Ciao a tutti.
mi ritrovo in una situazione in cui ho perso completamente la lucidità per capire cosa sia giusto fare. vi chiedo un aiuto per ritrovarla.
da due mesi sto frequentando un ragazzo, ex tossicodipendente. per 15 anni ha vissuto nel buio, come dice lui, è entrato e uscito da comunità, nell'ultima ci è rimasto per un anno e mezzo e ne è uscito. non si è mai fatto di ero (almeno così dice eh...) ma crack e coca. io non mi sono mai nemmeno fumata una canna e prima di conoscerlo non sapevo cosa fosse tutto questo.
all'inizio sembrava la persona più innamorata del mondo, poi è entrato in crisi dicendo che in questo momento lui deve trovare il suo equilibrio, che non può sentirsi legato perchè un giorno vuole una cosa e il giorno dopo un'altra, e non vuole farmi del male. dice, e ci credo, che sono la sua luce e che si odia per il suo passato perchè se non avesse vissuto in querl buio ora avrebbe trovato la donna della sua vita.
da un mese e mezzo, fa un passo in avanti nella nostra storia, e appena lo fa si spaventa e torna indietro mettendo muri (esempio...devo sentirmi libero di stare con altre pur non facendolo e non sentendone l'esigenza, devo sentirmi libero di vivere l'adolescenza che non ho visttuo). la mia domanda è...vuole sentirsi libero di vivere la sua vita, o libero di drogarsi??
nell'ultimo periodo si è sfogato tanto con me, chiamandomi alle 6 del mattino disperato perchè un suo amico gli aveva proposto "una rgia" e lui perchè era troppo ubriaco aveva detto di si. chiama disperato cercando il mio aiuto. poi mi molla. poi mi ricerca. poi è normale. poi mi rimolla.
oltre a farsi di coca nel week end, beve tantissimo ed è per questo che ci ricade. non ha la capiacità di fermarsi ed esagera sempre.
venerdì sera avevamo deciso di fare una serata insieme. ha bevuto tantissimo e purtroppo anch'io. è andato in bagno varie volte. io ho fatto finta di niente, non sapevo cosa fare. in un momento ho avuto un capogiro, si è preoccupato tantissimo. mi ha portata in bagno, ha tirato fuori la coca dalla tasca e mi stava facendo fare "il famoso tiro" dicendo che era una medicina. cazzo!!! l'ho buttata per terra, gli ho tirato una sberla e sono scappata via. il giorno dopo mi ha cercata disperato e preoccupato. e ora ci risiamo: week end insieme abbracciati a coccolarsi e la domenica sera: crisi per il troppo tempo insieme, usa la scusa della mamma e va acena da lei per staccarsi da me.
credevo di essere una persona forte, ma non credo di esserlo abbastanza, volevo tirarlo in alto ma lui sta trascinando me in basso. e sono terribilmente attratta dalla droga e dalle sue trasgressioni. non voglio provare nulla, ma il sapere che lui lo fa mi fa provare emozioni fortissime che tirano a lui come una calamita.
ora, secondo voi, metterlo davanti a un out out: "così io non ci sto, se mi vuoi devi mollare tutto, alchol e droga". può essere utile? io: cosa devo fare? non ce la faccio a lasciarlo da solo, a vederlo che si fa morire senza fare nulla, non ce la faccio a uscire dalla sua vita...ma non ce la faccio nemmeno a vedere la mia che si distrugge. aiuto, cosa devo fare?