Homepage di Nienteansia.it
Switch to english language  Passa alla lingua italiana  

Non risulti loggato.


agosto

Giovane Amico

  • "agosto" è una donna
  • "agosto" ha iniziato questa discussione

Posts: 210

Activity points: 763

Data di registrazione: domenica, 31 ottobre 2010

Località: varese

Lavoro: impiegata

  • Invia messaggio privato

16

venerdì, 28 dicembre 2018, 14:26

Ciao Michele,
Concordo appieno.
Anche io ci sono stati periodi in cui ero serena e l ansia e il panico non erano eccezioni. Io sto già andando da un anno circa insieme a mio marito da un terapista. Perché dalla nascita del mio secondo bimbo tutto è esploso. Ma non perché non lo volessi un altro figlio, ma perché la mia famiglia e mio marito mi hanno abbandonata pensando che tanto io ce la facevo da sola. E mi sono trovata sola 10/11 ore al giorno, giorno dopo giorno. In 2 mesi ero esaurita mentalmente e fisicamente perché non dormivo la notte per via del piccolo e di giorno non riuscivo a cucinaRe e quindi ho perso molti kg. Ora va meglio ma non bene. Il terapista sta facendo in lavoro enorme su certe abitudini sbagliate mie e di mio marito,a ci vuole tempo. Poi per lui c'è ne vuole di più....è un po' gnucco!

Se qualcuno ha informazioni sulle terapie specifiche per la claustrofobia per favore le scriva!!!
"La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente..."


17

venerdì, 28 dicembre 2018, 14:47

Cara Agosto, inizio col dirti che io sono claustrofobico ma solo per i luoghi piccoli e affollati (ad esempio gli ascensori), mentre passare nelle gallerie col treno o in auto non mi ha mai creato problemi poiché ritengo che ci sia abbastanza spazio per respirare anche se il mezzo su cui viaggiamo dovesse fermarsi. A me al contrario mi fregano le situazioni limitative dove ho poca aria e poca libertà di movimento. Trovo invece che il treno sia in se un mezzo bellissimo sia per conoscere gente sia per guardare i panorami che si alternano e cambiano durante il viaggio, quindi nel mio caso non ho mai fatto delle terapie anche se anni fa un anziano psicologo mi disse che forse la mia claustrofobia potrebbe essere finanche legata al periodo del parto ma non ho mai approfondito (la teoria sarebbe che se il piccolo durante la gravidanza ha avvertito qualche costrizione o altro potrebbe da grande sviluppare una forma di claustrofobia).

Quanto alla tua situazione familiare trovo molto azzeccata la terapia di coppia perché di fatto anche se certi problemi coinvolgono maggiormente te, il vostro nucleo familiare è rappresentativo della vostra famiglia e quindi della vostra unità e del vostro amore sulla cui base anche i problemi vanno affrontati e condivisi assieme, sperando (ed è questo l'augurio che ti faccio per il nuovo anno), che il 2019 possa significare per te e tuo marito una svolta o se preferisci una simbolica rinascita con la soluzione di ciò che ti affligge.

Nb: vedrai che tutto passa! Ciao!

18

venerdì, 28 dicembre 2018, 21:47

Molto interessante Tagi l'argomento "contro fobie". Non lo conoscevo, grazie per avermelo parlato. Andrò a fondo alla cosa.
Per il resto oggi sono tesa come una corda di violino, ho mal di testa, spossatezza, mal di pancia. ...insomma sto somatizzando parecchio l ansia e la tensione.
I bimbi sono entusiasti e super carichi della partenza, del fare le valigie. ...cerco di prendere un po della loro spensieratezza. Ma per ora non riesco, non sono riuscita ancora a fare le valigie.
Grazie Smilife per i tuoi consigli, ora cerco di fare le valigie con quello spirito.
Prego.
Quello che ti sta accadendo adesso è relativo all'ansia anticipatoria .
Cioè: stai facendo esattamente il gioco dell'ansia.
Il consiglio di Michele e forse di tanti di noi è quello di curarla: ci riuscirai.
Cerca di NON pensare a quell'evento.
Pensa al sorriso dei tuoi figli semmai.
Inverti quel processo mentale.
Parti dal "ce l'ho fatta" immaginati all'arrivo.
Non scrivete di essere stupidi per un problema relativo alla salute psicologica.
In ogni caso Mai evitare.
Intanto ci riuscirai: vogliamo vedere il tuo post dove lo scriverai ;)
Poi nel 2019 farai il resto non certo da sola.

agosto

Giovane Amico

  • "agosto" è una donna
  • "agosto" ha iniziato questa discussione

Posts: 210

Activity points: 763

Data di registrazione: domenica, 31 ottobre 2010

Località: varese

Lavoro: impiegata

  • Invia messaggio privato

19

venerdì, 04 gennaio 2019, 21:59

rientrata sana e salva

ciao ragazzi!!!
eccomi qua nella mia tranquilla casetta, sono tornata ieri e vi devo dire che il viaggio di ritorno è andato molto meglio.
quando ero via ho fatto 3 gg su 5 a pensare solo al viaggio di ritorno, all'angoscia di quelle gallerie che sono molte di più di quelle che ricordavo e ragazzi….molto più lunghe di tutte le previsioni fatte!!! non ho dormito quasi nessuna notte per intera con questa angoscia. al terzo gg ho detto a mio marito che dovevamo tornare in aereo, io sotto quelle gallerie non sarei mai più passata! avremmo perso tutti i soldi dei biglietti, perché non erano rimborsabili e ne avremmo spesi almeno altrettanti per l'aereo (dovendo risolvere anche il problema bagagli…) ma ogni cosa valeva la pena pur di non rivivere quell'angoscia terribile e quel panico pronto ad esplodere.

ebbene, mi sono talmente ammazzata le sinapsi con questi scenari apocalittici (tipo : il treno prede fuoco e dobbiamo correre nel tunnel con i bambini, attacchi terroristici con bombe, ecc) che al quarto gg mi sono arresa...ero sfinita. ho detto: capiti quel capiti, succeda quel che deve succedere, tanto al destino non si scampa. e così ieri mattina, armata di torcia frontale pronta all'uso, torcia da campeggio nello zaino e 10 gg di xanax sono salita sul quel treno, con lo spirito di chi si è arreso ed è consapevole che non può controllare tutto ma che soprattutto non è responsabile di tutto quel che accade (e meno male…).


giuro di essermi enormemente stupita, quando dopo 3 ore di viaggio, ho detto: caspita, manca solo 1 ora e mezza! non ci credevo di averla vissuta quasi sull'orlo del benessere. certo durante la galleria più lunga (40 minuti circa) dove il treno rallenta, sembra quasi si ferma, mi ha salvato una telefonata di mia mamma, che con tutte le sue paturnie ha distolto la mia mente pronta al panico e in quei 18 minuti di conversazione ho provato sollievo.

che dire ragazzi, ieri mi sentivo una leonessa ;-) forte come una tigre, orgogliosa di me e molto molto contenta di non aver né rinunciato né evitato quel tragitto.

ok, non lo rifarei domani…ma almeno oggi posso dire: 1 Agosto 0 ANSIA :thumbsup:

un caro abbraccio a tutti
"La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente..."


20

venerdì, 04 gennaio 2019, 22:34

Che dire :)
Hai vinto tu :CVD! :)

21

domenica, 06 gennaio 2019, 14:03


che dire ragazzi, ieri mi sentivo una leonessa ;-) forte come una tigre, orgogliosa di me e molto molto contenta di non aver né rinunciato né evitato quel tragitto.

ok, non lo rifarei domani…ma almeno oggi posso dire: 1 Agosto 0 ANSIA :thumbsup:

un caro abbraccio a tutti

Che bellissima notizia, questa cosa che hai fatto (e superato), ti riempie di autostima perché è stata una sorta di "battesimo del fuoco" quindi brava, anzi bravissima e continua così.

pino33bis

Giovane Amico

Posts: 245

Activity points: 798

Data di registrazione: venerdì, 28 giugno 2013

  • Invia messaggio privato

22

lunedì, 07 gennaio 2019, 11:49

agosto , hai poi fatto quel viaggio

Bartleby

Nuovo Utente

Posts: 3

Activity points: 9

Data di registrazione: giovedì, 10 gennaio 2019

  • Invia messaggio privato

23

venerdì, 11 gennaio 2019, 11:33

Buongiorno a tutti, sono nuovo del forum, anche io come voi ho una fobia dei viaggi. In realtà, la paura si fa viva ogniqualvolta si prospettano dei cambiamenti nella mia vita (cambiamento di casa, cambio di lavoro, possibilità di avere figli). Recentemente (non essendo interessato da altri cambiamenti) l'ansia mi prende quando devo fare un viaggio, il che di solito coincide con le vacanze. La mia paura si concentra soprattutto su scenari in cui ho un incidente stradale, la macchina resta in panne, perdo la strada, perdo l'aereo. L'anno scorso ero al mare in Sardegna ed ho dovuto prendere ansiolitici ogni giorno, oltre ad una dose aumentata di cipralex, che da anni continuo a prendere a dosi medio-basse. E' un peccato, perché quello che dovrebbe essere un momento piacevole e di svago, per me diventa un incubo.

agosto

Giovane Amico

  • "agosto" è una donna
  • "agosto" ha iniziato questa discussione

Posts: 210

Activity points: 763

Data di registrazione: domenica, 31 ottobre 2010

Località: varese

Lavoro: impiegata

  • Invia messaggio privato

24

venerdì, 11 gennaio 2019, 13:29

Ciao a tutti,
In questi giorni sto cercando informazioni su specialisti che si occupano di terapie specifiche per la claustrofobia....nel frattempo si presenta un'altra sfida...mio figlio è stato selezionato per un torneo calcistico abbastanza lontano da dove abitiamo ma il punto è che per arrivarci dobbiamo passare un tunnel molto lungo.sia che scegliamo di andarci in auto sia in treno.
Ora la cosa strana è che la mia ansia generale non si è attenuata dopo il viaggio appena affrontato. Io pensavo che il coraggio avuto ad affrontare una delle mie paure più grandi mi avrebbe fatto affrontare meglio l ansia quotidiana....e invece no.
Che ne pensate a riguardo?
"La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente..."


25

venerdì, 11 gennaio 2019, 14:15

L'anno scorso ero al mare in Sardegna ed ho dovuto prendere ansiolitici ogni giorno, oltre ad una dose aumentata di cipralex, che da anni continuo a prendere a dosi medio-basse

Ciao, anch'io sto assumendo il Cipralex a 10mg al giorno. Tu cosa intendi per dosi medio-basse? e inoltre da quanto tempo lo stai assumendo? (io da circa 2 mesi e mezzo e a me sta dando ottimi risultati per l'ansia).

26

venerdì, 11 gennaio 2019, 14:20

Ciao a tutti,
In questi giorni sto cercando informazioni su specialisti che si occupano di terapie specifiche per la claustrofobia....nel frattempo si presenta un'altra sfida...mio figlio è stato selezionato per un torneo calcistico abbastanza lontano da dove abitiamo ma il punto è che per arrivarci dobbiamo passare un tunnel molto lungo.sia che scegliamo di andarci in auto sia in treno.
Ora la cosa strana è che la mia ansia generale non si è attenuata dopo il viaggio appena affrontato. Io pensavo che il coraggio avuto ad affrontare una delle mie paure più grandi mi avrebbe fatto affrontare meglio l ansia quotidiana....e invece no.
Che ne pensate a riguardo?

Io penso solo che ognuno di noi è un caso a se e che quindi le terapie vadano strutturate caso per caso. Certamente ciò che descrivi dimostra che all'ansia non basta una sola "prova di coraggio" per essere sconfitta. Anche a me è capitato in precedenza di superare prove difficili per l'ansia e poi magari si è ripresentata per una cavolata. La mia conclusione è molto semplice: alla fine l'ansia cerca solo una valvola di sfogo per uscire e purtroppo ognuno di noi le fornisce spesso il modo per farlo, per questo ci si cura.

Parlane col medico che ti segue e vedi cosa di consiglia.

27

venerdì, 11 gennaio 2019, 20:11

Ciao a tutti,
In questi giorni sto cercando informazioni su specialisti che si occupano di terapie specifiche per la claustrofobia....nel frattempo si presenta un'altra sfida...mio figlio è stato selezionato per un torneo calcistico abbastanza lontano da dove abitiamo ma il punto è che per arrivarci dobbiamo passare un tunnel molto lungo.sia che scegliamo di andarci in auto sia in treno.
Ora la cosa strana è che la mia ansia generale non si è attenuata dopo il viaggio appena affrontato. Io pensavo che il coraggio avuto ad affrontare una delle mie paure più grandi mi avrebbe fatto affrontare meglio l ansia quotidiana....e invece no.
Che ne pensate a riguardo?

Io penso solo che ognuno di noi è un caso a se e che quindi le terapie vadano strutturate caso per caso. Certamente ciò che descrivi dimostra che all'ansia non basta una sola "prova di coraggio" per essere sconfitta. Anche a me è capitato in precedenza di superare prove difficili per l'ansia e poi magari si è ripresentata per una cavolata. La mia conclusione è molto semplice: alla fine l'ansia cerca solo una valvola di sfogo per uscire e purtroppo ognuno di noi le fornisce spesso il modo per farlo, per questo ci si cura.

Parlane col medico che ti segue e vedi cosa di consiglia.
Infatti: sei stata bravissima.
Il che non vuol dire: finito, ok , the next.
Sei ancora agosto, hai ancora i tuoi disagi, non hai dato peso alle tue paure superando quell'evento, questo ti servirà eccome.
Il percorso :hai scelto un treno lento no? :)
Ci vuole tempo, non basta essere state bravissime,ora hai una seconda fase da affrontare.
Una seconda, non sei più ferma alla prima.
§
Barterbly: anche io assumo ansiolitici ogni giorno.
Da 7 anni ormai.
Dosi medio basse di Cypralex: quali?
Occorre che un medico ti aiuti con una terapia anche psicologica.

Bartleby

Nuovo Utente

Posts: 3

Activity points: 9

Data di registrazione: giovedì, 10 gennaio 2019

  • Invia messaggio privato

28

venerdì, 11 gennaio 2019, 20:26

10 gocce al giorno, ormai da sette anni. ho fatto sei mesi di psicoterapia ma non mi è servita molto.
nei periodi di maggior stress arrivo a 15-20 gocce al gorno

29

venerdì, 11 gennaio 2019, 21:36

Non sono basso dosaggio, congruo.E le 20 credo e se non erro andando a memoria corrispondano a rispettivi mg.
Per fortuna anche con te funziona.Il dosaggio magari chiedi al medico di renderlo stabile su una posologia.
E valutare su quella .
La benzo : occorre capire se per te sia quella giusta.Lo deve valutare lui.Emivita...media(?) :)

Psicoterapia quale?
Se posso.

Sei mesi non sono pochi per alcune.

Capisco: con me non ha funzionato nulla.

Claustrofobia: ho visto cosa sia.

In persona con una forza di volontà immensa.

Che l'ascensore lo prende sempre.

Avete molto coraggio

Bartleby

Nuovo Utente

Posts: 3

Activity points: 9

Data di registrazione: giovedì, 10 gennaio 2019

  • Invia messaggio privato

30

sabato, 12 gennaio 2019, 12:04

prendo xanax quando serve
ho fatto una psicoterapia dinamica junghiana