Homepage di Nienteansia.it

Switch to english language  Passa alla lingua italiana  
Newsletter di psicologia


archivio news

[Citazione del momento]
Tali sono i principi in cui credo e se tu non li condividi, ne ho molti altri. Anonimo
Viagra online

Training Autogeno

category Psicoterapia Monica Vivona 30 Novembre 2007 | 50,799 letture | Stampa articolo |
2 votes, average: 3.00 out of 52 votes, average: 3.00 out of 52 votes, average: 3.00 out of 52 votes, average: 3.00 out of 52 votes, average: 3.00 out of 5 (voti: 2 , media: 3.00 su 5)
Devi effettuare il login per votare.
Loading ... Loading ...

Il training autogeno è una tecnica di rilassamento psico-corporeo, nata in ambito medico agli inizi del 1900. Permette di raggiungere un elevato stato di rilassamento della mente e del corpo, ed è utile per curare disturbi organici e psichici, aumentare il benessere e l’equilibrio.
Permette di:
combattere lo stress,
combattere l’astenia,
allentare le tensioni muscolari.

E’ utile nella cura di:
ansia,
insonnia,
manifestazioni somatiche,
gastrite,
emicrania, ecc

AMBIENTE/ABBIGLIAMENTO:

Indossare un abbigliamento comodo e confortevole. L’ambiente deve essere tranquillo e silenzioso (staccare i telefoni o avvertire di non essere disturbati per il tempo da dedicare a questa pratica, circa 20 minuti), creare penombra, la temperatura della stanza dovrebbe essere fresca.

POSIZIONE:

Il training autogeno può essere praticato in tre diverse posizioni, la posizione deve essere comunque quella più comoda possibile.
Posizione supina, su una superficie non troppo morbida, o a terra. Il corpo disteso, braccia appena flesse lungo il corpo. La testa può essere appoggiata su un cuscino, oppure no, purché le spalle e il collo siano rilassati.
Seduti su una poltrona, braccia e mani rilassate lungo i braccioli della poltrona, gambe leggermente divaricate, piedi ben saldi sul pavimento.
Seduti su una sedia, la testa e le spalle piegate leggermente in avanti, collo rilassato, braccia rilassate lungo i fianchi, gambe leggermente divaricate, piedi ben saldi sul pavimento.

PREPARAZIONE:

E’ consigliabile eseguire gli esercizi per circa 15 minuti ogni giorno, per almeno una volta al giorno.
Nella posizione che avete scelto, chiudete gli occhi e lasciate fluire le immagini e i pensieri che affiorano, create nella vostra mente un’immagine rilassante, che vi dia una sensazione di benessere e calma.
Inizialmente fate attenzione al vostro respiro: è consigliabile effettuare una respirazione profonda:
inspirare profondamente e lentamente per qualche secondo, riempiendo di aria prima l’addome e poi la parte alta del torace,
trattenere l’aria per qualche secondo,
espirare lentamente, svuotando l’aria prima dalla parte alta del torace e poi dall’addome,
riprendere a inspirare e espirare lentamente più volte.

ESERCIZIO DELLA PESANTEZZA:

Iniziare dal braccio destro per i destrimani, (i mancini possono iniziare con il braccio sinistro) e dire le parole: “Il mio braccio destro è pesante, molto pesante, totalmente pesante, io sono rilassato”, ripetere la formula più volte, concentrarsi sul braccio cercando di visualizzarne i muscoli che progressivamente si rilassano.
Poi passare al braccio sinistro, alla gamba destra, alla gamba sinistra, all’addome, al torace, alle spalle, alla schiena.

ESERCIZIO DEL CALORE:

La sequenza delle parti del corpo cui progressivamente prestare attenzione è la stessa dell’esercizio precedente, le parole da pronunciare in questo esercizio sono: “Il mio braccio destro è caldo, caldo, molto caldo, io sono rilassato”, ripetere la formula più volte, concentrandosi sulla parte del corpo in questione e visualizzando i muscoli che progressivamente si rilassano e si scaldano attraverso l’irrorazione del flusso sanguigno.

AL TERMINE:

Effettuare lenti movimenti di ripresa: muovere e flettere gradualmente le mani e i piedi, fino a coinvolgere braccia, gambe, schiena, spalle e collo. Respirare profondamente e aprire gli occhi.

————————————————————————-

Ascolta i suoni rilassanti della natura >>







40 Commenti a “Training Autogeno”

  1. alex

    Salve, bouna gioranata.

    Sarei interessato a trovare altro materiale e consigli per combattere l’ansia.
    Tutti soffriamo di questo “didturbo” ma ultimamente, forse in vista della tesi mi vengono colpi di ansia ( respiro affannoso, fretta, agitazione ).

    Vorrei avrere qualche altro consiglio, soprattutto se è strettamente necessario consultare un medico invece di eseguire gli esercizi che si trovano per esempio su questa pagina.

    Saluti, alex

  2. stefania

    Circa un anno fà ho iniziato ad avere attacchi d’ansia, sono stata da uno psocologo il quale all’ultima seduta mi disse che non avevo più bisogno di lui e che se si fossero ripresentati degli attacchi mi avrebbe indirizzato da uno psichiatra il quale mi avrebbe dato delle gocce o cose del genere ma sinceramente preferirei evitare. Potreste darmi qualche consiglio? Sempre considerando il fatto che non posso permettermi sedute private. Vi ringranzio e spero in una Vs risposta.

  3. lola

    salve,soffro d’ansia e panico da 5 anni.ho preso x molto tempo gocce e un ciclo di antidepressivi.adesso ho smesso con la terapia farmacologica e ho cominciato un ciclo di sedute dallo psicologo ma non ho ancora avuto risultati.ho25 anni e vivere cosi e’ insostenibile ,alcuni giorni ho anche paura di guidare e uscire di casa.cosa posso fare?

  4. Loredana

    Sono un’insegnante di yoga ed il consiglio che mi sento di dare a tutte le persone che soffrono di ansia è … seguire dei corsi di yoga. La tecnica di trainig-autogeno illustrata in questa pagina è analoga alla tecnica del rilassamento guidato che si pratica nell’ambito di una seduta yoga ed è efficace, ma si può intervenire anche utilizzando delle semplici tecniche respiratorie.
    La più semplice è la respirazione addominale (respirazione tipica dei neonati) : provate ad immaginare che il respiro passi attraverso il vostro ombelico; l’inspiro solleva leggermente l’addome, l’espiro lo ritrae altrettanto dolcemente. Si continua così per alcuni respiri, con calma e senza la preoccupazione di “stare a perdere tempo” e si esegue sia nel momento dell’attacco d’ansia o di panico, sia durante il corso della giornata non appena è possibile dedicarsi 5 minuti di tempo.
    Si può poi passare alla respirazione yogica completa: l’inspiro parte sempre dall’addome e si amplia andando a riempire bene i polmoni fino all’apice, nell’espiro tutto riparte dal basso svuotando altrettanto bene i polmoni.
    Le possibilità d’intervento sono ampie, ritengo che l’approccio dello yoga alla vita, di per sè, aiuta a migliorare notevolmente, se non a risolvere, i problemi legati all’ansia. Mi permetto di aggiungere che, mentre la psicoterapia può essere un percorso parallelo allo yoga, l’uso di psicofarmaci può attenuare momentaneamente il problema ma non lo risolve. Esistono terapie più naturali nell’ambito della medicina omepatica, per esempio, e trovo che siano efficaci i fiori di Bach. Qualunque sia la strada scelta resta comunque basilare cercare di capire l’origine dell’ansia e soprattuto mutare l’atteggiamento mentale. Vi auguro di cuore di poter incontrare le persone giuste che possano indirizzarvi correttamente su questa strada. Abbandonate la fretta, dedicatevi del tempo per ritemprare non solo il vostro corpo ma anche e soprattutto la vostra anima. Un abbraccio a voi tutti. Shanti (pace)

  5. sara

    ho 14 anni e sono ansiosissima e mi agito spesso mi arrabbio e rompo la casa…
    oggi ho fatto fuori una vetrina tirando un calcio…
    non sò come fare, in certi momenti vorrei anche cessare di vivere e riprendere magari 1000 anni dopo…
    cmq… non sò come fare sono disperatisima e il problema è che non capisco nemmeno il perchè… se qualcuno mi vuole dare qualche consiglio lo accetto volentieri…
    ciao sara

  6. stefano

    Cara Sara,

    non sono un esperto di yoga nè di psicologia nè di training auotgeno. ho una fidanzata che soffre di ansia come te. posso dirti con certezza che da sola è molto difficile stare meglio, mentre con l’aiuto giusto farai molta meno fatica. non èsempre facile trovare l’aiuto giusto al primo colpo, nè è facile capire dove cercarlo. ma con un pò di fortuna e pazienza ce la farai, vedrai. lo yoga, la psicoterapia, le tecniche di rilassamento, la religione ti aiutano a capirti meglio e a controllare le tue emozioni.

    l’ansia viene sempre da un posto preciso dentro di te e quando avrai capito qual’è inizierai piano piano a controllarlo. devi avere pazienza, capire cosa senti, ascoltarti molto e ascoltare le persone giuste (e non chi ti mette ansia e non capisce la tua condizione) e prenderti tutto il tempo di cui hai bisogno. e volerti molto bene.
    vedrai che andrà tutto bene.

  7. silvio

    Per me non è assolutamente vero che i psicologi riescono ad aiutarti………….in quanto credo che per avere un aiuto vero, serva osservare il paziente nell\’arco di tutta la giornata, e quindi di vedere le risposte che da e le reazione che ha quando affronta una giornata. Sono le piccole cose, ad esempio uno sguardo che ricevi, il quale ti fa rattristire oppure rallegrare, e quando lo racconti alla tua psicologa/o essa/o non riuscirà mai a capirti in fondo, in quanto no ha vissuto e non ha visto ciò che tu hai vissuto direttamente. Psicologi possono solo cercare di immaginare e capire, alcune volte immaginano bene, altre volte male, e comunque non riescono ad apprendere fino in fondo ciò che i paziente vuole trasmettergli nella seduta. Ricordatevi che i dettagli sono importanti: se non fai attenzione ai dettagli, il diavolo vince! Per quanto riguarda l\’ansia e il trainig autogeno, basta solo che l\’interessato, non si crogioli nei suoi problemi, mentre dovrebbe cercare di raggiungere un elevato controllo della propria mente. Credo che nemmeno gli eremiti che stanno isolati nelle grotte riescano a raggiungere un elevato controllo della propria mente, in quanto essi si allenano in quella determinata situazione e in quelle determinate condizioni, mentre una persona normale che vive in un normale paese, se riesce ad ottenere il controllo sulla propri mente, l\’ottiene in forma completa, perchè esso è soggetto a variazioni di situazioni e di casistiche……….. quindi raggiunge l\’elevato controllo mentale sottoposto a diversi casi, in maniera più completa e pronta ad ogni eventuale cambiamento!

  8. alice

    ciao a tutti mi chiamo alice e ho 20 anni… da un po’ ti tempo a questa parte (circa 1 anno) non mi sento più serena… sono sempre stata una ragazza molto solare e sorridente… è da un po di tempo che però non riesco ad essere quella di sempre… è come se dentro di me ci fosse una rivoluzione, ‘qualcosa’ che sta li e non riesce ad uscire… mi trovo spesso a voler piangere ma non sempre ci riesco e quindi mi rimane tutto questo magone dentro… ho gli occhi lucidi e non ne capisco il motivo perchè magari mi trovo in una situazione nella quuale non c’è bisogno di piangere… me la prendo per qualsiasi cosa e magari sclero e le persone che mi stanno vicino mi prendono in giro pensando che sono un po’ nevrotica, ma so che non è così… mi agito per molte cose e mi angoscio se qualcosa non va come me la sono immaginata … cosa devo fare per stare meglio e vivere un po più serenamente? io così non ce la faccio più… voglio ricominciare a vivere la mia vita … non posso conciarmi come uno straccio a quest’ età…per colpa di chi o di cosa poi?
    vi ringrazio anticipatamente nella speranza di una vostra risposta!
    alice

  9. ALESSANDRA

    Cara Alice e cari tutti, io sono nella vostra stessa situazione, non sono ancora andata dallo psicologo(ho un rifiuto ad accettarlo)ma chiunque mi ha visto e visitato(neurologi, gastroenterologi) mi ha consigliato di farlo.Soffro di attacchi di panico che mi hanno portato ad avere problemi a livello intestinale e di stomaco.C’è sempre un malessere di base che va trovato( per chi ha bisogno di cercarlo) o affrontato( per chi come nel mio caso sa già cosa è).L’unica differenza è che per me, per stare bene, dovrei stravolgere la mia vita ed ho paura di non essere pronta. Io ho 30 anni, voi che siete più giovani cercate la felicità ad ogni costo.BACI

  10. Lori

    Ciao a tutti,ho letto le vs situazioni e sono rimasto colpito da quella di Sara ed Alice,perchè in qualche modo ci sono passato anch\’io.Ho 27 anni ed è da inizio 2008 che sono in terapia da una psicologa.Sono una persona che ha sempre parlato poco dei problemi e dei propri stati d\’animo.Questo mi ha portato inevitabilmente a scontrarmi con la mia personalità.Facevo fatica ad addormentarmi e mi svegliavo durante la notte piangendo senza un apparente motivo.Ero molto nervoso e quasi sempre avevo reazioni esagerate nei confronti di chi mi attaccava.Ho tanti amici,ma nessuno si era mai accorto che quelle che loro chiamavano \"sclerate\",erano invece il frutto di un cattivo stato d\’animo,un qualcosa che avevo dentro,una voglia di sfuggire a determinate situazioni oppure a volte,il trattenere dentro di me tutte le emozioni, buone o cattive che fossero.Soffro spesso di attachi di panico e con la dott.ssa che mi segue ho imparato a conoscerli,inoltre siamo riusciti insieme a capire i motivi dei miei diversi stati d\’animo e quindi a lavorarci sopra.Sono consapevole che per risolverli ci vorrà ancora del tempo ma sono sicuro che se mi impegnerò,protrò farcela.Voglio far capire a tutti che se avete un problema e siete stati bravi ad accorgervene (vi assicuro che non è sempre così), non fatevi sfuggire l\’opportunità di parlarne con qualcuno che può essere un dott (come nel mio caso) o un vs caro amico/a in grado di ascoltarvi e consigliarvi sul da farsi.Ad oggi mi sento molto cambiato,ne parlo ancora poco ma riesco a vedere la mia vita sotto un altro punto di vista e a vivermi meglio anche le giornate più brutte.Ho cominciato ad ascoltare con un altro orecchio i problemi dei miei amici per cercare di aiutarli ed impedirgli di stare come sono stato io…In bocca al lupo a tutti.

  11. fabio

    Ciao a tutti! Sono un ragazzo 24 anni, ho sempre avuto una vita abbastanza attiva e piena, allo stesso tempo forse solo adesso mi rendo conto che la mia vita così piena d\’iniziativa era solo un modo per sfuggire a certe situazioni. Ormai da un anno vivo continui attacchi d\’ansia per le ragioni più disparate, sono crollate tutte le mie piccole certezze e a volte vorrei davvero rinunciare alla vita. Non sono una persona così cattiva, a volte sono un po malignetto lo ammetto ma adesso provo un rancore sempre più forte verso di me e soprattutto verso gli altri. Non voglio davvero! Mi dispiace ma ci sono certe cose che mi fanno uscire di testa, basta una cosa piccolissima a mutarmi l\’umore sia in positivo che in negativo. Dormo poco o profondamente, sragiono e non riesco più a studiare…insomma è un disastro e non trovo una valvola di sfogo. Piano piano anche i miei amici ci stanno mollando e anch\’io preferisco stare a casa piuttosto che uscire come uno zombie, piano piano cerco di ricostruire la mia vita ma è un vero casino. Una volta non era così, una volta credevo in quello che facevo e volevo bene agli altri, ormai non riesco più a fidarmi di nessuno ne a credere in niente. Non sono andato mai stato da uno psicologo, in casa mia mi hanno sempre detto stai tranquillo passa tutto e a volte mi sembra funzioni, ma altri giorni stai proprio male. Ho letto un po di consigli e cercherò di metterli in pratica. Grazie a tutti e scusate lo sfogo.

  12. Filomena

    Ciao a tutti.
    Anch\’io soffro di ansia, a volte ho la tachicardia, accompagnata da capogiri. Alcuni dicono che dipenda proprio dall\’ansia, altri dalle sigarette. Sono stata anche da alcuni psicologi ma ho sempre interrotto.
    Volevo chiedervi se il training autogeno si può fare anche da soli a casa, oppure se occorre essere guidati da qualche esperto in materia.
    Grazie

  13. marika

    salve, mi chiamo marika, soffro di attacchi di panico da tanto tempo, sono andata da tanti medici e tutti mi dicono le stesse cose e mi dammi i farmaci di cui ormai sono diventata dipendente..Ma nonostante cio\’ i miei ADP ci sono sempre e sempre piu\’ forti, non so piu\’ cosa fare, vivo con la paura di morire, mentre lavoro, mentre gioco,passeggio, rido, in qualunque momento anche il piu\’ bello mi si manifesta l\’attacco di panico…. MA SI PUO\’ VIVERE COSI\’ ? Vi prego qualcuno specializzato puo\’ darmi un aiuto, una risposta alle mie domende, un aiuto, e soprattutto vorrei provare anche il training autogeno..

  14. maria

    Ciao a tutti, sono Maria ho 26 anni è da meno di un anno credo anch io di soffrire di attacchia di panico. (mamma mia quanto sono brutti, a volte ho proprio paura di morire).Tutto credo sia iniziato dopo alcuni problemi personali che ho avuto questa estate. all inizio ho reagito con forza e coraggio, soffrivo poco, invece da un pò di tempo tutto ad un tratto, soffro di questi attacchi. Mi viene da svenire, mi sento gelare, ma soprattutto ho lo stomaco a pezzi, mi brucia da morire. Non voglio assolutamente andare dallo psicologo, ma, dopo aver parlato con il mio medico di famiglia, voglio approfondire sul trainig autogeno. Soprattutto perchè credo che, dentro ognuno di noi ci sia la forza di combattere e andare avanti.
    Auguro a tutti compresa me di guarire presto, ma soprattutto di avere maggiori informazioni su questa tecnica.

  15. enzo

    Ciao sono enzo circa 4 anni fa ho avuto i primi disturbi con l\’ansia che in una prima istanza ho risolto con medicinali e ma di tanto in tanto si fa risentire avvolte in maniera leggera e gestibile altre volte mi distrugge come oggi.
    il punto è che questi miei disturbi avvolte come oggi non mi fanno dormire o se dormo dormo poco, e sveglio la mia compagna che si preoccupa per me e questo e dorme male anche lei perche preoccupata del mio stato.
    provero ora la tecnica suggerita quì \"http://www.nienteansia.it/tecniche-di-rilassamento/esercizio-di-respirazione-controllata.html\" spero di ottenere dei risultati.
    se avete altri consigli sono ben accetti.
    grazie ciao

  16. Vincenzo

    Ciao a tutti. Ho 56 anni, sono sposato con due figli, e da circa 2 anni soffro di ansia e di attacchi di panico che mi prendono lo stomaco, il petto e a volte il basso ventre. Quando ci penso a questi disturbi, rimango sbaldordito. Mi sembra di essere entrato in un pauroso tunnel, dal quale ogni tanto si esce e altre volte, senza accorgersene, si rientra con una senzazione tremenda di paura e malessere fisico. Durante queste sensazioni, mi prende molto la paura di far soffrire anche mia moglie, che giustamente si preoccupa, ma io ho come l’impressione di trasmetterle l’ansia; a volte non vedendo un barlume di di speranza per una guarigione, ho paura come se anche lei possa rimanere intrappolata in questo tunnel, in questa palude: alla fine rimane solo la paura di essere in un circolo vizioso, in un buco nero che risucchia tutto. Ho fatto visite e cure farmacologiche, oltre che ai fiori di Bach che ho provato per diversi mesi. A proposito dei fiori di Bach, avevo messo sul cellulare l’avviso degli orari in cui dovevo prendere le goccine ( sette gocce ogni tre ore circa) e ho continuato a prenderle come un automa. Alla fine mi sono smontato perché non vedevo nessun miglioramento sostanziale, quindi ho dedotto che forse fanno bene, ma ci vuole Molto ma Molto tempo come tutte le cure omeopatiche. Secondo me ciò che ha scatenato il mio malessere è stato il troppo stress lavorativo che ha consumato tutte le mie energie; poi potrebbe aver contribuito l’insoddisfazione quotidiana della propria vita, una vita sempre uguale, senza sfoghi o momenti liberi personali, ma gravata dai problemi di tutti i giorni.
    Un consiglio che posso dare a chi soffre di questi disturbi: cercate di avere o di trovare ASSOLUTAMENTE UNO SFOGO allo stress quotidiano, ritrovate voi stessi e curate la vostra persona dedicandole più tempo; un hobby aiuta molto e non lasciarsi trascinare nel vortice della frenesia quotidiana che ci logora giorno per giorno.
    Prima di avere questi disturbi, non sapevo neanche che esistessero; si, si parlava di stress ma finché non l’ho provato personalmente non davo importanza alla cosa. Ora mi accorgo che le persone che ne soffrono sono tantissime e ho quasi l’impressione di essere entrato a far parte di una grande famiglia, una famiglia che soffre ma che cerca di aiutarsi gli uni con gli altri.
    Auguro a tutti quelli che soffrono come me, di assaggiare giorno dopo giorno quella serenità interiore che ormai stiamo cercando disperatamente e che ci sembra di aver perduto per chissà quale maleficio.
    Buona Pasqua a tutti.

  17. Mariastefania

    ciao a tutti mi chiamo mariastefania e ho 19 anni. Sono una ragazza molto ansiosa e da un po’ di tempo mi sono accorta che questa mia ansia si sta sviluppando sempredi più! io frequento l’ultimo anno del liceo e man mano che si avvicinano gli esami di maturità aumenta la paura ci penso anche di notte, ho paura di poter fare scena muta o di non essere ammessa e questo mi fa vivere male questi giorni!!! Ogni tanto mi capita che a scuola quando parliamo degli esami comincio ad agitarmi, comincio a sudare freddo e il cuore mi batte forte! Mi sembra anche quasi di svenire perciò non so cosa farò quando arriverà quel giorno! so che ci sono cose più terribili e che tutti mi dicono non pensarci vedrai che andrà bene ma io non riesco ad essere ottimista anche per mia natura perchè tendo ad essere abbastanza pessimista e ho pochissima fiducia in me stesso!! Cosa devo fare per trovare la tranquillità e non agitarmi il giorno degli esami? grazie mille!!!
    Bacioni a tutti!

  18. Vincenzo

    Ciao Mariastefania, quando sento o leggo che un giovane della tua età soffre o sta male, mi dispiace moltissimo; con questo non voglio dire che le persone meno giovani possono soffrire, ma un giovane ha diritto di vivere serenamente e gioiosamente perchè ha tutta la vita davanti da godersi.
    Secondo me, intanto non devi trascurare questa forma di ansia che ti prende, e cercare di capire perchè sei ansiosa. potrebbe essere causata dalla mancanza di fiducia che hai in té, mancanza di fiducia, sono convinto, che gli altri ti hanno tolto e che non hanno permesso, durante le tue esperienze di vita, di farti fare i tuoi errori o rispettare le tue idee o decisioni. TU SEI MARIASTEFANIA, una ragazza VIVA con una tua ben precisa personalità da RISPETTARE, e per questo devi vivere, per te stessa, e se ci riesci, fregartene dei commenti o opinioni degli altri, i quali sono sempre pronti a lapidarti quando non sei, per loro, utile ai loro scopi o ai loro interessi.
    Certo la scuola porta moltissima ansia perchè, ai nostri gg. si chiede molto agli studenti; poi l’indirizzo che frequenti ( sia che l’abbia scelto tu sia che te lo hanno inculcato) è molto difficile e impegnativo, quindi ti capisco.
    Il consiglio che mi permetto di darti equivale a una metafora: se riesci prova a pensare a dopo l’esame, quando è tutto finito e non hai più l’assillo degli esami o i pensieri dubbiosi, e collega questo pensiero del dopo, un pensiero positivo, qualunche cosa che ti possa dare gioia ( per es. dei momenti felici col tuo ragazzo, una canzone che ti piace molto, un viaggio piacevole, insomma qualsiasi cosa ti possa dare gioia). Io ricordo quando ero ragazzo e dovevo andare, per esempio, dal dentista, avevo una paura tremenda; per lenire questa paura, immaginavo a quando avevo già finito ed ero fuori dallo studio, e mello stesso momento immaginavo qualcosa di allegro; questo mi dava sollievo e mi faceva superare, quando ci pensavo, i momenti di paura: durante l’intervento del dentista, anche se avevo male, ripetevo a me stesso, che ormai ero lì, tanto valeva fare buon viso a cattiva sorte.
    Io poi nella mia vita mi sono molto affidato al Destino; quando ho avuto paura di qualche cosa, un impegno importante o altro, ripetevo a me stesso che ” come andava andava” , e che il risultato sarebbe stata una conseguenza del destino e quindi io accettavo ciò che la vita aveva predestinato per me.
    Ecco tutte queste cose mi hanno aiutato molto e spero tanto che possano aiutare anche te che hai tutta la tua vita davanti da vivere e tantissime belle cose da vivere, tante persone belle da incontrare e tante gioie da assaporare: ti prego sforzati solo di resistere nei momenti di difficoltà perchè PASSANO e poi arrivano i momenti belli.
    Sei hai qualche momento di difficoltà io prenderei, solo come aiuto momentaneo, qualche cosa leggera di medicinale rilassante (non abusarne però perchè l’buso di ogni cosa fa più male che bene, e poi si peggiorano le cose): parlane al tuo medico di famiglia.
    Io quando ho delle sensazioni di ansia, cerco di fare degli esercizi, in casa per conto mio, di training autogeno di rilassamento: se hai voglia provaci, anche se a volte la voglia non viene, sforzati un pochino: vedrai che ti possono aiutare. ( Su questo sito ci sono).
    In casa non farti assillare dagli altri e ritrova te stessa e la tua personalità: cerca di essere sempre te stessa perchè tu sei l’unica e la vera MARIASTEFANIA.
    Il giorno dell’esame non pensare più all’esame ma a quando avrai già finito e sarai insieme alle persone a te care a festeggiare.
    UN GRANDE ” IN BOCCA AL LUPO” – ANDRA’ TUTTO BENE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Un forte abbraccio.

  19. TERRY

    Ciao a tutti ! una settimana fa il mio fidanzato mi ha lasciato …io l ho percepito male e mi è partita un cardiopalma che è battito accelerato ma che io sentivo come tacchicardia . mercoledi ci siamo chiariti e tutto è tornato a posto ma il crdiopalma ritorna la sera quando sono a letto . una sera mi sono fatta sopraffare dalla paura e ho iniziato a tremare, sono andata in pronto soccorso e dopo una lunga attesa mi hanno visitata —- gocce ansiolitche da prendere 3 volte al giorno.
    MI SONO RIFIUTATA. GLI PSICOFARMACI NO. Il nostro problema è che abbiamo paura di cambiamenti di vita da noi non pilotati o decisi. Abbiamo troppo….se fossi stata in Abruzzo e la mia casa fosse crollata e i miei cari morti…allora che mi sarebbe successo???? Bisogna reagire, farsi forza, rimboccare le maniche e lavorare su se stessi, andare a esplorare dentro che c è …il nostro corpo sta cercando di dirci qualcosa è un messaggio da decodificare.

    Buon lavoro a tutti e me soprattutto ! Se volete scrivermi qualcosa sarei felice perchè sentire che non sono sola mi conforta e aiuta ….

  20. Vincenzo

    Ciao Terry, non ti preoccupare, non sei sola. Quando hai voglia di sfogarti scrivi pure, aiuta a ti fa vedere che ci sono tanti amici che hanno, purtroppo problemi simili ai tuoi o come i tuoi.
    Da quando ho avuto i disturni di ansia e attacchi di panico che mi prendevano lo stomaco, ho conosciuto tantissima gente, tramite internet e su questo sito, e mi sono reso conto della enorme quantità di gente che soffre di certi disturbi. Ho scoperto che anche diverse persone che sono a me vicine, accusavano gli stessi disturbi anche se con sintomi diversi ( ognuno di noi è debole in qualche cosa e gli attacchi di ansia prendono la parte debole di noi ). Io la penso come te, e cioè che siamo noi che dobbiamo fare un esame di coscienza e guardare dentro di noi per vedere qual’è la nostra debolezza e da cosa possono dipendere i nostri disturbi. Ad ogni modo quando ti prendono certi attacchi, prova, o almeno sforzati di provare a fare del training autogeno di rilassamento: secondo me ti aiuterebbe molto. Cara Terry, al di là di tutto questo, anche se è difficilissimo, ricordati che morto un papa se ne fa un’altro. Se dovesse esserci ancora delle incomprensioni col tuo ragazzo, cercate di parlare serenamente dei problemi che potrebbero dividervi, perchè è solo col dialogo che si risolve tutto: purtroppo a volte subentra l’orgoglio (che è una brutta malattia), e nessuno vuole cedere. Ma se c’è l’amore, tutto si risolve.
    Un grande in bocca al lupo e a presto.

  21. enzo

    Ciao ragazzi! come va?

    come avevo già scritto in precedenza, di tanto in tanto l’ansia si fa sentire.

    ma, vi dirò che sto cercando di scavare in me stesso, e sono arrivato ad un nuovo punto ho capito che i miei disturbi sono dettati dall’INSICUREZZA! paura di non riuscire anche nelle cose che so fare a occhi chiusi e con le mani legate!

    proprio io che che tendenzialmente sono sempre stato una persone che non si faceva problemi di alcun tipo! assurdo

    nel mio lavoro, ma anche fuori la gente mi considera un fenomeno, colui che è sempre riuscito a fare l’impossibile.

    Ora anche le cose più semplici mi sembrano ostacoli grandi!

    Si li porto a termine anche in maniera egregia (almeno così dicono), ma io ora anche se si complimentano per operato questo non mi fa star meglio, rimango con il dubbio.

    da questo ho capito che il problema è la paura di non riuscire, come se non avessi più fiducia in me stesso.

    è questo è grave anzi gravissimo, ho letto forse su questo sito, che la stima di se stessi è la base di tutto.

    ma come faccio a recuperarla non sono ancora andato da uno psicologo perchè ho sempre risolto da me i miei problemi, ma ora credo di averne bisogno, voi che dite?

    magari riesce ad entrare nella mia testa e rimettere gli ingranaggi al posto giusto, sto arrivando a questa soluzione anche perché non voglio far preoccupare mia moglie per dei problemi che non esistono, e che sono solo nella mia testa :(

    lei mi dice:
    tu non hai problemi reali…. vedrai che è solo un periodo…. stai tranquillo

    be basta forse vi ho annoiato già abbastanza, ma scrivo qui perché so che voi mi potete capire almeno spero ;)

    ciao e grazie per qualunque commento/cosiglio

  22. alex

    a causa di una grave crisi sentimentale, da circa due anni ho avuto un cambiamento radicale dentro di me. la cosa è esplosa con una malessere fisico, diarrea, vertigini, malore diffuso, non riuscivo a reggermi in piedi, senso di mancamento al punto di pensare di svenire.
    una visita medica dal cardiologo, rivelava un innalzamento della pressione arteriosa 90-100 / 140-150.
    Il cardiologo ha ritenuto fosse un fenomeno chiamato sindrome metabolica dovuto ad una serie ci cause concomitanti (aumento del peso corporeo + stress + colesterolo alto).
    Risultato, una cura per quasi un anno con antipertensivo.
    Ma dentro di me sapevo che non dipendeva da alcuna sindrome metabolica, anche se i farmaci, mi davano un senso di miglioramento dello stato generale, sentivo, ogni qualvolta assumevo i farmaci, un malessere, legato proprio all’assunzione della pillola.
    Abbiamo cambiato, con l’aiuto del cardiologo, pensando ad una intolleranza ad alcuni farmaci, di pillole ne ho cambiate tante, ma senza risultato.
    Fin dall’inizio rifiutavo la possibilità che la causa di tutto potessero essere crisi di ansia.
    Dopo un anno la pressione arteriosa, si era talmente abbassata che il cardiologo mi ha sospeso la cura antipertensiva
    attualmente, non prendo farmaci, ho trovato un sollievo, utilizzando prodotti omeopatici, nello specifico, gocce tintura madre di “tilia tomentosa, biancospino e melissa officinale”
    E’ difficile pensare che effettivamente possano donare benessere degli estratti vegetali, alla faccia di tutti i farmaci in commercio, fatto sta che da quando assumo queste gocce regolarmente, i disturbi di ansia si sono molto alleggeriti, direi sono quasi inesistenti.
    Ho voluto fare la prova a sospendere x una settimana le gocce omeopatiche!!
    risultato? ritorna l’ansia, anche se molto lieve.
    Le gocce funzionano davvero o sarà solo un effetto placebo??
    certo, le gocce non hanno alcuna controindicazione, non provocano assuefazione, e le quantità puoi adattarle alle esigenze.
    Il mio consiglio, a chi si riconosce nella mia esperienza, è quella di provare.
    A 50 anni, dall’alto della mia esperienza, ho dovuto ammettere la mia profonda ignoranza in questo campo, ed ora leggo tantissimo, per cercare di scoprire metodi naturali per curare qualsiasi cosa.

  23. Silvia

    Salve a tutti,
    Sono una psicologa di 27 anni, sto ancora studiando come psicoterapeuta, e vedo tanti tanti casi di persone che soffrono di ansia.Io stessa ne ho sofferto per un periodo della mia vita, e capisco benissimo cosa si prova, anche se sono convinta che ogni persona vive sente e soffre in maniera del tutto personale.
    Capisco che posso apparire di parte, ma ragazzi, rivolgetevi ad uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, e informatevi quanto più potete sui mezzi che avete a disposizione, perchè si può guarire, si può cambiare e migliorare la propria qualità di vita. Questo ovviamente non lo dico solo io (che posso vedere tutti i giorni i risultati della terapia), ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità.
    Ci hanno abituato a credere che chiedere aiuto per queste cose sia futile o inutile,che nessuno può capire o aiutare, lasciatemi dire che posso provare il contrario.
    Bisogna sapere da chi farsi aiutare, bisogna leggere e informarsi tanto, perchè di millantatori che ti fanno sedere su una sedia solo per chiacchierare, senza risultati, che rubano tempo e soldi, ce ne sono troppi.
    Ora permettetemi di darvi qualche info., non voglio usare paroloni o dare definizioni che ormai sapete tutti, ma solo piccoli consigli pratici.
    Allora prima di tutto l’ansia è un sentimento del tutto normale, anzi se si impara a gestire può essere addirittura utile! Considerate che fisiologicamente una crisi d’ansia ha una “scadenza temporale”, nel senso che sale fino a toccare il massimo livello, poi, fisiologicamente decade semplicemente da sola.
    Giocando su questa temporalità si possono affrontare i fastidi fisici derivanti in tanti modi (come le tecniche di rilassamento), che si possono apprendere anche da soli.
    Per gli Attacchi di Panico vale la stessa regola: in più le paure più frequenti (sono quelle di morire o di svenire o di impazzire), sono infondate, e serve molto conoscere cosa accade fisiologicamente per imparare ad affrontare e reprimere quel momento terribile.
    Per delle paure specifiche, ci sono tante tecniche che si possono utilizzare come la Desensibilizzazione Sistematica (tecnica cognitivo comportamentale che aiuta ad affrontare le situazioni che ci fanno paura in maniera graduale).
    Quando invece abbiamo difficoltà nel comunicare, riconoscere sentimenti ,farci capire dagli altri,o perchè magari tendiamo ad essere troppo aggressivi quando ci sentiamo frustrati o non capiti, oppure al contrario si tende ad accondiscendere a non dire mai come la pensiamo, per colpa di quella maledetta insicurezza……..bhè anche in questo caso un training sull’assertività è utilissimo!!
    Vorrei fare due chiacchiere con ognuno di voi, solo per condividere quel po’ di sapere che da dei risultati veri e concreti, ci sono un sacco di libri facili e pratici sulle tecniche cognitivo comportamentali….non dico sia la panacea di tutti i mali ma è il mio pane quotidiano, ci credo, lo studio, lo applico e ne vedo i risultati.
    Aggiungo un ultimo parere, del tutto personale, prima di prendere psicofarmaci, assicuratevi che siano davvero motivati, diffidate da chi li prescrive con leggerezza, il più delle volte fanno più danni che bene…
    Spero di esservi stata utile…resto a disposizione per qualsiasi domanda…
    In bocca al lupo!!!

  24. marco

    Ciao silvia, una domanda: perchè dici che i psicofarmaci fanno più danni che bene? so che creano dipendenza ma come nel mio caso mi sono di grande aiuto, anzi in pratica mi fanno stare bene. sono ormai 11 anni circa che li prendo a periodi alternati circa per 6 mesi e poi riesco a sterne senza per circa 12. Non è che ne sento la mancanza, il problema è che si ripresentano i sintomi dell’ansia/depressione per cui l’unica soluzione sono i farmaci. Ho tentato anche con la terapia cognitivo comportamentale ma con pochi risultati. Anche se adesso affronto il problema in maniera più”tranquilla”, comunque i sintomi li ho e combatterli ogni santo giorno è dura. non voglio dilungarmi. magari mandami una mail a mare123 [@] iol [.] it, magari potresti darmi qualche consiglio utile.
    bye bye

  25. monni

    ciao a tutti……anch’io sono un ansiosa…lo sono sempre stata ma negli ultimi anni aono peggiorata, unisco all’ansia anche una facile emotivita’ che spesso mi condiziona. Ho molta paura delle malattie, da giovane mi soffermavo su malattie specifiche poi dopo alcuni anni in cui mi sembrava di essere un po’ migliorata…con l’invecchiarmi (ho 46 anni) mi sembra di potermi ammalare in qualsiasi momento…non riesco a fare progetti….i miei pensieri si affollano nellamia mente….rimugino sempre anche di notte…..le associazioni di idee ovviamente sono sempre sulla mia paura…..ultimamente ho cambiato tutto casa lavoro…compagno…..forse ho cercato di stare bene e stare bene mi ha fatto temere di essere in pericolo……come mai sono così complicata????…grazie a tutti

  26. silvia_s

    Buongiorno,

    qualcuno mi potrebbe indicare qualche riferimento valido riguardo la tematica (libri, cure omeopatiche, fiori di bach…altro?

    Grazie

  27. chiara

    ciao a tutti!
    leggendo i vostri commenti mi sono sentita partecipe con voi dei problemi legati all’ansai. ho 22 e anche io da 6 mesi a questa parte ne soffro. tutto è iniziato con la malattia di mio padre, con un’operazione per togliergli un tumore. da quel momento ho cominciato a soffreire di attacchi di panico che ho tenuto sotto controllo con delle gocce. ma mi tengono solo in uno stato di calma apparente, infatti alterno giorante in cui sto benissimo ad altre in cui piango per niente, o solo a vedere altri piangere. oltretutto è un momento di transizione per me.. sto scrivendo la tesi e devo pensare al futuro. ma questo mi terrorizza, al contrario prima prendevo le novità come una botta adrenalitica, ora vorrei solo scappare da tutte le responsabilità. vorrei provare lo yoga a settembre… e imparare tecniche di respirazione . mi sapreste consigliare un buon centro a milano?

  28. nando

    ho 40 anni, da 20 soffro di insonnia e da 10 di ansia e att. di panico ho provato di tutto cio’ che e’ psicofarmaco ma con scarsi risultati .io sono uno sportivo ,professionista quidi capite che questo mi condiziona anche la mia carriera

  29. chicca

    ciao chiara e ciao tutti.
    ho 22 anni e anche io soffro di ansia e attacchi di panico che sembrano del tutto ingiustificati nella mia vita che ho da sempre considerato perfetta. sono sempre stata emotiva, ma da marzo il primo attacco di panico mi ha “cambiata” radicalmente: la persona sempre solare, sorridente e rompiscatole c’è ma non sempre, a volte preferisce andarsene e lasciare il posto a quella che ha paura. la mia causa scatenante? il mio futuro! il futuro che ho sempre immaginato, ricercato, adorato ora mi spaventa: mi spaventa sapere che a marzo sarò laureata, che non troverò lavoro, che dovrò sposarmi e lasciare la mia famiglia per vivere con il ragazzo che amo da ben 8 anni… in alcuni periodi l’ansia non c’è, scompare e resta la ragazza allegra, ma poi torna nei momenti più impensabili, in cui credevo di averla superata. in questi periodi mangio davvero poco e questo mi crea nuova ansia perchè sono sempre stata una buona forchetta mentre ora mi viene la nausea solo a guardare il cibo.. è normale? io lo so di dover cercare la forza dentro di me, lo psicologo mi ha aiutata ad affrontare la mia prima ansia e credevo di averla superata.. devo avere pazienza? leggo qui di persone che ce l’hanno da 10 anni ed io non voglio essere una di loro, voglio che finisca adesso. i buoni propositi ci sono, ad esempio io la affronto ogni volta che mi viene, non mi tiro indietro, non evito i luoghi e le persone, ma la affronto, magari resto tesa e triste per 20 minuti con i miei amici, ma poi la ragazza allegra torna, adesso devo solo sperare che prenda il sopravvento per sempre.. perchè è così difficile?!

  30. antonella nalin

    accettare se stessi penso sia un grande aiuto.per me ,per tutti.

  31. rosy

    Ciao a tutti ho 35 anni e sono un soggetto decisamente ansioso.mi agito per tutto persino per un appuntamento galante.vorrei prendere tutto alla leggera nella mia vita invece questo mio modo di essere mi fa soprattutto soffrire portandomi non solo distirbi emotivi ma anche fisici infatti soffro di colite di sbalzi di pressione di gonfiore addominale di cattiva digestione di restringimento della gola.insomma tutte conseguenze dell’ansia. Vorrei farmi ipnotizzare per diventare impassibile davanti a tutto e tutti. Ciao vi voglio bene

  32. Federico

    Sono Federico, ho 21 anni e da oramai un anno soffro di ansia generalizzata. La chiamano tachicardia oortostatica. Sono stanco di sentirmi dire che non ho nulla e che dovrei godermi la vita. Che parlarne fa bene e che confidarsi aiuta ad andare avanti. Sono sempre costantemente teso. Quando lavoro mi sudano le mani e sono impossibiltato a fare quello per cui sono pagato. Sono semplicemente e costantemente ansioso. Anche adesso mentre scrivo ho le spalle tese.

  33. rosy

    Ti capisco federico..anche se la mia ansia non e propio costante..solo quando mi succede qualcosa..ma quei momenti sono brutti. Quando ne sono fuori mi rendo conto di essere vittima della mia psiche..che e solo una questione mentale_inconscia e che cosi come possiamo causare pensieri ansiosi possiamo causare stati d animo tranquilli. E questione di volonta impegno e pazienza.comunque sappi che ci sono tecniche di rilassamento e di gestione emotiva che potresti trovare interessanti.a volte puo dipendere dalla nostra infanzia.

  34. Giovanna

    Ciao a tutti, mi chiamo Giovanna.
    Da quasi un anno soffro di attacchi di ansia. Secondo la mia psicologa la mia ansia è dovuta ad un evento post-traumatico (quando ero piccola ho avuto un preblema di salute importante) e l’anno scorso ho avuto un fastidio che mi ha ricordato molto quel periodo.. Da quel momento ho iniziato ad avere la sensazione
    di avere tutte le malattie di cui sentivo parlare. Per un periodo l’ansia è passata.. Ma in questo ultimo mese è tornata, è secondo me anche peggio di prima. In alcuni momenti vorrei staccare il cervello e buttarlo per stare meglio.. Ogni giorno mi ripeto che passerà, che è solo un periodo brutto e che le cose miglioreranno, che devo farmi forza..ma basta che mi fermi un attimo a pensare ed ecco che l’ansia torna.. Non mi capisco più, non capisco cosa voglio.. Non riesco a mangiare, ho lo stomaco chiuso e sono stanca morta… voglio che mi passi, o perlomeno vorrei riuscire a controllarla… Cerco di distrarmi in tutti i modi.. Sto uscendo tutti i giorni, ma non riesco ad essere serena…e nn ne posso più… appena parlo della mia ansia con qualcuno mi sento meglio… Parlandone anche con i miei parenti ho scoperto che la maggior parte dei miei famigliari sono ansiosi… Sono circondata..:-).

    Ciao a tutti
    Spero di migliorare e lo auguro tantissimo anche a voi.

  35. pepiniello24

    Ciaio a a tutti mi kiamo giuseppe,ormai e la bellenzza di 5annni che soffro di ansia attiki du panko e vevrosi ,ho avuto anche un passsattp con la droga ma grazie a dio con tutte le mie forze nee sono uscito abbastanza bene,ho provato anche a rifugiarmi nell’alcol cin qualke birra ma era peggio dopo che svaniva l’effetto dell’alcol mi tornva molto di più lansia,ora il mio medico mi ha dato come cure delle compresse di tavor,ma ne ho provato a milioni xanax rivotril en ecc eccc,non sto qui ad elencarli, devo dire che i casi di nevrosi mi stanno passando sarà perchè stò anche crescebdo ho 32anni,però non sono d’acccordo con questa cura delle tavor l’essere sempre dipendenti da qualkosa mi sembra da quando ero drogato,io chiedi aiuto o almeno qualke consiglio a qualkuno ci sono giorni che mi rinkiudo in me stesso e nn ho nemmeno voglia di uscire,paranoie per tutto conosco gia anke il trainig autogeneo anche se non lo mai segiuto con regolaritòà,vi prego anche se qualke mediko e disposto a darmi qualke consiglio o kiunque altro sarà bene accetto per chi lo sà io non ce la facccio più a vivere cosi ringrazio anticipatamente giuseppe!

  36. chiara

    ciao! ho scritto su questa pagina almeno un anno fa … e ora vi riscrivo con grande piacere e forza ritrovata. Ho praticamente tolto quasi tutte le gocce…. solo la sera per abitudine. Non ho un attacco di panico da molti mesi in concomitanza anche al fatto che ho iniziato a marzo di quest’anno sedute psicoterapeutiche di grande effetto unite alla pratica dello yoga costante che mi da grandi benefici. Riesco a controllare le situazioni di ansia e mi è rimasta solo tanta adrenalina positiva! Una via c’è e prendersi cura di se stessi è il primo passo per liberarsi (spero a breve in modo definitivo) di tutte le ansie… basta capire come affrontarle. Forrrrrrzaaaaaaaaaaa

  37. buba

    Io non ho praticamente mai parlato con o letto di qualcuno che abbia avuto buoni risultati dalla sola psicanalisi. Rendersi conto che non è servito a niente dopo magari uno o due anni, è pesante sia per la mente che per il portafoglio. Per me questo è sempre stato un deterrente e non ho quindi mai fatto una seduta. Ho preso uno psicofarmaco e me ne sono pentito amaramente. Rischiate di ridurvi a curare altre patologie. Almeno per me, i metodi di rilassamento, come il training autogeno ivi discusso, sono stati una panacea , anche molto economici in quanto autoterapie. Molto potenti. Maggiore interesse mi incute la cognitivo comportamentale, ma anche qui, i soldi che si spendono costituiscono un certo deterrente.
    Occhio se prendete farmaci, come ad esempio la pillola anticoncezionale. E’ facile che i farmaci inducano stati ansiosi o depressivi, per cui, prima valutate questo aspetto e vi eviterete inutili patimenti. Non sempre ciò che c’è sul foglietto illustrativo è completo e veritiero. Quindi meglio prendere le cautele del caso e cercare molto in internet.In queste condizioni per ottenere risultati bisogna tendenzialmente sudare molto ma molto di più, se vi è concessa la fortuna di ottenere il più lontano barlume di un risultato.
    Acquistare il controllo del proprio corpo e della propria mente, anche attraverso la conoscenza degli stessi, è forse il passo più importante e non è neanche tanto difficile. Il resto viene abbastanza naturale.
    La mia non tanto umile opinione, sicuramente anche un po’ semplicistica :)
    Sono solo di passaggio quindi vi saluto e in bocca al lupo!

  38. antonio

    salve a tutti,io sono un uomo di 57 anni e sono sei anni che soffro di ansia e attacchi di panico,sono stato da uno pschiatra,il quale,come tutti gli pschiatri ti risolvono il male con gocce di xanax e zoloft.Credo sia meglio non prenderle mai,si entra in un giro vizioso che per uscirne diventa quasi impossibile.Ultimamente vado da uno psicologo,mi apro,parlo mi sfogo,faccio esercizi autogeni,e da solo sto cercando di eliminare le gocce,una alla settimana fino ad arrivare a zero.Gli attacchi restano,ma ho capito che più diminuisco il medicinale e più mi sento meglio.Sarà un fattore mentale.A voi la risposta

  39. Sara

    Ciao a tutti, mi chiamo Sara e soffro anche io come voi di attacchi di panico. Ho 21 anni, e soffro di ansia da quando ne avevo 13, a volte vanno a periodi, ma non c’è mai uno stacco di almeno due mesi. Sono estremamente consumata da tutto questo trambusto che mi sento dentro.. Per molto tempo non avevo capito di provare tutta questa ansia dentro di me e anche le persone che mi stavano accanto non se ne sono mai accorte. è iniziato tutto con un’emotività a dir poco esasperante, piango per tutto, anche per i film per bambini, ho avuto dei momenti in cui mi dicevo che dovevo andare in manicomio, rompevo tutto quello che mi capitava sotto mano, una volta sono scappata di casa e urlavo come una pazza a mia sorella che voleva solo riportarmi indietro. Ho avuto dei momenti orribili, davvero orribili, ho fatto star male le persone che mi volevano bene, ma è come se diventassi un’altra persona, come se volessi esplodere fuori dal mio corpo e contemporaneamente reprimere tutto quanto. Fatico sempre ad addormentarmi, spesso ho paura che le persone che vivono con me muoiano e che mi lascino sola. Non sono riuscita a concludere gli studi per colpa di questi dannati attacchi di panico, per la paura che sento ogni giorno di non riuscire ad avere un futuro sereno. Spesso vorrei allontanarmi da tutti e non avere nessuno di cui preoccuparmi. Diciamo che la mia infanzia non è stata una delle più felici, ma nonostante io abbia ascoltato me stessa e abbia capito le cose che mi fanno star male, credeteci, l’unica cosa che riesco a fare è capire, non riesco a superarle e a guarire questa paura.
    Ho avuto anche io periodi in cui trangugiavo il cibo e altri in cui mangiavo briciole o addirittura niente. Facendo tanti anni di teatro ho imparato anche io questo sistema di respirazione, ma con il tempo ormai non mi fa quasi più nessun effetto e la paura ritorna. Ora ho provato queste gocce di Bach, peccato che sopiscono la paura solo in superficie, non la cancellano del tutto.
    Ho fatto avanti e indietro tra assistenti sociali e psicologhe da quando avevo sei anni, e non ho mai risolto nulla, proprio perchè ho il terrore di risolvere la mia vita. Ora sto prendendo in mano la situazione, ma è difficile, perchè ho sempre vissuto così, non so se sarò in grado di farcela, ho fiducia in me stessa, ma mi sottovaluto di continuo. Però grazie all’aiuto del mio fidanzato ora finalmente mi sto impegnando davvero, sto per fare l’esame per la patente, è già molto che mi sia iscritta.
    Tante volte non riesco a stare in mezzo alla gente. Ho davvero paura. L’idea che mi sfiorino, che mi stiano vicino, che mi respirino addosso mi atterrisce in quei momenti d’ansia, non sopporto le folle. Figuriamoci il tram, odio i tram.
    Non riesco ad andare neppure sulle montagne russe e sugli aerei, ho paura che prima o poi mi rinchiuderò in casa e non uscirò mai più, che me ne starò a leggere con il mio gatto per tutta la vita. E la paura più grande è che questa idea mi piace. Però voglio vivere, vivere davvero… Come fanno le persone normali. Vorrei che la mia ansia fosse piccola e giusta e vorrei che a spronarmi ci fosse altro, non la paura.
    Ora mi sento ridicola ad aver detto tutto questo miscuglio al mio computer, ma mi consola che ci sia qualcuno che leggerà le mie parole e che forse, almeno in parte, mi capirà certamente. Sono una normale ragazza, come tutte voi siete persone normali, ce la possiamo fare, basta solo smettere di sopravvivere e iniziare a Vivere, riprendendoci quel fiato che la paura ci toglie.
    Un abbraccio sincero a tutti voi, vi comprendo e mi dolgo per noi.

  40. Stare bene con se stessi, il fato e il destino | Leggo e ascolto

    [...] Per approfondire clicca QUI [...]

Lascia un Commento

*