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  • "maya." is female

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16

Sunday, January 2nd 2011, 1:51pm

Ho cominciato a dire ciò che pensavo davvero e questo è stato un problema perchè quello che penso fà paura pure a me.
Meno male, cerca di vivere la tua vita con la testa sulle spalle ora.
E non c'è niente niente al mondo che mi salva.

pw81

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17

Sunday, January 2nd 2011, 4:11pm

Ma cosa fai nella vita? Studi o lavori? Hai qualche interesse?
''il male di vivere subentra quando le nostre aspirazioni non coincidono con la realtà che si manifesta''

pensierosa

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18

Sunday, January 2nd 2011, 5:50pm

ciao iloveponies

sembri una persona estremamente in gamba ma con davvero poca esperienza della vita (scusami se mi permetto, ma cerco di essere estremamente sincera).
il motivo per cui ami tanto l'alcool è il motivo per cui tutto il mondo lo ama, sia gli stronzi sia i filosofi. ti si alzano le endorfine e tu sei tutto contento anche se fuori non p cambiato nulla, fai e non pensi. mi sono ubriacata per la prima volta a quindici anni e la mia reazione è stata uguale alla tua. nemmeno ti racconto quando ho provato la marijuana :D
non credo che tu ti debba preoccupare di una dipendenza dopo 3 volte. la dipendenza dall'alcool ha dei sintomi fisici che non potresti ignorare e tu dimostri un autocontrollo superiore alla media, così ne sei ben lontano, per adesso.
devi essere felice perchè grazie all'alcool hai avuto la prova che la razionalità governa davvero poco, sia nell'universo che nell'uomo: è un bel tassello per la ricerca esistenziale che stai facendo !

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Giovane Amico

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19

Sunday, January 2nd 2011, 6:52pm

Ma cosa fai nella vita? Studi o lavori? Hai qualche interesse?


Studio in un liceo scientifico (4 superiore). Mi piace programmare (PHP, MYSQL/MYSQLI, HTML, CSS, JAVASCRIPT) e tutto ciò che è legato al web, anche se ci dedico gran poco tempo. Ora come ora lavoro ad un progetto personale con questi linguaggi. Mi piace un mondo filosofare ed impressionare la gente. Alle volte manipolo le persone per sport ma è una cosa che faccio sempre più raramente. Mi piace fare l'attore, ovvero interpretare diverse parti con la gente che mi sta intorno (ed evidentemente nemmeno l'alcol mi ha fermato dal farlo perché i messaggi di 4 persone diverse riguardanti quello che a loro avevo detto mi disegnano come 4 persone ben diverse). Mi piace avere ragione, ogni volta che accade la felicità che ne deriva è paragonabile ad un orgasmo.

ciao iloveponies

sembri una persona estremamente in gamba ma con davvero poca esperienza della vita (scusami se mi permetto, ma cerco di essere estremamente sincera).
il motivo per cui ami tanto l'alcool è il motivo per cui tutto il mondo lo ama, sia gli stronzi sia i filosofi. ti si alzano le endorfine e tu sei tutto contento anche se fuori non p cambiato nulla, fai e non pensi. mi sono ubriacata per la prima volta a quindici anni e la mia reazione è stata uguale alla tua. nemmeno ti racconto quando ho provato la marijuana :D
non credo che tu ti debba preoccupare di una dipendenza dopo 3 volte. la dipendenza dall'alcool ha dei sintomi fisici che non potresti ignorare e tu dimostri un autocontrollo superiore alla media, così ne sei ben lontano, per adesso.
devi essere felice perchè grazie all'alcool hai avuto la prova che la razionalità governa davvero poco, sia nell'universo che nell'uomo: è un bel tassello per la ricerca esistenziale che stai facendo !


Ho poca esperienza della vita e sono il primo ad ammetterlo. Ma grazie per questa tua riflessione, dico davvero.
Morto spiritualmente da Giugno 2011

danyela

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20

Sunday, January 2nd 2011, 7:18pm

come ti ho detto qualche giorno fà...intervengo perchè ci sono passata: non sempre "si coprono al meglio i disastri e si riconciliano le amicizie". per ora, se ci tieni alla tua salute fisica e mentale, non ti ci avvicinare proprio all'alcool, nè super nè normale. nei momenti di fragilità non si hanno limiti e anche se ti capita di bere poco, basta un minimo di disibinizione per dire...vabbè, mi faccio un altro bicchiere e poi basta, già sapendo che non sarà così. e non fare affidamento sugli amici perchè in quei momenti, per la voglia di bere, rischi di perdere anche loro, perchè dopo un pò si scocciano di starti dietro per non farti bere, soprattutto perchè sarai tu a dire che ti eri sbagliato a dire di volere il loro aiuto e chiederai loro di lasciarti fare ciò che vuoi... è un copione che conosco bene!!! sono stata attrice protagonista e regista di questo teatrino di vita!!!

pw81

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21

Sunday, January 2nd 2011, 9:57pm

Studio in un liceo scientifico (4 superiore). Mi piace programmare (PHP, MYSQL/MYSQLI, HTML, CSS, JAVASCRIPT) e tutto ciò che è legato al web, anche se ci dedico gran poco tempo. Ora come ora lavoro ad un progetto personale con questi linguaggi. Mi piace un mondo filosofare ed impressionare la gente. Alle volte manipolo le persone per sport ma è una cosa che faccio sempre più raramente. Mi piace fare l'attore, ovvero interpretare diverse parti con la gente che mi sta intorno (ed evidentemente nemmeno l'alcol mi ha fermato dal farlo perché i messaggi di 4 persone diverse riguardanti quello che a loro avevo detto mi disegnano come 4 persone ben diverse). Mi piace avere ragione, ogni volta che accade la felicità che ne deriva è paragonabile ad un orgasmo.


Il fatto che studi e che hai una passione (che magari diventerà la tua occupazione lavorativa) è un fatto molto positivo. Sul resto, il fatto di impressinare la gente o di mostrarti per quello che non sei, direi che sono sintomi di egocentrismo. Non è una colpa né una condanna. L'importante è capire che quando si agisce così è per accontentare la propria parte più infantile. ("A mano a mano che i neonati crescono, diventano sempre più consapevoli di ciò che accade loro, ma continuano a non poter fare nulla di concreto in relazione a ciò. All´aspettativa di essere accuditi di continuo – quella “onnipotenza infantile” colta così bene dall´espressione di Freud “sua Maestà il bambino” – si aggiungono l´ansia e la vergogna di sapere che di fatto non si è onnipotenti, ma del tutto impotenti. Da questa ansia e da questa vergogna scaturisce un impellente desiderio di completezza, di pienezza, che non ci abbandona mai del tutto, a prescindere da quanto un bambino apprenda e capisca di essere soltanto un´infinitesima parte di un intero mondo di esseri che hanno dei limiti e dei bisogni da soddisfare")

PArlando per esperienza personale, secondo me in quei momenti in cui ti sei sentito così bene sotto l'alcool, la tua parte egocentrica poteva esprimersi senza inibizioni. Mi sembra però anche di capire che tu sia una persona che non riesce ad esprimere le proprie emozioni, che reprime ed è costantemente sotto pressione. Sbaglio?
''il male di vivere subentra quando le nostre aspirazioni non coincidono con la realtà che si manifesta''

cl

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22

Monday, January 3rd 2011, 8:32am

forse dovresti solo chiedere quali danni e quali sofferenze hanno causato gli alcolizzati alle persone che gli stanno vicino .... quale dolore e quale dramma hanno vissuto e vivono tanta gente .... escine finche sei in tempo .... non è ubriacandosi che si risolvono i problemi chi lo fa è perchè ha paura di guardare se stesso ed è un egoista senza spina dorsale .... che non è ne uomo e ne donna ... che resta piccolo e legato al biberon ... al puntare i piedi a fare i capricci ... e cosi ubriaco si sente importante e cerca di portare l attenzione su di se e sukl piccolo mondo egoista .... io so perchè parlo cosi e se vi sembro crudele non importa perchè chi diventa alcolista on il tempo fa tanti danni

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Giovane Amico

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23

Monday, January 3rd 2011, 1:59pm


Il fatto che studi e che hai una passione (che magari diventerà la tua occupazione lavorativa) è un fatto molto positivo. Sul resto, il fatto di impressinare la gente o di mostrarti per quello che non sei, direi che sono sintomi di egocentrismo. Non è una colpa né una condanna. L'importante è capire che quando si agisce così è per accontentare la propria parte più infantile. ("A mano a mano che i neonati crescono, diventano sempre più consapevoli di ciò che accade loro, ma continuano a non poter fare nulla di concreto in relazione a ciò. All´aspettativa di essere accuditi di continuo – quella “onnipotenza infantile” colta così bene dall´espressione di Freud “sua Maestà il bambino” – si aggiungono l´ansia e la vergogna di sapere che di fatto non si è onnipotenti, ma del tutto impotenti. Da questa ansia e da questa vergogna scaturisce un impellente desiderio di completezza, di pienezza, che non ci abbandona mai del tutto, a prescindere da quanto un bambino apprenda e capisca di essere soltanto un´infinitesima parte di un intero mondo di esseri che hanno dei limiti e dei bisogni da soddisfare")

PArlando per esperienza personale, secondo me in quei momenti in cui ti sei sentito così bene sotto l'alcool, la tua parte egocentrica poteva esprimersi senza inibizioni. Mi sembra però anche di capire che tu sia una persona che non riesce ad esprimere le proprie emozioni, che reprime ed è costantemente sotto pressione. Sbaglio?


A dire la verità si mi sento onnipotente. Alle volte credo persino di essere io a creare la realtà. In effetti in linea generale ultimamente mi sento così estraneo alla realtà da farmi schifo. Penso che riuscirei davvero a ridere prima di morire e ogni volta che penso di far parte di una realtà mi deprimo in modo assurdo. Però grazie per lo spunto su Freud e l'onnipotenza infantile, cercherò in giro a riguardo.

come ti ho detto qualche giorno fà...intervengo perchè ci sono passata: non sempre "si coprono al meglio i disastri e si riconciliano le amicizie". per ora, se ci tieni alla tua salute fisica e mentale, non ti ci avvicinare proprio all'alcool, nè super nè normale. nei momenti di fragilità non si hanno limiti e anche se ti capita di bere poco, basta un minimo di disibinizione per dire...vabbè, mi faccio un altro bicchiere e poi basta, già sapendo che non sarà così. e non fare affidamento sugli amici perchè in quei momenti, per la voglia di bere, rischi di perdere anche loro, perchè dopo un pò si scocciano di starti dietro per non farti bere, soprattutto perchè sarai tu a dire che ti eri sbagliato a dire di volere il loro aiuto e chiederai loro di lasciarti fare ciò che vuoi... è un copione che conosco bene!!! sono stata attrice protagonista e regista di questo teatrino di vita!!!


Quindi come dovrei fare?

forse dovresti solo chiedere quali danni e quali sofferenze hanno causato gli alcolizzati alle persone che gli stanno vicino .... quale dolore e quale dramma hanno vissuto e vivono tanta gente .... escine finche sei in tempo .... non è ubriacandosi che si risolvono i problemi chi lo fa è perchè ha paura di guardare se stesso ed è un egoista senza spina dorsale .... che non è ne uomo e ne donna ... che resta piccolo e legato al biberon ... al puntare i piedi a fare i capricci ... e cosi ubriaco si sente importante e cerca di portare l attenzione su di se e sukl piccolo mondo egoista .... io so perchè parlo cosi e se vi sembro crudele non importa perchè chi diventa alcolista on il tempo fa tanti danni


Lo so e apprezzo davvero molto le persone dirette, anche io sono una di quelle. Si sono egoista ed egocentrico come già spiegato nel pezzo prima.
Morto spiritualmente da Giugno 2011

danyela

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Wednesday, January 5th 2011, 9:45pm

Ciao...alla tua domanda dove mi chiedi come dovresti fare, ho già risposto nel consigliarti vivamente di stare totalmente alla larga da qualsiasi tipo di alcoolico.quando ci si sente attratti dall'alcool come ausilio per risolvere i nostri problemi o per sentirci migliori ed onnipotenti, si smette di essere "bevitori sociali", dove ci si fà un bicchiere in compagnia di amici, e si diventa alcoolisti. so bene che tutto ciò che ti viene detto difficilmente potrà da te essere recepito nella pienezza dei contenuti, perchè come tutti quelli che si avvicinano all'alcool o già ci stanno dentro, si pensa di essere diversi dagli altri, piò forti, più sicuri, e di poter smettere quando e come si vuole. invece ti assicuro che non è così!!!! e l'alcool è una delle cose più subdole che ci sia...non guarda in faccia nessuno e non importa l'età che si abbia, il quoziente intellettivo, lo stato sociale o altro, ti avvolge e ti risucchia come un vortice e si va sempre più a fondo. prova per un momento a credere a chi sa bene che cos'è ed i danni che causa. sei giovane, non affogare la tua vita in un bicchiere!!!

reneli

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25

Thursday, January 6th 2011, 12:07pm

Ciao Iloveponies, sapresti dirmi cosa pensi delle cose che ti sono capitate, le vicende della tua vita?

jox

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26

Sunday, January 16th 2011, 2:47pm

PREMESSA (Facoltativa)
Ho sempre pensato troppo nella mia vita. Penso alla vita, alla morte a quale senso ha tutto questo e molto spesso mi deprimo. Ho sbalzi d'umore non indifferenti (sono di sesso maschile), e passo da un giorno in cui credo di essere Dio ad un altro in cui togliermi la vita diventa una possibilità. Non ho problemi con nessuno. Possiedo abbastanza amici e un amico ed una amica di cui mi fido ciecamente. Sto vivendo una parte della mia vita che si può chiamare "Romantica" in forte contrapposizione con quella "Illuministica" che ha dominato il resto della mia vita.
Fino ad un anno fa ho sempre espresso con orgoglio le mie convinzioni che amore, amicizia, emozioni e tutti questi rapporti umani non fossero altro che frutto di un egoismo che ci domina tutti. E quando le persone si meravigliavano di ciò che dicevo io mi sentivo talmente fiero di me stesso che vivevo una specie di orgasmo interiore (che non aveva nulla a che fare con quello fisico). Tutto questo mi ha portato ad una piatta apatia. Per uscirne, consciamente od inconsciamente, ho tentato di dimenticare tutte queste verità perché altrimenti la vita sarebbe stata inutile. Ho cominciato a vergognarmi di quelle idee e a cancellarle dalla mia mente, in modo che potessi ancora illudermi che esse fossero vere. Ora come ora, dopo svariati mesi di tentativi, sto cominciando a saper provare emozioni e balle varie. Allo stesso tempo però è ancora insita in me quella parte "La ragione può e deve dominare tutto" che non riesco a togliermi. Questa contraddizione mi porta a vivere giorni estremamente emozionanti ad altri estremamente depressi. Il problema è che questo squilibrio non l'ho mai provato così intensamente.

PROBLEMA
Pochi giorni fa mi è giunta voce di un evento che mi ha provocato rabbia e delusione, subito dopo aver appreso questo ho pensato razionalmente che ubriacarmi, come molti dicono, avrebbe potuto aiutare. Così risparmiando soldi ho deciso di non cenare ed uscire bevendo quantità abbastanza pesanti per le mie abitudini di alcol. L'effetto è stato fantastico. Smettevo di pensare, riuscivo a sentire un benessere generale che non mi aveva mai toccato così profondamente. Persino i miei amici mi guardavano con occhi diversi. Potevo acquisire una sicurezza in me stesso notevolmente superiore a quella che avevo prima. Ma la vera figata era che riuscivo a non pensare. Poi quell'evento si è rivelato falso e tutto si è sistemato. Ma non passa giorno da quel momento che non pensi a quanto bello è stato essere ubriachi. Probabilmente, anche grazie alle feste ed all'ultimo, oggi e domani sarò molto tentato ma credo di non sapermi più controllare.

ma beato te se ti basta l' alcol, io se bevo troppo poi faccio solo cazzate, perdo il controllo e non è bello !!pero' se ti puoi controllare xchpè no, cmq se sto male e bevo mi deprimo ancora di +

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Giovane Amico

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27

Sunday, January 16th 2011, 7:53pm

Ciao Iloveponies, sapresti dirmi cosa pensi delle cose che ti sono capitate, le vicende della tua vita?


Vicende di che genere? Ho subito e in qualche modo ripetuto abusi di carattere sessuale intorno ai 5-6 anni. Ho superato questa cosa intorno ai 14 forse 15 anni e non mi pesa più ormai. Per il resto la mia vita è stata quella di molti altri. Ho ricevuto amore dai miei genitori, ho stretto amicizie abbastanza solide che ancora oggi mi sento di chiamare tali. Sono sempre stato circondato da amici. Alle medie mi sono alienato un po dal gruppo di amicizie perché stavo rivivendo i "vecchi" abusi subiti e ripetuti. Alle superiori ho definitivamente chiuso quella storia e vivo bene come molti altri. Ho già le spalle coperte, lavorativamente parlando. Quindi non ho ansie di sorta. Boh, non saprei che altro dire.

Comunque avevo chiesto ad una amica di tenermi lontana dall'alcol. La avevo avvertita che probabilmente lo avrei fatto di nascosto. Le avevo detto che però volevo smettere e lei si è fidata di me. Ieri sera però mi sono ubriacato da solo, a casa. Una cosa programmata per rimanere segreta. Invece così non è stato e ora, dopo aver visto la delusione che questa amica serbava per me mi sento estremamente in colpa e depresso. Oggi siamo usciti entrambi all'interno della nostra compagnia e non ci siamo ne rivolti la parola ne salutati. Anche perché io non riuscivo nemmeno a guardarla in faccia. So che questa, il senso di colpa, potrebbe essere un'onda che, se ben cavalcata, mi permetterà di togliermi dal vizio. Ma la realtà è che il desiderio di ubriacarmi di nuovo, di essere costantemente ubriaco, di poter morire ubriaco è molto molto più forte di ogni rimorso.
Morto spiritualmente da Giugno 2011

28

Saturday, February 26th 2011, 8:14pm

Bah, io di mio credo di possedere limite. Ad esempio io ora come ora fumo, in media solo 1-2 sigarette al giorno e dei giorni anche nessuna. Più di una volta ho detto, basta, non fumo più e sono riuscito a smettere per un paio di mesi. Allo stesso tempo però da piccolo ho fatto un periodo da "nerd" diciamo, in cui non riuscivo a staccarmi dal computer e da internet. Poi sono riuscito a moderare questo fattore. Un paio di anni fà ho deciso di smettere di giocare ai videogiochi (altra ossessione ben radicata) e così è stato. Si, sembrano tutte stronzate e piccoli vizi ma sono gli unici di cui mi rendo conto e che sono riuscito a superare. Magari finirò per ubriacarmi solo 1 volta ogni due mesi, dopo questa voglia (speriamo passeggera) di farlo tutti i giorni.

Stai molto, MOLTO attento, te lo dice uno che e' stato ubriaco 10 anni...(e non 10 giorni e non pensare che io sia uno stupido)

Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione. (Henry Ford)

This post has been edited 3 times, last edit by "Elia" (Feb 26th 2011, 8:23pm)


jox

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29

Wednesday, March 9th 2011, 5:35pm


PROBLEMA
Pochi giorni fa mi è giunta voce di un evento che mi ha provocato rabbia e delusione, subito dopo aver appreso questo ho pensato razionalmente che ubriacarmi, come molti dicono, avrebbe potuto aiutare. Così risparmiando soldi ho deciso di non cenare ed uscire bevendo quantità abbastanza pesanti per le mie abitudini di alcol. L'effetto è stato fantastico. Smettevo di pensare, riuscivo a sentire un benessere generale che non mi aveva mai toccato così profondamente. Persino i miei amici mi guardavano con occhi diversi. Potevo acquisire una sicurezza in me stesso notevolmente superiore a quella che avevo prima. Ma la vera figata era che riuscivo a non pensare. Poi quell'evento si è rivelato falso e tutto si è sistemato. Ma non passa giorno da quel momento che non pensi a quanto bello è stato essere ubriachi. Probabilmente, anche grazie alle feste ed all'ultimo, oggi e domani sarò molto tentato ma credo di non sapermi più controllare.
e a te l' alcol fa tutto questo effetto ??beato te, io ho bisogno di ben altro per stare cosi' :pinch:

ultras

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30

Friday, March 11th 2011, 9:04pm

Da ex tossicodipendente di eroina, coca e tutto quello che può sballare, ti dico di non prendere il vizio del bere. A lungo andare ti porta un'astinenza che nemmeno immagini e che è la più difficile da curare. Ci sono persone che per astinenza da alcolici sono morte!!!!!
Stai a sentire a uno che si è fatto di tutto e da 7 anni non tocca più nulla.
Si libero da tutte le dipendenze.