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orion

Giovane Amico

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Data di registrazione: venerdì, 12 settembre 2008

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31

martedì, 06 gennaio 2009, 01:13

Citato

Ma forse io non ho capito un c***o dalla vita e avrei bisogno di qualche esperienza traumatica per cambiare il modo di vedere le cose....... Purtroppo ora sono come sono...........

Per me è stato così, io scrivo ormai da mesi in questo forum, non so se hai letto i miei precedenti post ma sono fra i più neri in assoluto, senza alcuna speranza, con un odio profondo verso la vita, in uno di quei disperati thread descrissi addirittura il modo e il periodo del mio suicidio e questo in pace con me stesso dato che mi dava conforto pensare alla fine di tutti i miei problemi che credimi sono tanti e complessi.
Ma poi mi sono trovato di fronte alla morte, prima di natale ho visto il mio unico amico morto in casa, ho visto la reazione di sua madre e suo padre, ho sentito il dolore vero e proprio dentro me e intorno a me, ti giuro che sono attimi infiniti che ti cambiano. Non auguro a nessuno questo credimi ma ti posso garantire che scatta qualcosa nel tuo inconscio, nel tuo io, non saprei come descriverlo.
Mi sono ritrovato attaccato alla vita come mai credevo possibile, io che volevo uccidermi con i gas di scarico dell'auto in una strada sperduta di montagna, capisci il messaggio che ti sto lanciando amico mio, il dolore ti tale gesto è così grande da non poterlo descrivere. Igor, questo il nome del mio amico, si è lasciato andare, si è fatto amico l'alcol da tre anni a questa parte, si è puntato la pistola alla tempia tre anni fa e ha fatto fuoco il 19 di dicembre, mi manca tantissimo, tu non sai quanto, sto scrivendo queste righe ancora in lacrime, capisci il dolore che ha provocato con quel suo gesto, suo padre non si da pace, sua madre è crollata, si è spenta quel giorno, i suoi conoscenti non riescono a farsene una ragione, morire così a 35 anni.
Ripeto, io ODIAVO la vita ma non avevo ancora conosciuto il dolore, quello vero, quello che si provoca agli altri con un nostro gesto scellerato, è questo quello che vorrei che tu capissi amico mio.
Un caro saluto e un abbraccio forte da Michele.
Molte poche cose sono affascinanti quanto l'ego ferito di uno splendido angelo...

xanax

Utente Attivo

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Data di registrazione: giovedì, 24 gennaio 2008

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32

martedì, 06 gennaio 2009, 16:05

Citato da "pw81"

Costanza con le terapie per arrivare a chiudere gli occhi sul fatto che a quasi 28 anni non ho una vita sociale, non ho prospettve di trovarmi un lavoro decente, di non riuscire a maturare, etc..?
Cioè il successo della terapia sarà accetare il mio fallimento oppure essere così desensibilizzato da non sapere più cos'è un successo o un fallimento??
Mi viene in mente Gascoigne.. Se a 41 anni è così perchè dovrebbe andare avanti? Perchè la vita è sacra, etc....?
Mi convinco sempre d pù che le persone, pur con tutta la buona volontà,non possan cambiare da un certo puno della loro vita, se i danni sono stati fatti in gioventù............

Ma siamo matti, che c'entra l'età. Se ti rompi una gamba chessò a 30 anni, allora sei troppo vecchio per la fisioterapia?
La nostra Ombra (i danni) ci sarà sempre, ora hai un percorso in ascesa, difficile, ma vale la pena, Mollare le sostanze non è facile ma di sicuro fai un favore al tuo fisico e al tuo fegato. Lo sai che lo stress psicologico dovuto alle sostanze aumento il cortisolo, sostanza che inbisce la serotonina?
Se non accetti che ci possa essere una via d'uscita allora perchè scrivi qui?
Ti assicuro che quando ero in completa depressione il pc rimase spento per mesi, ricordo ancora che lo odiavo perchè non riuscivo ad accenderlo. Piano piano cominciai ad accenderlo e poi...

DarkAngel

Amico Inseparabile

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33

martedì, 06 gennaio 2009, 16:28

Citato da "xanax"

Citato da "pw81"

Costanza con le terapie per arrivare a chiudere gli occhi sul fatto che a quasi 28 anni non ho una vita sociale, non ho prospettve di trovarmi un lavoro decente, di non riuscire a maturare, etc..?
Cioè il successo della terapia sarà accetare il mio fallimento oppure essere così desensibilizzato da non sapere più cos'è un successo o un fallimento??
Mi viene in mente Gascoigne.. Se a 41 anni è così perchè dovrebbe andare avanti? Perchè la vita è sacra, etc....?
Mi convinco sempre d pù che le persone, pur con tutta la buona volontà,non possan cambiare da un certo puno della loro vita, se i danni sono stati fatti in gioventù............

Se non accetti che ci possa essere una via d'uscita allora perchè scrivi qui?

Bhe, lo faccio anch'io, scrivo qui quando sono depressa...non siamo tutti uguali, tu spegni, noi scriviamo.

xanax

Utente Attivo

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34

martedì, 06 gennaio 2009, 16:37

ci siamo capiti male, intendevo dire che scrivere è uno slancio una espressione. Il mio era un esempio estremo. volevo dire che un goccio di speranza forse c'è. tutto qui.

DarkAngel

Amico Inseparabile

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Data di registrazione: martedì, 12 agosto 2008

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35

martedì, 06 gennaio 2009, 16:53

ah..ok, allora tutto a posto.

moni

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36

giovedì, 08 gennaio 2009, 23:46

Dark e Pw perchè non risp al mio post? Vorrei da voi una risposta, una considerazione in merito.....

Vi abbraccio

pw81

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37

venerdì, 09 gennaio 2009, 11:04

Citato da "moni"

Anch'io bevevo tanto per dimenticare i miei problemi, ma l'uso dei farmaci mi ha fermata.....

Non posso prendere farmaci e bere..... Mi gira la testa solo al pensiero......

Ragazzi è ovvio che non state mai bene continuate a mescolare due cose che non possono convivere insieme!!!!!!!!!!

A questo punto buttate via i farmaci.... scusate la schiettezza ma che cavolo li prendete a fare?


Nel periodo più brutto quest'estate ho pensato spesso al suicidio, ma non ho avuto fortunatamente il coraggio, poi seguendo con costanza la mia terapia ho capito molte cose che stavo sbagliando.... Ho dato la colpa a tutto ma non ho mai voluto camminare con le mie gambe... forse è arrivato il momento di farlo.......


Pw parli con una che soffre di attacchi di panico da ormai 9 anni, ha cambiato 5 fidanzati e 15 lavori in 9 anni...... Cosa avresti fatto al mio posto?

Ora sto ritrovando me stessa e ne sono fiera ogni giorno di più, ho un ragazzo splendido e un lavoro che mi da soddisfazioni...... Senza contare la mia famiglia che mi sta vicinissima....... NON ABBATTERTI QUESTO VOGLIO DIRTI e idem per TE DARKANGEL

Ciao moni, da 4 giorni non bevo (negliultimi 5-6 mesi ho bevuto praticamente tutti i giorni) e prendo i farmaci, le cose vanno molto meglio, cioè i problemi concreti rimangono ma si guardano cda'altra prospettiva... Purtroppo non ho i soldi per affiancare alla cura farmacologica l'apporto di uno psicologo (da uno dell'asl i ero già stato anni fa ma non mi aiutò).. A questo punto mi spavnta l'idea di mollare i farmaci, anche se dovessi raggiungre gi obiettivi che m sono preposto.... Fin da piccolo sono stato ansioso, ho smpre avuto una bassa autostima e i danni dei miei genitori si faranno sempre sentire.......... Ora ho trovato la forza (grazie ai farmaci) di svegliarmi alla mattna e di affontare la vita.... Molte cose le ho buttate via e non porò recuerarle (lavoro,vita sociale e esperienze) però mi sento abbastanza forte per concentrarmi su qullo che mi rimane e posso fare...... Speriamo che duri.......
''il depresso è un narcisista fallito''

moni

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38

lunedì, 12 gennaio 2009, 22:06

Caro Pw vedi che un pò alla volta ce la puoi fare? Bravissimo.....

a che danni hanno fatto i tuoi? Cmqvolevo dirti che ora i farmaci per u pò di tempo li dovrai prendere, danno molto sostegno e ti aiutano a ragionare e ad essere consapevole di più di te stesso e di quello che fai.......

Se al momento non puoi affiancare uno psicologo intanto puoi rifugiarti qui e chiedere consiglio.... Alla fine molti di noi vanno da psico quindi in qualche modo ti possiamo essere utili avendo già magari acquisito un pò più di consapevolezza....

Poi per le cose che hai buttato via, puoi si recuperarle, non saranno le stesse, ma forse era destino che quelle cose non ti appartenessero, forse sarebbe stato peggio se avessero fatto parte della tua vita ci hai mai pensato?

Ti abbraccio e mi raccomando non mollare......

pw81

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39

giovedì, 15 gennaio 2009, 12:23

Da ieri mi sento un po' giù anche se sto continuando a prendere i farmaci senza bere. Non sento ansia, ma mi sento un po' vuoto, depresso e svogliato. Sento il beneficio dei farmaci alla mattina, mi alzo riposato a differenza del solito.
Potrebbe essere che questo "vuoto" sia causato dall'assenza dell'alcool? In questi momenti la tentazione di bermi una birra c'è ma finora ho tenuto duro, compensando ogni tanto con del cibo......
''il depresso è un narcisista fallito''

40

giovedì, 15 gennaio 2009, 12:47

Caro Pw,
io penso che il vuoto non sia dovuto alla mancanza di alcool, ma piuttosto è quello che stimola a bere.
Si beve per riempire un vuoto che già c'è.
Tieni duro e non farlo, aumenta solo i problemi invece di risolverli.
Piuttosto sono contenta che i farmaci ti stiano aiutando.
Comunque sarebbe meglio fare anche psicoterapia. Hai detto che anni fa è fallita. Ma tu eri più giovane e forse non eri pronto. E' anche probabile che tu non sia stato seguito in maniera adeguata. In ogni caso riprova, vai di nuovo alla Asl, sfrutta i farmaci in questo senso!!!
Ti sento sempre ripiegare su questo pensiero doloroso del tempo perduto, un leit motiv che deprimerebbe chiunque.
Non so come poterti dimostrare che questo pensiero è sbagliato. Ne abbiamo già parlato, sai come la penso.
Questo pensiero è sbagliato!
Parte da premesse vere, hai sofferto molto e ti sei precluso delle esperienze. Ma la conclusione è sbagliata, illogica, completamente fuori!
Il fatto che finora tu abbia vissuto in un certo modo non ti preclude il cambiamento. E quello che non hai vissuto prima puoi viverlo adesso, le emozioni non hanno scadenza!
Forza, Pw!
Fammi contenta. Inizia a cambiare la conclusione del tuo discorso. Vai da uno psicologo o contatta un gruppo di auto-aiuto!
Ti ripropongo il link, sempre quello, dove potrai avere tutte le informazioni del caso:
www.lidap.it
Ti farò il contro.lavaggio del cervello.
Contatta i gruppi... contatta i gruppi... contatta i gruppi... :up:
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

pw81

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41

sabato, 31 gennaio 2009, 01:37

La buona notizia è che non bevo alcool da una decina di giorni e che sto cntinuando a prendere regolarmente i farmaci, quella cattiva è che mi viene da pensare al suicidio come ad una liberazione. Non mi sento triste (solitamete piangevo), ma nullo, vuoto e apatico. Qusto da 4-5 giorni. Passo le giornate in casa, accontentandomi di non espomi a situazioni ansiogene, penso continuamente. Non so più quali obiettivi ho, cosa voglio fare nella vita. Di certo non mi aiuta il fatto di non avere il supporto di qualche amico. Probabilmente questa solitudine mi porta ad alienarmi con le mie paranoie. Da dove riparto?
''il depresso è un narcisista fallito''