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lux

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1

giovedì, 20 agosto 2009, 11:02

i confini tra dipendeza affettiva e rapporto sano

Probabilmente questo è un tema non nuovo, già stato affrontato nel forum.
Io pero' avrei bisogno del vostro aiuto: vorrei comprendere come riconoscere la dipendenza affettiva, come affrontarla (da soli o con aiuti esterni) e come comportarsi.
Non so se ne sia affetta o meno, non riesco a capirlo, non sono sicura dei pensieri che ho in testa.
So solo che vivo male il mio rapporto, che non riesco a fare nulla, a prendere decisioni al riguardo, pur sapendo che probabilmente questa storia difficile che mi ritrovo a vivere, non mi renderà felice, anche col passare degli anni.
E' per questo che chiedo il vostro aiuto, per riuscire a capire ed affrontare la cosa.
Esperienze, pensieri, e tutto ciò che vogliate scrivere, per me sarà di grande piacere e aiuto leggerlo.

aleamo

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2

giovedì, 20 agosto 2009, 12:29

Credo di averne vissuta una molto intensamente. Per quello che ho capito la dipendenza affettiva porta alla sofferenza e alla rinuncia dei proprio bisogni primari al fine di mantenere in piedi la relazione. E' scendere a compromessi molto più grandi di quello che si dovrebbe annullando se' stessi. E' perdee la propria dimensione esistenziale mettendo al centro della propria vita l'altra persona e dimenticando se' stessi. Tutto ciò sembra amore, un amore meraviglioso ma alla fine se ne esce consumati e indeboliti, tristi e pare di non avere alcun scopo di vivere se non attraverso l'altra persona. La dipendenza nasce dal bisogno profondo di colmare delle lacune interiori e non dall'amore. L'amore rende più forti e sereni e secondo me dovrebbe avere una connotazione paritaria e dialogica.
Vuoi parlare di più della tua situazione?
Non si nasce liberi , ci si diventa.

Paris

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3

giovedì, 20 agosto 2009, 12:57

La dipendenza affettiva nasce da paure e ferite insconsce, prima di tutto dovresti cercare di capire il perché di questa dipendenza scavando in fondo a te stessa e facendo riaffiorare traumi antichi, probabilmente risalenti all'infanzia. E non credere che si debba trattare necessariamente di traumi legati ad esperienze terribili, molto spesso anche il rapporto con i genitori, gli atteggiamenti di questi ultimi, per quanto affettuosi e pieni di attenzioni, possono portare a dei comportamenti particolari nell'età adulta.

Per esperienza personale ti posso dire che non solo non è facile uscire da una situazione di dipendenza affettiva, ma ancor più difficile è il non ricaderci nelle storie successive. Anch'io ero consapevole che la storia col mio ex non aveva futuro, anzi, mi stava solo distruggendo psicologicamente (oltre che fisicamente), eppure ci ho messo un anno e mezzo prima di dire basta. E la decisione di troncare non è venuta dal cuore, ma dalla testa che per fortuna aveva conservato un grado di lucidità sufficiente a farmi prendere la decisione giusta. Per quanto mi riguarda mi ha aiutato molto leggere il celeberrimo libro di Robin Norwood, "Donne che amano troppo". Ti consiglio inoltre un libro che sto leggendo adesso, l'autore è Krishnananda, il titolo "A tu per tu con la paura". L'autore è un americano, credo uno psichiatra, che ha abbracciato la filosofia orientale, ma non ha niente di mistico, anzi. Spero che possano aiutarti a fare chiarezza.

Un abbraccio

arabafenice

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4

giovedì, 20 agosto 2009, 21:36

Su mald'amore.it trovi molte notizie utili a riguardo

lux

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5

venerdì, 21 agosto 2009, 00:50

grazie a tutti per aver risposto alla discussione.
Credo di averne vissuta una molto intensamente. Per quello che ho capito la dipendenza affettiva porta alla sofferenza e alla rinuncia dei proprio bisogni primari al fine di mantenere in piedi la relazione. E' scendere a compromessi molto più grandi di quello che si dovrebbe annullando se' stessi. E' perdee la propria dimensione esistenziale mettendo al centro della propria vita l'altra persona e dimenticando se' stessi. Tutto ciò sembra amore, un amore meraviglioso ma alla fine se ne esce consumati e indeboliti, tristi e pare di non avere alcun scopo di vivere se non attraverso l'altra persona. La dipendenza nasce dal bisogno profondo di colmare delle lacune interiori e non dall'amore. L'amore rende più forti e sereni e secondo me dovrebbe avere una connotazione paritaria e dialogica.
Vuoi parlare di più della tua situazione?
in realtà hai centrato in pieno ale: mi sento svuotata, molto spesso triste e di malumore, ma soprattutto faccio sempre più caso alle cose a cui rinuncio; tante delle cose "quotidiane e semplici" che vedo fare alle mie coetanee, sono a me estranee, come ad esempio: una passeggiata la domenica mattina, shopping insieme (mai fatto in 6 anni di relazione, senza esagerare), una vacanza (e sono costretta ad andare dai miei alla loro casa al mare, da sola ovviamente), una giornata al mare.. e altre cose di cui sento enormemente la mancanza. Cose che vedo fare da tutte le coppie che conosco, e che non posso fare con nessun altro, visto che non ho nemmeno amicizie e ho difficoltà a crearmene di nuove. E' tutto un "circolo vizioso". Ma la sensazione più orribile è quella di non avere futuro con questa persona, ma di continuare ad accettare tutto di essa.
Vi prego, aiutatemi a capire se ci sono dentro, e come se ne viene a galla :(

6

venerdì, 21 agosto 2009, 10:56

io soffro di dipendenza affettiva
e ne soffro in maniera grave
ho provato a guarire... ma ho le ricadute....

lux

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7

sabato, 22 agosto 2009, 19:59

io soffro di dipendenza affettiva
e ne soffro in maniera grave
ho provato a guarire... ma ho le ricadute....


ti va di raccontare un po' la tua esperienza?

aleamo

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8

sabato, 22 agosto 2009, 22:17

grazie a tutti per aver risposto alla discussione.
Credo di averne vissuta una molto intensamente. Per quello che ho capito la dipendenza affettiva porta alla sofferenza e alla rinuncia dei proprio bisogni primari al fine di mantenere in piedi la relazione. E' scendere a compromessi molto più grandi di quello che si dovrebbe annullando se' stessi. E' perdee la propria dimensione esistenziale mettendo al centro della propria vita l'altra persona e dimenticando se' stessi. Tutto ciò sembra amore, un amore meraviglioso ma alla fine se ne esce consumati e indeboliti, tristi e pare di non avere alcun scopo di vivere se non attraverso l'altra persona. La dipendenza nasce dal bisogno profondo di colmare delle lacune interiori e non dall'amore. L'amore rende più forti e sereni e secondo me dovrebbe avere una connotazione paritaria e dialogica.
Vuoi parlare di più della tua situazione?
in realtà hai centrato in pieno ale: mi sento svuotata, molto spesso triste e di malumore, ma soprattutto faccio sempre più caso alle cose a cui rinuncio; tante delle cose "quotidiane e semplici" che vedo fare alle mie coetanee, sono a me estranee, come ad esempio: una passeggiata la domenica mattina, shopping insieme (mai fatto in 6 anni di relazione, senza esagerare), una vacanza (e sono costretta ad andare dai miei alla loro casa al mare, da sola ovviamente), una giornata al mare.. e altre cose di cui sento enormemente la mancanza. Cose che vedo fare da tutte le coppie che conosco, e che non posso fare con nessun altro, visto che non ho nemmeno amicizie e ho difficoltà a crearmene di nuove. E' tutto un "circolo vizioso". Ma la sensazione più orribile è quella di non avere futuro con questa persona, ma di continuare ad accettare tutto di essa.
Vi prego, aiutatemi a capire se ci sono dentro, e come se ne viene a galla :(

Ciao cara, siamo in tante in questa situazione....ora sono fuori Italia ma quando tornero, se ti va, ne parleremo. Io ad un certo punto non ce la faccio e sono 3 estati che vengo mollata.....sono grande e non vorrei vedere questi anni sfuggirmi nella sofferenza ma soffrire non e goisto a nessuna eta
Un abbraccio
:love: :love:
Non si nasce liberi , ci si diventa.

cambi24

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. (San Francesco)

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9

domenica, 23 agosto 2009, 13:15

mio rapporto


d'amicizia o d'amore?

In tutti in modi so di che cosa si tratta perchè ne ho sofferto e ne soffro.

Ti dico la mia:

io credo che la dipendenza affettiva venga quando ti affezioni talmente tanto a una persona da pensare di non essere niente senza di lei.


La chiami sempre, la cerchi, insisti se non viene da te.
Vuoi anche solo sentire la sua voce perchè, solo il suono ti tranquillizza. :love: :dash:

Questa è dipendenza.

Il rapporto sano c'è quando:

- senti la persona poco e non insisti
- non vuoi sentire anche solamente la sua voce
- sai stare anche da sola
- ti rendi conto che sei qualcuno anche senza quella persona

Io avevo la dipendenza affettiva con:

- la psicoterapeuta (ora ho finito la terapia da quasi un anno)
- 2 amiche

La psicoterapeuta ha reagito bene e mi ha spiegato solo che lei era una dottoressa e basta, perciò non potevo dipendere da lei.
La prima amica ha reagito bene accettando le mie visite frequenti a casa sua.
La seconda amica ha reagito male: mi ha detto che ero appiccicosa e insistente.

Per evitare reazioni come la mia seconda amica consiglio di "liberarsi dalla dipendenza affetttiva".
Non è facile, ma ci si riesce.
Io ci sto provando. E spero di non cascare nel solito tranello con mie 2 amiche nuove.....

;( :S :dash:

lux

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10

lunedì, 24 agosto 2009, 00:33

mio rapporto


d'amicizia o d'amore?

In tutti in modi so di che cosa si tratta perchè ne ho sofferto e ne soffro.

Ti dico la mia:

io credo che la dipendenza affettiva venga quando ti affezioni talmente tanto a una persona da pensare di non essere niente senza di lei.


La chiami sempre, la cerchi, insisti se non viene da te.
Vuoi anche solo sentire la sua voce perchè, solo il suono ti tranquillizza. :love: :dash:

Questa è dipendenza.

Il rapporto sano c'è quando:

- senti la persona poco e non insisti
- non vuoi sentire anche solamente la sua voce
- sai stare anche da sola
- ti rendi conto che sei qualcuno anche senza quella persona

Io avevo la dipendenza affettiva con:

- la psicoterapeuta (ora ho finito la terapia da quasi un anno)
- 2 amiche

La psicoterapeuta ha reagito bene e mi ha spiegato solo che lei era una dottoressa e basta, perciò non potevo dipendere da lei.
La prima amica ha reagito bene accettando le mie visite frequenti a casa sua.
La seconda amica ha reagito male: mi ha detto che ero appiccicosa e insistente.

Per evitare reazioni come la mia seconda amica consiglio di "liberarsi dalla dipendenza affetttiva".
Non è facile, ma ci si riesce.
Io ci sto provando. E spero di non cascare nel solito tranello con mie 2 amiche nuove.....

;( :S :dash:
mi riferisco al rapporto col mio partner. leggendo la tua risposta mi sono venute in mente delle cose: ci sono momenti in cui vorrei la sua vicinanza ( ma un desiderio comunque non estremamente forte), e poi ci sono momenti in cui preferisco proprio stargli lontana. ad esempio avrei potuto non andare alla casa al mare e restare con lui, ma mi sono imposta di andarci e restarci anche per 20 giorni! perchè ho sempre pensato che non fosse giusto nei miei confronti. tuttavia non ne ho sentito particolarmente la mancanza, perchè in un certo senso provavo "rancore" verso di lui, che ha rifiutato di passare anche un solo fine settimana assieme. non so se riesco a spiegarmi bene, era uno degli esempi per spiegare meglio il fatto del sentire la mancanza, e per dire che comunque la maggior parte delle volte, sono soprattutto io che gli vado incontro e metto le mie esigenze da parte. tuttavia mi sento incapace di prendere decisioni a riguardo, anche se a volte mi capita di pensare la mia vita in maniera diversa, senza lui.

Posso chiederti che percorso stai facendo per superare questa cosa? Mi piacerebbe leggere di quello tuo indiviuale, di come ti senti e cosa provi :)

Questo post è stato modificato 1 volta(e), ultima modifica di "lux" (24/08/2009, 00:38)


lux

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11

lunedì, 24 agosto 2009, 00:35

grazie a tutti per aver risposto alla discussione.
Credo di averne vissuta una molto intensamente. Per quello che ho capito la dipendenza affettiva porta alla sofferenza e alla rinuncia dei proprio bisogni primari al fine di mantenere in piedi la relazione. E' scendere a compromessi molto più grandi di quello che si dovrebbe annullando se' stessi. E' perdee la propria dimensione esistenziale mettendo al centro della propria vita l'altra persona e dimenticando se' stessi. Tutto ciò sembra amore, un amore meraviglioso ma alla fine se ne esce consumati e indeboliti, tristi e pare di non avere alcun scopo di vivere se non attraverso l'altra persona. La dipendenza nasce dal bisogno profondo di colmare delle lacune interiori e non dall'amore. L'amore rende più forti e sereni e secondo me dovrebbe avere una connotazione paritaria e dialogica.
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:love: :love:
certo, mi sarebbe davvero di tanto aiuto continuare a discuterne!
aspetto il tuo rientro allora :rolleyes:

12

lunedì, 24 agosto 2009, 11:02

ti va di raccontare un po' la tua esperienza?

mi fa molto male parlare del mio passato... oggi proprio non me la sento... comunque ho subito l'abbandono nei primi mesi di vita e un continuo odio da parte della genitrice biologica... per cui e' naturale avere dipendenza affettiva anche con persone sbagliate......
:|

arabafenice

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lunedì, 24 agosto 2009, 11:25

sai stare anche da sola
- ti rendi conto che sei qualcuno anche senza quella persona



Sec me qste due frasi sono forse la chiave per risolvere le dipendenze affettive. Ma dietro queste due semplici frasi si nasconde un lavoro immenso su noi stessi ke nn è semplice

cambi24

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14

lunedì, 24 agosto 2009, 22:19

per lux, citato

la maggior parte delle volte, sono soprattutto io che gli vado incontro e metto le mie esigenze da parte. tuttavia mi sento incapace di prendere decisioni a riguardo, anche se a volte mi capita di pensare la mia vita in maniera diversa, senza lui.

Hai fatto bene a stare al mare da sola 20 giorni! (senza offesa).
Proprio perchè non puoi sempre mettere le tue esigenze da parte! :dash: :police: :thumbdown:
Così ti fai del male! Lo dico davvero. ;)
Fa così mia madre con mio padre e io la vedo che soffre perchè non può mai fare ciò che vuole, ma non si ribella.
Mai. ;( :dash: :( :( :(
Io le dico che deve anche farsi valere, dirgli di no, dire la sua opinione.... ma lei mi risponde solo con :

"è fatto così"... X( :cursing: ;(

Almeno a settembre l'ho convita ad andare a un matrimonio, altrimenti ci andava solo lui e lei stava a casa.... :cursing: :thumbdown:
E siccome è già successo, non mi andava che stesse a casa di nuovo. :bandit: :(


Posso chiederti che percorso stai facendo per superare questa cosa?

Non sto facendo nessun percorso (la terapia l'ho finita) ma mi sto allenando da sola:
per esempio ogni volta che sento l'impulso di chiamare un'amica più volte al giorno, respiro, e mi dico:

"devi proprio chiamarla? vuoi che si ripeta la stessa storia dell'amica che ti considerava insistente e appiccicosa? tu cosa faresti se fossi al posto della tua amica? ti arrabbieresti se ti chiamasse spesso? sei qualcuno anche da sola! ce la fai anche da sola, capito?! ecc ecc".

Insomma, ogni volta che sento l'impulso di una dipendenza affettiva, cerco di calmarmi e parlare a me stessa.
Dopo sto meglio. :rolleyes:
Non è facile parlare a se stessi, ma ultimamente, è l'unica strategia anti ansia (oltre che scrivere qui, naturalmente ;) :P :kiss: :friends: :hail: ) che funziona!!! :thumbsup: :thumbup:

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15

mercoledì, 26 agosto 2009, 18:55

anche il libro che sto leggendo parla di questo argomento

Premetto che il libro parla di una bimba nana, Trudi, e l'amicizia con il cugino (non nano), Giorg.
In questa pagina almeno parla di quello.

A pag 92 c'è scritto:

Più diminuiva la sua diversità più lui sembrava allontanarsi.
Con dolorosa chiarezza Trudi comprese la natura della loro amicizia: aveva funzionato solo perchè nessuno dei due aveva trovato altri amici.
Giorg era confuso quando Trudi, per abituarsi alla sua assenza, cominciò a trovare scuse per non giocare con lui.

Questo brano mi ha fatto riflettere su una causa della dipendenza e su una conseguenza.

Causa:

viene quando hai solo un amico e quindi vuoi stare sempre con lui perchè non hai alternative e, se non sei con lui, sei solo.
Un po' come me che ho solo un'amica intima, e le altre solo amiche non intime.

Conseguenza:

bisogno di staccarsi dall'amico per un po'.... anche se non capisco il motivo... ?( :S :thinking:

voi? :huh: :rolleyes:

posso intuirlo :search: e cioè che ci si è resi conto che è un po' pensante stare sempre con una persona e basta.
Ma non so. :wacko: :wasted:

:hi: