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L'apprendimento senza il pensiero è fatica sprecata. Confucio
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Psicologia e giochi d’azzardo

category Psicologia Mario Di Nunzio 2 Agosto 2013 | 3,463 letture | Stampa articolo |
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Lotto, Gratta e Vinci e Slot Machine. Sarai tu il prossimo a perdere tutto ai giochi d’azzardo?

Questo articolo vuole svelarti i pulsanti psicologici utilizzati dalle Lobby dei giochi d’azzardo per attirare la gente alle vincite del gioco.

Il titolo dell’ articolo non è una provocazione o una impertinenza, ma una realtà: siamo tutti indifesi di fronte alle attrattive dei giochi. Scoprire i trucchi psicologici può aiutare a difenderti dall’ossessione del gioco.

Pare che lo Stato, ma soprattutto le società che amministrano le giocate, hanno scoperto una miniera d’oro e una possente sorgente di denaro, di cui solo in minima parte va nelle casse dello Stato.

Con l’ avvento delle lotterie istantanee, la liberalizzazione dei giochi d’azzardo, l’ introduzione di giochi elettronici, slot machine e altro, numerosi individui sono entrati  in un meccanismo perverso di seduzione al gioco.

Giorno per giorno aumenta il numero di coloro che sono attratti dai giochi e perdono un mucchio di soldi. Dinamiche perverse del gioco rendono difficile resistere alla lusinga della vincita. Alcuni si distaccano dopo aver perso un mucchio di soldi.

Perché succede questo?

Perché è così difficile resistere alla seduzione del gioco?

Le persone  che perdono tutto al gioco, al lotto, alle slot machine o ai ‘gratti e vinci’, cosa hanno di differente dagli altri?

Sono persone stupide? Hanno meno capacità di altri? Sono semplicemente viziosi? E’ solo colpa loro?

I cosiddetti “normali”, cioè coloro che non ancora hanno lasciato somme ingenti sul ‘tavolo verde’ sono al sicuro? I loro risparmi sono al riparo? Possono stare tranquilli?

Qual è il meccanismo diabolico dell’ attrazione al gioco?

Il gioco è irresistibile e attraente perché attiva un fenomeno psicologico, denominato’PENSIERO MAGICO’.

Questo meccanismo è molto potente perché inconscio,ancestrale, immaturo, e irresistibile.

Ha attinenza con la MAGIA.

La magia è potente perché fa una grande promessa“Io ti aiuterò per qualsiasi tuo problema”, “non devi più preoccuparti di come arrivare alla soluzione, perché io magicamente ti  condurrò direttamente alla soddisfazione. Senza sforzi ti accontenterò in tutti i tuoi desideri”.

Un sogno antico dell’uomo per la soluzione dei suoi problemi è una bacchetta magica. Una fantasia ereditata dal bambino che è in noi.

Il bambino crede nella magia, crede all’esistenza della bacchetta magica e a Babbo Natale. Pensa che può richiedere qualsiasi cosa, piange e immediatamente viene  soddisfatto.

Non deve pensare alle difficoltà economiche dei genitori, alla fatica che essi fanno, al tempo, l’ impegno, i sacrifici e le rinunce. Non deve preoccuparsi di nulla: viene accontentato e basta!  In breve tempo, come per magia. ottiene il giocattolo richiesto.

Con il tempo che passa e la crescita, arriva la fase adulta. Con la crescita si impara che quello che vuoi non te lo dà nessuno: devi guadagnartelo. Nulla più arriva magicamente, ma puoi avere tutto solo col lavoro, il risparmio e il profitto.

Succede però che di fronte a momenti negativi, di fronte alle difficoltà economiche, quando le cose non vanno bene, quando osserviamo con gelosia alcune persone  navigare nell’oro, può ripresentarsi il pensiero infantile che sarebbe bello se esistesse una bacchetta magica capace di risolvere tutte le nostre difficoltà.

In quei momenti fa presa il fascino della magia del gioco: una illusione che una vincita milionaria risolve per sempre tutte le difficoltà economiche.

Il pensiero di una schedina vincente  o di un ‘Gratta e Vinci’ si insinua prepotentemente nella mente.

Entri in una ricevitoria a giocare, ed entri anche in uno stato di trance, in uno stato ipnotico. Entrati in possesso della schedina, sei catapultato in uno stato di trance, in cui non pensi ad altro che sei ad un passo dalla fortuna.

Uno stato mentale molto diverso da quello di tutti i giorni. E’ una condizione di speranza, una disposizione di attesa, una sensazione che può accadere qualcosa di grandioso, che, se realizzata, si va a vivere in una dimensione diversa, di potenza, di possibilità smisurate, di assenza di problemi economici, senza più problemi lavorativi e affettivi.

Insomma, una condizione differente da quella dell’ adulto, con i piedi per terra. Uno stato magnetico in cui fai fatica ad uscire e a renderti conto che non hai vinto,  e devi tornare alla difficile realtà!

Se fai una vincita minore l’effetto ipnotico continua. Sei disposto a giocare ancora: ridai indietro il tagliando e prendi altri biglietti.

Lo stato ipnotico, di sogni ad occhi aperti, torna di nuovo se vieni a sapere di notizie di vincite o se senti notizie che in quel locale qualcuno ha già vinto. Lo stato di trance continua quando osservi tutte quelle locandine di vincite già fatte: non osservi la somma, non ti interessa, sai solo che, se continui a giocare, è solo questione di tempo, ma il prossimo vincitore sarai tu.

Le lotterie sono un fenomeno di ipnosi collettiva, un miraggio e un abbaglio.  Un tranello ben orchestrato dove nessuno si accorge che le società dei giochi ti pressano e ti fanno venire la voglia di giocare  perché fanno leva su profondi meccanismi psicologici.

In queste condizioni è veramente difficile  rendersi conto che non è facile vincere, che la vincita non è a portata di mano, che solo pochissime persone hanno realizzato una vincita interessante, a fronte di milioni di giocatori che giocano e vincono solo qualche spicciolo.

Ogni giorno ascoltiamo allettanti messaggi pubblicitari che inculcano false informazioni sulla estrema facilità a vincere:

Oppure slogan come:  ‘ Se non giochi non vinci’, ‘la fortuna è a portata di mano’. ‘Non dare un calcio alla fortuna’…

Sono solo alcuni esempi.

Insomma,  oltre a prendere in giro e a spillarci soldi, ci fanno sentire colpevoli e non pensiamo allo stato di bisogno della nostra famiglia!

E’ un  grande imbroglio, un immenso raggiro, perché è estremamente difficile vincere somme importanti.

La probabilità  di vincere somme importanti che ti cambiano la vita sono molto basse.

Quante possibilità abbiamo di diventare milionari?
Innanzi tutto: quanto si vince?
Gazzetta Ufficiale N. 214 del 14 Settembre 2005
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE decreto 5/08/05
modalita’ tecniche di svolgimento della lotteria nazionale ad
estrazione istantanea denominata «Miliardario».
• Art. 2.
Vengono messi in distribuzione n. 30.000.000 di biglietti
• Art. 5.
La massa premi ammonta ad euro 105.000.000,00 suddivisa nei
seguenti premi:
n. 5 premi di euro 500.000,00;
n. 25 premi di euro 100.000,00;
n. 250 premi di euro 10.000,00;
n. 5.000 premi di euro 1.000,00;
n. 7.500 premi di euro 500,00;
n. 65.000 premi di euro 100,00;
n. 120.000 premi di euro 50,00;
n. 90.000 premi di euro 25,00;
n. 270.000 premi di euro 20,00;
n. 350.000 premi di euro 15,00;
n. 2.030.000 premi di euro 10,00;
n. 8.610.000 premi di euro 5,00.
n. 5 biglietti con premio di
500.000 euro (RARI)
(FREQUENTI) n. 8.610.000 di biglietti con premio da 5 euro 

Matteo Iori – Associazione Onlus «Centro Sociale Papa Giov anni XXIII» (Reggio Emilia)

 

Prendiamo l’ esempio del gioco ‘Turista per Sempre’:
  • Uno stock di biglietti è costituito da 100.800.000 biglietti, di cui :
  • 35 vincono il primo premio ( 200.000€ + 6.000€ al mese per 20 anni + 100.000€ bonus) cioe’ una probabilità
di 0.000034% (praticamente è più probabile che ci cada in testa un meteorite,anziché grattare un biglietto vincente).
  • 24 vincono il 2° premio ( 50,000€) cioè lo
0.000023% (abbiamo ancora meno fortuna del 1°premio!).
  • 125 vincono il 3° premio (10,000€) pari ad una probabilità di 0,000124% ( 1 su 806.400)
  • 280 vincono il 4° premio (5,000€) cioè lo
0,00027% ( 1 su 360.000).
  • 2.940 vincono il 5° premio (1,000€) cioè lo
0.0029% ( 1 su 34285).
  • 9.240 vincono il 6° premio (500€) cioè lo
0.0091%  ( 1 su 10909 ).
  • 33.600 vincono il 7° premio (200€) cioè lo
0.033%  ( 1 su 3000 ).
  • 178.920 vincono l’ 8° premio (100€) cioè lo
0.17% ( 1 su 563 )
  • 388.080 vincono il 9° premio (50€) cioè lo
0.38% ( 1 su 259 ).
  • 1.080.660 vincono il 10° premio (20€) cioè l’
1.07% ( 1 su 93 ).
  • 1.150.800 vincono l’11 premio (15€) cioè l’
1.14% ( 1 su 87 ).
  • 6.916.980 vincono il 12° premio (10€) cioè il
6.8% ( 1 su 14 ).
  • 30.319,800 vincono il 13°premio (5€) cioè il
30.07% ( 1 su 3 ).

Guarda caso il biglietto che risulta piu’ vincente è quello da 5€, che di vincente non ha niente per noi, perchè molto probabilmente con la “vincita” ne acquisteremo un’ altro.

I biglietti vincenti sono come gocce d’acqua, dispersi nell’ oceano di  100.milioni di biglietti, disseminati in 38.000 locali, distribuiti in tutta Italia.

Ma è difficile resistere alla loro pubblicità, vero? E’ difficile perché abbiamo realmente bisogno di quei soldi. Le Lobby dei giochi non sono enti di beneficenza,  sono lì per prendere i soldi, non per donarli. Per un aiuto ci stiamo rivolgendo a persone sbagliate.

Se fosse per loro non darebbero manco i soldi che tocca allo Stato. Alla gente darebbero solo spiccioli per farli accanire maggiormente.

E’ difficile aprire gli occhi davanti a questa reatà, però le cose stanno in questo modo.

Se parli con qualunque persona  dell’ insidia del gioco, ti risponde che è tutto sotto controllo: è solo uno sfizio che fa di tanto in tanto, mentre prende un caffè o compra il giornale. Perché rinunciare? Metti che esce un biglietto milionario e risolve in questo modo la sua vita? Perché togliere questo sogno?

Niente di male se le cose stanno in questa maniera.  Se tutto è sotto controllo perché lamentarsi? Ma  non è così, il problema del gioco è  psicologico, è molto più profondo. In alcuni individui con una certa predisposizione, il gioco va a toccare motivi profondi, che fanno  sfuggire di mano la situazione.

Il motivo serio è che sottili ed efficaci messaggi pubblicitari ci fanno un lavaggio del cervello e ci inculcano la convinzione che vincere è facile, alla portata di mano, possibile a tutti ed è solo questione di tempo.

Noi crediamo acriticamente a questi messaggi, perché siamo in stato di trance, dovuta alla credenza che il biglietto che cambierà la nostra vita è lì, a portata di mano. Se non ci affrettiamo qualcuno lo prenderà al posto nostro. Tutto falso!

I biglietti sono disseminati in un oceano di 100 milioni di altri insignificanti biglietti. Il gioco è stato abilmente congegnato per creare dipendenza. Se gratti uno e non hai vinto sei portato a prenderne un altro, e poi un altro, e poi un altro ancora.

Sono i tuoi desideri a farti comprare altri biglietti. Le tue necessità e le tue aspirazioni a cui non sai e non puoi rinunciare.

Se hai difficoltà a staccarti, se hai difficoltà a rinunciare a giocare, allora può diventare una compulsione, un disturbo ossessivo-compulsivo.

[ Ma se vuoi saperne di più su l’ossessione del gioco d’azzardo, come si forma, come affrontarlo e come curarlo ti rimando all’ seguente articolo: L'ossessione dei giochi d'azzardo

P.s. Un ringraziamento particolare va a Matteo Iori – Associazione Onlus «Centro Sociale Papa Giovanni XXIII» (Reggio Emilia) per il materiale fornito].

 

 

Mario Di Nunzio
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicologodinunzio.com
Dipendente Ministero della Difesa. Curriculum vitae dettagliato presente sul sito.
Indirizzo e-mail: mdinunzio51 [@] gmail [.] com
Tel. 334 60 64 105

 

 

 







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