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  • "Dr.ssa Serena Sorrentino" ha iniziato questa discussione

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Data di registrazione: giovedì, 11 settembre 2008

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1

giovedì, 11 settembre 2008, 10:45

La comunicazione sociale oggi è facilitata da Internet, uno strumento che consente di oltrepassare le barriere del tempo e dello spazio. Il popolo dei “navigatori” è cresciuto enormemente e comprende ormai ogni età. Attraverso internet si gioca, ci s’informa, si studia, si comunica, si vende, si compra, si lavora, ci si sperimenta in realtà virtuali. Tutta questa facilitazione non è rimasta scevra da cattivi usi e da abusi tanto che, negli ultimi anni (1995, Goldberg), ha cominciato ad evidenziarsi una nuova forma di dipendenza nel campo della salute mentale, definita internet-dipendenza, Internet Addiction Disorder (I.A.D.).

Predisposizione
I soggetti a rischio hanno un'età compresa tra i 15 e i 40 anni, hanno una buona conoscenza dell'informatica, spesso sono isolati per ragioni lavorative (es. turni notturni di lavoro) o geografiche e solitamente presentano problemi psicologici, psichiatrici o familiari preesistenti alla Rete - dipendenza. Tra questi problemi spiccano: solitudine, insoddisfazione nel matrimonio, stress collegato al lavoro, depressione, problemi finanziari, insicurezza dovuta all'aspetto fisico, ansia, lotta per uscire da altre dipendenze, vita sociale limitata, etc...

Sintomatologia
I sintomi più frequenti sono: ansia, insonnia, depressione, alterazione del ritmo sonno-veglia, distorsione del tempo, alterata percezione di se stessi, disturbi della personalità, riduzione della capacità di relazione e del contatto con la realtà, la sfera affettiva e il lavoro, perdita della capacità di limitare il tempo trascorso in rete, a danno di ogni altro impegno.

Le 3 tappe nel percorso verso la forma più stabile della Dipendenza Patologica dalla Rete

1. Fase iniziale: attenzione ossessiva per temi e strumenti inerenti all’uso della rete che genera comportamenti quali: il controllo ripetuto della posta elettronica durante la stessa giornata, la ricerca frequente di programmi e strumenti di comunicazione particolari, prolungati periodi in chat…

2. Fase tossicofila: aumento del tempo trascorso on-line (spesso anche nelle ore lavorative e nelle ore notturne), con un crescente senso di malessere, di agitazione, di mancanza o di basso livello di attivazione quando non si è collegati ad Internet (una condizione paragonabile all'astinenza).

3. Terza tappa o tossicomania: rete-dipendenza ad ampio raggio che compromette il funzionamento della persona nelle diverse aree di vita (lavorativa, sociale, affettiva, scolastica).


La Rete, in virtù delle sue enormi risorse (come per es. annullare i problemi della distanza o del tempo, offrire la possibilità di cambiare identità e personalità attraverso la sperimentazione di realtà virtuali, sospendere conseguenze e responsabilità delle proprie azioni) può indurre deleterie sensazioni di onnipotenza.

La caratteristica costante che fa da sfondo ad ogni Dipendenza da Internet è la capacità della rete di rispondere (o illudere di rispondere) a molti bisogni umani (comunicazione, appartenenza, conoscenza, sperimentazione di parti di sé altrimenti inaccettabili, sospensione delle responsabilità..), consentendo di sperimentare vissuti ed emozioni intense, sentendosi, al contempo, protetti.

Per i giovani in età di sviluppo e per alcuni soggetti predisposti, l'abuso della rete può creare confusione nella distinzione tra reale e virtuale, tra cosa fa parte di Sé reale e cosa è possibile sperimentare solo virtualmente. E l’abuso di forme d’interazione e sperimentazione di Sé nel virtuale può accompagnarsi quindi a deficit o deformazioni del normale sviluppo delle abilità emotive e sociali.

La prevenzione rimane un utile strumento per tutti, con speciale attenzione ad alcune regole nell'utilizzo di Internet da parte di chi già è coinvolto in un disagio psicologico:
- limitare la quantità di tempo trascorso quotidianamente on-line, possibilmente non instaurando un'abitudine quotidiana che deve essere a tutti i costi rispettata
- integrare le attività on-line con simili attività reali (es. acquisti, svaghi o relazioni sociali), poiché in tal modo non si trasforma la Rete nello strumento privilegiato di relax, di evasione e di contatto con se stessi
- la socializzazione reale non deve mai essere totalmente sostituita da quella virtuale
- nel caso in cui si avverta una necessità coatta e incontrollabile di collegarsi a Internet, occorre chiedere un aiuto competente.


APPROFONDIMENTI BIBLIOGRAFICI
• AA.VV., 1998, La realtà del virtuale, Laterza, Bari.
• Cantelmi T. e al., 2000, La mente in Internet. Psicopatologia delle condotte on-line, Padova, Piccin.
• Oliviero Ferrarsi A., Malavasi G., 2001, La maschera dei desideri. In Psicologia contemporanea, 166, 30-37.
• Pravettoni G., Beria A., Guberti S., 2004, Internet: bisogno, paure , opportunità. In Psicologia contemporanea, 182, 58-64.
• Pravettoni G., 2002, Web psychology, Guerini, Milano.
Dr.ssa Serena Sorrentino
Psicologa Psicoterapeuta Analista Transazionale
http://sentieridellapsicologia.wordpress.com
Roma, Italia

Licurgo

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3

giovedì, 18 settembre 2008, 23:41

Internet può diventare una brutta bestia, a volte si passa più tempo davanti al monitor che a vivere la propria vita, pur praticando da poco questo mondo mi rendo conto che è parecchio tentacolare.
totus tuus

viaggio all'inferno e ritorno.
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4

giovedì, 18 settembre 2008, 23:44

livio...ma allora debbo chiedere aiuto??

Licurgo

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5

venerdì, 19 settembre 2008, 00:02

Diana non conosco il tuo rapporto con la tecnologia del computer, dipende dall'utilizzo che se ne fa, se tu lo usi per cose importanti credo non ci siano problemi anche se lo fai in maniera prolungata, il problema secondo me compare quando diventa un passatempo senza scopo, un girare pagina per pagina per non annoiarsi, in quel caso ci sono cose più interessanti da fare a mio avviso.
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Annalisa

è guarita!

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6

venerdì, 19 settembre 2008, 16:38

Per tutti coloro che hanno paura di uscire, o hanno problemi fisici, il computer è un salvavita, permette una vita sociale limitata ma è sempre meglio di niente. Io credo che ci sono dei periodi della vita in cui il computer ci permette di affrontare e risolvere i problemi, usando ad esempio questo forum come risorsa.
Sono una piccola goccia nell'oceano della vita

7

venerdì, 19 settembre 2008, 21:05

Ciao Diana

Per come ti conosco io non sei internet dipendente.

E' vero che scrivi molto qui dentro, ma la tua non è una sostituzione della vita con il PC.

E' un buon hobby a cui dedichi molto tempo.

Ho conosciuto una persona affetta da questa dipendenza, e tra l'altro era iscritta su questo forum.
Ti dico che non hai le sue caratteristiche.

Io con internet ci lavoro e la sera mi piace venire qui a scrivere.

Ma è più un hobby di "penna" che una dipendenza.
Fossi dipendente da internet navigherei molto ma molto di più e su molti siti.

Venire qui dove tra l'altro c'è gente che hai conosciuto dal vivo (:)) è una cosa normalissima

8

venerdì, 19 settembre 2008, 22:39

Citato da "Licurgo"

Diana non conosco il tuo rapporto con la tecnologia del computer, dipende dall'utilizzo che se ne fa, se tu lo usi per cose importanti credo non ci siano problemi anche se lo fai in maniera prolungata, il problema secondo me compare quando diventa un passatempo senza scopo, un girare pagina per pagina per non annoiarsi, in quel caso ci sono cose più interessanti da fare a mio avviso.

diciamo che ..il pc è la mia seconda casetta,che dici sono grave? :)

9

venerdì, 19 settembre 2008, 22:41

Citato da "pollicino"

Ciao Diana

Per come ti conosco io non sei internet dipendente.

E' vero che scrivi molto qui dentro, ma la tua non è una sostituzione della vita con il PC.

E' un buon hobby a cui dedichi molto tempo.

ah ,meno male simone che ci sei tu che mi vieni a consolare..allora sono ancora NORMALE,no perchè sai com'è ,

già mi sentivo tutti i sintomi che elencava la dr.ssa! :rolleyes:

Licurgo

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10

venerdì, 19 settembre 2008, 23:16

Pollicino, Diana, Annalisa, credo che ognuno di voi abbia ragione, molti utilizzano internet perchè è una porta sul mondo per chi soffre di problemi sociali così come può risultare un hobby e un modo per conoscere gente, però non dimentichiamo che siamo sempre lì davanti a un monitor, la lunga esposizione a parte che non fa bene fisicamente ma ci tiene incollati per ore rinunciando magari a qualcosa di bello da fare fuori. Io tengo internet acceso la maggior parte del tempo per comodità avendo un contratto che copre tutte le 24 ore del giorno ma cerco di passarci meno tempo possibile, ogni tanto dò una sbirciata o scrivo un post però alla lunga almeno a me dà immensamente fastidio.
Ciao
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11

venerdì, 19 settembre 2008, 23:57

hehe, ma no Diana, ma che mi pensi!!!! :)

considera che io da piccolo ci stavo attaccato al computer, ma poi in fin dei conti ho saputo anche coltivare tanti hobby e passioni.
credo che ci si debba preoccupare quando internet diventa la sola via d'uscita e quando tutto il resto ci viene a noia.

ma io ti vedo interessata a tante cose, soprattutto a fare nuove amicizie (dal vivo da quello che leggo).
se questo non è indice di vitalità....... :)



Livio, chiaramente hai ragione, ma prova a vedere anche l'utilità dello strumento.
se ti serve sapere quacosa, ti basta fare una ricerca.

chiaro che l'aria aperta è un'altra cosa e io stesso se posso faccio altro.
spesso però si deve considerare che è anche uno hobby economico e facile da fruire per tempo e spazio.

DarkAngel

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12

sabato, 18 ottobre 2008, 22:03

Io riesco a controllarmi abbastanza bene, ci sono giorni in cui non accendo nemmeno il pc....resta li spento..

Purtroppo so di gente che sta attaccata dal mattino alla sera...e soprattutto i giovani. Questo mi fa paura perché non riescono più a socializzare "realmente" ma solo "virtualmente"...
E' triste questa cosa..

13

sabato, 18 ottobre 2008, 22:17

anche io cara dark sono molto preoccupata per i giovani..ed io ne ho tra l'altro due in crescita..

complimenti per il "tuo saper dosare il tempo in internet"