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Il trattamento dei disturbi somato-psichici da ansia, depressione e stress in somato-psico-energetica

category Psicoterapia Sergio Scialanca 30 Novembre 2007 | 11,781 letture | Stampa articolo |
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La vegetoterapia carattero-analitica considera l’individuo come unità inscindibile di soma e psiche. Non è quindi possibile, secondo questa impostazione teorica, distinguere il disturbo d’ansia, o depressivo o da stress dai loro correlati sintomatici del versante organico.

In altre parole, a differenza di quanto si ritiene in psicosomatica, non vi sono disturbi organici derivanti da stati di sofferenza psichica, ma ogni stato di sofferenza (cioè di disfunzione della circolazione energetica), è caratterizzato da sintomi che si manifestano contemporaneamente sia sul piano psichico, che su quello somatico.

Secondo la somato-psico-patologia e la somato-psico-dinamica (F. Navarro), ogni disturbo psichico ha una correlazione, più o meno evidente, con un disturbo degli organi legati ai livelli corporei che lo caratterizzano. Qui di seguito è riportata una tabella comparativa di massima a titolo puramente esemplificativo.

Ciascuna delle tre aree di disturbo indicate, può avere origine da traumi intervenuti in diverse età evolutive: embrionale, fetale, neonatale, post-natale, puberale Tale origine determina i livelli di radicamento (profondità) del disturbo e di invasività nella vita della persona.

Inoltre, i sintomi possono “stratificarsi”, per cui un sintomo di disturbo d’ansia può essere – ad esempio – “a copertura” di un disturbo da depressione o da conflitto. Si può essere, inconsciamente, ansiosi per “nascondere” la depressione; depressi per “nascondere” il conflitto; stressati per “tenere a bada” l’ansia o la depressione…

DISTURBI DA ANSIA

PAURA DI NON POTER VIVERE
TIMORE DI NON POTER AMARE

ANGOSCIA (FOBICA)
PANICO, FOBIE
ALLARME GENERALIZZATO
PENSIERI OSSESSIVI
PERFEZIONISMO
DIFFICOLTA’ DI CONTATTO CON SE’

DISTURBI DELL’APPARATO RESPIRATORIO (ASMA, RINOFARINGITI, SINUSITI, BRONCHITI)
DISTURBI CARDIO-CIRCOLATORI (IPERTENSIONE, PALPITAZIONI)
DISTURBI DELLA VISTA (ASTIGMATISMO, IPERMETROPIA)
DISTURBI DELL’APPARATO DIGERENTE (GASTRITI, COLITI)
DISTURBI DELLA PELLE (DERMATITI, PSORIASI)
DISTURBI DELLA SESSUALITA’ (EIACULAZIONE PRECOCE, DIFFICOLTA’ ERETTIVE)

DISTURBI DA DEPRESSIONE

PAURA DI DISINTEGRARSI O DI NON POTER SOPRAVVIVERE
TIMORE DI NON ESSERE AMATI

ANGOSCIA (DI SEPARAZIONE, ORALE, ORGANICA)
PENSIERI SUICIDARI E RIMUGINAZIONE
ASTENIA (DEBOLEZZA)
FAME NERVOSA
RABBIA REATTIVA, RISENTIMENTO, RIMPIANTO
DIFFICOLTA’ DI CONTATTO CON GLI ALTRI

DISTURBI ADDOMINALI E DELL’APPARATO DIGERENTE (DISBIOSI, CANDIDOSI)
DISTURBI DEL SISTEMA IMMUNITARIO (INTOLLERANZE, ALLERGIE)
ARTROSI
DISTURBI DEL CAVO ORALE (CARIE, GENGIVITI, PARODONTITE)
DISTURBI DELLA VISTA (MIOPIA)
PROBLEMI ALIMENTARI
OBESITA’
DISTURBI DELLA TIROIDE
DISTURBI DELLA SESSUALITA’ (ASSENZA DI DESIDERIO)

DISTURBI DA STRESS
(CONFLITTO)

PAURA DI (DOVER) VIVERE
TIMORE DI (DOVER) AMARE

ANGOSCIA (SOMATIZZATA, OGGETTUALE)
BLOCCO ALL’AZIONE
ERITROFOBIA (ROSSORE)
TIMIDEZZA, INSICUREZZA, PAURA DEL CONFRONTO
NARCISISMO SECONDARIO
TIMORE DI ESSERE INTRAPPOLATI
TENDENZA ALLA “FUGA”
DIFFICOLTA’ DI ESPRESSIONE EMOZIONALE
ANAFFETTIVITA’ RELAZIONALE

CEFALEE, EMICRANIE, CERVICALE
DISTURBI DENTALI (BRUXISMO)
TACHICARDIE
LOMBOSCIATALGIE
DISTURBI DELL’APPARATO GENITO-URINARIO (CISTITI, PROSTATITI, DISMENORREA)
DISTURBI DELLA SESSUALITA’ (ANORGASMIA)
DISTURBI DELLA VISTA (STRABISMO)
IPERTROFIA MUSCOLO-SCHELETRICA LATERALIZZATA

Nella metodologia I.Fe.N. il paziente è visto come una unità compiuta in costante contatto con ogni altra unità vivente.

L’approccio al disturbo del paziente può quindi avvenire a partire da uno dei tre aspetti (energetico, somatico, psichico), ma deve coinvolgerli tutti, per ottenere quell’equilibrio e quella possibilità di mantenerlo che si chiama Salute.

Gli operatori I.Fe.N. lavorano quindi in équipe, confrontando tra loro i dati diagnostici e clinici emersi e valutando costantemente il processo di guarigione del paziente durante i trattamenti.

Il paziente viene accolto con uno screening anamnestico costituito da un colloquio con uno psicologo e da alcuni test bioenergetici di base (somato-psico-diagnostici), assolutamente non invasivi:

Diagnosi M.E.T. (Bilancio Energetico). In agopuntura è nota la diagnosi dei polsi, che è sia di tipo quantitativo che qualitativo. Attualmente è possibile realizzarla mediante l’ausilio di uno strumento elettronico in grado di misurare il livello energetico dei meridiani, fornendo dati numerici riportabili su di un apposito diagramma. Tali dati numerici sono riferiti alla misurazione delle microcorrenti attuata sui punti definiti nella Medicina Tradizionale Cinese “Punti sorgente”. La lettura di tale schema rende visibile l’eventuale sbilancio energetico e relativi blocchi. Di particolare interesse è l’osservare che uno squilibrio energetico si presenta prima del danno fisico, e consente quindi di prevenirlo.

Diagnosi Funzionale. E’ una diagnosi effettuata con l’ausilio di un apparecchio e visualizzabile in diagramma, relativa ai cosiddetti “disturbi funzionali”. Tale test individua sette aree funzionali, con la valutazione dell’eventuale disfunzione d’organo, e determina il fattore di vitalità, cioè la capacità reattiva del soggetto alla condizione patologica e alla cura.

In base allo screening somato-psico-energetico si consigliano al paziente le strategie terapeutiche da seguire per ottenere la guarigione, o ulteriori test clinici, da richiedere al proprio medico di base, o approfondimenti diagnostici energetici quali:

Diagnosi Energetica dei Punti Terminali DEPT. Si tratta di un metodo diagnostico bioenergetico basato sulla osservazione e definizione, sia in chiave analitica che analogica, delle irradiazioni emesse dai punti terminali dei meridiani energetici (secondo la Medicina tradizionale Cinese e secondo Voll), rilevate per mezzo della tecnica fotografica scoperta dai coniugi sovietici Semjon e Valentina Kirlian.

Test del Bilancio Vegetativo e Sincronismo Emisferico. Si tratta della visualizzazione in diagramma della relazione dei due aspetti del sistema nervoso autonomo e della relazione funzionale tra i due emisferi cerebrali.

Test kinesiologico. Si tratta di una visita diagnostica effettuata da un medico kinesiologo. La Kinesiologia è una disciplina che utilizza il test muscolare manuale per individuare eventuali squilibri energetici a livello della struttura muscolo-scheletrica, della biochimica e degli aspetti emozionali.

E’ importante considerare che la malattia è la migliore risposta che una persona può dare a un sottostante disagio dovuto a uno squilibrio energetico di base. Solo il riequilibrio energetico (della matrice energetica, cioè) garantisce la risoluzione del problema. L’eventuale resistenza alla cura fino ad allora riscontrata si spiega quindi con la persistenza della disfunzione energetica che ne è la causa.

Con il colloquio detto di “check-out”, il paziente riceve dallo psicologo la spiegazione dei suoi disturbi, sia in chiave organica (somatica), che psicologica, che – infine – energetica. Se ne spiega la ragione in termini funzionali, ovvero si risponde alla domanda: “perché mi sono procurato questa malattia? a cosa mi serve, cosa devo inconsapevolmente cercare di nascondere a me stesso?”

Al paziente sono resi disponibili i seguenti interventi terapeutici:

Vegetoterapia carattero-analitica. Pur rientrando nell’ambito della cosiddette “psicoterapie ad indirizzo corporeo”, è un intervento dolce e graduale di scioglimento dei blocchi energetici che interviene contemporaneamente sui tre aspetti energetico-somatico-psichico. Il processo prevede il riattraversamento di tutte le esperienze vitali fondanti, dalla vita intrauterina fino alla maturità sessuale, in modo di evidenziare le problematiche che si sono instaurate in certe fasi evolutive della persona trattata e di far rivivere le stesse esperienze in modo – stavolta – soddisfacente. Si tratta di un processo evolutivo in quanto prevede la progressiva presa di coscienza di chi si è, delle proprie potenzialità inespresse e della propria libertà interiore. Viene considerata la terapia di elezione.

Ad essa possono essere associate, in corso di trattamento, le cosiddette “terapie convergenti”, che hanno lo scopo di facilitare il processo di maturazione caratteriale e di superare più facilmente eventuali difficoltà che si incontrino durante il percorso. Queste terapie possono essere scelte tra le seguenti:

Naturopatia

Omeopatia ed Omotossicologia

Biofeedback

Cromopuntura ed Agopuntura

Somministrazione di frequenze (Synapsis wave o Synapsis point)

Riequilibrio energetico mediante MET

Riequilibrio emisferico

Shiatsu

Osteopatia

Dietologia







5 Commenti a “Il trattamento dei disturbi somato-psichici da ansia, depressione e stress in somato-psico-energetica”

  1. APG

    Ho trovato questo articolo davvero esauriente e preciso, chiarissimo lo schema ansia/somatizzazione!!! Io invece stavo trattando di kinesiologia e della sua relazione con il feto nella prima gravidanza, se può interessare sarei felice di sapere che ne pensate! http://www.nbmodena.org/category/kinesiologia/ Un saluto! Ancora complimenti!!

  2. Germano Pelli

    Germano Pelli
    E mail: pege54 [@] hotmail [.] com
    Diplomato in Psichiatria Sociale
    Praticante di Qigong da 44 anni

    Applico un supporto psico energetico a pazienti borderline e schizofrenici
    con tecniche respiratorie e di movimento di Qigong , i risultoti sono ottimi.

  3. Mariarosaria Rosella

    Salve sono la compagna di un medico generico.
    Purtroppo un pò depresso.
    Mi chiedevo come posso io aiutarlo a vincere questa sua forma di depressione.
    Inoltre lui nel periodo invernale è più depresso, comunque ci sono alla base di tutto delle problematiche che lo costringono ad una serie di stress continua.
    se per favore mi può dare qualche consiglio. La ringrazio
    trovo inoltre l’articolo molto molto interessante, sopratutto per quelli che come me non hanno tempo di aggiornarsi e lo fanno grazie al sito di niente ansia.

  4. Jessica

    Salve .. Sn una ragazza di vent’anni .. Da circa due anni vivo cn la paura di affrontarea vita .. Ho continui attacchi di panico .. Che si trasformano in mal di pancia cronici .. Pianti e paura di uscire di casa .. Sto perdendo le relazioni con le persone che mi stanno a cuore a causa della paura di uscire .. E ho Paura di nn poter affrontare il futuro .. Di nn avere la forza fisica di superare tutto qst.. Mi sn ritrovata in qualche punto dell’articolo sopra .. e volevo chiedere cosa posso fare per riprendere in mano la mia vita ? Uscire passeggiare e nn avere paura anche se manca la luce ? Serve a qlks la meditazione ? Vi prego datemi una risposta sn stanca di nn vivere più!

  5. Fabio

    Ciao Jessica,

    ho letto quanto hai scritto e se ne hai ancora bisogno prova a contattare la mail del post nr.2, pege54 [@] hotmail [.] com. Questa persona che conosco pratica discipline energetiche da molti anni e potrebbe aiutarti.
    Comunque si la meditazione praticata nel giusto modo puo essere un aiuto.
    Saluti.

    Fabio

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