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Mente e Corpo in relazione: uno sguardo “bioenergetico”

category Psicoterapia Giulia Petrangeli 11 Luglio 2011 | 3,139 letture | Stampa articolo |
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di Dott.ssa Giulia Petrangeli. Clinico in T. Autogeno e tecniche psico corporee

Mente e Corpo. Spesso queste due parole vengono associate quasi a creare un paradigma dei nostri giorni, si assiste, infatti, al proliferare di attività che voltano al benessere, riconosciute talvolta (anche erroneamente) come attività svolte in massa nei luoghi più disparati o prettamente ginniche ed operatori impegnati in servizi di rilassamento, relax e “cura”. Il tutto per rispondere ad un bisogno, esistente nella nostra società, di ricerca di piacere, scarica e spesso nell’illusione che se il corpo si rilassa (o si stressa con una miriade di attività) la mente stessa ne gioverà e si produrrà benessere. È importante fare una piccolissima distinzione. In questo cerchio mente e corpo ruotano non solo moltissime attività e dunque vari operatori che se ne occupano a diversi livelli ma vi sono definizioni e finalità molto diverse tra loro date, ad esempio, dal percorso formativo scientifico che distingue il professionista e clinico con percorsi proposti all’utente in un luogo adeguato e che rientrano in una ricerca di relazione tra la mente ed il corpo, come finalità stessa di quel percorso che dunque può essere anche di “cura” perché consente alla persona di sentirsi, riconoscersi, esprimersi. Cosa può trovare dunque una persona che ha intenzione di svolgere un’attività per sé stessa, per la mente ed il corpo, con un professionista? Intendendo qui coloro che si occupano di terapie corporee sia in qualità di psicoterapeuti o psicologi esperti in psico fisiologia o approcci integrati affini. Essenzialmente si tratta di integrazione. L’utente può arrivare, seguito in un percorso, ad integrare le diverse parti del proprio corpo con la propria mente, poiché esercitazioni affrontate probabilmente toccheranno anche aspetti della propria immagine corporea e ancora, integrazione perché la mente ed il corpo vengano percepiti dal soggetto stesso come un qualcosa che è in comunicazione e relazione in cui favorire unità e riavvicinamento, non separazione. Attività che rispondono in modo pratico e professionale sono diverse, dalle Artiterapie (tra cui il teatro, la danza …) ed attività espressive, ad altre che puntano sul movimento e rilassamento, spesso presente anche nelle attività sopracitate, come il Training Autogeno o la Bioenergetica. Quest’ultima, ad esempio, trova nella relazione tra corpo, mente, processi energetici, emozioni, la chiave per il ripristino del benessere psico fisico: dalla percezione della tensione alla liberazione.


Per la bioenergetica (da Reich a Lowen) il corpo e la mente hanno uno stesso processo, ciò che accade nella mente si riversa sul corpo e viceversa. Corpo e mente influenzandosi a vicenda, negli anni, danno vita a delle corazze in cui vi sarebbero intrappolate emozioni mai espresse o espresse in minima parte, influenzando le posture, le abitudini, formando gli atteggiamenti ed i caratteri. Lo stress, infatti, produce tensione generando irrigidimento muscolare di organi esterni od interni. Sciogliere le tensioni, anche muscolari, significa andare a toccare quei conflitti non risolti e necessitano di liberazione. Energia, poiché viene considerato il flusso energetico della persona, se è in uno stato depressivo o di grande stanchezza probabilmente sarà fiacco e debole, sarà dunque da ripristinare la risorsa energetica. Se vi è troppa euforia ed aggressività, la carica energetica dovrà essere indirizzata in modo funzionale. Nella pratica si svolge un percorso fatto anche di momenti di esercizi veri e propri. Per il rilassamento, un aspetto fondamentale della bioenergetica è la respirazione e la qualità del respiro, riconosciuto come un’onda che attraversa il corpo. Il lavoro di scioglimento delle tensioni è creato dalle polarità o dal movimento, ad esempio, bloccare e rilasciare un movimento. A ciò si associano esercizi speciali di vibrazione energetica che vanno a risvegliare ogni parte del corpo. In sostanza, quando vibriamo siamo vivi, che sia per emozioni di paura, rabbia, amore, si scatenano sussulti energia e vibrazioni. Anche questo risponde all’integrazione, gli utenti riportano di sentirsi integrati con la mente quando sentono vibrare il loro corpo. È importante, infine ricordare che la terapia bioenergetica è l’analisi bioenergetica (psicoterapia) e a differenza di un percorso bioenergetico fin qui descritto con lo psicologo, va ad approfondire in senso psicoterapeutico ed inconscio le dinamiche che hanno generato blocchi ed inibizioni.

La bioenergetica, può dunque aiutare la persona a riconnettersi con la propria capacità di sentirsi vivi, provare gioie e dolori gestendo meglio le forti emozioni e trovare la propria relazione mente e corpo.

 

BIBLIOGRAFIA E PER SAPERNE DI PIù

www.dottoressapetrangeligiulia.it corsi di bioenergetica e training autogeno. Studio Roma.

A. Lowen / L. Lowen, Espansione e integrazione del corpo in Bioenergetica, Astrolabio, Roma, 1979

W. Reich Analisi del carattere, SugarCo, Milano, 1982.







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