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Ma cosa fai nella vita? Studi o lavori? Hai qualche interesse?
ciao iloveponies
sembri una persona estremamente in gamba ma con davvero poca esperienza della vita (scusami se mi permetto, ma cerco di essere estremamente sincera).
il motivo per cui ami tanto l'alcool è il motivo per cui tutto il mondo lo ama, sia gli stronzi sia i filosofi. ti si alzano le endorfine e tu sei tutto contento anche se fuori non p cambiato nulla, fai e non pensi. mi sono ubriacata per la prima volta a quindici anni e la mia reazione è stata uguale alla tua. nemmeno ti racconto quando ho provato la marijuana
non credo che tu ti debba preoccupare di una dipendenza dopo 3 volte. la dipendenza dall'alcool ha dei sintomi fisici che non potresti ignorare e tu dimostri un autocontrollo superiore alla media, così ne sei ben lontano, per adesso.
devi essere felice perchè grazie all'alcool hai avuto la prova che la razionalità governa davvero poco, sia nell'universo che nell'uomo: è un bel tassello per la ricerca esistenziale che stai facendo !
Studio in un liceo scientifico (4 superiore). Mi piace programmare (PHP, MYSQL/MYSQLI, HTML, CSS, JAVASCRIPT) e tutto ciò che è legato al web, anche se ci dedico gran poco tempo. Ora come ora lavoro ad un progetto personale con questi linguaggi. Mi piace un mondo filosofare ed impressionare la gente. Alle volte manipolo le persone per sport ma è una cosa che faccio sempre più raramente. Mi piace fare l'attore, ovvero interpretare diverse parti con la gente che mi sta intorno (ed evidentemente nemmeno l'alcol mi ha fermato dal farlo perché i messaggi di 4 persone diverse riguardanti quello che a loro avevo detto mi disegnano come 4 persone ben diverse). Mi piace avere ragione, ogni volta che accade la felicità che ne deriva è paragonabile ad un orgasmo.
Il fatto che studi e che hai una passione (che magari diventerà la tua occupazione lavorativa) è un fatto molto positivo. Sul resto, il fatto di impressinare la gente o di mostrarti per quello che non sei, direi che sono sintomi di egocentrismo. Non è una colpa né una condanna. L'importante è capire che quando si agisce così è per accontentare la propria parte più infantile. ("A mano a mano che i neonati crescono, diventano sempre più consapevoli di ciò che accade loro, ma continuano a non poter fare nulla di concreto in relazione a ciò. All´aspettativa di essere accuditi di continuo – quella “onnipotenza infantile” colta così bene dall´espressione di Freud “sua Maestà il bambino” – si aggiungono l´ansia e la vergogna di sapere che di fatto non si è onnipotenti, ma del tutto impotenti. Da questa ansia e da questa vergogna scaturisce un impellente desiderio di completezza, di pienezza, che non ci abbandona mai del tutto, a prescindere da quanto un bambino apprenda e capisca di essere soltanto un´infinitesima parte di un intero mondo di esseri che hanno dei limiti e dei bisogni da soddisfare")
PArlando per esperienza personale, secondo me in quei momenti in cui ti sei sentito così bene sotto l'alcool, la tua parte egocentrica poteva esprimersi senza inibizioni. Mi sembra però anche di capire che tu sia una persona che non riesce ad esprimere le proprie emozioni, che reprime ed è costantemente sotto pressione. Sbaglio?
come ti ho detto qualche giorno fà...intervengo perchè ci sono passata: non sempre "si coprono al meglio i disastri e si riconciliano le amicizie". per ora, se ci tieni alla tua salute fisica e mentale, non ti ci avvicinare proprio all'alcool, nè super nè normale. nei momenti di fragilità non si hanno limiti e anche se ti capita di bere poco, basta un minimo di disibinizione per dire...vabbè, mi faccio un altro bicchiere e poi basta, già sapendo che non sarà così. e non fare affidamento sugli amici perchè in quei momenti, per la voglia di bere, rischi di perdere anche loro, perchè dopo un pò si scocciano di starti dietro per non farti bere, soprattutto perchè sarai tu a dire che ti eri sbagliato a dire di volere il loro aiuto e chiederai loro di lasciarti fare ciò che vuoi... è un copione che conosco bene!!! sono stata attrice protagonista e regista di questo teatrino di vita!!!
forse dovresti solo chiedere quali danni e quali sofferenze hanno causato gli alcolizzati alle persone che gli stanno vicino .... quale dolore e quale dramma hanno vissuto e vivono tanta gente .... escine finche sei in tempo .... non è ubriacandosi che si risolvono i problemi chi lo fa è perchè ha paura di guardare se stesso ed è un egoista senza spina dorsale .... che non è ne uomo e ne donna ... che resta piccolo e legato al biberon ... al puntare i piedi a fare i capricci ... e cosi ubriaco si sente importante e cerca di portare l attenzione su di se e sukl piccolo mondo egoista .... io so perchè parlo cosi e se vi sembro crudele non importa perchè chi diventa alcolista on il tempo fa tanti danni
PREMESSA (Facoltativa)
Ho sempre pensato troppo nella mia vita. Penso alla vita, alla morte a quale senso ha tutto questo e molto spesso mi deprimo. Ho sbalzi d'umore non indifferenti (sono di sesso maschile), e passo da un giorno in cui credo di essere Dio ad un altro in cui togliermi la vita diventa una possibilità. Non ho problemi con nessuno. Possiedo abbastanza amici e un amico ed una amica di cui mi fido ciecamente. Sto vivendo una parte della mia vita che si può chiamare "Romantica" in forte contrapposizione con quella "Illuministica" che ha dominato il resto della mia vita.
Fino ad un anno fa ho sempre espresso con orgoglio le mie convinzioni che amore, amicizia, emozioni e tutti questi rapporti umani non fossero altro che frutto di un egoismo che ci domina tutti. E quando le persone si meravigliavano di ciò che dicevo io mi sentivo talmente fiero di me stesso che vivevo una specie di orgasmo interiore (che non aveva nulla a che fare con quello fisico). Tutto questo mi ha portato ad una piatta apatia. Per uscirne, consciamente od inconsciamente, ho tentato di dimenticare tutte queste verità perché altrimenti la vita sarebbe stata inutile. Ho cominciato a vergognarmi di quelle idee e a cancellarle dalla mia mente, in modo che potessi ancora illudermi che esse fossero vere. Ora come ora, dopo svariati mesi di tentativi, sto cominciando a saper provare emozioni e balle varie. Allo stesso tempo però è ancora insita in me quella parte "La ragione può e deve dominare tutto" che non riesco a togliermi. Questa contraddizione mi porta a vivere giorni estremamente emozionanti ad altri estremamente depressi. Il problema è che questo squilibrio non l'ho mai provato così intensamente.
PROBLEMA
Pochi giorni fa mi è giunta voce di un evento che mi ha provocato rabbia e delusione, subito dopo aver appreso questo ho pensato razionalmente che ubriacarmi, come molti dicono, avrebbe potuto aiutare. Così risparmiando soldi ho deciso di non cenare ed uscire bevendo quantità abbastanza pesanti per le mie abitudini di alcol. L'effetto è stato fantastico. Smettevo di pensare, riuscivo a sentire un benessere generale che non mi aveva mai toccato così profondamente. Persino i miei amici mi guardavano con occhi diversi. Potevo acquisire una sicurezza in me stesso notevolmente superiore a quella che avevo prima. Ma la vera figata era che riuscivo a non pensare. Poi quell'evento si è rivelato falso e tutto si è sistemato. Ma non passa giorno da quel momento che non pensi a quanto bello è stato essere ubriachi. Probabilmente, anche grazie alle feste ed all'ultimo, oggi e domani sarò molto tentato ma credo di non sapermi più controllare.
Ciao Iloveponies, sapresti dirmi cosa pensi delle cose che ti sono capitate, le vicende della tua vita?
Bah, io di mio credo di possedere limite. Ad esempio io ora come ora fumo, in media solo 1-2 sigarette al giorno e dei giorni anche nessuna. Più di una volta ho detto, basta, non fumo più e sono riuscito a smettere per un paio di mesi. Allo stesso tempo però da piccolo ho fatto un periodo da "nerd" diciamo, in cui non riuscivo a staccarmi dal computer e da internet. Poi sono riuscito a moderare questo fattore. Un paio di anni fà ho deciso di smettere di giocare ai videogiochi (altra ossessione ben radicata) e così è stato. Si, sembrano tutte stronzate e piccoli vizi ma sono gli unici di cui mi rendo conto e che sono riuscito a superare. Magari finirò per ubriacarmi solo 1 volta ogni due mesi, dopo questa voglia (speriamo passeggera) di farlo tutti i giorni.
This post has been edited 3 times, last edit by "Elia" (Feb 26th 2011, 8:23pm)
e a te l' alcol fa tutto questo effetto ??beato te, io ho bisogno di ben altro per stare cosi'
PROBLEMA
Pochi giorni fa mi è giunta voce di un evento che mi ha provocato rabbia e delusione, subito dopo aver appreso questo ho pensato razionalmente che ubriacarmi, come molti dicono, avrebbe potuto aiutare. Così risparmiando soldi ho deciso di non cenare ed uscire bevendo quantità abbastanza pesanti per le mie abitudini di alcol. L'effetto è stato fantastico. Smettevo di pensare, riuscivo a sentire un benessere generale che non mi aveva mai toccato così profondamente. Persino i miei amici mi guardavano con occhi diversi. Potevo acquisire una sicurezza in me stesso notevolmente superiore a quella che avevo prima. Ma la vera figata era che riuscivo a non pensare. Poi quell'evento si è rivelato falso e tutto si è sistemato. Ma non passa giorno da quel momento che non pensi a quanto bello è stato essere ubriachi. Probabilmente, anche grazie alle feste ed all'ultimo, oggi e domani sarò molto tentato ma credo di non sapermi più controllare.
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