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Annalisa

è guarita!

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1

sabato, 08 novembre 2008, 17:11

Oggi ho partecipato a un incontro di amici, tutti molto simpatici, e stavo felicemente in loro compagnia fino al momento in cui è arrivata una persona: una ragazza che mi ha sempre fatto paura. Vi spiego meglio. Lei ha raccontato di vivere in una specie di comunità, che facendo ricerche in internet sembra essere una setta religiosa. Ma questo non sarebbe un problema se la ragazza non fosse sempre stata molto curiosa di dati (nome, cognome, date di nascita, nomi dei parenti ecc) e anche insistente nel chiedere e appiccicarsi alle persone. Sono state proprio tutte le domande che faceva, e la sua insistenza, a spingermi a fare ricerche. Il mio problema è che mi fa paura, al punto di rovinarmi la giornata per controllare quello che fa. Oggi, per esempio, dopo essermi rovinata il pranzo perché mi si è seduta vicino, insisteva nel volermi accompagnare a casa e ho dovuto lottare contro le buone maniere per urlare “no”. So di avere un problema, e ci sto tanto male, ma non so come uscirne.
C’è qualcuno a cui è successo qualcosa di simile?
Sono una piccola goccia nell'oceano della vita

2

sabato, 08 novembre 2008, 19:20

Citato da "Annalisa"

Oggi ho partecipato a un incontro di amici, tutti molto simpatici, e stavo felicemente in loro compagnia fino al momento in cui è arrivata una persona: una ragazza che mi ha sempre fatto paura. Vi spiego meglio. Lei ha raccontato di vivere in una specie di comunità, che facendo ricerche in internet sembra essere una setta religiosa. Ma questo non sarebbe un problema se la ragazza non fosse sempre stata molto curiosa di dati (nome, cognome, date di nascita, nomi dei parenti ecc) e anche insistente nel chiedere e appiccicarsi alle persone. Sono state proprio tutte le domande che faceva, e la sua insistenza, a spingermi a fare ricerche. Il mio problema è che mi fa paura, al punto di rovinarmi la giornata per controllare quello che fa. Oggi, per esempio, dopo essermi rovinata il pranzo perché mi si è seduta vicino, insisteva nel volermi accompagnare a casa e ho dovuto lottare contro le buone maniere per urlare “no”. So di avere un problema, e ci sto tanto male, ma non so come uscirne.
C’è qualcuno a cui è successo qualcosa di simile?

sei sicura che il problema nn ce l'abbia lei?

anche a me danno fastidio queste persone appiccicose e insistenti, le trovo proprio maleducate.

lottaefuga

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3

sabato, 08 novembre 2008, 19:29

Falle per prima duemila domande tu: io faccio così in questi casi. Questo ti consentirà di conoscerla meglio, quindi anche conoscere meglio come gestirla nelle tue paure, e di apprendere comunque qualcosa di nuovo e lontano da te.
Chi cerca quello che non deve trova quello che non vuole.

Licurgo

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4

sabato, 08 novembre 2008, 19:45

Citato da "Annalisa"

Oggi ho partecipato a un incontro di amici, tutti molto simpatici, e stavo felicemente in loro compagnia fino al momento in cui è arrivata una persona: una ragazza che mi ha sempre fatto paura. Vi spiego meglio. Lei ha raccontato di vivere in una specie di comunità, che facendo ricerche in internet sembra essere una setta religiosa. Ma questo non sarebbe un problema se la ragazza non fosse sempre stata molto curiosa di dati (nome, cognome, date di nascita, nomi dei parenti ecc) e anche insistente nel chiedere e appiccicarsi alle persone. Sono state proprio tutte le domande che faceva, e la sua insistenza, a spingermi a fare ricerche. Il mio problema è che mi fa paura, al punto di rovinarmi la giornata per controllare quello che fa. Oggi, per esempio, dopo essermi rovinata il pranzo perché mi si è seduta vicino, insisteva nel volermi accompagnare a casa e ho dovuto lottare contro le buone maniere per urlare “no”. So di avere un problema, e ci sto tanto male, ma non so come uscirne.
C’è qualcuno a cui è successo qualcosa di simile?

E' una persona appiccicosa, credo che tu abbia reagito come chiunque altro fosse stato importunato da lei, anche a me farebbe paura una persona con quel modo di fare, è maleducata e indiscreta per di più con strane idee, hai tutto il diritto di difenderti.
Questi fanatici io non li sopporto, farebbero di tutto per attirare l'attenzione.
totus tuus

viaggio all'inferno e ritorno.
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Annalisa

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5

domenica, 09 novembre 2008, 01:04

Cara Ros, da come si comporta questa persona sembra voler dimostrare di essere una persona felice e serena ma a me fa l’impressione che voglia nascondere qualcosa: mette l’ansia solo a vederla.
Infatti, lottaefuga, ho provato a farle le domande, anche per cercare di conoscerla meglio e magari tranquillizzarmi, ma lei una volta dice una cosa e un’altra volta ne dice una diversa e mi confonde (e non solo me).
Con alcune persone ho come una sensazione spiacevole di paura che non so spiegare.
Eh sì, caro licurgo, la tipa attira l’attenzione, parlando continuamente e ad alta voce, facendo domande e a tutti e comportandosi come se fosse una psicologa.
Mi è dispiaciuta solo una cosa: oggi ero così contrariata, timorosa e pronta a farmi rispettare che, col mio modo di fare, ho contagiato anche una coppia di amici, così lei si è sentita rifiutata e se n’è andata. E questo mi fa sentire un po’ in colpa.
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Licurgo

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6

domenica, 09 novembre 2008, 02:57

non dovresti sentirti in colpa Annalisa, tu hai reagito male perchè hai lasciato che lei prendesse piede, la tua pazienza e gentilezza sono stati per lei un invito a continuare ad importunarti sino a quel momento, se pensi che lei abbia qualcosa da interessante da dire puoi valutarlo tu, ma mi pare che fin'ora sia stata solo una gran scocciatrice.
Sul fatto che lei possa essersi sentita rifiutata dissento, cioè questi tipi sono abituati a comportarsi così, sai quante volte e con modi MOLTO più forti dei tuoi l'avranno cacciata o allontanata? E' lei che deve imparare a relazionarsi non gli altri ad abituarsi alle sue maniere.
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Annalisa

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7

domenica, 09 novembre 2008, 08:24

Citato da "Licurgo"

.... la tua pazienza e gentilezza sono stati per lei un invito a continuare ad importunarti sino a quel momento..

Sì, ho lasciato che lei prendesse piede, perchè mi ha preso alla sprovvista. All’inizio non ero prevenuta nei suoi confronti, e l’ho ascoltata, ma poi il suo modo di fare mi faceva sentire in ansia, quel suo invadere con la sua persona e le sue chiacchiere la vita degli altri. Il problema è nato quando mi ha chiesto di andare a trovarla nella comunità dove vive e io ho avuto una grande paura.
Però la mia paura è strana, e non so bene definirla, è come se temessi di essere trascinata in situazioni strane, da cui non posso più uscirne, di essere raggirata da persone senza scrupoli, che sanno come confondere la mente e farmi fare quello che vogliono.
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pazzamentesana

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8

domenica, 09 novembre 2008, 10:19

Ciao, Annalisa.

Tutte le situazioni che sanno di "congrega", di setta, di circolo molto ristretto, le evito e le ho sempre evitate.
Non temo l'essere coinvolta in circuiti che mi "travierebbero la mente"... ho sperimentato quanto il mio istinto di "sopravvivenza" mentale, il desiderio innato di "libertà del mio pensiero" mi protegga...
E' un modo diverso il mio di intendere la parola "paura" rispetto ad ambienti del genere, dove le persone pare perdano la propria individualità a vantaggio della "parola del capobranco". Ecco quel che "temo"... che qualcuno, anche se non io, possa essere trascinato a destra o a manca.

La "trasparenza" di pensiero difficilmente conduce a voler sapere tutto degli altri... viceversa quando ci si nasconde si tende a non esporsi e a far esporre gli altri.

Ho conosciuto persone come quella che descrivi tu, comunità a parte, che inondano di domande conoscitive. La miglior risposta che ho trovato è stata la stessa domanda rimpallata da me a loro...

Le allontano, o meglio MI allontano dalle persone così... non mi mettono a mio agio e le lascio a chi si sente in sintonia con loro...
Credo che non dovresti fare altro che seguire il tuo istinto... se non ci stai bene accanto, stanne lontana... generalmente il proprio sentire in profondità agi e disagi, porta risultati di tranquillità !

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9

domenica, 09 novembre 2008, 10:23

Ciao Annalisa.
Una così (ma proprio così) me la ritrovo appiccicata anch'io da sette-otto mesi (conosciuta per lavoro).
E, proprio perchè dovevo comunque vederla per lavoro, non potevo essere più scostante di tanto.

All'inizio mi faceva un effetto proprio molto sinistro, anche perchè a tutte le stesse caratteristiche della tua , aggiungeva il fatto di parlare sempre con orrore di maledizioni e malefìci che vede dappertutto.... vestendosi puntualmente con gonne e mantelle nere svolazzanti tipo strega........

Ho cercato di tenerla a distanza ed evitato di approfondire contatti e frequentazioni trincerandomi dietro impegni e mancanze di tempo.
E a qualcosa è servito.
Poi, questa estate, un episodio me l'ha fatta vedere in tutt'altra luce , che trovo molto più realistica.
Mi invita a passare la serata in una gelateria, e naturalmente ringrazio e declino.
Lei diventa di un'assertività preoccupante: DEVO andare perchè non le posso fare questo: confessa che è la sera del suo compleanno e che l'unico regalo che vuole è avere vicine tutte le persone veramente care (?????... sto ancora cercando di capire come ho fatto a rientrare in questa rosa....).
Tra imprecazioni di tutti i tipi..... ossequio il dovere e vado.
Mi sono ritrovata, alle 10 di sera, in una tavolata di circa dieci-dodici persone: sua madre; una vicina di casa; una collega d'ufficio con il figlio; suo fratello con moglie e figli; una ragazza conosciuta in un viaggio all'estero; io. L'unica parte della tavolata in cui si sentiva parlare era quella dove stavamo io e la ragazza da lei conosciuta in viaggio: parlavamo tra di noi, come possono parlare due che si conoscono in quel momento. Alle 11 sono stati proprio il fratello e la madre a salutare tutti (posso capire). Alle 11,15 eravamo rimasti solo la festeggiata, l'amica di viaggio e io. :cry:

Capito, Annalisa?
Non c'è niente da aver paura.
E' solo una faccia della solitudine............
La cultura è quel che resta........quando hai dimenticato TUTTO! (non è mia, ma non mi ricordo chi l'abbia detta. Cambia qualcosa? :roftl: )

10

domenica, 09 novembre 2008, 13:15

Ma, piu che parlare di questa Tipa stravagante attira- attenzione, parlerei della ta paura di essere manipo-labile.

Ti senti così fragile? la tua paura deriva da come forse ti hanno cresciuta, inserendo frasi come " sei influenzabile, per cui stai attenta che ti fai raggirare" ?

Aprikose

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11

domenica, 09 novembre 2008, 15:24

Secondo me la sua invadenza e i suoi comportamenti peculiari in un certo senso "va a nozze" con la tua paura di avere a che fare con lei e con altre persone in particolare...credo che tu non dovresti sentirti in colpa, la tua è stata una difesa. Piuttosto cerca di valutare se davvero c'è una ragione per tenere alla larga questa persona, e in che modo potresti farlo senza dover ricorrere a strumenti estremi.
Viviamo in un mondo in cui l'uomo è l'abito che indossa. Meno c'è l'uomo, più è necessario l'abito.

patrizia

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12

domenica, 09 novembre 2008, 15:53

Certo l'ansia non ci aiuta molto...eppure anch'io a volte ho la sensazione di avere paura di qualcuno che penso, per vari motivi e dopo vari accertamenti, possa farmi del male o traviarmi in qualche modo, quindi tendo ad evitare tali persone. Penso che dipenda da me, dalla mia insicurezza!
I giorni e le notti suonano in questi miei nervi di arpa, vivo di questa gioia malata di universo e soffro di non saperla accendere nelle mie parole.

Annalisa

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13

lunedì, 10 novembre 2008, 00:46

Citato da "pazzamentesana"

.. ho sperimentato quanto il mio istinto di "sopravvivenza" mentale, il desiderio innato di "libertà del mio pensiero" mi protegga...

Tante volte ho sperimentato la protezione del mio istinto di sopravvivenza, e ne sono uscita senza problemi quando avevo la possibilità di allontanarmi, mentre sono entrata in crisi quando la mi sentivo braccata, anche con velate minacce.


Simpatica la storia che hai raccontato Lea. Ed è proprio il dubbio che io possa sbagliare a giudicare quella ragazza a farmi sentire in colpa, soprattutto perché ne ho parlato con gli amici in comune, influenzandoli (anche se qualcuno aveva già dei dubbi).

Cara ros questa paura mi condiziona la vita, mi impedisce di lasciarmi andare, mi costringe a controllare tutto. In realtà, come ho scritto, rispondendo a pazzamentesana, ho avuto modo di sperimentare di non essere così fragile come temo. Ma il timore, retaggio della mia educazione, è più forte delle prove reali.

Me lo sono detta anche io, Aprikose, che la tizia mi ha costretto alla difesa con la sua invadenza, che ho dovuto parlarne ad altri sempre per salvaguardare me stessa. Queste riflessioni un po’ mi aiutano a far scemare i sensi di colpa. Per tenerla alla larga, senza ricorrere a strumenti estremi, dovrei smettere di frequentare il gruppo di amici che lei frequenta.

Anche io, cara Patrizia, penso dipenda dalla mia insicurezza, e mi chiedo quante prove devo ancora avere per superarla, perché di prove, in cui mi sono salvata da questo tipo di gente, ne ho avute tante, soprattutto in ambito religioso, esoterico.....
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Licurgo

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14

lunedì, 10 novembre 2008, 01:08

Ciao Annalisa, credi che questa ragazza possa in qualche modo influire negativamente su di te? A parte il modo poco simpatico con il quale lei "avvicina" la gente, e che ha creato una sorta di vuoto intorno a se, non dovresti smettere di frequentare gli amici a causa sua, prova a parlarne con gli altri per verificare se sussistono le condizioni perchè lei possa stare con voi senza dare "scandalo". A questo punto potresti vedere quanto la sua presenza sia apprezzata nel vostro circolo.
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pazzamentesana

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15

lunedì, 10 novembre 2008, 01:43

Una ragazza particolarmente invadente venne a casa mia anni fa, tanti anni fa.
Ascoltavo mentre parlava con gli altri amici nostri, comuni, ma restavo in religioso silenzio.
Lei cominciò ad insistere sul fatto che desiderava la mia amicizia... io invece la trovavo insopportabile.
Ammetto di non essere particolarmente diplomatica, mi sforzo di esserlo, ma lei era troppo... troppo in tutto...
Dopo lunga insistenza, alla sua domanda: "Mi dai la tua amicizia"... non ci vidi più... risposi nel modo e col tono più garbato possibile... "Potendo scegliere ? NO"
Restò malissimo e le spiegai cosa mi disturbava...

In fondo cosa chiedeva ? Di essere accettata per come era... ed io normalmente accetto tutti, entro certi limiti però ! non cerco nulla, solo di avere rapporti alla pari e soprattutto... rapporti spontanei... avrei dovuto mentire per non dirle che mi stava antipatica ! Non riesco, non posso, non voglio mentire... a certe cose dovremmo arrivarci tutti quanti, tutti noi capiamo quando esageriamo ! Ecco, lei esagerava.

I sensi di colpa ? Si, li ho pure avuti per un certo periodo, poi però sono passati davanti alla certezza che mi sarei sentita molto peggio mentendo.

In ogni caso, pur essendo una persona che difficilmente "teme gli altri", temo l'invadenza, perchè denota scarsa capacità di controllo ed anche scarsa capacità di rapportarsi rispettosamente con le persone. Sto alla larga se possibile da chi invade eccessivamente.

Parere personale.

Notte notte.