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Dalena

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76

Monday, December 22nd 2008, 1:57am

Quando si parla di armatura caratteriale in genere è sottinteso che si stia parlando di un'armatura nevrotica, tuttavia ne esistono due tipi: un'armatura nevrotica ed un'armatura genitale. La differenza tra le due è che la prima si fissa a certi stadi dello sviluppo, mentre l'altra rimane fluida (liquida Chris ..? :)) e duttile, via via adeguata al tempo reale, e consente di commisurare la propria difesa alla minaccia ambientale.

Se una persona ha un'armatura nevrotica cercherà sempre di ripristinare intorno a sé condizioni che siano in sintonia con la sua nevrosi: se è un "prode condottiero" cercherà di ricreare le condizioni per sentirsi un eroe, se è la "piccola fiammiferaia" cercherà di ricreare le condizioni per sentirsi abbandonata. [Oppure la "crocerossina inconsapevole" di Lea :))] Armatura come profezia auto-avverantesi (o Karma, Francesco :)).

Invece più ci si avvicina al carattere genitale (tenendo ben presente che non esiste nella realtà un carattere genitale perfetto) più si interagisce "in verità" con l'ambiente: in modo armonico, sintonico con quello che si ha oggettivamente davanti. Per questo diciamo "in verità", perché il carattere genitale ideale non mette tra sé e la realtà tutti i filtri che danno forma all'armatura nevrotica: vede l'altro e non solo le proprie aspettative su una persona di quella certa età, di qeul certo aspetto, che fa quel certo lavoro... Piu si riesce a stare con l'altro veramente, più la relazione con esso diventa facile, profonda ed autentica.

Salto una sessantina di pagine per riportarvi un concetto a mio avviso molto importante:
Ognuno ha dentro di sé un nucleo profondo ed immutabile di saggezza e di salute, che rimane accessibile per tutto il corso della sua vita. Inoltre, all'interno di ogni organismo resta inalterata tutta la saggezza della specie: una saggezza che, se si crede all'evoluzione, gli è arrivata attraverso milioni di anni di evoluzione, se si è religiosi, gli è stata infusa da Dio.
Reich lo chiama core(nucleo): è una sorgente alla quale, smettendo di difenderci da ciò che ci ha minacciati nel nostro sviluppo e che ora non ci minaccia più, avremo sempre la possibilità di attingere.

Se riusciamo ad accedervi, otteniamo la ricchezza dell'universo: nel nucleo ci sono infatti alcune facoltà che di solito vengono connesse con la spiritualità, come la sensazione di amore universale, il senso di sicurezza filogenetico (filogenesi: la storia dello sviluppo evolutivo degli organismi viventi, dall'epoca della loro comparsa sulla Terra ad oggi), la fede e l'autentica fiducia.
(fine)

Dunque secondo tutto ciò: vuoto = armatura nevrotica che impedisce di accedere al nucleo.

Se avessi scritto con parole mie ne avrei usate meno della metà, ma avrei forse rischiato di non seguire correttamente un filo logico, magari omettendo passaggi che in me sono già integrati, perciò mi spiace per la vostra fatica di leggere, ma anche la mia di scrivere non è stata poca... :D

77

Tuesday, December 23rd 2008, 12:28pm

Cara Dalena,
io ti ringrazio per aver scritto queste cose, per averci dedicato il tuo tempo.
Mi sembrano molto interessanti (specie ora che sono un groviglio di tensioni, mi spuntano mal di schiena mai avuti prima ecc.).
Anzi, andrò a rileggermi i tuoi post sulla respirazione.
E poi, che strana coincidenza leggere queste cose ora...
Mi piacerebbe sapere, adesso, come si entra in contatto con quel nucleo profondo.
Penso che vorrebbero saperlo tutti qui! ;)
"Diventa ciò che sei"
F. Nietzsche

lully

vita dipendente

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78

Tuesday, December 23rd 2008, 12:44pm

accidenti cinzia che nozioni strepitose hai riportato!
le continuerò a leggere e leggere, vorrei opterle memorizzere al meglio x poi elaborarle e magari chissà arrivare a scovare e quindi ad attingere da quel "core-nucleo" che mi appartiene!
grazie infinite
La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta,
ma di come danzare nella pioggia.

Dalena

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79

Tuesday, January 13th 2009, 12:03am

Grazie Lully :), e Hiba... scusa se ci ho messo tanto tempo... succedono troppe cose e non riesco a stare dietro a tutto :(
La tua è una domandina da niente... eh? :occhiolino:

La risposta della bioenergetica, per quanto ho potuto capire leggendo i casi che sono piacevolmente riportati in questo libro, è che bisogna lavorare in contemporanea sulla mente e sul corpo, fino ad arrivare a sciogliere tutti i blocchi, e quando saranno rimossi avremo accesso al core.
Loro propongono questa terapia, nella quale, a seconda del tipo caratteriale, alla parte diciamo "classica" di tipo psicoterapico, si affiancano o momenti di "sfogo" fisico - es.: dare pugni ad un cubo di gommapiuma - oppure di rilassamento guidato dalle mani del terapista in una sorta di massaggio, che massaggio non è, ma piuttosto una serie di sfioramenti o appoggi delle mani nelle zone dove non c'è sufficiente energia a causa della contrazione cronica dei muscoli, per far "sentire" le aree silenziose al paziente.
Io credo sia fondamentale tenere sempre in considerazione l'unità mente-corpo, ma penso anche che ci siano altre strade per arrivare alla fluidità, anche se la bioenergetica sembra quella che maggiormente possa adattarsi alla soggettività di ognuno. Quello che mi colpisce di più infatti è questa specie di mappa caratteriale che è possibile fare di ciascuno attraverso l'osservazione del corpo perchè quello che ci è mancato a livello affettivo va a "modellare" il nostro fisico. :)

micione

Giovane Amico

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80

Friday, March 13th 2009, 10:29pm

Io sono riuscito a superare sia una dipendenza sessuale, che un altra bizzarra e paradossale che avevo "chiamavo maghi e cartomanti per farmi leggere il futuro <povere mie tasche!>, sul come ne sono uscito, puoi leggerlo nel discussione in cui si parla della dipendenza da sigaretta, ma soprattutto è stato fondamentale, lo sposare un nuovo modo di pensare, portato al benessere personale, e al focalizzare immagini di me felice e realizzato! "quello che pensiamo di noi e ci diciamo genera la nostra realtà!".