupporre, alla conseguenza degli effetti degli spinelli che ho fumato sino ad allora. Dicevo quindi che non ho dato peso a quelle nausee passeggere e di breve durata fino al giorno 22/06/2007 in cui ho avuto il mio primo vero attacco di forte insopportabile nausea durato circa 3 ore e terminato poi senza spiegazione. Il giorno dopo stavo benissimo come se non fosse accaduto niente. Il giorno dopo ancora ho intrapreso in macchina il viaggio di ritorno dalla località marittima nella quale mi trovavo e, dopo pochi minuti, ho cominciato ad avvertire ancora quel fortissimo senso di nausea avuto 2 giorni prima: il viaggio più infernale di tutta la mia vita! 5 ore di pura agonia dove ad ogni casello autostradale il mio unico desiderio era solo quello di raggiungere l’ospedale più vicino per poter avere assistenza. Opzione che non ho poi mai messo in pratica per 2 motivi: il primo è che essendo una domenica estiva, c’era molto traffico e quindi ci avrei messo chissà quanto a cercare una qualsiasi struttura ospedaliera; il secondo motivo è che volevo assolutamente raggiungere la casa della mia ragazza per poter stare più tranquillo e per avere la possibilità poi di programmare in settimana una serie di visite specialistiche che questi casi naturalmente implicano. Difatti sono riuscito (non so neanche come) a raggiungere l’abitazione e mi ha incuriosito il fatto di essermi sentito subito meglio (anche se non perfettamente) nel momento in cui ho varcato il cancello d’ingresso. A questo punto era chiaro che dovessi andare a fondo del problema…

L’indomani, tanto per cominciare, sono andato dal medico della mutua dal quale mi sono fatto prescrivere una serie di esami: analisi del sangue e delle feci (coprocoltura compresa), ecografia di reni, fegato, pancreas, stomaco ecc., appuntamento dal gastroenterologo, gastroscopia con biopsia, visita dall’otorino per escludere eventuale labirintite, e controllo dei valori tiroidei del sangue. Naturalmente, come immaginerete, tutto ha dato esito negativo tranne una insignificante duodenite cronica che è assolutamente ininfluente al fine della diagnosi in questione. E’ a quel punto che dal mio medico di base sono stato indirizzato presso uno psicoterapeuta preparato e di buona esperienza con un solo difetto: è a 310 km da casa mia!

Durante il mio primo colloquio ho espresso tutta la mia perplessità e diffidenza nei confronti della classe medica alla quale esso apparteneva. Dopo avergli raccontato tutto il percorso della mia disavventura, mi ha diagnosticato un DISTURBO D’ANSIA e mi ha prescritto una cura a base di Depakin, Serenase, Laroxyl e Xanax alla bisogna.

Dopo essermi fatto luglio e agosto con fortissima nausea, grave dissenteria e sonno estremamente disturbato (insonnia), rimanendo a casa perché incapace di allontanarmi per più di 2 km, arrivato settembre era giunta l’ora di tornare al lavoro! Sono anche dimagrito 6 kg (tantissimi per me che sono sempre pesato 65 kg per 1,75 m di altezza). La mia professione mi ha dato la possibilità di mancare nei due mesi estivi centrali ma settembre mi richiamava all’obbligo di ripresentarmi alla clientela “guarito”. Purtroppo il mondo corre e non aspetta nessuno, soprattutto al giorno d’oggi! Armato di coraggio (forza me ne era rimasta poca), ho preso la macchina e gradatamente ho incominciato a riprendere la mia solita routine. Le difficoltà sono state infinite: ogni mattina forte nausea, spesso prima o dopo pranzo nausea, notti in cui mi alzavo 3 o 4 volte per urinare (insonnia), ogni incolonnamento in strada nausea e forte senso di panico, ecc. ecc. Tutto “condito” da mani sudate e sensazione di malessere generale (angoscia).

Oggi posso dire di stare meglio ma non sono per niente a posto. Evito tè, caffè, tabacco ma, nonostante le controindicazioni lette su un articolo di giornale, continuo ad assumere saltuariamente cioccolato, zuccheri semplici e qualche tiro di sigaretta (a tal proposito ho letto della interessantissima ricerca sull’accumulo di anidride carbonica che in parte giustificherebbe forse il mio aumento di malessere dopo ogni sigaretta). Oggi la mia nausea è più leggera o più forte ma presente tutti i giorni, soprattutto al mattino ed il respiro va decisamente meglio, anche se comunque non è come dovrebbe essere. L’insonnia invece è altalenante, ma senza il farmaco che sto assumendo probabilmente non riuscirei a dormire per più di 2 ore… E’ inutile dirvi quanto questa cosa sia debilitante nella vita quotidiana. Pur non avendo mai vomitato, un fastidio come la nausea è paragonabile ad un continuo mal di testa o di denti, e la sensazione di non avere aria potete immaginarla anche da soli! Non parliamo poi del dormire poco e male, che contribuisce ad aumentare i sintomi di malessere del giorno dopo, a causa del fatto che il cervello non ha neanche il tempo di riassestarsi un pochino.

L’idea di prendere un aereo oggi mi fa morire; e sì che di viaggi ne ho fatti lunghi e più di uno: ma che cavolo di vita è questa? Qualcuno vorrebbe magari dispensare un consiglio dicendo che per stare meglio fisicamente bisogna avere la tranquillità psicologica però per me è come “il cane che si morde la coda”: io dico che per avere tranquillità psicologica, bisogna star bene fisicamente. Trovo assurdo che mandiamo le sonde su Marte e si stia qui ancora a discutere su cosa bisogna fare per guarire da questi malesseri. Siamo solo in Italia in 7/8.000.000 di pazienti dichiarati ed altrettanti circa 7.000.000 di non dichiarati, eppure la maggior parte della classe medica brancola ancora nel buio. Siamo progrediti davvero poco rispetto agli studi fatti da quegli schifosi di nazisti sui poveri ebrei, ma è la dura verità. Siamo ancora quasi fermi alle scoperte del dopo guerra per quanto riguarda le “cure”. Si vedono documentari e programmi televisivi di ogni genere, dalla chirurgia plastica ai problemi dell’unghia incarnita, ma sul tema dei Disturbi d’Ansia e di Attacchi di Panico poco o niente! Togliendo l’impegno di pochi medici “eroi” nel mondo, verso i quali tutti noi malati ringraziamo infinitamente, rimane ben poco. Capisco che il cervello sia l’organo in assoluto più complesso di tutto il corpo, ma trovo personalmente inconcepibile come nel 2011 si sia arrivati solo all’evoluzione degli antidepressivi che tutto sommato sono e rimangono troppo spesso solo dei pagliativi, e a volte (come nel mio caso) non servono assolutamente a niente!. Sono a conoscenza del fatto che la tipologia SSRI ha risolto molto per quanto riguarda la tollerabilità e di conseguenza ridotto drasticamente gli effetti collaterali però personalmente trovo che i benefici più percepiti da noi malati siano quelli degli ansiolitici che, guarda caso, sono comunque sconsigliati per la dipendenza fisica e psicologica che questi vanno a creare. Quindi, se queste patologie mentali ad oggi non hanno una vera e definitiva cura, se gli ansiolitici bisogna limitarli al minimo e gli antidepressivi aiutano ma non normalizzano completamente, cosa dobbiamo fare?? Che aspettativa di vita si può avere? Non bisogna meravigliarsi poi che chi soffre di disturbi d’ansia e di attacchi di panico, finiscano poi nella ancora più complessa depressione che troppo spesso porta al suicidio! E dove vogliamo metterlo il problema di quanto bisogna spendere in visite, parcelle, esami, medicine, ecc., che alla fine non portano a niente di risolutivo…

Tornando al mio problema, non c’è mattina in cui mi sveglio senza nausea e come volete che si sviluppi la giornata se il buon giorno si dovrebbe vedere dal mattino? Sarebbe semplice imporsi di non pensarci, ma i vari sintomi di malessere fisico che perdurano per una buona parte della giornata non fanno altro che ricordarmi di non stare bene. Nonostante tutto, riesco a fatica a rimanere abbastanza sereno e a sperare di essere vicino alla guarigione, ma confesso: l’idea che questa cosa non svanisca lasciandomi permanentemente o anche per anni in questo stato di deficienza ad intermittenza e che un giorno potrebbe anche ripresentarsi, mette quotidianamente a prova la mia sopportazione fisica e psicologica per non cadere nella famigerata DEPRESSIONE. Continuo a percorrere in macchina distanze importanti, cerco di non evitare alcuna situazione proprio per non farmi “intrappolare” dal mio problema ma ciò non basta. Ad oggi, non riesco nella maniera più assoluta a prendere un qualsiasi mezzo pubblico e prego Dio ogni mattina di riuscire a prendere l’autostrada senza ritrovarmi bloccato in qualche incolonnamento che spesso e volentieri è causa di malessere generale (soffocamento, sudorazione delle mani, panico, nausea, senso di angoscia, ecc.).

Tralasciando le varie parentesi retoriche nelle quali potremmo elencare tutti i soliti scontati consigli come: fumare fa male, fumare Marijuana fa male, ecc., è possibile sperare di tornare a condurre una vita normale? Per chi come me vuole andare a fondo del problema, cercando una soluzione (qualsiasi essa sia), ed effettuando ricerche di ogni tipo (leggendo libri ed articoli in internet), segnalo una “interessante” frase riportata sul volume “Clinical Evidence” diffuso e promosso dal nostro Ministero della Salute, che è la seguente: <>, e poi: <>. Adesso io mi chiedo perché nessuno è mai stato così chiaro continuando ad illudermi sulla guarigione. E’ evidente che da queste premesse questo tipo di problemi uno se li deve tenere tutta la vita cercando solo di limitare i danni: è veramente una bella prospettiva… E’ poi semplice da parte di chi sta bene sentirsi consigliare di condurre una vita monastica ma, se vogliamo essere sinceri, non esiste persona senza vizi! Facendo una media approssimativa, una persona su 100 rimane sobria tutta la vita!!! Quindi il risultato è: stare male, passare il resto dell’esistenza alla ricerca di un finto equilibrio con l’aiuto di psicofarmaci, e condurre “una vita non vita” all’insegna delle totali privazioni di ogni vizio.

Io, per ora, non mi sento depresso (almeno a livello patologico) e mi sono ritrovato a pensare al suicidio ma non per mancanza di voglia di vivere quanto perché questa incessante nausea e sensazione di malessere unita al fatto di non sentirsi più come prima nella vita di tutti i giorni ti porta ad un livello insopportabile di esasperazione! Ritrovarsi a 39 anni con presumibilmente almeno altrettanti anni da vivere, e soffrire già da 4 anni di questi disturbi che condizionano TUTTO, è veramente snervante, debilitante e deprimente! Durante questo lunghissimo ed estenuante periodo ho testato cicli con Laroxyl, Elopram, Wellbutrin e Lyrica. In ultimo Lyrica associato all’ultimo ritrovato nel campo degli anti depressivi :Valdoxan (60 Euro a scatola buttati nel cesso…). Ora sto prendendo solo Lyrica (Pregabalin) che agendo sul sistema GABA mi da dei relativi benefici, almeno sicuramente più di tutti gli antidepressivi testati sino ad oggi…

E’ bello vivere in un mondo dove ogni persona ti da un parere diverso: gli antidepressivi distruggono il cervello, gli antidepressivi sono fondamentali, le medicine fanno malissimo, meno male che esistono le medicine, sono problemi biologici, non sono problemi biologici, è tutta questione di testa, gli psicologi sono degli inutili ruba soldi, per fortuna che esistono gli psicologi che guariscono tanti malati, gli psichiatri distribuiscono medicinali come caramelle, gli psichiatri sono i medici dei matti, bisogna tassativamente andare dagli psichiatri per queste patologie perché sono gli unici a poter intervenire in maniera efficace, ecc. ecc.: ma un povero comune mortale come me e scommetto tantissimi altri utenti di questo forum a chi cacchio deve dare retta? Ma i dottori capiscono che consigliando in maniera sbagliata contribuiscono a sballare il cervello e ad aumentare i casi di suicidio o pazzia? Io non sono assolutamente contrario ai medicinali né tantomeno agli psicofarmaci e mi sembra di averlo fatto capire a chiare lettere, ma chi mi garantisce che i medicinali che sto prendendo non mi “friggano” il cervello o il fegato? Tutte le ricerche che stanno portando avanti in tutto il mondo perché non portano a niente o quasi? Se poi consideriamo anche il fatto che ci siano psichiatri e psicologi bravissimi ma anche quelli incapaci, dobbiamo anche affidarci alla sorte? Come se avere questi problemi irrisolvibili non fosse già sufficiente! Da ciò che ho letto in moltissimi post, nessuno dei casi cronici è mai realmente guarito completamente senza che gli siano rimaste indelebili cicatrici che a volte si riaprono, e l’assurdo è che praticamente in tutti casi le patologie si cronicizzano per l’incapacità da parte dei medici di diagnosticare il disturbo ed indirizzare il paziente verso gli specialisti adatti, o consigliando ad esempio terapie con antidepressivi per 7/15 giorni (che è come prendere una sola pastiglia di antibiotico in caso di forte influenza…). Ero convinto che un popolo di 400.000.000 di malati nel mondo avessero una certa incidenza per quanto riguarda la ricerca, sì, avete capito bene, almeno 400.000.000 di persone nel mondo soffrono di queste patologie, ma vedere che il consumo degli psicofarmaci è in continuo netto ed inarrestabile aumento, mi fa pensare solo al fatto che tutti se ne fottono altamente di guarirci ma vedono in noi un solo grosso business. So di dire cose non troppo originali e forse anche un po’ retoriche, ma è un dato di fatto riscontrare che nessun farmaco funziona come si vorrebbe. Ricordo ancora perfettamente la frase che indelebilmente si è stampata nel mio cervello, e tenete conto che a formularla è stato l’ex primario del reparto di psichiatria dell’ospedale San Raffaele di Milano: <>: Coooooooooosa??? Ma stiamo scherzando??? Vi rendete conto a chi siamo in mano e quanta reale conoscenza questi dottori abbiano? Vi sembra normale che noi utenti siamo costretti ad effettuare ricerche a 360° nel tentativo di trovare una cura “impossibile” a causa del fatto che non ci sentiamo seguiti? La sensazione che personalmente ho, e ce l’ho nei confronti di tutti gli psichiatri con i quali ho avuto a che fare, è che hai 30 minuti ogni 2 mesi per poter raccontare come va, dopodiché volati 120 euro il dottore chiude la porta e la riapre dopo 60 giorni per ascoltare un’altra mezz’ora… Questo ciclo si ripete all’infinito senza che lo psichiatra di turno effettui ricerche in mezzo mondo per trovare la soluzione ai casi più particolari. Oramai esiste uno standard protocollare da seguire nei casi di Disturbi Da Attacchi Di Panico e anche per i Disturbi D’Ansia, ma quando un paziente risulta particolarmente resistente alle cure tradizionali, ecco che l’ingranaggio si inceppa mandando in tilt il sistema! Sono sicuro che se io avessi fatto lo psichiatra avrei passato le nottate intere a studiare e ripassare il funzionamento del cervello per arrivare alle svariate soluzioni “ad personam”, invece loro si preoccupano di più a scrivere libri, articoli di giornale, ecc. per dimostrare ai colleghi che loro sono più bravi di altri… Perché con tutte le iniziative mondiali che si mettono in atto, a nessuno è mai venuto in mente di creare un software che possa gestire un data base globale, aggiornabile da tutti gli addetti al settore, grazie al quale sarebbe possibile confrontare i sintomi e le eventuali cure sperimentate? Quanta intenzione reale c’è da parte del medico curante di vedere tornare il sorriso al paziente, solo ed unicamente per avere soddisfazione nell’anima e non del portafoglio o della professione? Perché gli psichiatri si riempiono di appuntamenti curando migliaia di pazienti per volta, seguendoli tutti in maniera sommaria, quando invece sarebbe meglio curarne meno ma più approfonditamente?</io>

Sono incazzato nero, non voglio accettare questa situazione dove tutti sono contro tutti, dove forse esiste un dottore nel mondo che potrebbe guarire me o tanti altri (a seconda del caso), e dove magari dei medici che trovano delle cure alternative basate su risultati scientifici non vengono presi in considerazione senza cognizione di causa, emettendo giudizi alla carlona solo perché visti come “rivali”; un esempio: dei medici di Firenze (marito e moglie) che hanno brevettato a livello internazionale una macchina (REAC Radio Electric Asymmetric Coveyer for therapeutic use) che attraverso le radiofrequenze cercano di “risintonizzare” il sistema nervoso centrale, un po’ come si cerca di riportare sul giusto canale la frequenza di una radio che sfrigola. Quando ho chiesto al mio psichiatra se secondo lui potevo approcciare a questo metodo senza correre il rischio di eventuali interazioni con gli psicofarmaci, lui senza esitare mi ha risposto che non aveva mai sentito parlare di questo trattamento e che quindi non poteva garantire la non interazione con i medicinali… Chi come me assume psicofarmaci, sa benissimo quanto siamo suggestionati dal cambio della terapia o dalle associazioni con ulteriori medicinali o terapie aggiuntive. Basta anche solo il cambio del dosaggio, per non parlare della sospensione del farmaco per farci venire l’ansia (ed io non sono per niente ipocondriaco, figuriamoci per chi lo è…) quindi immaginatevi come ho accolto il parere del mio psichiatra: mi sono terrorizzato ed addio al trattamento alternativo… Quello che nessuno degli psichiatri o psicologi capisce, o fa finta di non capire, è che chi soffre di questi disturbi non ha mai la percezione reale di ciò che ha e soprattutto non sa quanto durerà l’agonia e come curarla, quindi la disperazione e la solitudine portano ad ogni tipo di comportamento alternativo, insensato o estremo: fiori di Bach (ma per favore!!!), integratori di ogni sorta, erbe, tisane, agopuntura, oligoelementi, pilates, yoga, sedicenti maghi guaritori, ipnosi, sport di ogni tipo, ecc. ecc. Ma in mezzo a tutta questa confusione di farmaci, categorie di medici, metodi alternativi, tecniche di rilassamento e di respirazione, diagnosi di ogni tipo, terapie opposte, dosaggi soggettivi, ecc., come fa un essere umano a capire cosa sia giusto e cosa sia sbagliato? Se contiamo poi che chi come me si può permettere delle visite private dai migliori specialisti, mentre ci sono tanti altri che devono necessariamente aspettare i tempi del servizio pubblico, posso concludere dicendo che chi economicamente è meno fortunato ha ancora meno possibilità di guarigione: non dico niente di nuovo ma è giusto precisarlo! Bravi psichiatri, avanti con la vostra competizione, tanto il cervello è altrui, quindi chi se ne frega…

Mi scuso con tutti perché come avrete capito non ho il dono della sintesi, ma sono sicuro di aver dato voce a tanti di voi che si ritrovano in queste righe e che magari non avete la pazienza di riportare tutto ciò che vi tenete dentro: io caratterialmente invece devo necessariamente dire tutto ciò che penso, e non escludo futuri capitoli aggiuntivi a questo mio “articolo”…

Un caloroso saluto a tutti voi, e tenete duro! Sapete che non siamo soli, anzi…….

PS: i consigli di accettare questa situazione guardandola da vari punti di vista diversi è una boiata. Senza spirito combattivo saremmo tutti un gregge di pecore arrendevoli, utili solo a subire la passività e l’impotenza di chi ci cura. Dobbiamo per forza fare sentire il nostro grido di dolore per sollecitare al mondo intero interventi decisi e rapidi per riconoscere questi malesseri al pari del cancro e di altre bruttissime patologie, ed intensificare quindi la ricerca per trovare soluzioni migliori di quelle che esistono ad oggi che sono davvero penose! Ricordate che l’accettazione è un modo come un altro per dirvi che avete una tal cosa e per quella non c’è alcuna speranza, mentre tanti malati nel mondo intestardendosi sul trovare una cura, hanno poi trovato qualche dottore che gli ha restituito la vita! Qundi combattete, non arrendetevi mai! ;)
Hai detto la sacrosanta verità. Niente da aggiungere. Gli psichiatri e psicologi fanno questo mestiere principalmente per guadagnare soldi, curare chi sta male passa in secondo piano. E poi credo che molti di questi hanno sbagliato mestiere.

Kyra

Giovane Amico

  • "Kyra" is female

Posts: 146

Activitypoints: 494

Date of registration: Mar 29th 2011

Location: Padova

  • Send private message

5

Wednesday, August 17th 2011, 12:06am

Ciao Carlos!
Hai toccato dei punti piuttosto dolorosi. Beh, non considerarmi troppo crudele se ti dico : benvenuto nel mondo.
Ti accorgi adesso di queste cose solo perchè ti sono capitate? E se non ti capitavano? Forse restavi tranquillo a pensare al tuo orticello. Per carità non voglio attaccarti, volevo solo evidenziare un aspetto del comportamento tipico italiano.
A mio avviso, è chiaro che quasi tutto sia un bussiness fatto sulla pelle delle persone, quindi il punto è che, spesso la soluzione ce la dobbiamo trovare noi. Scordati di affidarti ad un medico, almeno secondo il mio parere, bisognerebbe essere medici di sè stessi.

In ogni caso anche io sono alle prese con un problemuccio di salute, che non riguarda ansia o attacchi di panico, ma altrettanto devastante. Bè cosa dirti, alla fine provi tutto quello che è nelle tue possibilità, Per ora mi sono data alla medicina alternativa, che specifico e rispecifico, non è che costi meno della sanità "pubblica".

Mi sento di darti un suggerimento, forse una strada che non hai provato è un test sulle intolleranze alimentari, o anche sulle allergie. Si perchè questa nausea e questa angoscia potrebbe derivarti da questo. Ma forse hai già tentato non so. L'alimentazione conta tanto. Ci sono cibi pieni di zuccheri (anche nella carne li mettono si) e pieni di conservanti e additivi. Addirittura su alcuni prodotti è stato provato che ci sono tracce di metalli...non quelli naturali, ma delle "scorie" dovute al fatto che certe coltivazioni vengono fatte in posti non esattamente sani, o magari vicino ad inceneritori.
Adesso forse non c'entrano i metalli con il tuo problema, fatto sta che la cattiva alimentazione è spesso la causa che scatena certi malesseri.
Ah e poi...la marja fa meno male delle sigarette e dell'alcool. Certo se ne abusi tutto fa male, c'è poco da discutere. Ma gli effetti delle sostanze, come anche del caffè sono spesso molto soggettivi. A me ad esempio il caffè non fa assolutamente una cippa.
Può essere anche che hai carenza di qualche sale minerale, o vitamina...ad esempio non lo sapevi che il magnesio regola anche il nostro sistema nervoso?

Sai spesso pensiamo di avere chissà cosa, ma magari la soluzione è piu semplice di quanto immaginavamo. (mi sarò guardata troppe puntate del dottor House? ehehe)

Scusa la durezza delle mie parole, non ho una grande opinione del popolo italiano,pur facendone parte...
Non marcerò per strade spente e piatte, per formule precise, e frasi fatte, nel mondo immutabile, ove chi fa, con l'arte di crear, nul parte ha. (J.J.Tolkien)

Bettyboop

shadow priest

  • "Bettyboop" is female

Posts: 1,451

Activitypoints: 4,521

Date of registration: Jul 30th 2009

Occupation: Studentessa di Psicologia

  • Send private message

6

Wednesday, August 17th 2011, 10:17am

Ciao Carlos, purtroppo ci sono molti pregiudizi (gli psichiatri e gli psicologi lo fanno solo per soldi, i farmaci friggono il cervello, BLA BLA BLA). Ti cosniglio di metterli da parte se vuoi curarti.
La prima cura che ti hanno dato (Depakin, Serenase, Laroxyl e Xanax) non è una cura per un disturbo d'ansia. Qual era al tempo la diagnosi? Sembra + una cura per un disturbo dell'umore. Per quanto tempo l'hai fatta? Sei ancora seguito dallo stesso psichiatra?
non perdere la fiducia nei medici e negli psicologi, non farti fuorviare dai pregiudizi. Per quanto dura, troverai la cura per te e starai meglio, sii forte!
"La Paura bussò alla porta...la Speranza andò ad aprire e .. non c'era nessuno" [M.L. King]

DonCarlos

Utente Attivo

  • "DonCarlos" is male
  • "DonCarlos" started this thread

Posts: 41

Activitypoints: 130

Date of registration: Jan 21st 2011

Location: Busto Arsizio

Occupation: Agente di Commercio

  • Send private message

7

Wednesday, August 17th 2011, 12:09pm

Ciao Rambo. Grazie dell’appoggio… Visto che ho impiegato ore a scrivere cose che sono convinto riguardino un po’ tutti, è un piacere vedere che qualcuno come te scrive anche poche righe per appoggiare appieno ciò che ho detto, anche perché sono dati di fatto e non opinioni…

Ciao Kyra. Effettivamente mi sono accorto di certe cose perché sono stato toccato personalmente. Ma vorrei sapere una cosa: tu quando sei nata ti avevano già spiegato cosa fossero i disturbi d’ansia, i disturbi da attacchi di panico, la depressione, ecc. ecc.? Che ci sia la fame nel mondo, che le aziende farmaceutiche facciano i propri interessi, che l’umanità sia troppo spesso spietata, che chi sta bene economicamente ha più possibilità di chi sta peggio, lo sapevo anche io! Quelli che però mi erano sconosciuti, perché non ne conoscevo nemmeno l’esistenza, sono tutti i disturbi discussi in questi forum. Tu pensi che chi non ha amici o parenti che soffrono di queste patologie, sappia di cosa stiamo parlando? Te lo dico io: no! Non hanno la minima idea di che cosa voglia dire stare male in questo senso, ed è normale. Sono tutte malattie mal diagnosticabili. Non ci sono esami specifici per poter dire con certezza di che cosa soffra uno piuttosto che un altro, ed ecco da qui l’ignoranza di tutti che però purtroppo in questo caso è più che giustificata. Ecco perché personalmente racconto in maniera estremamente dettagliata, a tutte le persone che conosco, le mie esperienze quotidiane che vivo da più di 4 anni tranquillamente paragonabili alle peggiori malattie esistenti sul pianeta! Facendo così, cerco di dare il mio contributo per diffondere notizie ed informazioni tecniche a chi è inconsapevole, espandendo la consapevolezza della gravità della questione….
Quando dici che siamo medici di noi stessi, ti do perfettamente ragione, ma c’è un limite a tutto. Io non posso prescrivermi i medicinali ed i dosaggi autonomamente, senza avere la conoscenza che possono avere per forza di cose solo gli addetti al settore…. Io non credo minimamente alla medicina alternativa, ma qui non voglio aggiungere altro perché se tu (come tanti altri) trovi giovamento da questa possibilità, allora tutto va e fa bene.
Per i tuoi consigli, prima di tutto ti ringrazio. Ogni parere è sempre ben accetto. A tal proposito specifico un paio di cose.
Prima di tutto, pur non praticando sport, ritengo di avere da parecchi anni una alimentazione sana, varia ed equilibrata. Senza assolutamente volere giudicare chi li compra, per farti un esempio, i “4 salti in padella” a casa mia volano fuori dalla finestra, ah ah ah! A me e alla mia ragazza piace molto cucinare e mangiare bene, consumando oltretutto quantità moderate. Non beviamo bibite, usiamo poco sale, ecc. ecc. Fatta questa premessa, ti confesso che ho pensato spesso a fare il test sulle intolleranze alimentari, ma da ciò che ho sentito, ad ogni paziente danno un elenco talmente infinito di intolleranze che tutti dovremmo smettere di mangiare ¾ delle cose che abitualmente consumiamo! Un conto sono le allergie alimentari, ben più rare e limitate nel numero, ma al giorno d’oggi tutti noi siamo pieni zeppi di intolleranze alimentari (chi più chi meno, chi tanto chi poco…). Aggiungo inoltre che per i sintomi che ho io è impossibile ricondurre il tutto ad una qualsiasi tipo di intolleranza. Per la nausea hai perfettamente ragione, per la dissenteria fortissima che ho avuto per i primi 4 mesi può esserci qualche ricollegamento, per il respiro corto magari, ma il senso di panico unito al senso di impazzire e al desiderio di suicidarsi penso che siano poco riconducibili ad un qualsiasi tipo di intolleranza alimentare. Comunque ci farò un pensierino, tanto a questo punto proverei anche a farmi pungere da uno scorpione se mi dicessero che guarirei subito….
Concordo pienamente con te sull’opinione della Marja, tanto è vero che l’ho fumata per 20 anni. Però è una strana coincidenza il fatto che il primo forte attacco di nausea l’ho avuto proprio fumando una delle ultime canne. E per i giorni successivi la stessa cosa. Non potevo fare più di 2 tiri che già mi tornava la nausea. Quello che ho dedotto, è che da un giorno all’altro mi è scoppiato il disturbo d’ansia, e fumare canne non faceva altro che peggiorare i sintomi. So che la Marja dovrebbe teoricamente fare passare la nausea e non farla venire, ma probabilmente non in questo caso. Ho anche pensato spesso che siccome fumare Marja fa comparire la famosa “fame chimica”, magari dopo 20 anni di sollecitazione chimica alla fame, il mio sistema nervoso e cerebrale sono andati in tilt, difatti il coinvolgimento dei sintomi è soprattutto incentrato sull’apparto gastrointestinale (nausea, dissenteria), e respiratorio (dispnea). Ma poi ho pensato: e l’insonnia? E il senso di panico nelle code in macchina? Le mani sudate? Quindi o è per forza un disturbo d’ansia (misto ad attacchi di panico), oppure con la Marja ho fatto saltare completamente il mio sistema nervoso, ma a questa seconda ipotesi non credo molto perché vedo che ci sono tantissime persone ad avere sintomi più svariati e più forti dei miei avendo fatto poco o niente nella vita. O sono tutti individui che hanno paura a dire ciò che hanno fatto nella propria esistenza (e sono sicuro che per tanti sia così), o effettivamente a molti sono venuti questi disturbi senza avere fatto chissà che… Una cosa è certa: più abbiamo paura a dire ciò che abbiamo fatto prima dello sfociare dei sintomi, e più è difficile per i dottori e per tutti quanti cercare di capire le associazioni e le interazioni tra malattie e sostanze varie. Io per esempio continuo a ripetere (oltre all’ammissione dell’utilizzo ventennale di Marja), che il caffè e le sigarette aumentano la sudorazione delle mie mani, la dispnea e la nausea, quindi anche se non dico certo niente di nuovo, è logico che qualsiasi sostanza eccitante influisca negativamente sul sistema nervoso e di conseguenza sui sintomi…
Il magnesio l’ho provato, e naturalmente non mi ha fatto una mazza. Ho provato anche gli oligoelementi, ed il risultato è stato lo stesso. Mi manca solo Vanna Marchi ahahahah!!!!!
Concludo dicendoti che anche la mia ragazza ed io siamo follemente innamorati del Dr. House, e forse guardando le decine di puntate mi sono illuso che potesse esisterne davvero uno in carne ed ossa in Italia o nel mondo, capace di diagnosticare qualsiasi cosa e guarire tutti i mali, invece sta cioppa di minchia (scusate il francesismo)! Tutti (o meglio dire molti) ci appaiono ciarlatani e magna magna, ed a rimetterci come sempre siamo noi comuni mortali….
Non ti preoccupare per le tue parole che ritieni dure, per me lo sono state molto meno di tante altre che ho letto o ascoltato, sei semplicemente stata diretta e sincera, e questa è una cosa che a me piace molto perché anche io sono fatto così!
Un caro saluto e speriamo in un futuro migliore (eufemismo!!!!!).

Bettyboop grazie delle tue belle e confortanti parole! Fortunatamente il primo psicoterapeuta l’ho cambiato quasi subito. Effettivamente i farmaci prescrittimi erano completamente inadatti.
Ti do perfettamente ragione sui pregiudizi radicati nell’essere umano, ed io cerco in parte di sfatarli, tanto è vero che comunque credo nella medicina e quindi anche negli psicofarmaci che assumo regolarmente. I tempi sono cambiati, ed anche i medicinali di conseguenza, però è anche vero che siamo comunque seguiti troppo poco e in maniera sommaria. Di psichiatri e di psicologi veramente in gamba ce ne sono davvero pochi, e sta un po’ alla fortuna ed un po’ al passaparola riuscire ad entrare in contatto con uno di essi. Se poi si considera la presenza sul territorio nazionale, è ancora più difficile per ognuno di noi farsi curare da quello giusto (se no non si spiegherebbe il perché tanta gente percorra centinaia e centinaia di Km per recarsi da un dottore piuttosto che da un altro…). Non dimentichiamo poi che ogni visita, ogni terapia, ogni tentativo, ogni ricerca, costa una paccata di soldi che purtroppo non tutti possono permettersi. Nel mio caso abitando vicino a Milano, mi sono messo nelle mani di uno psichiatra che era primario nel relativo reparto al San Raffaele. Ora si è messo in proprio ed ha il suo studio personale. Mi sembra molto in gamba (è anche ricercatore), ma sostanzialmente mi appare uguale agli altri. Non che abbia avuto chissà quanti psichiatri, ma avendone cambiati 3, mi sono reso conto che tutti mi dicono le stesse cose, e andando un po’ a tastoni, mi danno le stesse medicine che orami tutti conosciamo molto bene. Non che mi aspettassi uno psichiatra magico con un medicinale segreto, ma almeno una competenza rilevante sì. In realtà la competenza c’è, ma esiste per un centesimo della conoscenza del funzionamento cerebro-pischico. In poche parole l’umanità non sa ancora una mazza sul nostro cervello! E con quelle poche armi che abbiamo in mano (anche se sicuramente sono più di una volta….), bisogna fare miracoli che, qualche volta avvengono, e molte altre volte no!
Di fiducia nei medici io personalmente ne ho molta, è nei confronti della classe appartenente ai problemi mentali che ne nutro davvero poca. Bisogna ammettere che occuparsi di questa branca così complessa ed ancora molto sconosciuta, è estremamente difficile, ma è anche vero che ritrovarsi dall’altra parte come malati è decisamente peggio! Ciò nonostante cerco di avere fiducia negli psichiatri e negli psicologi perché comunque hanno guarito tante persone che una volta sarebbero state rinchiuse e lasciate lì a marcire ed impazzire con l’indifferenza e l’impotenza altrui.
Purtroppo però siamo ancora lontani anni luce per dare speranza di guarigione a tutti i milioni di malati nel mondo che comprendono anche tutti noi di questa comunità/forum….
Sono forte, lo sono sempre stato, ma giuro che la stanchezza comincia a farsi sentire….

,

gabriel777

Utente Avanzato

  • "gabriel777" is male

Posts: 799

Activitypoints: 2,530

Date of registration: May 17th 2011

Location: tatooine

Occupation: asceta

  • Send private message

8

Wednesday, August 17th 2011, 12:56pm

standing ovation per don carlos...
“In Rock you play 3 chords and have 1000 people listening, but in Jazz you play 1000 chords and have 3 people listening!”
~ Frank Zappa on differences between Jazz & Rock music

Kyra

Giovane Amico

  • "Kyra" is female

Posts: 146

Activitypoints: 494

Date of registration: Mar 29th 2011

Location: Padova

  • Send private message

9

Wednesday, August 17th 2011, 11:09pm

Ciao Kyra. Effettivamente mi sono accorto di certe cose perché sono stato toccato personalmente. Ma vorrei sapere una cosa: tu quando sei nata ti avevano già spiegato cosa fossero i disturbi d’ansia, i disturbi da attacchi di panico, la depressione, ecc. ecc.? Che ci sia la fame nel mondo, che le aziende farmaceutiche facciano i propri interessi, che l’umanità sia troppo spesso spietata, che chi sta bene economicamente ha più possibilità di chi sta peggio, lo sapevo anche io! Quelli che però mi erano sconosciuti, perché non ne conoscevo nemmeno l’esistenza, sono tutti i disturbi discussi in questi forum. Tu pensi che chi non ha amici o parenti che soffrono di queste patologie, sappia di cosa stiamo parlando? Te lo dico io: no! Non hanno la minima idea di che cosa voglia dire stare male in questo senso, ed è normale. Sono tutte malattie mal diagnosticabili. Non ci sono esami specifici per poter dire con certezza di che cosa soffra uno piuttosto che un altro, ed ecco da qui l’ignoranza di tutti che però purtroppo in questo caso è più che giustificata. Ecco perché personalmente racconto in maniera estremamente dettagliata, a tutte le persone che conosco, le mie esperienze quotidiane che vivo da più di 4 anni tranquillamente paragonabili alle peggiori malattie esistenti sul pianeta! Facendo così, cerco di dare il mio contributo per diffondere notizie ed informazioni tecniche a chi è inconsapevole, espandendo la consapevolezza della gravità della questione….
Quando dici che siamo medici di noi stessi, ti do perfettamente ragione, ma c’è un limite a tutto. Io non posso prescrivermi i medicinali ed i dosaggi autonomamente, senza avere la conoscenza che possono avere per forza di cose solo gli addetti al settore…. Io non credo minimamente alla medicina alternativa, ma qui non voglio aggiungere altro perché se tu (come tanti altri) trovi giovamento da questa possibilità, allora tutto va e fa bene.
Per i tuoi consigli, prima di tutto ti ringrazio. Ogni parere è sempre ben accetto. A tal proposito specifico un paio di cose.
Prima di tutto, pur non praticando sport, ritengo di avere da parecchi anni una alimentazione sana, varia ed equilibrata. Senza assolutamente volere giudicare chi li compra, per farti un esempio, i “4 salti in padella” a casa mia volano fuori dalla finestra, ah ah ah! A me e alla mia ragazza piace molto cucinare e mangiare bene, consumando oltretutto quantità moderate. Non beviamo bibite, usiamo poco sale, ecc. ecc. Fatta questa premessa, ti confesso che ho pensato spesso a fare il test sulle intolleranze alimentari, ma da ciò che ho sentito, ad ogni paziente danno un elenco talmente infinito di intolleranze che tutti dovremmo smettere di mangiare ¾ delle cose che abitualmente consumiamo! Un conto sono le allergie alimentari, ben più rare e limitate nel numero, ma al giorno d’oggi tutti noi siamo pieni zeppi di intolleranze alimentari (chi più chi meno, chi tanto chi poco…). Aggiungo inoltre che per i sintomi che ho io è impossibile ricondurre il tutto ad una qualsiasi tipo di intolleranza. Per la nausea hai perfettamente ragione, per la dissenteria fortissima che ho avuto per i primi 4 mesi può esserci qualche ricollegamento, per il respiro corto magari, ma il senso di panico unito al senso di impazzire e al desiderio di suicidarsi penso che siano poco riconducibili ad un qualsiasi tipo di intolleranza alimentare. Comunque ci farò un pensierino, tanto a questo punto proverei anche a farmi pungere da uno scorpione se mi dicessero che guarirei subito….
Concordo pienamente con te sull’opinione della Marja, tanto è vero che l’ho fumata per 20 anni. Però è una strana coincidenza il fatto che il primo forte attacco di nausea l’ho avuto proprio fumando una delle ultime canne. E per i giorni successivi la stessa cosa. Non potevo fare più di 2 tiri che già mi tornava la nausea. Quello che ho dedotto, è che da un giorno all’altro mi è scoppiato il disturbo d’ansia, e fumare canne non faceva altro che peggiorare i sintomi. So che la Marja dovrebbe teoricamente fare passare la nausea e non farla venire, ma probabilmente non in questo caso. Ho anche pensato spesso che siccome fumare Marja fa comparire la famosa “fame chimica”, magari dopo 20 anni di sollecitazione chimica alla fame, il mio sistema nervoso e cerebrale sono andati in tilt, difatti il coinvolgimento dei sintomi è soprattutto incentrato sull’apparto gastrointestinale (nausea, dissenteria), e respiratorio (dispnea). Ma poi ho pensato: e l’insonnia? E il senso di panico nelle code in macchina? Le mani sudate? Quindi o è per forza un disturbo d’ansia (misto ad attacchi di panico), oppure con la Marja ho fatto saltare completamente il mio sistema nervoso, ma a questa seconda ipotesi non credo molto perché vedo che ci sono tantissime persone ad avere sintomi più svariati e più forti dei miei avendo fatto poco o niente nella vita. O sono tutti individui che hanno paura a dire ciò che hanno fatto nella propria esistenza (e sono sicuro che per tanti sia così), o effettivamente a molti sono venuti questi disturbi senza avere fatto chissà che… Una cosa è certa: più abbiamo paura a dire ciò che abbiamo fatto prima dello sfociare dei sintomi, e più è difficile per i dottori e per tutti quanti cercare di capire le associazioni e le interazioni tra malattie e sostanze varie. Io per esempio continuo a ripetere (oltre all’ammissione dell’utilizzo ventennale di Marja), che il caffè e le sigarette aumentano la sudorazione delle mie mani, la dispnea e la nausea, quindi anche se non dico certo niente di nuovo, è logico che qualsiasi sostanza eccitante influisca negativamente sul sistema nervoso e di conseguenza sui sintomi…
Il magnesio l’ho provato, e naturalmente non mi ha fatto una mazza. Ho provato anche gli oligoelementi, ed il risultato è stato lo stesso. Mi manca solo Vanna Marchi ahahahah!!!!!
Concludo dicendoti che anche la mia ragazza ed io siamo follemente innamorati del Dr. House, e forse guardando le decine di puntate mi sono illuso che potesse esisterne davvero uno in carne ed ossa in Italia o nel mondo, capace di diagnosticare qualsiasi cosa e guarire tutti i mali, invece sta cioppa di minchia (scusate il francesismo)! Tutti (o meglio dire molti) ci appaiono ciarlatani e magna magna, ed a rimetterci come sempre siamo noi comuni mortali….
Non ti preoccupare per le tue parole che ritieni dure, per me lo sono state molto meno di tante altre che ho letto o ascoltato, sei semplicemente stata diretta e sincera, e questa è una cosa che a me piace molto perché anche io sono fatto così!
Un caro saluto e speriamo in un futuro migliore (eufemismo!!!!!).




Tralasciando tutto il discorso un pò morale sul dolore...posso chiederti per qual motivo non credi alla medicina alternativa se di fatto della gente l'ha curata? A me fa piu effetto quella della medicina convenzionale. Probabile non è adatta per te, per i tuoi problemi. Ma mi pare lo stesso discorso di dire: non mi piace la frittata anche se non l'ho mai mangiata. Come puoi dire che non è buona se non l'hai mai provata? Devi sapere che innanzitutto non è che prendi prodotti a caso, ma devi andare da una persona competente proprio come se andassi dal medico. E anche nella medicina convenzionale mi pare trovi gente imcompetente, ma non sono tutti cosi. Viceversa anche per la medicina alternativa.
Devi semplicemente farti prescrivere dei prodotti che sono adatti a te, e al tuo corpo, non devi andare ovviamente a caso e bisogna fare molta attenzione a quello che si compra perchè, una cosa che forse non spiegano mai è che, i prodotti omeopatici, non essendo riconosciuti, non sono sottoposti a dei rigidi controlli. Questo fa si che purtroppo, spesso, invece di venderti la tintura madre, ti vendono un prodotto diluito e quindi per questo non funziona.

E tu dirai, non vengono riconosciuti perchè non hanno una base scientifica. E qui però io ribatto che in realtà, al di la di questo, essendo deip rodotti efficaci e naturali, le case farmaceutiche andrebbero a rotoli, quindi ci sono i soliti interessi sotto.
Tu dirai...opinione tua. Bè ok. Ma ad esempio lo sapevi che la bayer, la famosa bayer, un tempo non era altro che l'azienda che fabbricò la bomba nucleare? Certo i tempi cambiano. La disinformazione no.

Poi i pregiudizi....non è questione di pregiudizi. Se io vado da un medico e gli spiego i sintomi, e prendendo degli antibiotici questi non passano o comunqu ritornano e quello fa spallucce e dice: bè signorina,purtroppo se lo deve tenere il suo disturbo. Questo non è pregiudizio, è da galera. Perchè forse i medici stessi non si rendono conto che NON sono onnipotenti, e come dici tu giustissimamente, bisognerebbe avere un'apertura mentale tale da dire seguo meno pazienti ma ci dedico giorno e notte pur di trovare una cura efficace.
Invece cosa fanno? Seguono il protocollo standard, che spesso funziona, ma se non funziona, vanno in panico anche loro, per la loro limitatezza mentale.

Comunque non capisco il tuo non credere a prescindere alla medicina alternativa, seppur non va bene per i tuoi problemi, non capisco perchè devi dire che non serve a nulla pur davanti a casi evidenti di guarigione. E lasciamo stare l'effetto placebo va la, altrimenti sarei già guarita con un semplice antibiotico.
Non voglio qui comunque aprire la discussione su questo, andrei fuori tema, ma ci tenevo a precisare.
Prendimi per deficiente e incosciente, ma io piuttosto che prendermi gli psicofarmaci mi tengo la mia ansia e le mie turbe psichiche. Sono ancora abbastanza forte per poterne fare a meno, quindi voglio evitare di imbottirmi di roba chimica.

Allora ti spiego una cosa sui test di intolleranze: è vero, ce ne sono di pochi attendibili. Ora ne hanno fatto uno nuovo, un'analisi del sangue nuova, che però a mio avviso ha un costo notevole nonostante sia un esame pubblico.
Le intolleranze sono un argomento molto vasto, ricco di contraddizioni. Io l'avevo buttata li perchè avevo visto ch enon l'avevi menzionato. Tuttavia so che
essenzialmente sono quattro gli alimenti ch epossono dare intolleranza, e tutti gli altri sono dei falsi. E sono sicuramente glutine e lattosio, ma gli altri non li ricordo. Se risulti per dire intollerante al cioccolato, piu che altro sarà colpa del lattosio che vi è contenuto, non è il cioccolato in sè a dare intolleranza. Bisogna poi vedere in che grado sei intollerante.

Guarda io non sono per nulla medico ma ho imparato ad indagare sulle cose, e spesso anche sintomi assolutamente diversissimi fra loro, possono avere una causa comune. Ad esempio non hai la minima idea di quanti sintomi insospettabili può dare un intestino squilibrato.

La Marja può dare effetti soggettivi e dipende anche quanta ne fumi, ripeto che l'abuso di ogni cosa fa male, pure se ti mangi un kilo di verdura al giorno non è che poi ti ritrovi proprio bene.
Può essere che a te dia ansia per il troppo uso, questo non posso dirlo, la mia voleva essere un'affermazione che faceva riferimento al fatto che ti dicono non bere bere non fumare ecc..ecc..
Certo se dobbiamo fare una vita da monastero, ci facciamo frati, però sai com'è, fumarsi due canne al giorno non è la stessa cosa che fumarsene due al mese. Ma i miei sono solo esempi, non so nulla della tua vita.

Un'ultima cosa...io non so se avevi carenza di magnesio, hai fatto dei test per capire se avevi qualche carenza di metalli o vitamine? E che tipo di magnesio hai preso? Ne esistono tantissimi e anche qui bisogna stare attenti.
Non è assolutamente vero che se un prodotto è "naturale" allora ti fa sicuramente bene. Ci sono dei funghi velenosi, certo sono naturali ma se te li mangi muori eheh, quindi bisogna sempre fare molta attenzione a ciò che si assume. Sempre.
Se non ti ha fatto nulla, o non hai carenze di magnesio, o hai usato quello sbagliato!

Si aprono grandi reparti di cardiologia, si fanno trapianti per salvare la vita, ma per curare certi sintomi che la gente ritiene secondari si fa ben poco...basta pensare alla cistite, all'ansia, alla nausea, alle intolleranze, alle allergie...e molto altro.
E' assurdo, ma per essere curati come si deve dobbiamo tutti sperare di dove subire un trapianto di cuore???? :dash:
Non marcerò per strade spente e piatte, per formule precise, e frasi fatte, nel mondo immutabile, ove chi fa, con l'arte di crear, nul parte ha. (J.J.Tolkien)

settepassi

Utente Attivo

  • "settepassi" is female

Posts: 56

Activitypoints: 189

Date of registration: Aug 6th 2011

  • Send private message

10

Thursday, August 18th 2011, 4:20pm

Ciao Don Carlos, riprendo la frase del volume "clinical evidence" promosso e diffuso dal nostro ministero della salute: "il disturbo d'ansia è una malattia a lunga durata......e PUO' COSTITUIRE UN DISTURBO CHE PERDURA PER TUTTA LA VITA, LA REMISSIONE SPONTANEA E' RARA". MA CHE CAZZATE STANNO DICENDO??????????????????????? Guarire si può, io ne sono uscita da 12 anni (dopo 3 trascorsi con panico e depersonalizzazione) e se non ti basta ti posso far conoscere diverse persone che ne sono uscite e stanno tutt'ora benissimo. Sono allibita! Questo si chiama uccidere la gente! Stai tranquillo: da quesyo disturbo si guarisce e non dura affatto tutta la vita. Quando

settepassi

Utente Attivo

  • "settepassi" is female

Posts: 56

Activitypoints: 189

Date of registration: Aug 6th 2011

  • Send private message

11

Thursday, August 18th 2011, 4:43pm

(segue) Quando avrai capito la sua causa il panico, e suoi effetti collaterali, se ne andrà.
Riprendo anche la frase dell'ex primario del reparto di psichiatria del s. raffaele di milano: "non so se guarirà ma se dovesse accadere MAGARI SARA' PER MERITO DEI FARMACI.....MA PURTROPPO COSA FACCIANO QUESTI FARMACI NESSUNO LO PUO' SAPERE CON PRECISIONE". SONO SENZA PAROLE!!!!!!!!! Non sono mai stata una fan dei farmaci, tra tutti quelli che mi avevano prescritto (per lsa nausea, per la depressione(??), per l'ansia) li ho tutti buttati perchè mi sono fin da subito rifiutata di vedermi e sentirmi rintronata a 20 anni. L'unico che tenevo e che USAVO SOLO AL MOMENTO DEL BISOGNO era il pasaden gocce che ho esplicitamente voluto in gocce perchè una volta ho preso una compressa e ho dormito 14 ore di fila.
Poi prosegui dicendo che gli psichiatri ti tengono 30 minuti ogni 2 mesi per raccontargli come va e volano 120 euro. Non sono mai stata nemmeno una fan di psicologi e psichiatri. Anche loro li ho abbandonati poco dopo per la loro totale "assenza" nel risolvere il problema. Invece ho un caro ricordo di un medico da cui sono andata per verificare se i miei giramenti di testa fossero causati dalla labirintite. Quel medico mi visitò accuratamente, cercò di provocarmi i giramenti di testa ma...niente. Alla fine della visita mi disse: " a livello fisico è tutto a posto. Lei soffre del disturbo di attacchi di panico, elimini dalla sua vita ciò che vive come un problema e il disturbo sparirà. Attenzione: lui non disse: "soffri di panico quindi vai da uno psicologo/psichiatra" ma "soffri di panico quindi elimina il problema che causa il disturbo". Ti dirò anche che il pasaden me lo prescrisse lui e il medico in questione era un OTORINO!!! Ovvio che non è così semplice uscirne, devi scavare, cercare la causa ma ti garantisco che dietro a quella frase, forse un pò ruvida, c'era solo la verità.
La sintesi di questo discorso è che guarire si può ma per quanto i farmaci e psicologi possono darti una mano, l'unico e il solo che può uscirne sei solo ed esclusivamente tu, nessun altro, ricordatelo sempre, solo tu. Leggendo come ti esprimi intuisco che sei anche una persona forte, che non molla. Bene, continua così: presta attenzione alla causa del disturbo mentre vai avanti con la tua vita, fidati delle tue sensazioni, saranno quelle a farti strada, non le cazzate che ci inculcano in testa solo per tenerci timorosi e sottomessi!

Arianna_

Sorvegliato Speciale

Posts: 704

Activitypoints: 2,168

Date of registration: May 15th 2011

  • Send private message

12

Thursday, August 18th 2011, 4:50pm

non le cazzate che ci inculcano in testa solo per tenerci timorosi e sottomessi!


Prego? A me non nessun terapeuta ha mai provato ad inculcare niente per tenermi timorosa e sottomessa. Sarebbe più corretto evitare di dare per scontato che la propria esperienza personale sia generalizzabile, non trovi?
Il vero io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te. - Paulo Coelho

settepassi

Utente Attivo

  • "settepassi" is female

Posts: 56

Activitypoints: 189

Date of registration: Aug 6th 2011

  • Send private message

13

Thursday, August 18th 2011, 5:56pm

non mi sembra di aver detto che i terapeuti ci inculcano cose per tenerci timorosi e sottomessi, era riferito ad altro, per la precisione al volume clinical evidence. E si, l'esperienza personale non è generalizzabile infatti ognuno ha la sua e la racconta in questo forum. Mi chiedo perchè io non posso fare altrettanto o forse la tua è solo voglia di fare polemica gratuita?

Arianna_

Sorvegliato Speciale

Posts: 704

Activitypoints: 2,168

Date of registration: May 15th 2011

  • Send private message

14

Thursday, August 18th 2011, 7:24pm

non mi sembra di aver detto che i terapeuti ci inculcano cose per tenerci timorosi e sottomessi, era riferito ad altro, per la precisione al volume clinical evidence. E si, l'esperienza personale non è generalizzabile infatti ognuno ha la sua e la racconta in questo forum. Mi chiedo perchè io non posso fare altrettanto o forse la tua è solo voglia di fare polemica gratuita?



Peggio ancora, riguardo al clinical evidence. Siamo passati dalla delegittimazione di un singolo terapeuta a quella di una intera categoria di medici e di un'agenzia governativa, l'AIFA. Hai prove della volontà di curatori del clinical evidence e dell'AIFA di mantenere la popolazione, il noi di cui parlavi, timorosa e sottomessa? Sono termini un po' curiosi, scusa la nota.

Come è curioso che si esprima la propria esperienza personale usando la prima persona plurale, il noi. Certi particolari mi incuriosiscono, che ci vuoi fare?

In ogni caso ti ringrazio per aver cercato di marchiare il mio intervento come polemico e gratuito o la mia persona come illiberale, molto gentile da parte tua, ma io mi sto semplicemente dissociando dalla tua generalizzazione e penso sia mio diritto, proprio perché hai generalizzato. Se tu allarghi il tuo vissuto a tutti, come se non fosse un'esperienza personale ma un'evidenza ovvia, in modo assolutamente arbitrario, poi gli altri hanno tutto il diritto di dissentire e ribadire che ciò non corrisponde alla propria esperienza. Se non sono libera di farlo o vuoi fare polemiche gratuite, fa' pure, ma non attribuirlo a me.
Il vero io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te. - Paulo Coelho

kimberly

Amico Inseparabile

Posts: 1,316

Activitypoints: 4,137

Date of registration: Mar 3rd 2010

  • Send private message

15

Friday, August 19th 2011, 10:37am

@Don Carlos:
ho letto attentamente il tuo thread e cerchero' di analizzare la situazione per punti.
1)La nausea puo' essere riconducibile a una gastrite nervosa che come la sindrome del colon irritabile sono dei disturbi psico-somatici,che comunque danno dei sintomi fastidiosi.La nausea puo' anhe essere riconducibile a batteri ,quali ad esempio il Campylobacter l'helicobacter e via discorrendo.Quest'ultimo puo' essere verificato,se non sbaglio,attraverso l'analisi specifica del sangue.Non tutti i batteri vengono pero' analizzati nelle co-proculture ed è per questo che un gastrointerologo ,uno specialista nelle malattie tropicali o un microbiologo competente deve avere l'accortezza di prescrivere gli esami specifici al proprio paziente.
Io ho il colon irritabile, depressione e doc,per cui posso capire quanto questi disturbi psicosomatici e mentali possano interferire,invalidarci e arrecarci fastidio,seppure i miei si diversifichino dai tuoi.Penso che pero'non si debba ingigantire i disturbi psicosomatici perchè al mondo c'è chi realemente sta male e rischia la vita.

2)I disturbi mentali sono invalidanti ma non tutti mettono in pericolo la propria vita e/o quella degli altri,per cui anche li bisogna valutare bene l'entità del disturbo da trattare

3)La psichiatria è una scienza che a differenza di altre è ancora molto indietro,essendo la mente umana un grande dilemma.
Poche sono attualmente le scoperte scientifiche in questo ambito,ma tante sono ancora le ipotesi ed interpretazioni mentre si procede nella ricerca.

4)Psichiatrie psicoterapeuti: parto dal presupposto che non voglio denigrare queste professioni ma penso chediversi siano quelli che decidono di studiare e svolgere la professione motivati dai loro disagi psicologici,in base alle mie esperienze personali e i dottori incontrati nella mia crociata di specialisti.Credo che abbiano fiducia nella ricerca scientifica ma che si piu' onesto,etico e coerente non promettere mari e monti per incentivare i pazienti a curarsi.Non penso che il fine sia propriamente quello di guadagnare perchè si guadagna in tutte le professioni ed in alcune piu' che in altre.Penso che loro siano pienamente fiduciosi di poter aiutare i loro pazienti,pur sapendo dei forti limiti che le loro scienze comportino ma la speranza sia l'ultima a morire.Sono fermamente convinta che sbaglino a creare possibili false aspettative di guarigione anche perchè stare meglio è un conto,guarire un altro!Non penso che la questione sia lo studio e la competenza nell'ambito anche se,come in tutte le professioni,sappiamo che da una parte esistono professionisti seri e competenti e dall' altra chi non lo sono.Penso sia piu' onesto spiegare al paziente quanto le loro scienze siano ancora in evoluzione ed offrire loro un appoggio perchè anche un miglioramento minimo è aprezzabile da chi sta veramente male, anzichè creare eventuali false aspettative di guarigione.
Ho un'amica psichiatr al quale mi ha detto che è difficilissimo trattare i disturbi mentali e che se fosse facile staremmo tutti benissimo quando si sa che poi nella realta' dei fatti non è cosi',purtroppo.Concordo pienamente con te che chi ha maggiori possibilità economiche venga seguito meglio rispetto a chi non le ha ma la competenza del medico non la fa il portafoglio.Infatti i dottori piu' competenti sono i primari che lavorano in ospedale ,oltre ad avere in tanti il loro studio privato.Anche tra i primari non tutti sono bravi perchè aver studiato non significa saper mettere in pratica le proprie conoscenze e riuscire nel proprio intento di essere un buon medico anche se certamente lo studio e l'esperienza sono di grandissima importanza in determinate professioni.
Considero immorale ed eticamente scorretto che chi sa di avere dei disturbi mentali eserciti tali professioni a discapito del benessere dei pazienti,lucrando sulla loro condizione mentale.Penso che in Italia si dovrebbe accertare della salute dei dottori,attraverso visite e controlli specifici e impedire lo svolgimento della professioni se non si è mentalmente sereni ed equilibrati in un determinato periodo o sempre.


5)Gli psicofarmaci: sono pochi e sempre gli stessi ed è per questo che c'è un protocollo da seguire che sebbene personalizzato non si diversifica piu' di tanto.I pazienti si aspettano miracoli dai farmaci ma le pillole della felicità non esistono e si è fortunati quando questi donano loro dei miglioramenti.A chi come me soffre di doc la situazione cambia profondamente rispetto a chi soffre di altri disturbi anche perchè il 40% delle persone che ha il disturbo ossessivo-compulsivo ha resistenza farmacologica,sebbene assuma farmaci a dosaggi altissimi.

6) i pazienti dovrebbero avere fiducia nei loro dottori anche perchè un pensiero positivo facilita lo stare meglio e vale sempre e comq la pena fare un tentativo nel cercare di stare meglio ma senza farsi grandi aspettative che potrebbero solo deluderli.

7) penso che l'omeopatia ed erboristica siano un'emerita stronzata priva di fondamenta scientifica e priva di reale riscontri positivi realmente riconducibili ad esse.

8)sport: è indicato nel trattamento di alcuni disturbi ansiosi ma non ti tutti.Ad esempio nel doc lo sport è ininfluente.

Considerazioni personali:
penso che tu non sia grave e che ci siano disturbi molti invalidanti dei tuoi e che l'atteggiamento che pone lamentele sian contro-producente sebbene il tuo operare assembla benissimo il mio.Anch'io,come te guardo sempre il mio orticello ed ingigantisco i miei malesseri perchè li vivo sulla mia pelle,senza voler accettare che sono fortunata a non avere realmente qualcosa di grave e mortale.
Penso che sia io che te ingigantiamo i nostri problemi perchè nella nostra realtà li viviamo come se nella vita non esistesse qualcosa di peggio.