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Sei in ansia? Passa un pomeriggio al cinema

category Psicoterapia Paola Dei 24 Marzo 2011 | 2,190 letture | Stampa articolo |
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Da anni mi dedico alla applicazioni del Cinema all’interno delle patologie che quotidianamente affliggono la nostra vita e da anni ho inziato a scrivere testi, elaborare metodologie fino a realizzare Corsi di Cinema-terapia attraverso i quali offro opportunità per poter elaborare i vissuti in maniera nuova ma al tempo stesso rispettosa della tradizione psicologica e art terapeutica.
In questa sede non mi sarà possibile esporre o fare cinema-terapia ma sarà invece possibile offrire piccole pillole di saggezza cinematografica affinchè la giornata di coloro che passano un momento negativo possa essere alleggerita da sane risate che aprono i polmoni, spianano le rughe e rinforzano il sistema immunitario.
E allora tuffiamoci nel mondo del cinema con una chicca uscita nelle sale cinematografiche a febbraio ma presentata al festival di Roma 2010.
Opera con un titolo già usato nel 1884 da Giulio PIccini per la stesura di un romanzo di stampo horror-comico e poi riusato nel 1956 da Fernando Mendez per una pellicola di genere fantascientifico messicano, il Film il cui vero titolo è Burke and hare, è invece di stampo inglese per la Regia di John Landis.
Irriverente eppure reale, ci mostra in maniera disincantata e quasi orripilante le storture dell’essere umano in un’epoca in cui i primi studi sull’anatomia andavano per la maggiore.
Addirittura al termne della pellicola ci si rende conto che si sta parlando anche di Charles Darwin e dei suoi predecessori e tanta è la sorpresa che non può non scapparci un esilarante: “Ohhh!”
Ambientato in Scozia nei primi anni dell’800, Ladri di cadaveri, mostra una società in fermento in mezzo alle correnti illuministe, quando i medici più in vista dell’epoca cercano di far evolvere la scienza vivisezionando i cadaveri e dando il via alla moderna medicina legale.
I due più eccelsi professori dell’epoca erano il Professor Knox e il professor Monroe, con appoggi politici e modalità scientifiche molto diverse fra loro. Mentre il primo si trova costretto ad acquistare cadaveri freschi dal popolo e da profanatori di tombe, il secondo viene rifornito di cadaveri freschi grazie ad una ordinanza che lo autorizza a portare avanti i suoi studi.


In mezzo a questo caos due loschi individui: William Burke e William Hare, due truffatori provenienti dall’Irlanda del Nord, individuano la strada per avviarsi ad uno stile di vita più agiato. Iniziano infatti vendendo i resti di gente morta incidentalmente e poi si improvvisano assassini seriali che utlizzano modalità rozze quanto assurde per procurarsi i cadaveri da vendere al professore che in un primo tempo è totalmente ignaro di quanto stanno portando avanti i due loschi individui ma che poi, per amore della scienza anche se intuisce, tace.
Colpisce la totale mancanza di autoctitica e di senso di colpa dei due William che sembrano sentirsi a loro agio nelle vesti di assassini fino a quando non compare l’amore. Riscatto di ogni delitto e risoluzione di ogni problema fa convertire uno dei due individui che si accolla tutta la colpa e nel momento della dipartita urla al popolo che se ne sta andando per amore.
L’altro William, con una moglie rozza quanto avida di denaro che gli si concede soltanto quando lui le fa sentire suono di moneta, fonda la prima agenzia di pompe funebri e realizza il suo sogno di fare una professione legalmente onesta ma molto ben retribuita. E i Professori? Uno di loro non passa bei momenti ma tutto troverà la sua soluzione in mezzo ad amor trionfante che ricorda l’opera di Caravaggio nella quale in mezzo ad ombre e luci risplende “Amor trionfante” raffigurato come un giovincello burlone e molto carnale. Niente di più carnale di ciò che il Regista inglese ha cercato di farci vedere nella società bene di fine 800 in maniera burlesca e originale e non poteva essere altrimenti per renderci consapevoli di un pezzo di storia che non è stato certo esilarante. Se al regista è riuscito di trasformare un Horror in un Film commedia ironico e trasgressivo, il compito è quello di provare a trasformare la vostra ansia in un sorriso e chissà che non ne vanga fuori una piccola opera d’arte..

 

Forse potrebbe interessarti il nostro QUIZ SUL CINEMA.

 

 

Dr.ssa Paola Dei
Pedagogista
Psicologo Psicoterapeuta
Psicologo dell’Arte Art Terapeuta (IGKGT-CH)
Consulente in Psicologia dello Sport
Consigliere GSA (Giornalisti Specializzati)
Contatto E-Mail: dr [.] ssapaoladei [@] libero [.] it







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