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Incognita

Giovane Amico

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Tuesday, October 20th 2009, 4:55pm

Centro per la cura della dipendenza da internet a Roma

Essendone affetta ed essendo consapevole di quali danni possa causare alla vita di relazione di una persona,oggi navigando ho appreso che a Roma esiste un centro per la cura della dipendenza da internet,e nello specifico curano i dipendenti da facebook e/o altri social network.

Il centro è situato al Policlinico Gemelli presso il day hospital di psichiatria clinica e tossicodipendenze,num.tel.0630154332 oppure 0630154121.

Ve lo indico perchè potrebbe tornarvi utile.



Ora però a proposito vorrei un consiglio,con lo psicoterapeuta presso cui sto facendo terapia è emersa questa dipendenza ma non ci siamo soffermati perchè abbiamo altro su cui lavorare,secondo voi potrei anche andare per il problema della dipendenza da internet presso questo centro,oppure non è consigliabile in quanto potrei incasinarmi ancora di più con due terapie?

Vorrei trovare la soluzione ai miei problemi,tra cui il più disabilinante è questo forse ma la bacchetta magica non esiste o forse sono io che voglio il tutto e subito...

Consigliatemi voi.

Grazie grazie
E' da qui non c'è niente di piu naturale che
fermarsi un momento a pensare
che le piccole cose son quelle più vere
e restano dentro di te
e ti fanno sentire il calore
ed è quella la sola ragione
per guardare in avanti e capire
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seaside

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Wednesday, October 21st 2009, 12:23am

RE: Centro per la cura della dipendenza da internet a Roma

Ciao,..e perche' mai ti andresti ad incasinare? Il primo passo l'hai gia' compiuto, ora ne sei consapevole, il secondo lo stai per fare: darti delle giustificazioni.
Il problema della IAD,cosi' viene definita e' molto diffuso,in forum come questi parlare di IAD e' un TABU',nessuno lo ammetterebbe,nemmeno sotto tortura,altri direbbero:lo era.. invece lo e', perche c'e' sempre un motivo per stare di fronte al pc, le applicazioni sono vastissime, blabla..e rispondere a richieste legittime come le tue e' una di queste!!
Tu stessa hai detto due cose contraddittorie affermando prima di avere altro su cui lavorare con il tuo terapeuta[..a proposito che indirizzo terapeutico segui?] salvo poi ammettere che questo e' la piu' disabilitante.
le dipedenze nascondono altre tipi di problematiche,ti impediscono di svolgere attivita' e rispettare impegni che reputi gravosi o che cerchi di evitare. Affrontandole con l'auito di un centro specializzato, lasceresti spazio libero per concentrarti finalmente sulle tue vere priorita' all'nterno della terapia.
Intanto cerca di fare cose pratiche, tanto sport possibilmente all'aria aperta,trova attivita che ti impegnino e ti fanno sentire energica,saranno suggerimenti banali ma,per ora , sono i piu' importanti. Tuttavia, evita di commettere l'errore di sottovalutare il problema trovando scuse o 'dimenticandotene'!

Incognita

Giovane Amico

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3

Wednesday, October 21st 2009, 9:40am

RE: RE: Centro per la cura della dipendenza da internet a Roma

Tu stessa hai detto due cose contraddittorie affermando prima di avere altro su cui lavorare con il tuo terapeuta[..a proposito che indirizzo terapeutico segui?] salvo poi ammettere che questo e' la piu' disabilitante.
le dipedenze nascondono altre tipi di problematiche,ti impediscono di svolgere attivita' e rispettare impegni che reputi gravosi o che cerchi di evitare. Affrontandole con l'auito di un centro specializzato, lasceresti spazio libero per concentrarti finalmente sulle tue vere priorita' all'nterno della terapia.

Ciao,
ad essere sincera non so che indirizzo terapeutico stia seguendo,credo che si chiami cognitivo comportamentale cioè io vado dal terapeuta e parlo parlo parlo(in fondo sono logorroica di natura quindi mi ci trovo bene).
Si è vero mi sono contraddetta ma in realtà non è propiìrio una contraddizione perchè io dal terapeuta ci sono andata perchè sono in uno stato di stallo con gli esami universitari(sono 2 anni che non ne sostengo uno)per diversi motivi,convizioni limitanti e difficoltà al lasciare alle spalle il passato e le cose che sono accadute.
Ho cambiato città sperando di riuscire a spiccare il volo verso la mia felicità,vivendo una vita indipendente(non da un p.d.v economico purtroppo) ma i buoni prpopositi e la forza d'animo che avevo i primi tempi con varie difficoltà e avversità presentatesi nel tempo sono caduta sempre più in un vortice,dal quale vorrei uscire e il primo passo(quando ho capito che non potevo più continuare cosi)è stato quello di rivolgermi ad uno psichiatra.
Diciamo che la dipendenza da internet non è nata cosi dall'oggi al domani anzi è una storia pregressa nata anni fa,quando per gioco iniziai a chattare(era il primo anno di università)poi ci sono stati periodi in cui internet l'ho abbandonato perchè "stavo bene" avevo una persona che mi amava al mio fianco(che ho conosciuto in chat) avevo iniziato a studiare come si studia in una facoltà impegnativa come la mia,poi però è iniziata la discesa il rapporto è andato a rotoli per una serie di motivi,io mi sentivo in gabbia e cosi ho deciso di porre la parola fine e cambiare vita,o meglio stravolgere la mia vita...
Mi trasferisco in una città,ma non una a caso,nella città in cui ho sempre sognato di vivere Roma però è difficile ambientarsi e spesso ci si ritrova soli sempre più soli,poi nel mio caso specifico e nella fattispecie di questo momento,più mi sento sola e più non riesco ad uscire,l'unica alternativa è internet.
Già prendere coscenza e riconoscere che si è dipendenti è un grande passo,ma la mia dipendenza credo che sia dovuta solo ad una questione di solitudine ,navigo su internet non per conoscere gente nuova perchè la cosa mi spaventa in quanto non si sa mai chi può nascondersi dietro ad un pc(prima in passato ho conosciuto gente nuova,ma la città in cui vivevo era più piccola e bene o male le informazioni su chi conosci e su che gente è riesci ad averle),spesso quando navigo mi ritrovo su forum,come questo oppure quello della mia facoltà,prima su facebook(ma ho deciso di cancellarlo perchè alla fne mi ritrovavo li ma andavo a controllare solo e soltanto il profilo di una persona che "mi sta a cuore")e ho aperto il messenger con la speranza che il lui del profilo(mio collega di università qui a Roma)mi chieda come stia...
Insomma non so,ma una cosa è certa io voglio venire fuori da questa cosa,cosi come voglio venire fuori dalle problematiche che mi impediscono di vedere i veri colori della vita,e tornando in topic(perchè come spesso mi succede parlando tanto apro mille finestre ma poi perdo di vista l'obiettivo centrale) secondo te si può seguire due psicoterapie in contemporanea?
Cioè il centro di cui sopra parlavo del policlinico Gemelli offre prestazioni gratuite e questo sarebbe per me ottimo,in quanto dallo psicoterapeuta che mi segue privatamente è tutto a pagamento,anche se è stato gentile a farmi un prezzo di favore in quanto studentessa fuori sede e si spera un domani futuro collega,ma a parte questo credo che sia ad hoc per il mio problema....
Grazie per la pazienza e mi scuso se mi sono dilungata.
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seaside

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Wednesday, October 21st 2009, 4:37pm

Ciao Incognita,

La dipendenza da internet e' difficilmente controllabile perche' avviene utilizzando un mezzo che ha una doppia valenza, non si tratta di aprire e chiudere semplicemente una pagina,talvolta non basta stabilire dei limiti attinenti alle necessita' e ai tempi [io stesso ora devo riscrivere il post perche' per problemi di connessione o chissacosa ho dovuto rieffettuare il login!]. .. Ed ecco che la concezione del tempo si dilata: questa e' una delle caratteristiche fondamentali che rendono la IAD cosi' apparentemente innoqua.. ma tu sai di cosa sto parlando.
Sai anche che nel momento in cui hai soddisfatto i tuoi bisogni al di fuori dalla rete avendo qualcuno al tuo fianco sei riuscita ad allontanarti. Ti sei riaproppiata dell'uso dei sensi, del contatto fisico, che e' utile a riaggancirti alla tua interiorita'.
Da quello che scrivi ho tuttavia l'impressione,ma e' solo un'invito a riflettere, che l'immagine che hai di te stessa si basa quasi unicamente sui rapporti con gli altri. Questo potrebbe essere una cosa che hai sottovalutato e' le modalita' con cui espiciti la dipendenza ne puo' diviene un valido mezzo di consapevolezza!

Ti sara' d' aiuto comprendere, sul fronte opposto,cio' che la dipendenza non ti permette di fare. Attivita' valutate come urgenti , che in reata' non sono affatto importanti, hanno a mio parere, uno scopo non solamente sostitutivo ,semmai conducono all'evitamento di occupazioni che al momento appaiono noiose e poco stimolanti, nel tuo caso faccio ad es lo studio. Questo e' un valido motivo per non considerare la psicoterapia come un percorso a se stante, ma bensi' integrabile con le cure del centro specializzato dove e' possibile un'intevento SPECIFICO e MIRATO, che ti permettera', come dicevo nel topic precedente, di 'fare spazio' ,scegliendo le finestre che vuoi veramente aprire in terapia e nella vita.
Pertanto,per risponderti chiaramente, non credo che,se tutt'ora non hai ottenuto le giuste risposte e soluzioni, ci sia contrapposizione affrontando due terapie in contemporanea, questo a patto che ne parli al tuo terapeuta perche' ne risentirebbe il rapporto di fiducia. Riguardo all'indirizzo terapeutico sei sicura che si tratti di cognitiva comportamentale,di solito ha un'approccio piu' attivo ...chiedi.

Mantieni il contatto con quella bella espressione che hai usato: 'spiccare il volo verso la mia felicita'. :)

Vedrai che per la tua futura professione vivere sulla tua pelle questa esperienza ti sara' di valido aiuto!

This post has been edited 1 times, last edit by "seaside" (Oct 21st 2009, 4:43pm)


Incognita

Giovane Amico

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Wednesday, October 21st 2009, 8:07pm

Grazie per l'attenzione che mi stai dedicando.
Allora si è veromi rendo conto che l'immagine di me stessa si basa quasi unicamente sui rapporti con gli altri,forse per una questione di insicurezza che io però definisco di inadeguatezza,spesso mi sento inadeguata nelle situazioni e con gli altri...
Inadeguatezza che si riflette ad es.nel fatto che avendo 27 anni ed essendo indietro con gli esami non mi consente di frequentare l'università,perchè è come se mi vergognassi di questo,perchè io sono consapevole di non essere stata e non essere ora nella situazione attuale una studentessa modello anzi,però non so ho paura del giudizio altrui,temo il rifiuto,l'abbandono in particolare quando riesco ad instaurare amicizie(forse perchè sono stata abbandonata da mio padre,il quale si è completamente disinteressato di me sotto ogni punto di vista),non so....
Va beh tornando in topic,ti dico che io sono sempre più convinta e oggi ne ho avuta la conferma con lo psicoterapeuta che la mia dipendenza da internet è per solitudine,ma tutto questo fa si che io mi alieni sempre più...
Però penso che il riconoscere una dipendenza e il volerne uscire a tutti costi,per spiccare il volo verso la felicità,sia un grande punto di partenza e sia indice di possibilità di successo...
Per ovviare al binomio internet/solitudine,il mio terapeuta mi ha consigliato vivamente di pensare bene sul fare terapia di gruppo in modo tale da iniziare a frequentare forme di vita(io le definisco cosi,è un pò bruttina l'espressione) e poter uscire da questa situazione...
Non ho fatto accenno sul centro del Gemelli al mio psicoterapeuta in quanto ho capito che è ben ferrato sulla questione,ha lavorato per anni in un centro per la cure da dipendenze e sta preparando un congresso sulle dipendenze quindi è meglio non dire nulla perchè potrebbe prenderla come una non fiducia e non è assolutamente questo il punto anzi...
Chiederò al prossimo incontro quale tipo di terapia stiamo facendo.
Grazie ancora
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Friday, October 23rd 2009, 2:11pm

Io non ho parole.

Dunque, mi chiamo Paolo, ho 33 anni, e sono stato affetto da Sindrome Hikikomori.

La sindrome Hikikomori descrive una persona che "stacca" dal mondo e si chiude in casa, nella sua camera, on-line per tantissimo tempo...

Io uscivo solo per mangiare e andare a comprare, la sera, qualcosa.

Non sapevo minimamente della patologia IAD... letteralmente...

E rimango... come dirti?

Non lo so...

Rimango sconcertato al pensiero di conoscere una persona "identica" a me...

Ora sono le 2 e 09...

Ho letto solo la prima frase del tuo post... e, cosa assurda, sono di Roma...

La percezione che ho, in questo istante, è che io sia stato affetto dalla patologia che descrivi in un modo "eccessivo".

(Ma ne avevo anche parlato... presentandomi nel forum...)

...

Niente...

Avevo il bisogno, su questo foglio bianco, di scrivere, velocemente, queste righe.
Mein Herz, halt Dich an mir fest

Pavély

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Friday, October 23rd 2009, 2:22pm

Niente...

Ho letto approfonditamente le parole di Incognita.

E sono arrabbiato, frustrato... stò male. Scopro che c'è proprio una malattia che descrive ciò che provo.

Io ho sofferto e soffro in modo eccessivo di IAD. Sono in cura presso il S.Camillo. Però, assurdamente, nessuno mi ha mai nominato la patologia IAD.

Come incognita a 33 anni non sono laureato. Non sono laureato perché sono stato chiuso in casa, "attaccato" a questo computer... e stò male. Malissimo...

Come Incognita soffro di solitudine...

Io credevo di soffrire di Sindrome Hikikomori, credevo di c a p i r e la mia malattia... e, invece, per più di un anno mi sono mosso sul piano della Depressione.

Il mio dottore mi ha sempre detto, PORCA PUTTANA, che stavo al computer per una ragione di Depressione... e non mi ha mai detto nulla della IAD... ma è possibile?

E possibile che io sia COSÌ IMBECILLE? cHE IO SIA COSÌ IGNORANTE DA NON CONOSCERE QUESTO? PERCHÉ? PER QUALE CAZZO DI RAGIONE NESSUNO ME NE HA PARLATO?

MA MANNAGGIA LA PUTTANA...

...

HO MANDATO A PUTTANE DIECI ANNI DELLA MIA VITA...

AHHHHH

:cursing:

......

Ho letto in cosa consiste la IAD.

Non ho parole.

Sono...

SONO ARRABBIATO...

SONO ARRABBIATO...

MI VIENE DA PIANGERE!

;(

;(

;(
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Incognita

Giovane Amico

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Friday, October 23rd 2009, 3:03pm

Ascolta Pavely

ho letto quello che dici e le tue parole sono più che giuste,però devi sapere che la IAD non è molto conosciuta e che solo in pochi se ne intendono,però ultimamente il fenomeno sta allargandosi sempre più a macchia d'olio e l'interesse dei terapeuti sta diventando sempre maggiore verso tale problematica.

Io so di soffrirne da diversi anni,però so che ci sono stati periodi in cui avevo al mio fianco persone che mi volevano bene,avevo una vita sociale e il pc non lo accendevo per giorni.

Ma come sempre ci sono le ricadute,nel mio caso quella che vivo in questo periodo forse è quella più brutta,perchè sono lontana dai miei affetti,vivo in casa a Roma una situazione che non si augura neanche al peggior nemico,stallo universitario,difficoltà di riprendere in mano la propria vita iniziando a vedere cosa c'è al di la del mio naso,cioè un mondo pieno di persone nuove ed esperienze nuove da vivere e questo che mi aspetta li fuori ma io sono qui in casa dietro ad un pc,con il libro davanti e tanta apatia...

Ogni mattina suona la sveglia e io penso un altra giornata come quelle vissute fin ora sta per iniziare,e sono inerme ferma le ore passano e i giorni si susseguono cosi,....

Se avessi fatto il mio dovere ora non ero in questa situazione ma ero con un camice bianco addosso che stavo aiutando qualcuno in difficoltà,questo è il mio sogno,sogno tanto lontano,sogno che si allontana sempre più se continua cosi...

Non ti dico e dico anche agli altri che leggeranno,quante volte(come in questo istante)scorrono sul mio viso lacrime di rabbia per tutto,io che ho lottato tanto per realizzare il sogno di trasferirmi a Roma laurearmi e realizzarmi mi ritrovo cosi in questa situazione di merda,poi sentire al tel.la propria mamma che dice tra le mie più grandi preoccupazioni ci sei tu,se io morissi da un giorno all'altro tu che faresti,cosa ti ritroveresti?

Cosa?Il nulla,perchè,perchè sono una debole,che però finalmente dopo tempo ha trovato il coraggio di chiedere aiuto ad un terapeuta,il quale non ha escluso anche il ricorso eventuale alla terapia farmacologica,non vorrei arrivarci ma se è necessaria va bene lo stesso purchè me ne libero di tutto questo...

Sto male tanto,non so che significa vivere una vita normale,per me di normale in questo periodo c'è solo un monitor di un pc,una stanza fredda in una casa cosi fredda ed ostile...

Scusate,non riesco a continuare a scrivere troppe lacrime....

Se ti può essere d'aiuto Pavely il centro del gemelli rivolgiti pure,è in regime gratuito.

Ciao
E' da qui non c'è niente di piu naturale che
fermarsi un momento a pensare
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9

Friday, October 23rd 2009, 5:35pm

La sindrome Hikikomori descrive una persona che "stacca" dal mondo e si chiude in casa, nella sua camera, on-line per tantissimo tempo...

Io uscivo solo per mangiare e andare a comprare, la sera, qualcosa.

Non sapevo minimamente della patologia IAD... letteralmente...


Il mio dottore mi ha sempre detto, PORCA PUTTANA, che stavo al computer per una ragione di Depressione... e non mi ha mai detto nulla della IAD... ma è possibile?

E possibile che io sia COSÌ IMBECILLE? cHE IO SIA COSÌ IGNORANTE DA NON CONOSCERE QUESTO? PERCHÉ? PER QUALE CAZZO DI RAGIONE NESSUNO ME NE HA PARLATO?


Ciao Pavely in realta' come poi hai compreso la sindrome di hikikomori non si discosta molto dalla IAD.. stacchi dal mondo e poi diventi dipendente da internet soddisfando alcuni dei tuoi bisogno in modo virtuale[conoscienza, comunicazione ecc...]!

Il tuo dottore[psicoterapeuta?] evidentemente o non e' molto ferrato sull'argomento e\oppure ha voluto sottolineare come uno stato deppressivo comporti un calo di energie, percio' rivolsersi al pc, che e' fonte immediata di soddisfazione e non richiede particolari sforzi di volonta', e' cosa prevedibile.
Il problema e' che la iad si NUTRE di tutto cio' che tu escludi dal tuo vivere,ne diventa un surrogato al punto che si innesca un CIRCOLO VIZIOSO senza apparente possibilita' di controllo.
Si nutre ad esempio della resistenza,che per varie e anche condivisibili ragioni poni di fronte allo studio. Ne diviene insieme alibi e conseguenza!

Non e' il pc l'unica causa di tutto cio',avresti potuto trovare altri modi,altre esperienze piu' o meno interessanti ,ma e 'l'inganno piu' subdolo per ragioni gia' spiegate.

E' gran un bene che ti sia incazzato!Vuol dire che dentro di te si e'smosso qualcosa! TU ORA ne sei consapevole, altri in questo istante stanno davanti al pc da ore senza sapere nemmeno il perche'!

Ora non devi fissarti troppo sulle etichette per definire la tua condizione. Chiediti piuttosto da cosa ti tiene lontano la iad?
Sul versante opposto che bisogni soddisfa? Conosci altri modi piu' concreti per soddisfarli?

Se in pasato e' stato in qualche modo utile[lo so che e' forse un'espressione eccessiva..] non vuol dire che lo sia in futuro.
Prendi in considerazioni il centro specializzato, essere consapevoli non credo che basti se non si traferiscono le proprie attenzioni sulla necessita' di guarire.
Fare un pieno di vita sociale senza sviluppare le fondamenta vorrai dire 'recuperare il tempo perso' al pc non appena avrai spazi vuoti da occupare.

Rinunciare non basta, occorre sostituire!

Pavély

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Friday, October 23rd 2009, 9:35pm

La sindrome Hikikomori descrive una persona che "stacca" dal mondo e si chiude in casa, nella sua camera, on-line per tantissimo tempo...

Io uscivo solo per mangiare e andare a comprare, la sera, qualcosa.

Non sapevo minimamente della patologia IAD... letteralmente...


Il mio dottore mi ha sempre detto, PORCA PUTTANA, che stavo al computer per una ragione di Depressione... e non mi ha mai detto nulla della IAD... ma è possibile?

E possibile che io sia COSÌ IMBECILLE? cHE IO SIA COSÌ IGNORANTE DA NON CONOSCERE QUESTO? PERCHÉ? PER QUALE CAZZO DI RAGIONE NESSUNO ME NE HA PARLATO?


Ciao Pavely in realta' come poi hai compreso la sindrome di hikikomori non si discosta molto dalla IAD.. stacchi dal mondo e poi diventi dipendente da internet soddisfando alcuni dei tuoi bisogno in modo virtuale[conoscienza, comunicazione ecc...]!

Il tuo dottore[psicoterapeuta?] evidentemente o non e' molto ferrato sull'argomento e\oppure ha voluto sottolineare come uno stato deppressivo comporti un calo di energie, percio' rivolsersi al pc, che e' fonte immediata di soddisfazione e non richiede particolari sforzi di volonta', e' cosa prevedibile.
Il problema e' che la iad si NUTRE di tutto cio' che tu escludi dal tuo vivere,ne diventa un surrogato al punto che si innesca un CIRCOLO VIZIOSO senza apparente possibilita' di controllo.
Si nutre ad esempio della resistenza,che per varie e anche condivisibili ragioni poni di fronte allo studio. Ne diviene insieme alibi e conseguenza!

Non e' il pc l'unica causa di tutto cio',avresti potuto trovare altri modi,altre esperienze piu' o meno interessanti ,ma e 'l'inganno piu' subdolo per ragioni gia' spiegate.

E' gran un bene che ti sia incazzato!Vuol dire che dentro di te si e'smosso qualcosa! TU ORA ne sei consapevole, altri in questo istante stanno davanti al pc da ore senza sapere nemmeno il perche'!

Ora non devi fissarti troppo sulle etichette per definire la tua condizione. Chiediti piuttosto da cosa ti tiene lontano la iad?
Sul versante opposto che bisogni soddisfa? Conosci altri modi piu' concreti per soddisfarli?

Se in pasato e' stato in qualche modo utile[lo so che e' forse un'espressione eccessiva..] non vuol dire che lo sia in futuro.
Prendi in considerazioni il centro specializzato, essere consapevoli non credo che basti se non si traferiscono le proprie attenzioni sulla necessita' di guarire.
Fare un pieno di vita sociale senza sviluppare le fondamenta vorrai dire 'recuperare il tempo perso' al pc non appena avrai spazi vuoti da occupare.

Rinunciare non basta, occorre sostituire!
Grazie per le bellissime parole... Seaside.
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Friday, October 23rd 2009, 9:37pm

Ascolta Pavely

ho letto quello che dici e le tue parole sono più che giuste,però devi sapere che la IAD non è molto conosciuta e che solo in pochi se ne intendono,però ultimamente il fenomeno sta allargandosi sempre più a macchia d'olio e l'interesse dei terapeuti sta diventando sempre maggiore verso tale problematica.

Io so di soffrirne da diversi anni,però so che ci sono stati periodi in cui avevo al mio fianco persone che mi volevano bene,avevo una vita sociale e il pc non lo accendevo per giorni.

Ma come sempre ci sono le ricadute,nel mio caso quella che vivo in questo periodo forse è quella più brutta,perchè sono lontana dai miei affetti,vivo in casa a Roma una situazione che non si augura neanche al peggior nemico,stallo universitario,difficoltà di riprendere in mano la propria vita iniziando a vedere cosa c'è al di la del mio naso,cioè un mondo pieno di persone nuove ed esperienze nuove da vivere e questo che mi aspetta li fuori ma io sono qui in casa dietro ad un pc,con il libro davanti e tanta apatia...

Ogni mattina suona la sveglia e io penso un altra giornata come quelle vissute fin ora sta per iniziare,e sono inerme ferma le ore passano e i giorni si susseguono cosi,....

Se avessi fatto il mio dovere ora non ero in questa situazione ma ero con un camice bianco addosso che stavo aiutando qualcuno in difficoltà,questo è il mio sogno,sogno tanto lontano,sogno che si allontana sempre più se continua cosi...

Non ti dico e dico anche agli altri che leggeranno,quante volte(come in questo istante)scorrono sul mio viso lacrime di rabbia per tutto,io che ho lottato tanto per realizzare il sogno di trasferirmi a Roma laurearmi e realizzarmi mi ritrovo cosi in questa situazione di merda,poi sentire al tel.la propria mamma che dice tra le mie più grandi preoccupazioni ci sei tu,se io morissi da un giorno all'altro tu che faresti,cosa ti ritroveresti?

Cosa?Il nulla,perchè,perchè sono una debole,che però finalmente dopo tempo ha trovato il coraggio di chiedere aiuto ad un terapeuta,il quale non ha escluso anche il ricorso eventuale alla terapia farmacologica,non vorrei arrivarci ma se è necessaria va bene lo stesso purchè me ne libero di tutto questo...

Sto male tanto,non so che significa vivere una vita normale,per me di normale in questo periodo c'è solo un monitor di un pc,una stanza fredda in una casa cosi fredda ed ostile...

Scusate,non riesco a continuare a scrivere troppe lacrime....

Se ti può essere d'aiuto Pavely il centro del gemelli rivolgiti pure,è in regime gratuito.

Ciao
Grazie per le tue parole meravigliose Incognita...

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Saturday, October 24th 2009, 12:40pm

Iad

Non la conosco... ma so se ci sono molte dipendenze dettate dal pc e dall'importanza sociale che esso riveste sempre più ampiamente...
Ora posso consigliare a qualche conoscente questi aiuti...
Ma pensando a Pavèly... penso due cose:
1 - devi andare personalmente in quel centro, approfittando del fatto che è gratuito... perchè sappiamo sempre che solo gli esperti possono metterti in luce differenze e direzioni da prendere... poi se il centro è noto è anche attendibile (informati, ma sembrerebbe esserlo). Puoi in ogni caso trovare vie che ti aiutino maggiormente nella tua situazione.
2 - penso subito alle prime differenze che mi vengono in mente, tenendo conto che non conosco bene e sto apprendendo di queste "patologie" ora (l'hikikomori poco fa, ma non l'ho studiata): mi salta subito all'occhio la tua tendenza intellettuale verso ogni settore che tu mi hai detto definita "poli come?"; ti chiesi se è una caratteristica hikikomori perchè in una veloce ricerca l'avevo riscontrato e tu me lo hai confermato; la paragonai al mio modo di ricerca simile al tuo, però unilaterale al contrario della tua lateralità poli...
Dopo questo mi rimane un dubbio sul fattore "depressione"... perchè non mi sembra la causa scatenante in tutto ciò, ma conseguente e lo vedo dalle mille alternative che mi sempri saper trovare ad essa, ma anche per la non sempre coscienza dei sentimenti che ti animano, che, se come nel mio caso, in un certo senso non ti fanno vivere pienamente il fattore depressione. Mi sembra infatti di cogliere che non sia quello che ti schiaccia. Non so poi se nell'hikikomori sia la depressione la causa scatenante...
Spero di non aver confuso le idee con questi pensieri ad alta voce... cerco di trovare... provare...
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Pavély

Un uomo e il suo cuore hikikomori

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13

Saturday, October 24th 2009, 10:41pm

La parola a cui ti riferisci è Polimate.

(Cioè: con più interessi).

...

Pianista: davvero le tue parole sono preziose.

Tu sei una persona meravigliosa. Semplicemente.

Ciò che hai scritto, mi spinge, veramente, ad interrogarmi.

E dopo un primo momento di rabbia... comprendo che solo lunedì, parlando con il mio dottore, potrò capirlo.

Devo aspettare...

(Aspettare aspettare aspettare...)
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diavoletta78

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14

Sunday, November 8th 2009, 9:51am

RE: RE: RE: Centro per la cura della dipendenza da internet a Roma

Tu stessa hai detto due cose contraddittorie affermando prima di avere altro su cui lavorare con il tuo terapeuta[..a proposito che indirizzo terapeutico segui?] salvo poi ammettere che questo e' la piu' disabilitante.
le dipedenze nascondono altre tipi di problematiche,ti impediscono di svolgere attivita' e rispettare impegni che reputi gravosi o che cerchi di evitare. Affrontandole con l'auito di un centro specializzato, lasceresti spazio libero per concentrarti finalmente sulle tue vere priorita' all'nterno della terapia.

Ciao,
ad essere sincera non so che indirizzo terapeutico stia seguendo,credo che si chiami cognitivo comportamentale cioè io vado dal terapeuta e parlo parlo parlo(in fondo sono logorroica di natura quindi mi ci trovo bene).
Si è vero mi sono contraddetta ma in realtà non è propiìrio una contraddizione perchè io dal terapeuta ci sono andata perchè sono in uno stato di stallo con gli esami universitari(sono 2 anni che non ne sostengo uno)per diversi motivi,convizioni limitanti e difficoltà al lasciare alle spalle il passato e le cose che sono accadute.
Ho cambiato città sperando di riuscire a spiccare il volo verso la mia felicità,vivendo una vita indipendente(non da un p.d.v economico purtroppo) ma i buoni prpopositi e la forza d'animo che avevo i primi tempi con varie difficoltà e avversità presentatesi nel tempo sono caduta sempre più in un vortice,dal quale vorrei uscire e il primo passo(quando ho capito che non potevo più continuare cosi)è stato quello di rivolgermi ad uno psichiatra.
Diciamo che la dipendenza da internet non è nata cosi dall'oggi al domani anzi è una storia pregressa nata anni fa,quando per gioco iniziai a chattare(era il primo anno di università)poi ci sono stati periodi in cui internet l'ho abbandonato perchè "stavo bene" avevo una persona che mi amava al mio fianco(che ho conosciuto in chat) avevo iniziato a studiare come si studia in una facoltà impegnativa come la mia,poi però è iniziata la discesa il rapporto è andato a rotoli per una serie di motivi,io mi sentivo in gabbia e cosi ho deciso di porre la parola fine e cambiare vita,o meglio stravolgere la mia vita...
Mi trasferisco in una città,ma non una a caso,nella città in cui ho sempre sognato di vivere Roma però è difficile ambientarsi e spesso ci si ritrova soli sempre più soli,poi nel mio caso specifico e nella fattispecie di questo momento,più mi sento sola e più non riesco ad uscire,l'unica alternativa è internet.
Già prendere coscenza e riconoscere che si è dipendenti è un grande passo,ma la mia dipendenza credo che sia dovuta solo ad una questione di solitudine ,navigo su internet non per conoscere gente nuova perchè la cosa mi spaventa in quanto non si sa mai chi può nascondersi dietro ad un pc(prima in passato ho conosciuto gente nuova,ma la città in cui vivevo era più piccola e bene o male le informazioni su chi conosci e su che gente è riesci ad averle),spesso quando navigo mi ritrovo su forum,come questo oppure quello della mia facoltà,prima su facebook(ma ho deciso di cancellarlo perchè alla fne mi ritrovavo li ma andavo a controllare solo e soltanto il profilo di una persona che "mi sta a cuore")e ho aperto il messenger con la speranza che il lui del profilo(mio collega di università qui a Roma)mi chieda come stia...
Insomma non so,ma una cosa è certa io voglio venire fuori da questa cosa,cosi come voglio venire fuori dalle problematiche che mi impediscono di vedere i veri colori della vita,e tornando in topic(perchè come spesso mi succede parlando tanto apro mille finestre ma poi perdo di vista l'obiettivo centrale) secondo te si può seguire due psicoterapie in contemporanea?
Cioè il centro di cui sopra parlavo del policlinico Gemelli offre prestazioni gratuite e questo sarebbe per me ottimo,in quanto dallo psicoterapeuta che mi segue privatamente è tutto a pagamento,anche se è stato gentile a farmi un prezzo di favore in quanto studentessa fuori sede e si spera un domani futuro collega,ma a parte questo credo che sia ad hoc per il mio problema....
Grazie per la pazienza e mi scuso se mi sono dilungata.


Ciao leggendo le tue parole mi trovo in ogni cosa, io ho inziato a nvigar esu intert e chattare per solitudine, ma come te non ho mai voluto incontrare nessuno per le stesse paure....

Poi un giorno è arrivato per caso su msn un contatto, ci siamo conosciuti e da lì è iniziato il calvario che sto vivendo!Ieri sono riucita a farmi cacciare da laovro perchè il mio capo ha trovato e letto sul mio pc alcune conversazioni che si erano salvate e che non ho eliminato, dove c'erano scritte oltre a cose molto private anche cose sue personali.Non vi lascio immaginare l'adirazione e come mi sento io!

A questo punto ho bisogno di un terapeuta, voglio cancellare msn e anche facebook......e poi a chi rivolgermi?

Direttamente al centro diendenza da internet o uno psicologo???

Io vorrei optare prima per lo psicoterapeuta e poi vediamo come mi trovo e cosa mi dice......e se è il caso di farmi disintossicare!!!!
Fai vedere al tuo sogno che veramente ci tieni a incontrarlo, senza pretendere che lui faccia tutta la strada da solo per arrivare fino a te....poi le cose accadono!

I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi!

Incognita

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15

Sunday, November 8th 2009, 2:58pm

A questo punto ho bisogno di un terapeuta, voglio cancellare msn e anche facebook......e poi a chi rivolgermi?

Per esperienza personale,non sai quante volte ho cancellato il mio account su facebook o disinstallato oppure bloccato chi mi interessava su msn,ma non è servito a nulla perchè tornavo a riaccedere all'account a sbloccare su msn e a installare di nuovo messenger...
L'ultima cosa che ho fatto è stata questa stavo navigando e mia mamma ha detto sei proprio come una drogata,non pensi ai sacrifici non pensi a nulla solo a quel coso maledetto,il pc,io ho risposto ok e dentro di me avevo un malessere dilaniante e come se volevo ribellarmi ma a cosa,a me stessa...
La dipendenza da internet rientra nei disordini del controllo dell'impulso,è come se il pc avesse la meglio sulla ragione,anche se la ragione parla non è assopita anzi...
Sei di Roma?
Io sono in psicoterapia,ma a giorni inizierò la terapia di gruppo,perchè secondo il mio terapeuta solo cosi posso uscirne,perchè la mia dipendenza e la conseguente alienazione deriva dalla solitudine...
Chissà,proviamo quest'altra strada se non dovesse andare bene,andrò anche io al Gemelli...
E' da qui non c'è niente di piu naturale che
fermarsi un momento a pensare
che le piccole cose son quelle più vere
e restano dentro di te
e ti fanno sentire il calore
ed è quella la sola ragione
per guardare in avanti e capire
che in fondo ti dicono quel che sei...

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